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2 febbraio 2026 | Numero 133
Sanità

Approvate con modificazioni le norme sulla prevenzione del melanoma. Il ddl torna alla Camera

prevenzione del melanoma

Nella seduta del 27 gennaio l'Assemblea del Senato ha approvato, con modificazioni, il ddl n. 1531 su disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma e istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma. Il testo è quindi tornato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

In considerazione dell'aumento dell'incidenza del melanoma del 20 per cento nel 2020 rispetto al 2019 e del rallentamento delle attività di screening causato dell'emergenza pandemica, la proposta approvata dalla Camera dei deputati l'11 giugno intende istituire il MelanomaDay nel primo sabato di maggio, dedicato ad iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti volti ad avvicinare la popolazione alle buone pratiche di prevenzione. Il Ministero della salute potrà guidare tutti gli enti nazionali, locali, le aziende sanitarie e le realtà del Terzo settore nella realizzazione delle iniziative, coinvolgendo anche gli istituti scolastici nell'individuazione di percorsi dedicati alle persone con pregressa diagnosi di melanoma o con particolari fattori di rischio.

La discussione in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato in sede redigente nella 10a Commissione 8a il 1° luglio 2025 con la relazione del Presidente Zaffini (FdI).

Il 1° luglio sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella, Castellone (M5S) e Zampa (PD), che hanno sottolineato l'importanza delle campagne di prevenzione. In replica, il Presidente relatore Zaffini ha evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza della popolazione riguardo alle modalità corrette di esposizione ai raggi solari. Il 10 luglio sono intervenuti il senatore Magni (AVS), che ha espresso dissenso per la tendenza all'istituzione di giornate nazionali su temi specifici, e il senatore Zullo (FdI) e il sottogretario per la salute Gemmato, i quali hanno al contrario sottolineato l'efficacia di una giornata nazionale a tema per informare il pubblico.

Il 15 luglio, alla scadenza del termine, sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il 17 luglio sono stati illustrati dalle senatrici Camusso (PD) e Castellone (M5S) quelli proposti dai rispettivi Gruppi. Il 30 settembre è stato pubblicato l'emendamento 1.100 del relatore.

L'8 ottobre si è svolta la votazione degli emendamenti, risultando approvati il 1.100 del relatore, che posticipa al secondo sabato di maggio la Giornata in oggetto, nel caso in cui il primo sabato del mese coincida con il 1° maggio, il 2.0.1 (testo 2), sul consenso informato in materia di esecuzione di tatuaggi, gli identici 3.1 (testo 2) e 3.7 (testo 2), sulle campagne di screening dermatologico, e il Tit.1 che sostituisce il titolo con "Disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma e istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma".

Nella seduta del 14 ottobre il Presidente Zaffini (FdI) ha informato dei pareri non ostativi delle Commissioni 1a e 5a sugli emendamenti approvati. Quindi sono stati posti in votazione e approvati separatamente gli articoli del ddl n. 1531 e la Commissione ha conferito all'unanimità mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea su ddl in titolo, con le modifiche approvate.

L'esame in Assemblea

Il 27 gennaio il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea. Il relatore Zaffini ha evidenziato le modifiche introdotte in sede redigente, per rafforzare l'impianto preventivo del ddl, con la modifica del titolo e l'introduzione di nuove disposizioni sul consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi e sugli screening, ampliando i fattori di rischio e prevedendo il coinvolgimento dei servizi territoriali e della telemedicina.

Approvato l'articolato, sono intervenuti in dichiarazione di voto i senatori Annamaria Furlan (IV), Daniela Ternullo (FI-BP), Maria Domenica Castellone (M5S), Cristina Cantù (LSP), Ylenia Zambito (PD) e Satta (FdI). Tutti i Gruppi parlamentari hanno sottolineato l'importanza della prevenzione, delle campagne di screening e del consenso informato per i tatuaggi; è stato apprezzato il rafforzamento del testo da parte della Commissione, il coinvolgimento del territorio, delle scuole e dei servizi sanitari e l'attenzione a prevenzione primaria e secondaria. Pur annunciando un voto favorevole, IV, M5S e PD hanno criticato la clausola di invarianza finanziaria, ritenuta incompatibile con un reale potenziamento della prevenzione, che rischia di rimanere un mero enunciato.

