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20 ottobre 2025 | Numero 119

Ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare, elezione del sindaco nei comuni con più di 15.000 abitanti, funzioni della Corte dei conti e responsabilità amministrativa, modifiche allo Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, Giornata per le vittime del Corpo dei vigili del fuoco, Intese con la Chiesa apostolica in Italia e con l'Unione Induista italiana

Ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare

La settimana scorsa, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, la 1a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n. 1353-B su ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare, avviato il 1° ottobre con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
    La proposta di iniziativa governativa, approvata in prima deliberazione dalla Camera dei deputati il 16 gennaio e dal Senato il 22 luglio e in seconda deliberazione dalla Camera il 18 settembre, introduce nell'ordinamento il principio della separazione delle carriere dei magistrati, modificando le disposizioni costituzionali sugli organi di autogoverno della categoria. Al posto dell'attuale collegio unico, si prevede quindi l'istituzione di due organi distinti: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica e competenti, per le rispettive carriere, in materia di assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, valutazioni di professionalità e conferimenti di funzioni. La giurisdizione disciplinare su tutti i magistrati viene invece attribuita a un'Alta corte appositamente istituita. Ai fini della composizione dei tre collegi, il criterio elettivo vigente per l'attuale CSM viene integrato con quello dell'estrazione a sorte, con l'obiettivo di ridurre l'incidenza delle correnti organizzate nell'autogoverno della magistratura. È inoltre previsto, entro un anno dall'entrata in vigore delle nuove disposizioni costituzionali, l'adeguamento delle leggi ordinarie che disciplinano il CSM, l'ordinamento giudiziario e la giurisdizione disciplinare. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al dossier predisposto dai Servizi studi del Parlamento.
    Il 1° ottobre la Commnissione ha votato e respinto la proposta del senatore Giorgis (PD) di svolgere un ciclo di audizioni.
    Il 7 ottobre è stata avviata la discussione generale, proseguita nelle due sedute dell'8, con gli interventi di numerosi esponenti dell'opposizione.
    Questa settimana la discussione generale è ripresa con gli interventi dei senatori Basso, Beatrice Lorenzin, Sensi, Francesca La Marca, Tatjana Rojc, Nicita e Fina (PD) nella seduta del 14 ottobre, Crisanti, Vincenza Rando, Meloni, Parrini, Franceschelli, Ylenia Zambito, Misiani (PD), Felicia Gaudiano, Alessandra Maiorino (M5S), Dafne Musolino (IV), Daniela Ternullo (FI-BP) e Mariastella Gelmini (Cd'I) nella 1a pomeridiana, Sandra Zampa, Cristina Tajani, Giorgis (PD), De Priamo (FdI) e Magni (AVS) nella 2a pomeridiana del 15 ottobre. Gli esponenti dell'opposizione hanno ribadito le critiche sulla chiusura nei confronti di tutte le proprie proposte di emendamento e sulla volontà della maggioranza di governo di penalizzare la magistratura e alterare gli equilibri costituzionali. La senatrice Musolino ha espresso la posizione di IV, non contraria alla separazione delle carriere ma critica su vari aspetti della proposta, e ha preannunciato l'astensione del proprio Gruppo. I rappresentanti della maggioranza, rivendicando la coerenza della riforma con il principio costituzionale del giusto processo e con l'impostazione accusatoria del rito penale, hanno negato qualsiasi implicazione del disegno di legge nel senso della subordinazione della magistratura nei confronti del potere esecutivo.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie di martedì 21 alle 14 e giovedì 23 alle 8,45.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1451 in materia di elezione del sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, avviato il 6 maggio con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
    La proposta, presentata dal senatore Malan (FdI) e altri, è volta a modificare la norma sui ballottaggi nelle elezioni dei sindaci dei grandi comuni, per stabilire che per essere eletti al primo turno è sufficiente il 40%, anziché il 50% dei voti validi come attualmente previsto. Muovendo dalla constatazione del crescente astensionismo nei secondi turni delle consultazioni elettorali, si intende così limitare il numero dei sindaci eletti al ballottaggio con numero di voti molto basso, talvolta inferiore a quello conseguito al primo turno da altri candidati. Sono inoltre modificate di conseguenza le disposizioni sull'assegnazione del 60% dei seggi del Consiglio comunale alle liste collegate al sindaco risultato eletto.
