Testata
Periodico di informazione
sull'attività parlamentare,
link e segnalazioni

6 ottobre 2025 | Numero 117

Festività nazionale di San Francesco d'Assisi, semplificazione delle attività economiche, definizione e contrasto dell'antisemitismo, elezione del sindaco nei comuni con più di 15.000 abitanti, funzioni della Corte dei conti e responsabilità amministrativa, ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare

Festività nazionale di San Francesco d'Assisi

La settimana scorsa, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, la 1a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione della discussione in sede deliberante dei ddl sulla festività nazionale di San Francesco d'Assisi n. 1653, approvato dalla Camera dei deputati il 23 settembre, e n. 1269, avviata il 25 settembre (2a antimeridiana) con la relazione della senatrice Gelmini (Cd'I).
    Il ddl n. 1653, di iniziativa del deputato Lupi (NM), prevede il ripristino della festività nazionale in titolo, in prossimità della celebrazione per la ricorrenza dell'ottavo centenario della morte del Santo. In particolare, l'articolo 1 definisce le finalità della festa (promozione dei valori della pace, della fratellanza, della tutela dell'ambiente e della solidarietà), l'articolo 2 disciplina le celebrazioni istituzionali, l'articolo 3 autorizza gli stanziamenti finanziari. Analoghe finalità sono perseguite dal ddl n. 1269, di iniziativa della senatrice Versace (Cd'I).
    Il 25 settembre è stata deliberata l'adozione del ddl n. 1653 come testo base della discussione.
    Nella seduta del 30 settembre la senatrice Versace (Cd'I) ha assunto le funzioni di relatrice in sostituzione della senatrice Gelmini. Su proposta del Presidente Balboni (FdI) la Commissione ha unanimemente convenuto di rinunciare alla fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Nella seduta del 1° ottobre (pomeridiana), acquisiti i pareri non ostativi espressi in sede consultiva, la Commissione ha approvato, con distinte votazioni unanimi, i tre articoli del disegno di legge. La relatrice Versace ha ringraziato il Presidente e tutti i componenti della Commissione per aver reso possibile un rapido esame della proposta e ha sottolineato l'importanza di San Francesco come patrono d'Italia e punto di riferimento universale. Il disegno di legge n. 1653 è stato quindi approvato all'unanimità in via definitiva, con conseguente assorbimento del n. 1269.
  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl n. 1184 in materia di semplificazione delle attività economiche, avviato il 18 settembre 2024 con la relazione del senatore Della Porta (FdI).
    La proposta, di iniziativa governativa, introduce misure in favore delle attività economiche, turistiche e della navigazione, tra cui la riduzione da 12 a 6 mesi del termine per l'esercizio dell'annullamento d'ufficio del provvedimento amministrativo. Per i cittadini sono semplificate una serie di norme relative, tra l'altro, alla circolazione giuridica dei beni provenienti da donazioni, al permesso di costruire su immobili vincolati, al rilascio di autorizzazioni, ai termini per la dichiarazione di assenza e morte presunta. In materia scolastica, il ddl interviene sui pagamenti dei contributi alle scuole paritarie, sui progetti del servizio educativo per l'infanzia e il loro finanziamento, sulla continuità del conferimento delle supplenze per i docenti di sostegno, sul procedimento di approvazione degli statuti e dei regolamenti delle Università e quello per il riconoscimento dei Consorzi Universitari. Ulteriori misure riguardano la salute, intervenendo tra l'altro sull'erogazione in farmacia di prestazioni del Servizio sanitario nazionale e modificando la norma in materia di riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche.