Istruzione pubblica e affari sociali

Approvato il ddl sull'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Il testo passa alla Camera

inclusione scolastica degli studenti con disabilità

Nella seduta del 28 gennaio l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il testo unificato dei ddl nn. 236, 1141 e 793 sull'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

La proposta n. 236, Bucalo (FdI) e altri, concerne l'inquadramento professionale dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, che si intende sottrarre alla competenza degli enti territoriali e inserire nei ruoli del Ministero dell'istruzione, per valorizzare e stabilizzare il personale qualificato e specializzato che attualmente svolge tale attività.
Il ddl n. 1141, d'iniziativa del senatore Marti (LSP), mira a modificare l'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo n. 66 del 2017 per esplicitare titoli e requisiti per lo svolgimento dell'attività professionale di assistente all'autonomia e alla comunicazione.
Il ddl n. 793, D'Elia (PD) e altri, istituisce il profilo professionale dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità, definendone i criteri e il percorso formativo necessari per il riconoscimento della qualifica.

La discussione in Commissione

Il disegno di legge n. 236 è stato incardinato nelle Commissioni riunite 7a e 10a in sede redigente il 28 febbraio 2023 con le relazioni dei senatori Russo (FdI) e Occhiuto (FI-BP).

Gli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite hanno svolto un ciclo di audizioni informali dal 22 marzo al 26 luglio 2023.

Sono stati poi abbinati in trattazione congiunta il ddl n. 1141, incardinato il 31 luglio 2024, e il ddl n. 793, illustrato il 3 dicembre 2024.

Il 15 gennaio 2025 il relatore Russo ha presentato un testo unificato che, oltre a prevedere l'inquadramento delle figure in oggetto per mezzo della contrattazione collettiva a livello nazionale, accorda anche la facoltà alle Regioni e ai Comuni di procedere ad assunzioni attraverso concorsi pubblici o tramite esternalizzazione.

Il 4 febbraio si sono svolte ulteriori audizioni informali e il 6 è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al testo unificato.

Il 12 febbraio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati. Il 15 luglio si è svolta l'illustrazione degli emendamenti con gli interventi del senatore Mazzella (M5S), che ha illustrato l'1.3, e della senatrice Castellone (M5S), che ha illustrato il complesso delle proposte presentate dalla propria parte politica.

Il 28 ottobre 2025 è stata avviata la votazione delle proposte emendative. Sono risultati approvati, tra gli altri, gli emendamenti: 1.14 (testo 2), approvato all'unanimità, sui problemi dovuti all'incidenza delle malattie rare in ambito scolastico; gli identici 1.38 (testo 2) e 1.39 (testo 2), nonché gli identici 1.40 e 1.41 e gli identici 1.51 (testo 2) e 1.52 (testo 2), sui requisiti per lo svolgimento della professione di assistente per l'autonomia e la comunicazione; 1.100 dei relatori, sull'assenza di nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica per le assunzioni di assistenti all'autonomia e alla comunicazione. Altri emendamenti sono stati ritirati, respinti o accantonati.

Nella seduta del 27 gennaio il Presidente Zaffini (FdI) ha informato che la 5a Commissione ha espresso parere non ostativo condizionato sugli emendamenti 1.54 (testo 2) e identici, e parere non ostativo sulle restanti proposte. I relatori Occhiuto e Russo hanno presentato l'emendamento 1.54 (testo 2) e identici/5a Commissione, che fissa il termine di 120 giorni dall'entrata in vigore della disposizione per definire l'ambito di attività del profilo, le relative funzioni, il corrispondente fabbisogno di assistenza e il relativo ordinamento didattico, e la proposta Coord. 1. Poste in votazione, le proposte sono risultate approvate. Quindi le Commissioni riunite hanno votato e approvato il conferimento del mandato ai relatori a riferire all'Assemblea sul testo formulato dalle Commissioni, composto di un unico articolo.