    Il 6 maggio su richiesta dei senatori di opposizione è stata deliberata una procedura informativa, che si è svolta nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza del 22 e 29 maggio. Il 17 e il 18 giugno si è svolta la discussione generale, con gli interventi dei senatori De Cristofaro (AVS), Giorgis, Parrini (PD), Alessandra Maiorino (M5S), De Priamo (FdI) e Musolino (IV). Gli esponenti dell'opposizione hanno criticato il disegno di legge, ritenendo che la sua proposta sia motivata da meri interessi elettorali del centrodestra e che la sua eventuale approvazione renderebbe abnorme il premio di maggioranza previsto, con effetti di alterazione della rappresentanza potenzialmente incostituzionali. Il senatore De Priamo e il Presidente Balboni, intervenuto in replica in qualità di relatore, hanno sostenuto che il disegno di legge adegua il sistema elettorale dei grandi Comuni alla crescente disaffezione dei cittadini al voto, introducendo una modifica legittima in quanto già vigente e applicata nelle Regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia e nei Comuni con meno di 15.000 abitanti. Il 24 giugno è intervenuta in replica il sottosegretario per l'interno Wanda Ferro, che ha espresso un giudizio positivo sul disegno di legge, ritenendo che favorisca la governabilità senza implicare vantaggi né svantaggi elettorali per le attuali coalizioni politiche. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, inizialmente fissato per il 4 luglio, è stato posticipato al 7 luglio su richiesta del senatore Parrini (PD). Il 9 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati. Il 16 luglio sono state date comunicazioni sugli emendamenti dichiarati improponibili e il 17 è stata avviata l'illustrazione degli emendamenti, proseguita il 22 e conclusa il 23 luglio. Il 30 luglio, con l'approvazione degli emendamenti 1.5, sulla previsione di nomina di un supplente del consigliere comunale nominato assessore, sul quale il governo si era rimesso alla Commissione, e degli identici 1.8 (testo 2) e 1.5000 (testo 2), sull'abolizione del voto disgiunto (voto a lista e a candidato sindaco ad essa non collegato), con il parere favorevole del Governo, è stata avviata la votazione delle proposte di modifica, proseguita anche nelle sedute del 10, 11, 16, 17, 18, 23, 24, 25, 30 settembre, 1°, 2 e 8 ottobre.
    Nelle sedute del 14 ottobre e del 15 ottobre (antimeridiana) e del 16 ottobre è ripresa la votazione degli emendamenti. Nessuna delle proposte di modifica esaminate è risultata approvata.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle tre sedute di mercoledì 22 alle 8,45, alle 14 e alle 20.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 2a, del ddl n. 1457 su funzioni della Corte dei conti e responsabilità amministrativa, avviato il 22 maggio con l'illustrazione del senatore Sallemi (FdI), relatore per la 2a Commissione, anche a nome del relatore per la 1a Tosato (LSP).
    La proposta, di iniziativa del deputato Foti (FdI) e altri, approvata dalla Camera dei deputati il 9 aprile, è volta ad affrontare il problema della "paura della firma", ovvero l'eccessiva severità dei controlli in materia di responsabilità amministrativa e contabile, che avrebbe come deleteria conseguenza una forzata inerzia degli amministratori pubblici. Sono quindi previste norme sulla delimitazione delle ipotesi di colpa grave, sull'introduzione del principio di presunzione della buona fede degli amministratori pubblici, sull'obbligo di assicurazione per i dirigenti che gestiscono il denaro pubblico. Il Governo è inoltre delegato alla riorganizzazione delle funzioni della Corte dei conti, anche nella prospettiva di rafforzare l'efficacia dell'attività consultiva e dei controlli preventivi, con particolare riferimento al PNRR, per accentuare il ruolo della magistratura contabile di supporto ex ante all'attività amministrativa. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al dossier predisposto dai servizi studi del Parlamento.
    La procedura informativa, avviata il 12, si è conclusa il 19 giugno. Il 24 giugno è stata avviata la discussione generale, con gli interventi dei senatori Cataldi (M5S) e Verini (PD), contrari al disegno di legge che a loro avviso comprometterebbe l'indipendenza della Corte dei conti rispetto al Governo e l'efficacia dei controlli contabili, con ripercussioni negative sulle finanze pubbliche. Su richiesta dei senatori Cataldi (M5S), De Cristofaro (AVS) e Rossomando (PD), il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, già fissato all'8, è stato posticipato al 10 luglio. L'8 luglio la discussione generale si è conclusa con gli interventi dei senatori Concetta Damante (M5S), De Cristofaro (AVS) e Giorgis (PD), che hanno ribadito le critiche dell'opposizione alle norme in esame, ritenute lesive di un fondamentale presidio a tutela della legalità, nonché del senatore Occhiuto (FI-BP), che ha sostenuto il disegno di legge evidenziandone le finalità dirette a rendere più efficiente l'operato dei funzionari pubblici e più equilibrato il bilanciamento tra i diversi principi sottesi all'azione amministrativa. Il 16 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati e ne è stata avviata l'illustrazione, che si è conclusa il 22 luglio. Il 29 luglio è stata comunicata la nomina del senatore Zanettin (FI-BP) a correlatore, in aggiunta ai senatori Sallemi e Tosato, ed è stata avviata la votazione degli emendamenti, proseguita nelle sedute del 10, 16, 30 settembre, 1°, 7 e 8 ottobre.
    Nella seduta delle Commissioni riunite del 14 ottobre è ripresa la votazione degli emendamenti. Nessuna delle proposte di modifica esaminate è risultata approvata.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta delle Commissioni riunite di martedì 21 alle 20.

