Mercoledì 19 Marzo 2003 - 361ª Seduta pubblica (Pomeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 13:09)

Il Presidente del Consiglio Berlusconi ha riferito in Senato sugli sviluppi della crisi irachena, assicurando che l'Italia, come ripetuto sin dal primo momento, non è un Paese belligerante, ma concederà l'uso delle basi e il sorvolo del territorio nazionale, un dovere cui neanche Francia e Germania hanno inteso sottrarsi. Berlusconi ha richiamato l'insieme delle risoluzioni ONU che legittimano l'uso della forza per disarmare l'Iraq ed ha assicurato l'impegno dell'Italia nel corso del prossimo semestre di Presidenza dell'UE per la ricomposizione delle divergenze emerse nell'ambito dello scacchiere continentale.

Da parte delle opposizioni la guerra all'Iraq è stata bocciata come politicamente e moralmente illegittima, frutto di un'inaccettabile iniziativa unilaterale e tale da alimentare il terrorismo fondamentalista, produrre conseguenze catastrofiche per le popolazioni civili ed effetti devastanti sulle istituzioni sovranazionali e sul futuro dell'UE. Contro la concessione delle basi e dell'autorizzazione al sorvolo si sono espressi anche i sen. a vita Scalfaro, Cossiga, Andreotti e Colombo. Di ben altro tenore gli interventi dei sen. del centrodestra, che hanno fortemente apprezzato l'iniziativa del Governo Berlusconi alla ricerca di soluzioni pacifiche, ma ora chiamato ad operare una scelta di campo tra lo schieramento dei Paesi democratici e il regime dittatoriale e sanguinario di Saddam Hussein, scelta su cui l'opposizione ha perso l'occasione per mostrare la stessa sensibilità per l'interesse nazionale e lo stesso rigore istituzionale dimostrato dalla Casa delle Libertà quando appoggiò il Governo D'Alema in occasione della guerra nel Kosovo. Al termine del dibattito, è risultata approvata la risoluzione della maggioranza di sostegno al Governo, mentre sono state respinte la mozione avente come primo firmatario il sen. Cossiga e le risoluzioni presentate l'una dai Gruppi dell'Ulivo e da RC e l'altra dal Gruppo per le Autonomie, su cui il Ministro degli esteri Frattini aveva espresso parere contrario.

In conclusione di seduta, il Senato ha definitivamente approvato il ddl n. 776-B recante la legge di semplificazione per il 2001.

(La seduta è terminata alle ore 20:35 )



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