L'esame in Assemblea

Il 28 gennaio il disegno di legge è stato incardinato in Assemblea. I relatori Occhiuto e Russo hanno illustrato il testo unificato approvato dalle Commissioni riunite, che ridefinisce la figura professionale dell'assistente scolastico come operatore socio-educativo a supporto dell'inclusione e del diritto all'istruzione degli alunni con disabilità, ne stabilisce i requisiti e ne disciplina ambiti e funzioni, tramite accordo in Conferenza unificata e contrattazione collettiva, assumendo anche misure a favore della continuità occupazionale.

Nelle dichiarazioni di voto sono intervenuti i senatori Magni (AVS), Giusy Versace (Cd'I), Daniela Sbrollini (IV), Daniela Ternullo (FI-BP), Barbara Floridia (M5S), Marti (LSP), Cecilia D'Elia (PD) e Carmela Bucalo (FdI). La maggioranza ha espresso un voto convintamente favorevole, riconoscendo che il provvedimento colma una lacuna storica nel sistema scolastico: la legge attribuisce finalmente una veste giuridica unitaria agli assistenti per l'autonomia e la comunicazione, valorizzando le competenze maturate e garantendo tutele contrattuali e maggiore uniformità nazionale. Pur condividendo l'obiettivo del riconoscimento della figura, i Gruppi di opposizione hanno annunciato l'astensione, segnalando criticità rilevanti: in particolare, hanno denunciato l'assenza di risorse strutturali e di un fondo nazionale dedicato, permanendo il rischio di scaricare sugli enti locali oneri finanziari e applicazioni disomogenee sul territorio.

Ambiente

Approvate le norme sull'istituzione dell'area protetta "Isola di Capri". Il testo passa alla Camera

istituzione dell'area protetta Isola di Capri

Il 28 gennaio l'Assemblea del Senato ha esaminato i disegni di legge sull'istituzione dell'area marina protetta «Isola di Capri». Il ddl n. 1311 è stato approvato in prima lettura ed è passato all'esame della Camera dei deputati. Il ddl n. 1681, di argomento affine e abbinato in trattazione congiunta, è stato dichiarato assorbito.

Le proposte n. 1311, a firma della senatrice Mennuni (FdI) ed altri, e n. 1681, di iniziativa dei senatori Nave, Di Girolamo e Sironi (M5S) prevedono l'istituzione dell'area protetta in titolo a tutela del valore naturalistico e paesaggistico del territorio, anche al fine di migliorare la gestione di una serie di criticità quali traffico, nautica da diporto e visitatori giornalieri, per preservare l'equilibrio urbano, ambientale ed economico dell'isola.

La discussione in Commissione

Il disegno di legge n. 1311 è stato incardinato nella 8a Commissione in sede redigente il 30 settembre 2025 con la relazione del Presidente Fazzone (FI-BP).

Il 28 ottobre il Presidente e relatore Fazzone ha illustrato il ddl di identico contenuto n. 1681. La Commissione ha deliberato l'abbinamento in trattazione congiunta delle due proposte e l'assunzione della n. 1311 come testo base per il seguito della discussione.

L'11 novembre è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno ad esso riferiti.

Nella seduta del 27 gennaio il Presidente Fazzone ha comunicato che sono stati presentati tre emendamenti al testo base, pubblicati in allegato al resoconto, e in qualità di relatore ha presentato uno schema di nuovo testo per il disegno di legge n. 1311, al fine di superare le criticità relative alla quantificazione degli oneri e alla relativa copertura. Quindi, su proposta del Presidente relatore, la Commissione ha adottato lo schema presentato come nuovo testo base, fissando alle 16 della stessa giornata il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.