Nelle convocazioni di questa settimana sono inoltre previsti lavori in sede consultiva nonché le seguenti attività:

  • Avvio dell'esame in sede referente dei ddl sulle modifiche allo Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol n. 1670, di iniziativa governativa, approvato dalla Camera dei deputati il 7 ottobre, n. 305, n. 307 e n. 308.
    La proposta di iniziativa governativa concerne l'ampliamento della potestà legislativa della Regione e delle Province autonome di Trento e Bolzano, mediante l'integrazione di alcune materie incluse nelle rispettive competenze e la riduzione di alcuni dei limiti attualmente previsti in tali ambiti. Si prevede inoltre un aggiornamento della disciplina statutaria riferita, tra l'altro, all'impugnativa delle leggi statali, all'armonizzazione della potestà legislativa regionale e provinciale con quella statale, all'esercizio del diritto elettorale attivo, al procedimento di revisione statutaria. Gli altri tre disegni di legge abbinati in trattazione congiunta, di iniziativa del senatore Durnwalder (Aut), hanno la medesima finalità di modificare, in diversi ambiti, la potestà legislativa della Regione e delle province autonome di Trento e Bolzano.
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1617 di istituzione della Giornata nazionale della memoria per le vittime del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, presentato dal senatore Balboni (FdI).
    La proposta proposta prevede l'istituzione della ricorrenza in titolo il 27 luglio, con particolare riferimento alla strage di Via Palestro a Milano, avvenuta in tale data nel 1993. Per celebrare i vigili del fuoco caduti nell'adempimento del proprio dovere, saranno quindi promosse cerimonie, eventi, incontri, conferenze storiche, mostre fotografiche e testimonianze presso le istituzioni nazionali, regionali e locali e gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, in collaborazione con il Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile del Ministero dell'interno.
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1661 di modifica dell'Intesa con l'Unione Induista italiana.
    L'Intesa stipulata il 4 aprile 2007 e approvata con la legge n. 246/2012 è stata modificata con un accordo bilaterale tra le due parti, firmato il 15 settembre 2025. Le modifiche introdotte riguardano il riconoscimento da parte dello Stato dei titoli di studio rilasciati da Istituti operanti sul territorio italiano e riconosciuti dall'Unione induista.
  • Avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1662 di modifica dell'Intesa con la Chiesa apostolica in Italia.
    L'Intesa stipulata il 4 aprile 2007 e approvata con la legge n. 128/2012 è stata modificata con un accordo bilaterale tra le due parti, firmato il 15 settembre 2025. Le modifiche introdotte riguardano il riconoscimento dei titoli di studio rilasciati dagli Istituti della Chiesa Apostolica in Italia operanti sul territorio italiano, l'ingresso e il soggiorno in Italia dei missionari e dei ministri di culto di fede apostolica, la destinazione della quota dell'otto per mille del gettito IRPEF anche al mantenimento dei ministri di culto e alla realizzazione e manutenzione dei propri edifici di culto.