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Assemblea - Comunicato di seduta (Resoconto sommario)

Mercoledì 22 ottobre 2025 - 357ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 9:35)

A conclusione del dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre 2025, l'Assemblea ha approvato la risoluzione n. 1 della maggioranza, che impegna il Governo a sostenere la pace e la stabilizzazione in Medio Oriente e Ucraina, rafforzare la difesa europea e la cooperazione con la NATO, promuovere la competitività e la transizione sostenibile dell'UE, garantire politiche efficaci su migrazione, edilizia abitativa e clima. È stata altresì approvata, in un testo riformulato, la risoluzione n. 4 dei sen. Calenda e Lombardo.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato come l'Italia si presenti all'appuntamento con una stabilità politica consolidata, una rinnovata credibilità internazionale e indicatori economici positivi. Sul piano internazionale, ha posto l'accento sulle crisi in Ucraina e Medio Oriente, esprimendo pieno sostegno al piano di pace promosso dal Presidente Trump e alla prospettiva di una soluzione a due Stati, subordinata al disarmo di Hamas. Ha ricordato l'impegno umanitario dell'Italia e la disponibilità a contribuire alla ricostruzione di Gaza e a eventuali missioni di stabilizzazione, condannando la violenza dei coloni e sostenendo sanzioni individuali. Riguardo all'Ucraina, ha ribadito il sostegno politico e umanitario, l'adesione al regime sanzionatorio e la contrarietà all'invio di truppe, auspicando una pace giusta e duratura. In materia di difesa, ha sostenuto una maggiore integrazione europea, in piena sinergia con la NATO, e l'esigenza di flessibilità di bilancio per gli investimenti strategici. Sul fronte climatico, Meloni ha confermato che l'Italia non sosterrà la proposta UE di riduzione del 90 per cento delle emissioni entro il 2040, chiedendo un approccio pragmatico, basato su neutralità tecnologica, inclusione dei biocarburanti e valorizzazione dei crediti internazionali; ha inoltre sottolineato la necessità di risorse adeguate nel nuovo quadro finanziario pluriennale e di una decisa semplificazione normativa per sostenere la competitività europea e correggere le rigidità del Green Deal. Infine, ha ribadito il sostegno alle politiche abitative accessibili, soprattutto per i giovani, e la determinazione nel contrasto all'immigrazione irregolare attraverso il modello del Piano Mattei e accordi con i Paesi di origine e transito, rivendicando i risultati ottenuti e l'impegno del Governo a difendere l'interesse nazionale.

Hanno preso parte al dibattito i sen. Monti (Misto), Terzi Di Sant'Agata, Amidei, Menia, Lisei, Ester Mieli, Speranzon (FdI), Stefania Pucciarelli, Claudio Borghi, Elena Murelli (LSP), Tatjana Rojc, Cristina Tajani, Alfieri (PD), Gasparri, Licia Ronzulli (FI-BP), Enrico Borghi (IV), Michaela Biancofiore (Cd'I), Calenda (Misto-Az) e Alessandra Maiorino (M5S). Il sen. Monti ha invitato la Premier a privilegiare l'interesse nazionale e dell'Europa rispetto a rapporti personali o politici con Trump; il PD ha chiesto sanzioni coordinate contro la Russia, il disarmo di Hamas e il rispetto delle linee di sicurezza a Gaza, riforme dell'UE per superare l'unanimità e il rafforzamento della credibilità europea; il sen. Enrico Borghi ha criticato il doppio standard della politica estera italiana, evidenziando ambiguità su Gaza e Ucraina; la sen. Maiorino ha contestato il piano Trump come strumento politico e denunciato fallimenti nella gestione dell'immigrazione; il sen. Calenda ha invitato alla prudenza sul piano statunitense, e criticato il Governo sulla politica industriale e climatica europea. I sen. di maggioranza hanno elogiato il Presidente Meloni per stabilità interna, crescita economica e credibilità internazionale, sottolineando il ruolo centrale dell'Italia in Medio Oriente, Ucraina e in Europa. Hanno condiviso l'importanza di una transizione ecologica equilibrata e della protezione della competitività industriale italiana. In replica, il Presidente Meloni ha ribadito l'impegno a rafforzare il ruolo dell'Italia e dell'Europa all'interno dell'Occidente, sottolineando la necessità di difendere la sovranità nazionale. Ha difeso le scelte del Governo su competitività e sicurezza energetica, ha richiamato l'attenzione alle politiche sociali, sanità e prima casa, contestando la strumentalizzazione politica delle piazze e dei conflitti internazionali e rivendicando la partecipazione italiana a piani multilaterali e la gestione equilibrata di Gaza. Il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e per il PNRR Foti ha poi espresso parere favorevole alla proposta di risoluzione n. 1 della maggioranza e, previa riformulazione, a diversi impegni della proposta n. 4 a firma Calenda e Lombardo (Az). Ha espresso parere contrario sulle proposte nn. 2 (sen. Boccia (PD) e altri), 3 (sen. De Cristofaro e altri), 5 (sen. Patuanelli (M5S) e altri) e 6 (sen. Raffaella Paita (IV) e altri).

Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i sen. Spagnolli (Aut), che ha sostenuto la necessità di rafforzare il ruolo dell'Italia e dell'Europa nei negoziati internazionali e difeso politiche green basate su evidenze scientifiche; Raffaella Paita (IV), che ha criticato le politiche fiscali e sociali del Governo, inadeguate a sostenere la credibilità del Paese; De Poli (Cd'I), che ha lodato il Governo per la gestione della pace in Medio Oriente e per l'impegno verso l'Ucraina, promuovendo un approccio equilibrato su clima, difesa e migrazione; De Cristofaro (AVS), che ha denunciato la subalternità agli USA e la marginalità dell'Italia in Europa, criticando l'aumento della spesa militare e la mancanza di interventi sociali; Stefania Craxi (FI-BP), che ha elogiato l'Esecutivo per coerenza e diplomazia, evidenziando l'impegno italiano in Ucraina e in Medio Oriente, senza rinunciare alla condanna delle violazioni dei diritti umani; Patuanelli (M5S), che ha contestato le promesse mancate su pensioni, accise e legge Fornero, accusando l'Esecutivo di immobilismo, propaganda e paura di un cambiamento reale; Dreosto (LSP), che ha ribadito la priorità di sicurezza, difesa dei confini e sostegno alle imprese contro politiche ambientali eccessive, rivendicando un'Europa dei popoli; Franceschini (PD), che ha messo in luce le contraddizioni del Governo e dei suoi alleati, sollecitando una scelta chiara tra l'integrazione europea e il nazionalismo e denunciando l'immobilismo politico; Malan (FdI), che ha rivendicato i risultati concreti ottenuti in tre anni (occupazione, sicurezza, sanità e sostegno alle famiglie), sottolineando che la stabilità dell'Esecutivo rafforza il ruolo dell'Italia nel mondo.

Il Ministro dell'interno Piantedosi ha reso un'informativa all'Assemblea sull'attentato nei confronti del giornalista della RAI Sigfrido Ranucci, esprimendo la più ferma condanna per l'atto criminale e la piena solidarietà al giornalista. Ha quindi illustrato la dinamica dei fatti, spiegando che le indagini sono in corso sotto la direzione distrettuale antimafia di Roma. Ha illustrato le misure di sicurezza già attive per Ranucci dal 2020, progressivamente rafforzate in relazione al livello di minaccia e ulteriormente potenziate a seguito dell'attentato, fino al terzo livello di tutela. Il Ministro ha quindi richiamato il monitoraggio costante degli atti intimidatori contro i giornalisti da parte del Viminale, evidenziando che, nel quinquennio 2020-2024, sono stati registrati 718 episodi di minacce, in prevalenza di matrice socio-politica e con crescente incidenza delle minacce online. Infine, ha ribadito l'impegno del Governo per la tutela della libertà di stampa, invitando a non strumentalizzare politicamente l'episodio.

Sono intervenuti nel dibattito i sen. Lombardo (Az), Aurora Floridia (Aut), Scalfarotto (IV), Michaela Biancofiore (Cd'I), De Cristofaro (AVS), Rosso (FI-BP), Barbara Floridia (M5S), Cantalamessa (LSP), Boccia (PD) e Balboni (FdI). Tutti i sen. hanno espresso solidarietà a Ranucci e una ferma condanna dell'attentato, riconosciuto come un gesto vile e inaccettabile contro la libertà di stampa e contro i valori democratici del Paese. I sen. di opposizione hanno denunciato il clima crescente di delegittimazione e intimidazione nei confronti del giornalismo d'inchiesta, chiedendo un impegno politico concreto per tutelare chi esercita il diritto-dovere di informare, condividendo la necessità di approvare una legge contro le querele temerarie e di garantire ai giornalisti condizioni di piena indipendenza e sicurezza, riconoscendo nella libertà di stampa uno dei cardini della vita democratica del Paese. La maggioranza ha espresso apprezzamento per la tempestività e l'efficacia dell'azione del Ministro Piantedosi e delle forze dell'ordine, respingendo le accuse di un presunto clima antidemocratico in Italia, dove la libertà di espressione è tutelata dalla Costituzione e spetta alla magistratura accertare la verità con equilibrio e senza strumentalizzazioni.

L'Assemblea ha approvato in prima lettura il ddl n. 1484 recante legge annuale sulle piccole e medie imprese.

Il provvedimento istituisce la presentazione annuale di un provvedimento organico per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese. Tra le principali disposizioni: incentivi fiscali per le imprese in rete, interventi di riqualificazione produttiva, rafforzamento dei confidi e innovazioni nella disciplina della cartolarizzazione dei crediti. Il testo affronta anche misure sul lavoro agile, la qualificazione degli operatori del settore Horeca e la riforma dell'artigianato. Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle false recensioni online, alla promozione della moda certificata e alla semplificazione normativa per le startup innovative.

Nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, il Sottosegretario per le imprese e il made in Italy Bitonci ha definito infondate le critiche sulla "demolizione" dei confidi, evidenziando il significativo incremento della loro attività e l'impatto positivo delle garanzie nel periodo post-Covid: la riforma dei confidi è frutto di un percorso condiviso con il settore e rappresenta un intervento positivo e ampiamente apprezzato dagli operatori.

Durante l'esame dell'articolato sono stati approvati gli emendamenti 11-ter.200 del sen. Salvitti (Cd'I) e altri, 19-bis.203 e 19-ter.202, 19-quinquies.203 dei sen. Amidei e Ancorotti (FdI) e 19-quater.203, del sen. Amidei e altri. Sono stati altresì accolti gli ordini del giorno G1.200, della sen. Minasi (LSP) e altri, G10.200 (testo 2) del sen. Gelmetti (FdI), G11-bis.200 (testo 2), dei sen. De Carlo (FdI) e Salvitti (Cd'I), G11-bis.201, del sen. Romeo (LSP) e altri, e G19-bis.500 (testo 2) dei relatori.

Hanno dichiarato foto favorevole i sen. Michaela Biancofiore (Cd'I), Paroli (FI-BP), Bergesio (LSP) e Ancorotti (FdI). Hanno espresso contrarietà i sen. Silvia Fregolent (IV), Magni (AVS), Sabrina Licheri (M5S) e Martella (PD).

(La seduta è terminata alle ore 19:52 )