    La procedura informativa in Ufficio di Presidenza, avviata il 23 ottobre 2024, si è conclusa il 13 marzo. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 23 aprile. Il 29 aprile sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati. Il 17 giugno si è svolta l'illustrazione degli emendamenti e sono stati comunicati i pareri della Commissione bilancio, che hanno determinato l'inammissibilità di numerose proposte di modifica. Il 1° luglio è stata avviata la votazione e sono risultati approvati gli emendamenti 2.0.7 sulle norme in materia di apparecchi di accensione, 2.0.40 (testo 2) sulle attività di autoriparazione, 2.0.54 (testo 2) sui canoni patrimoniali di concessione, 2.0.55 di proroga di agevolazioni sugli ammortamenti di determinate categorie di imprese, 3.1 (testo 2), sull'ordinamento professionale delle guide alpine e 5.3 sulle annotazioni di imbarco e sbarco previste dal codice della navigazione. Nelle sedute del 23, 24 luglio e 5 agosto è stata annunciata la presentazione di nuovi emendamenti del relatore. Nelle due sedute del 9 settembre è ripresa la votazione delle proposte di modifica e sono risultati approvati gli emendamenti 9.1, 9.2 e 9.3, riformulati in un testo identico, sul rilascio del nulla osta all'assunzione di lavoratori stranieri, 9.0.23 sugli obblighi del dipendente in CIG che svolga altra attività lavorativa, 10.0.24 (testo 2) sul trasporto di animali, 10.0.44 (testo 4) e 14.0.5 sulle procedure di istallazione di infrastrutture di comunicazione elettronica, 10.0.49 in materia di antiriciclaggio, 10.0.70 (testo 2) sulle cooperative elettriche storiche, 10.0.86 sulla fatturazione elettronica e la trasparenza nel settore agricolo, 11.0.3 (testo 2) sulla formazione degli atti di morte da parte dell'Ufficiale dello Stato civile, 14.0.1 (testo 2) in materia di accettazione di eredità, 14.0.7 (testo 2) sull'accesso alla qualifica di restauratore di beni culturali, 15.0.1 (testo 2) sulla gestione del Pubblico registro automobilistico, 15.0.2 (testo 2) sulla proroga da 20 a 70 anni della durata del diritto esclusivo sulle fotografie, 15.0.6 (testo 2) e 15.0.7 (testo 2) su spedizioni e avvisi di ricevimento postali, 15.0.11 sulle soluzioni software per gli adempimenti amministrativi, 16.1 in materia di parità scolastica, gli identici 17.3 e 17.4 sulle comunicazioni elettroniche in ambito scolastico, 17.0.2 sul Museo della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, 18.1 sul conferimento dei titoli di professore emerito e professore onorario delle università, 21.0.3 (testo 2), sulle istituzioni dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica, gli identici 28.3 e 28.4 sui locali di pubblico trattenimento, 29.0.1 (testo 2) sulle merci utilizzabili per infliggere la pena di morte o la tortura, 30.2 (testo 2) in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, 30.0.22 sulle specie ittiche alieutiche, 31.1 e gli identici 31.2 (testo 2) e 31.3 (testo 2), che modificano le disposizioni sulle norme abrogate. Tra il 16 e il 18 settembre, nella votazione delle proposte di modifica precedentemente accantonate, sono risultati approvati gli emendamenti 2.0.1 (testo 2) sull'agricoltura di precisione, gli identici 2.0.18 (testo 2), e 2.0.19 e 9.0.7 (testo 2) in materia di immigrazione, 2.0.28 (testo 2) sulla responsabilità estesa del produttore, 8.0.1 (testo 3) sui consulenti chimici di porto, 9.0.29 (testo 2) sui lavoratori agricoli occasionali, 10.0.600 sulla semplificazione in materia ambientale, 10.0.601, sull'Agenzia italiana per la gioventù, 25.6 (testo 2) sui test di screening per l'Epatite C; 25.0.1 (testo 2) sull'assistenza farmaceutica ai malati cronici, 25.0.7 (testo 2), sulle misure di contrasto della carenza di medicinali, gli emendamenti di coordinamento formale Coord. 1 e Coord.2 e sono stati presentati ulteriori emendamenti del relatore. Il ricorso reiterato a tale prassi e al conseguente ampliamento delle materie disciplinate dal disegno di legge ha suscitato i rilievi delle opposizioni, con particolare riferimento all'emendamento 10.0.603 sul riordino dell'ACI, in merito al quale il 23 settembre è stata comunicata la pubblicazione tra i documenti acquisiti di una memoria scritta. Il 24 settembre è ripresa la votazione e sono stati approvati gli emendamenti 4.0.600 (testo 2), in materia di sicurezza marittima, 10.0.7 (testo 2), su spettacoli dal vivo e proiezioni cinematografiche, e 30.0.4 (testo 2), in materia di fanghi di depurazione, e sono stati accolti dal Governo gli ordini del giorno G/1184/2/1 sui dispositivi radiofonici da istallare nei nuovi veicoli di categoria M e N, e G/1184/3/1, sulle autorizzazioni per i cambi di utilizzo degli autobus tra servizio di linea e servizio di noleggio. Il 25 settembre è stato presentato il nuovo emendamento del relatore 10.0.604, in materia di agricoltura nelle zone pedemontane svantaggiate, e il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti è scaduto il 29.
