Affari europei - Cooperazione interparlamentare

Introduzione

La cooperazione interparlamentare fra i rappresentanti dei parlamenti nazionali e fra questi e il Parlamento europeo ha ricevuto un grande impulso nel corso degli ultimi anni: riunioni interparlamentari su temi di interesse dell'Unione europea si sono svolte con regolarità sia presso il Parlamento europeo, sia presso il Parlamento del paese che detiene la presidenza dell'Unione.

Il trattato di Lisbona prevede, nel titolo sulle disposizioni relative ai principi democratici del nuovo trattato sull'Unione europea (TUE), un articolo espressamente dedicato al ruolo dei parlamenti nazionali e alla cooperazione interparlamentare (articolo 12), con la previsione che i parlamenti nazionali contribuiscano attivamente al buon funzionamento dell'Unione anche "partecipando alla cooperazione interparlamentare fra parlamenti nazionali e con il Parlamento europeo in conformità del protocollo sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea".

Nel protocollo sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea (n. 1) si ribadisce che "il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali definiscono insieme l'organizzazione e la promozione di una cooperazione interparlamentare efficace e regolare in seno all'Unione", riconoscendo quindi i principi di autonomia e parità dei parlamenti che sono alla base della cooperazione interparlamentare.

La cooperazione interparlamentare è regolata in gran parte dalla prassi, nonché dalle "linee guida in materia di cooperazione interparlamentare fra i parlamenti dell'Unione europea", approvate in occasione della Conferenza dei Presidenti dei parlamenti dell'Unione europea che si è svolta all'Aja il 2 e 3 luglio 2004, così come modificate dalla Conferenza di Lisbona del 19-21 giugno 2008. Le linee guida fissano i principi e gli obiettivi fondamentali della cooperazione interparlamentare nell'Unione, indicando come prioritari lo scambio di informazioni e il rafforzamento dell'attività di controllo dei parlamenti in tutte le aree di competenza dell'Unione, in particolare riguardo ai principi di sussidiarietà e proporzionalità.

Le forme di cooperazione tuttora esistenti comprendono la Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell'Unione europea (EUSC), la Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dell'Unione dei parlamenti dell'Unione europea (COSAC), gli incontri interparlamentari organizzati dal Parlamento del paese che esercita la Presidenza dell'Unione europea e dal Parlamento europeo (Joint Commettee Meetings e Joint Parliamentary Meetings), le riunioni di commissioni settoriali organizzate dai parlamenti nazionali o dal Parlamento europeo. Al fine di promuovere la cooperazione interparlamentare nell'Unione europea, l'IPEX (Scambio interparlamentare di informazioni sull'UE) mette a disposizione una piattaforma per lo scambio elettronico di informazioni in materia europea fra i parlamenti.

Si segnala, infine, l'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo (Ap-UpM), organo consultivo i cui membri sono designati dai paesi terzi mediterranei, dal Parlamento europeo e dai parlamenti nazionali, con la finalità di offrire sostegno, dare impulso e contribuire a livello parlamentare al consolidamento e allo sviluppo del partenariato euromediterraneo.

Informazioni aggiuntive

FINE PAGINA

vai a inizio pagina