Il 28 gennaio il Presidente ha comunicato i pareri non ostativi delle Commissioni 1a e 5a sul nuovo testo base, con riferimento al quale è stato presentato solo l'ordine del giorno G/1311 NT/1/8, pubblicato in allegato al resoconto. In seguito al parere contrario reso dal sottosegretario all'ambiente e alla sicurezza energetica Barbaro, il senatore Basso (PD) ha ritirato l'ordine del giorno presentato. Quindi sono intervenuti, dichiarando voto favorevole dei rispettivi Gruppi al conferimento del mandato al relatore, i senatori Nave (M5S) e Mennuni (FdI) e la Commissione ha conferito al relatore il mandato a riferire all'Assemblea sul ddl n. 1311, con le modificazioni apportate, con il conseguente assorbimento del ddl n. 1681.

L'esame in Assemblea

Il 28 gennaio il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea. Il relatore facente funzioni Rosa (FdI) ha presentato l'iniziativa come scelta di forte responsabilità politica e ambientale, inquadrando la tutela del mare e della biodiversità come priorità costituzionale e strategica per le politiche pubbliche. Ha precisato che il disegno di legge interviene sull'elenco delle aree marine di reperimento, distinguendo Capri da Punta Campanella, e affida al MASE l'istruttoria tecnica entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, prevedendo uno stanziamento di 300.000 euro annui a decorrere dal 2027 per il funzionamento dell'area.

Il sottosegretario per l'ambiente e la sicurezza energetica Barbaro ha ribadito l'attenzione prioritaria verso le aree protette come presidio di biodiversità e sviluppo sostenibile, confermando che l'istituzione dell'area marina protetta di Capri risponde a esigenze concrete del territorio e a una pressione antropica elevata e si inserisce nel percorso di adeguamento agli obiettivi europei di tutela ambientale.

Sono intervenuti per dichiarazione di voto a favore del provvedimento i senatori Spagnolli (Aut), Silvia Fregolent (IV), Salvitti (Cd'I), De Cristofaro (AVS), Silvestro (FI-BP), Nave (M5S), Beatrice Lorenzin (PD) e Lavinia Mennuni (FdI), riconoscendo l'istituzione dell'area marina protetta un'opportunità strategica per una gestione più responsabile e sostenibile di un ecosistema fragile.

Affari costituzionali

Approvate le modifiche all'Intesa con l'Unione induista. Il ddl passa alla Camera

Il 28 gennaio l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1661 di modifica dell'Intesa con l'Unione Induista italiana. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

L'Intesa stipulata il 4 aprile 2007 e approvata con la legge n. 246/2012 è stata modificata con un accordo bilaterale tra le due parti, firmato il 15 settembre 2025. Le modifiche introdotte riguardano il riconoscimento da parte dello Stato dei titoli di studio rilasciati da Istituti operanti sul territorio italiano e riconosciuti dall'Unione induista.

La discussione in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 1a Commissione in sede redigente il 22 ottobre 2025 con la relazione della senatrice Ternullo (FI-BP). Nella stessa data è stato comunicato il parere non ostativo espresso dalla Commissione bilancio. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 3 novembre.

Nella seduta del 7 gennaio il Presidente Balboni (FdI) ha comunicato che non sono stati presentati emendamenti né ordini del giorno. Sono stati poi approvati, con distinte votazioni, i quattro articoli del disegno di legge. Previa dichiarazione di voto di astensione dei senatori De Cristofaro (AVS), Giorgis (PD) e Alessandra Maiorino (M5S), la Commissione ha quindi conferito alla relatrice il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge.

L'esame in Assemblea

Il 28 gennaio il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dalla relatrice Ternullo.