    Nella seduta del 30 settembre sono stati comunicati i pareri contrari della Commissione bilancio e la conseguente inammissibilità di alcuni subemendamenti all'emendamento 10.0.603, la presentazione di alcuni subemendamenti all'emendamento 10.604 e la presentazione dei due nuovi emendamenti del relatore 10.0.605 sulle spedizioni di prodotti numismatici e 4.0.601 sui lavoratori del comparto turistico-ricettivo. In vista della calendarizzazione in Assemblea, il Presidente Balboni ha inoltre annunciato che non sarebbe stata più accettata la presentazione di ulteriori emendamenti. È quindi ripresa la votazione e sono risultati approvati gli emendamenti 4.0.1 (testo 2) sui servizi di trasporto pubblico, 25.1 (testo 2) sui servizi sanitari erogati dalle farmacie, 29.0.3 (testo 2) sull'esclusione dell'obbligo di nominatività dei titoli di accesso per i parchi divertimento e 31.600 (testo 2), in materia di disposizioni sulle norme abrogate. Nella successiva seduta del 1° ottobre sono stati approvati i citati emendamenti del relatore 10.0.604 e 10.0.605. Il 2 ottobre, con l'approvazione degli emendamenti 4.0.601, sul lavoro nel comparto turistico, 10.0.603 (subemendato), sul riordino dell'ACI, 11.1 e 11.2, riformulati in un testo identico, in materia di cremazione, e 15.0.600 in materia di dehors, riforma degli incentivi e prodotti confezionati, si è concluso l'esame delle proposte di modifica. I senatori Giorgis (PD) e Cataldi (M5S) hanno annunciato il voto contrario dei rispettivi gruppi, rinnovando le critiche nei confronti del progressivo ampliamento delle disposizioni a nuovi ed eterogenei ambiti, con successivi emendamenti presentati dal relatore. Il Presidente Balboni (FdI), pur ritenendo comprensibili i rilievi dell'opposizione, ha sottolineato l'importanza delle misure assunte, a lungo attese dalle categorie economiche. È risultato infine approvato il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, nel testo risultante dalle modifiche introdotte in sede referente.
  • Seguito dell'esame dei ddl su definizione e contrasto dell'antisemitismo, n. 1004, n. 1575 e n. 1627, avviato in sede redigente il 5 agosto, con la relazione della senatrice Pirovano (LSP) e trasferito in sede referente in pari data.
    In considerazione della recente crescita di pregiudizi e manifestazioni, anche violente, di intolleranza nei confronti degli ebrei, anche in conseguenza degli sviluppi della crisi in Medio Oriente, le due proposte n. 1004, Romeo (LSP) e altri, e n. 1575, Scalfarotto (IV), di identico contenuto testuale, prevedono di introdurre nella legislazione vigente la definizione operativa adottata nel 2016 dall'organizzazione intergovernativa International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA). Secondo tale definizione per antisemitismo si intende una percezione degli Ebrei che può essere espressa come odio nei loro confronti, le cui manifestazioni sono dirette verso le persone ebree e non ebree, i loro beni, le istituzioni della comunità e i luoghi di culto ebraici. Si prevede inoltre l'adozione con DPCM, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, di una serie di misure di contrasto del fenomeno tra le quali l'implementazione di una banca dati sugli episodi di antisemitismo, il controllo della diffusione del linguaggio d'odio sulla rete internet, iniziative di formazione di insegnanti e forze di polizia, campagne informative sui mezzi radiotelevisivi.
    Il 5 agosto è stata avviata la discussione generale. I senatori De Cristofaro (AVS) e Alessandra Maiorino (M5S) hanno espresso il dissenso dei rispettivi Gruppi sulla scelta di incardinare i disegni di legge in esame, correndo il rischio di perseguire come antisemita ogni critica al governo israeliano nel momento in cui si aggrava la situazione a Gaza e Tel Aviv annuncia l'annessione della Striscia. La senatrice Musolino (IV) ha rilevato la necessità tutelare la comunità ebraica, pur distinguendo tra antisemitismo e antisionismo e svolgendo i necessari approfondimenti istruttori. I senatori Giorgis e Parrini (PD), nel manifestare disponibilità al confronto, auspicando una discussione non strumentale, hanno espresso dubbi sull'opportunità del disegno di legge, in considerazione sia dell'attuale situazione in Medio Oriente, sia del fatto che la legge n. 205/1993 già punisce severamente i crimini basati su motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Nella stessa seduta è stato disposto il trasferimento dell'esame in sede referente su richiesta dei rappresentanti dei Gruppi AVS, PD, IV e M5S ed è stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il termine per le indicazioni da parte dei Gruppi sui soggetti da coinvolgere nella procedura informativa è scaduto il 9 settembre.
