Martedì 25 Luglio 2017 - 865ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 16:30)

L'Assemblea ha avviato l'esame del ddl n. 2860 di conversione in legge del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno.

I relatori sen. Vicari (AP) e Tomaselli (PD) hanno illustrato il contenuto del provvedimento che all'articolo 1 contempla forme di incentivazione per i giovani del Mezzogiorno, per promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura, denominata "Resto al Sud", è rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che consiste per il 35 per cento in erogazioni a fondo perduto e per il 65 per cento è un prestito a tasso zero da rimborsare, complessivamente, in otto anni di cui i primi due di preammortamento. L'articolo 2 mira a favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura nelle regioni del Mezzogiorno, mediante una specifica destinazione di 50 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. L'articolo 3, al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese, detta disposizioni per consentire ai comuni delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia di dare in concessione o in affitto ai soggetti in età compresa tra i 18 e i 40 anni terreni e aree in stato di abbandono. L'articolo 4 disciplina le procedure e le condizioni per istituire in alcune aree del Paese, comprendenti almeno un'area portuale, zone economiche speciali. Lo scopo delle ZES è infatti quello di creare condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, che consentano lo sviluppo delle imprese già operanti e l'insediamento di nuove imprese. Tali imprese beneficiano di speciali condizioni, in relazione alla natura incrementale degli investimenti e delle attività di sviluppo di impresa. L'articolo 5 prevede i benefici fiscali e le altre agevolazioni che sono riconosciute alle imprese già esistenti e alle nuove che si insediano e che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti nella ZES. L'articolo 6 è finalizzato a semplificare ed accelerare le procedure adottate per la realizzazione degli interventi previsti nell'ambito dei Patti per lo sviluppo. L'articolo 7 è volto a promuovere, favorendo l'utilizzo dei Contratti istituzionali di sviluppo, la realizzazione di interventi di particolare complessità finanziati a valere sulle risorse nazionali ed europee. L'articolo 8 dispone una deroga per l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al decreto-legge n. 347 del 2003. L'articolo 9 interviene sulla disciplina concernente la classificazione dei rifiuti. L'articolo 10 reca uno stanziamento al fine dello svolgimento di programmi per la riqualificazione e la ricollocazione di lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale o settoriale nelle regioni del Mezzogiorno. L'articolo 11 reca interventi per il contrasto della povertà educativa minorile e della dispersine scolastica nel Mezzogiorno. L'articolo 12 ridefinisce a livello legislativo, a decorrere dal 2018, la disciplina per il calcolo del costo standard per studente universitario. L'articolo 13 contiene disposizioni in materia di risanamento ambientale da parte dell'amministrazione straordinaria ILVA. L'articolo 14 proroga dal 30 giugno 2018 al 31 luglio 2018 il termine per l'effettuazione degli investimenti ammessi al beneficio fiscale cosiddetto del super ammortamento. L'articolo 15 conferisce agli enti locali delle regioni del Sud, in via sperimentale e per la durata di tre anni, la facoltà di ottenere supporto tecnico e amministrativo da parte delle prefetture. L'articolo 16 reca misure urgenti per affrontare situazioni di marginalità sociale.

Respinta la questione pregiudiziale del sen. Cassinelli (FI-PdL), a favore della quale si è pronunciato il sen. Giovanardi (FL), è iniziata la discussione generale.

(La seduta è terminata alle ore 20:03 )



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