Giovedì 12 marzo 2026 - 399ª Seduta pubblica
Il Ministro delle imprese e del made in Italy Urso ha reso un’informativa sulla situazione dell’ILVA, delineando una fase decisiva per il futuro del principale polo siderurgico europeo e per l’autonomia strategica industriale dell’Italia e dell’UE. Ha ricordato gli interventi avviati dall’amministrazione straordinaria, con 1,2 miliardi di risorse pubbliche destinate soprattutto alla manutenzione degli impianti, alla sicurezza dei lavoratori e alla tutela ambientale. Il piano industriale mira a ripristinare entro aprile 2026 una capacità produttiva di circa 4 milioni di tonnellate annue, ritenuta necessaria per garantire continuità produttiva e occupazionale. Il Ministro ha inoltre evidenziato le criticità derivanti dal sequestro dell’altoforno 1 e dalla recente sentenza del tribunale di Milano, che incidono sul piano industriale e sulle trattative in corso. Parallelamente, prosegue il negoziato per la cessione del complesso siderurgico, attualmente in corso con il fondo americano Flacks, mentre è giunta anche una manifestazione di interesse del gruppo indiano Jindal. Il Governo intende garantire sostenibilità finanziaria, presenza di partner industriali e progetti di reindustrializzazione delle aree non produttive, riservandosi l’uso dei poteri di golden power; l’obiettivo è concludere il processo di vendita entro aprile e avviare la decarbonizzazione degli impianti, salvaguardando occupazione e competitività della siderurgia nazionale.
Nel dibattito sono intervenuti i sen. Lombardo (Az), che ha richiamato il mancato accordo con il produttore europeo ArcelorMittal e la possibile richiesta di scudo penale da parte dei nuovi investitori; Annamaria Furlan (IV), che ha sollecitato un ruolo più diretto dello Stato e una strategia industriale chiara per il futuro del sito; Magni (AVS), che ha denunciato le carenze nella manutenzione e nella sicurezza degli impianti, ha criticato l’ipotesi di cessione a un fondo finanziario e chiesto un ruolo più forte dello Stato; Trevisi (FI-BP), che ha insistito sull’importanza di maggiori investimenti in tecnologie per la sicurezza sul lavoro e sostenuto la necessità di una strategia industriale condivisa per l’acciaio verde; Sabrina Licheri (M5S), che ha criticato gli annunci del Governo privi di risultati concreti, chiedendo un piano credibile di riconversione e decarbonizzazione che tuteli lavoratori e territorio; Bergesio (LSP), che ha insistito sulla necessità di una soluzione industriale stabile dopo anni di interventi emergenziali, rimarcando l’importanza della scelta dell’acquirente e di un piano industriale credibile con investimenti e sostenibilità ambientale.
Si è poi svolto il sindacato ispettivo.
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Matilde Siracusano ha risposto all’interrogazione n. 3-02424, della sen. Naturale (M5S) e altri, sulle iniziative a tutela della produzione risicola nazionale, sottolineando l’impegno del Governo a difendere il settore risicolo italiano nelle sedi europee chiedendo clausole di salvaguardia più efficaci contro importazioni agevolate e richiamando l’istituzione del tavolo tecnico di filiera per definire il piano di settore e rafforzare competitività e stabilità della filiera. L’interrogante ha sollecitato un’azione più incisiva in Europa contro le importazioni senza dazi, anche alla luce dell’accordo commerciale con il Mercosur. Il Sottosegretario ha poi risposto congiuntamente alle interrogazioni nn. 3-02227, del sen. Franceschelli (PD) e 3-02454, dei sen. Centinaio e Potenti (LSP), sulla realizzazione di un parco eolico nella zona delle "Crete Senesi" in Toscana, spiegando che il progetto eolico di Asciano è attualmente sottoposto a procedura di valutazione di impatto ambientale, con istruttoria tecnica della commissione competente. Sono pervenute 144 osservazioni e i pareri dei Comuni interessati, tutti pubblicati per garantire trasparenza e partecipazione; la decisione finale terrà conto delle criticità emerse. In replica, il sen. Franceschelli ha criticato l’eccessiva centralizzazione delle decisioni e la scarsa discussione parlamentare sulle aree idonee; il sen. Potenti ha invitato a trovare un equilibrio tra sviluppo delle rinnovabili e tutela del paesaggio e dell’economia turistica locale.
Alle 15 si è svolto il question time.
Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani ha risposto all’interrogazione n. 3-02455, illustrata dal sen. Rosso (FI-BP) sulle procedure per garantire il voto degli italiani all’estero per il referendum del 22 e 23 marzo: dopo aver condannato con fermezza l’attacco alla base italiana di Erbil in Iraq, richiamato dall’interrogante, ha rassicurato che nessun militare è stato coinvolto e che saranno presto chiarite dinamiche e responsabilità dell’attacco. In merito al voto degli italiani all’estero, la regolarità delle operazioni elettorali, di spedizione e restituzione dei plichi saranno assicurati dalla vasta rete diplomatica-consolare e dall’istituzione di un'apposita unità operativa elettorale, coadiuvata da un numero verde. Il sen. Rosso ha espresso soddisfazione per la risposta del Governo. Il Ministro ha poi risposto all’interrogazione n. 3-02458, illustrata dal sen. De Cristofaro (AVS), sull’utilizzo delle basi militari statunitensi presenti in Italia nel conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran, ribadendo che l’Italia non intende prendere parte al conflitto e che non è sinora pervenuta alcuna richiesta rispetto al possibile utilizzo delle basi. Qualsiasi decisione sarà comunque condivisa e discussa in Parlamento. Insoddisfatto l’interrogante, ha biasimato la vaghezza della risposta e ha invocato maggiore rigore nel negare la disponibilità delle basi, nel pieno rispetto dell’articolo 11 della Costituzione.
Il Ministro delle imprese e del made in Italy Urso ha risposto all’interrogazione n. 3-02462, illustrata dalla sen. Renzi (IV), sul rincaro dei prezzi dell’energia dopo l’inizio del conflitto in Iran, sottolineando la maggiore complessità della crisi internazionale attuale rispetto alla crisi energetica del 2022, quando il Governo Draghi decise un consistente taglio delle accise, misura che si rivelò inefficace a fermare l’inflazione, oltre che costosa; ha evidenziato che l’aumento del prezzo dei carburanti in Italia, così come la crescita dell’inflazione, grazie alle misure adottate dal Governo, sono inferiori a quelli di altri Paesi europei. Il sen. Renzi ha giudicato la risposta del Governo del tutto evasiva. Il Ministro ha poi risposto all’interrogazione n. 3-02457, illustrata dal sen. Nave (M5S), sull'attuazione del piano Transizione digitale 5.0, sottolineando l’efficacia delle misure, che hanno innescato un processo di innovazione decisivo, con un impatto di grande rilievo negli investimenti, come dimostrano le quasi 20.000 istanze presentate. Grazie al nuovo strumento fiscale dell’iperammortamento, il piano si doterà di risorse nazionali e avrà durata triennale. L’interrogante ha ribadito il fallimento del piano. Il Ministro ha quindi risposto all’interrogazione n. 3-02459, illustrata dal sen. Bergesio (LSP), sugli strumenti di sostegno alla crescita industriale e sulla gestione degli incentivi previsti dal piano Transizione 5.0: la rimozione del vincolo europeo nel prossimo Consiglio dei Ministri e l’emanazione di un decreto attuativo consentirà una nuova programmazione degli investimenti, con la previsione di un voucher per il cloud e la cybersecurity e oltre 150 milioni destinati alle piccole imprese. La prospettiva triennale del nuovo piano garantirà maggiore certezza e stabilità alle imprese nel percorso di transizione tecnologica. L’interrogante si è dichiarato soddisfatto. Il Ministro ha infine risposto all’interrogazione n. 3-02456, illustrata dal sen. Gelmetti (FdI), sulle iniziative volte a contrastare gli aumenti nei prezzi dei carburanti, confermando come l’approccio del Governo dal 2023, teso a garantire maggiore trasparenza e monitoraggio del mercato, anche attraverso il rafforzamento del ruolo del Garante per la sorveglianza dei prezzi, abbia consentito una graduale e consistente diminuzione dell’inflazione che oggi si attesta al di sotto della media europea. Questo consentirà anche di monitorare l’aumento del prezzo dei carburanti e prevenire possibili fenomeni speculativi. Il sen. Gelmetti ha espresso piena soddisfazione.
Il Ministro per il lavoro e le politiche sociali Marina Elvira Calderone ha risposto infine all’interrogazione n. 3-02461, illustrata dalla sen. Camusso (PD), sugli strumenti di sostegno all'occupazione femminile in Italia, con particolare riguardo al congedo paritario: il Governo ha adottato una serie di provvedimenti, tra cui il potenziamento degli incentivi per i datori di lavoro che investono in occupazione femminile stabile, che incentivano la partecipazione delle donne al mondo del lavoro, così come la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Ha ricordato la recente approvazione del decreto legislativo di attuazione della direttiva europea sulla trasparenza salariale. La sen. Camusso si è dichiara insoddisfatta della risposta del Governo, che reputa propagandistica e mistificante.
In apertura di seduta, i sen. Boccia (PD) Scalfarotto (IV), Pirondini (M5S), Magni (AVS), Lombardo (Az), Erika Stefani (LSP), Rosso (FI-BP) e Gelmetti (FdI) hanno espresso solidarietà ai militari italiani colpiti nell’attacco alla base di Erbil e forte preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente. Le opposizioni hanno chiesto che la Presidente del Consiglio torni in Parlamento prima del Consiglio europeo per aggiornare le Camere. I sen. di maggioranza hanno ribadito fiducia nel Governo, sostegno alle forze armate e l’impegno a mantenere unità nella gestione della crisi internazionale.
(La seduta è terminata alle ore 16:33 )