    Il 23 settembre si sono svolte le audizioni informali in Ufficio di Presidenza.
    Nella seduta del 30 settembre la relatrice Pirovano ha illustrato la proposta n. 1627, di iniziativa del senatore Gasparri. In considerazione dell'affinità di materia, la Commissione ha deliberato l'abbinamento del disegno di legge in esame congiunto con i nn. 1004 e 1575 già incardinati.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1451 in materia di elezione del sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, avviato il 6 maggio con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
    La proposta, presentata dal senatore Malan (FdI) e altri, è volta a modificare la norma sui ballottaggi nelle elezioni dei sindaci dei grandi comuni, per stabilire che per essere eletti al primo turno è sufficiente il 40%, anziché il 50% dei voti validi come attualmente previsto. Muovendo dalla constatazione del crescente astensionismo nei secondi turni delle consultazioni elettorali, si intende così limitare il numero dei sindaci eletti al ballottaggio con numero di voti molto basso, talvolta inferiore a quello conseguito al primo turno da altri candidati. Sono inoltre modificate di conseguenza le disposizioni sull'assegnazione del 60% dei seggi del Consiglio comunale alle liste collegate al sindaco risultato eletto.
    Il 6 maggio su richiesta dei senatori di opposizione è stata deliberata una procedura informativa, che si è svolta nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza del 22 e 29 maggio. Il 17 e il 18 giugno si è svolta la discussione generale, con gli interventi dei senatori De Cristofaro (AVS), Giorgis, Parrini (PD), Alessandra Maiorino (M5S), De Priamo (FdI) e Musolino (IV). Gli esponenti dell'opposizione hanno criticato il disegno di legge, ritenendo che la sua proposta sia motivata da meri interessi elettorali del centrodestra e che la sua eventuale approvazione renderebbe abnorme il premio di maggioranza previsto, con effetti di alterazione della rappresentanza potenzialmente incostituzionali. Il senatore De Priamo e il Presidente Balboni, intervenuto in replica in qualità di relatore, hanno sostenuto che il disegno di legge adegua il sistema elettorale dei grandi Comuni alla crescente disaffezione dei cittadini al voto, introducendo una modifica legittima in quanto già vigente e applicata nelle Regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia e nei Comuni con meno di 15.000 abitanti. Il 24 giugno è intervenuta in replica il sottosegretario per l'interno Wanda Ferro, che ha espresso un giudizio positivo sul disegno di legge, ritenendo che favorisca la governabilità senza implicare vantaggi né svantaggi elettorali per le attuali coalizioni politiche. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, inizialmente fissato per il 4 luglio, è stato posticipato al 7 luglio su richiesta del senatore Parrini (PD). Il 9 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati. Il 16 luglio sono state date comunicazioni sugli emendamenti dichiarati improponibili e il 17 è stata avviata l'illustrazione degli emendamenti, proseguita il 22 e conclusa il 23 luglio. Il 30 luglio, con l'approvazione degli emendamenti 1.5, sulla previsione di nomina di un supplente del consigliere comunale nominato assessore, sul quale il governo si era rimesso alla Commissione, e degli identici 1.8 (testo 2) e 1.5000 (testo 2), sull'abolizione del voto disgiunto (voto a lista e a candidato sindaco ad essa non collegato), con il parere favorevole del Governo, è stata avviata la votazione delle proposte di modifica, proseguita anche nelle sedute del 10, 11, 16, 17, 18, 23, 24 e 25 settembre.
    Nelle sedute del 30 settembre, del (pomeridiana) e del 2 ottobre, è proseguita la votazione degli emendamenti; nessuna delle proposte esaminate è risultata approvata.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 7 alle 14,10.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 2a, del ddl n. 1457 su funzioni della Corte dei conti e responsabilità amministrativa, avviato il 22 maggio con l'illustrazione del senatore Sallemi (FdI), relatore per la 2a Commissione, anche a nome del relatore per la 1a Tosato (LSP).
    La proposta, di iniziativa del deputato Foti (FdI) e altri, approvata dalla Camera dei deputati il 9 aprile, è volta ad affrontare il problema della "paura della firma", ovvero l'eccessiva severità dei controlli in materia di responsabilità amministrativa e contabile, che avrebbe come deleteria conseguenza una forzata inerzia degli amministratori pubblici. Sono quindi previste norme sulla delimitazione delle ipotesi di colpa grave, sull'introduzione del principio di presunzione della buona fede degli amministratori pubblici, sull'obbligo di assicurazione per i dirigenti che gestiscono il denaro pubblico. Il Governo è inoltre delegato alla riorganizzazione delle funzioni della Corte dei conti, anche nella prospettiva di rafforzare l'efficacia dell'attività consultiva e dei controlli preventivi, con particolare riferimento al PNRR, per accentuare il ruolo della magistratura contabile di supporto ex ante all'attività amministrativa. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al dossier predisposto dai servizi studi del Parlamento.