Nelle dichiarazioni di voto sono intervenuti, a favore del ddl, i senatori Occhiuto (FI-BP), che ha difeso le intese come strumento concreto per rendere effettiva la libertà religiosa, ribadendo una visione di laicità come equilibrio e rispetto; Stefania Pucciarelli (LSP), che ha sottolineato altresì il valore delle intese per la coesione sociale e sollevato il tema dell'assenza di un'intesa con l'Islam; Terzi Di Sant'Agata (FdI), che ha valorizzato il riconoscimento dei titoli come rafforzamento dell'identità e della cultura induista in Italia. Anche la senatrice Musolino (IV) ha espresso una posizione favorevole, invitando, tuttavia, a una legge generale sulla libertà religiosa per superare i limiti del sistema delle intese. I senatori Magni (AVS), Cataldi (M5S) e Giorgis (PD) hanno annunciato l'astensione, auspicando una riforma organica dell'attuazione dell'articolo 8 della Costituzione.

Affari costituzionali

Approvate in prima lettura le modifiche all'Intesa con la Chiesa apostolica

Il 28 gennaio l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1662 di modifica dell'Intesa con la Chiesa apostolica in Italia. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

L'Intesa stipulata il 4 aprile 2007 e approvata con la legge n. 128/2012 è stata modificata con un accordo bilaterale tra le due parti, firmato il 15 settembre 2025. Le modifiche introdotte riguardano il riconoscimento dei titoli di studio rilasciati dagli Istituti della Chiesa Apostolica in Italia operanti sul territorio italiano, l'ingresso e il soggiorno in Italia dei missionari e dei ministri di culto di fede apostolica, la destinazione della quota dell'otto per mille del gettito IRPEF anche al mantenimento dei ministri di culto e alla realizzazione e manutenzione dei propri edifici di culto.

La discussione in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 1a Commissione in sede redigente il 22 ottobre 2025 con la relazione della senatrice Spinelli (FdI). Nella stessa data è stato comunicato il parere non ostativo espresso dalla Commissione bilancio.

Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 3 novembre.

Nella seduta del 7 gennaio il Presidente Balboni (FdI) ha comunicato che non sono stati presentati emendamenti né ordini del giorno. Sono stati poi approvati, con distinte votazioni, gli otto articoli del disegno di legge. La Commissione ha quindi conferito alla relatrice il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge.

L'esame in Assemblea

Il 28 gennaio il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore facente funzione Tosato (LSP).

Sono intervenuti per dichiarazione di voto favorevole i senatori Dafne Musolino (IV) e Malan (FdI), che ha difeso l'operato del Governo nel rilancio della commissione per le intese, criticando le astensioni come incoerenti rispetto a un adempimento costituzionale. La senatrice Gaudiano (M5S) ha annunciato l'astensione, criticando l'ampliamento politico dei benefici, in particolare sull'otto per mille.

Affari costituzionali

Approvate le modifiche all'Intesa con le Chiese avventiste. Il ddl passa alla Camera

Il 28 gennaio l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1669 di modifica dell'Intesa con le Chiese cristiane avventiste del 7° giorno. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

L'Intesa stipulata il 29 dicembre 1986 e approvata con la legge n. 516/1988 è stata modificata con l'accordo bilaterale del 15 settembre 2025. Le modifiche riguardano in particolare il riconoscimento dei titoli di studio rilasciati dall'Istituto universitario avventista.

La discussione in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 1a Commissione in sede redigente il 23 ottobre 2025 con la relazione della senatrice Gelmini (Cd'I).

Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 3 novembre.

Nella seduta del 7 gennaio il Presidente Balboni (FdI) ha comunicato che non sono stati presentati emendamenti né ordini del giorno e che la Commissione bilancio ha espresso parere non ostativo. Sono stati poi approvati, con distinte votazioni, i quattro articoli del disegno di legge. La Commissione ha quindi conferito alla relatrice il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge.

L'esame in Assemblea

Il 28 gennaio il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dalla relatrice Gelmini.

Hanno dichiarato voto favorevole i senatori Dafne Musolino (IV) e Antonella Zedda (FdI), quest'ultima criticando le astensioni come ritardi ingiustificati su un diritto già costituzionalmente previsto. La senatrice Gaudiano (M5S) ha annunciato l'astensione, disapprovando il riconoscimento dei titoli senza adeguato controllo pubblico e confronto parlamentare.