    La procedura informativa, avviata il 12, si è conclusa il 19 giugno. Il 24 giugno è stata avviata la discussione generale, con gli interventi dei senatori Cataldi (M5S) e Verini (PD), contrari al disegno di legge che a loro avviso comprometterebbe l'indipendenza della Corte dei conti rispetto al Governo e l'efficacia dei controlli contabili, con ripercussioni negative sulle finanze pubbliche. Su richiesta dei senatori Cataldi (M5S), De Cristofaro (AVS) e Rossomando (PD), il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, già fissato all'8, è stato posticipato al 10 luglio. L'8 luglio la discussione generale si è conclusa con gli interventi dei senatori Concetta Damante (M5S), De Cristofaro (AVS) e Giorgis (PD), che hanno ribadito le critiche dell'opposizione alle norme in esame, ritenute lesive di un fondamentale presidio a tutela della legalità, nonché del senatore Occhiuto (FI-BP), che ha sostenuto il disegno di legge evidenziandone le finalità dirette a rendere più efficiente l'operato dei funzionari pubblici e più equilibrato il bilanciamento tra i diversi principi sottesi all'azione amministrativa. Il 16 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati e ne è stata avviata l'illustrazione, che si è conclusa il 22 luglio. Il 29 luglio è stata comunicata la nomina del senatore Zanettin (FI-BP) a correlatore, in aggiunta ai senatori Sallemi e Tosato, ed è stata avviata la votazione degli emendamenti, proseguita nelle sedute del 10 e del 16 settembre.
    Nella seduta delle Commissioni riunite del 30 settembre si è conclusa la votazione degli emendamenti all'articolo 1. Il 1° ottobre è iniziata la votazione degli emendamenti all'articolo 2. Nessuna delle proposte di modifica esaminate è risultata approvata.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute delle Commissioni riunite convocate martedì 7 e mercoledì 8 alle 20.
  • Avvio dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n. 1353-B su ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare, approvata in seconda deliberazione dalla Camera dei deputati il 18 settembre.
    La proposta di iniziativa governativa, approvata in prima deliberazione dalla Camera dei deputati il 16 gennaio e dal Senato il 22 luglio, introduce nell'ordinamento il principio della separazione delle carriere dei magistrati, modificando le disposizioni costituzionali sugli organi di autogoverno della categoria. Al posto dell'attuale collegio unico, si prevede quindi l'istituzione di due organi distinti: il Consiglio superiore della magistratura giudicante e il Consiglio superiore della magistratura requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica e competenti, per le rispettive carriere, in materia di assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, valutazioni di professionalità e conferimenti di funzioni. La giurisdizione disciplinare su tutti i magistrati viene invece attribuita a un'Alta corte appositamente istituita. Ai fini della composizione dei tre collegi, il criterio elettivo vigente per l'attuale CSM viene integrato con quello dell'estrazione a sorte, con l'obiettivo di ridurre l'incidenza delle correnti organizzate nell'autogoverno della magistratura. È inoltre previsto, entro un anno dall'entrata in vigore delle nuove disposizioni costituzionali, l'adeguamento delle leggi ordinarie che disciplinano il CSM, l'ordinamento giudiziario e la giurisdizione disciplinare. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al dossier predisposto dai Servizi studi del Parlamento.
    Nella seduta antimeridiana del 1° ottobre il Presidente Balboni (FdI), in qualità di relatore, ha illustrato il disegno di legge. Si è quindi svolto un dibattito sulla proposta del senatore Giorgis (PD) di svolgere un ciclo di audizioni, sulla quale si sono espressi a favore i senatori Cataldi (M5S) e De Cristofaro (AVS), in senso contrario i senatori Mariastella Gelmini (Cd'I), De Priamo (FdI) e Daisy Pirovano (LSP). Posta ai voti, la proposta è risultata respinta. Il 2 ottobre il Presidente Balboni ha preannunciato per la settimana successiva l'avvio della discussione generale.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 7 alle 14,10.

Nelle convocazioni di questa settimana sono inoltre previsti lavori in sede consultiva.