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4 agosto 2025 | Numero 112

Valorizzazione delle zone montane, incompatibilità tra le cariche di assessore e di deputato della Regione siciliana, funzioni della Corte dei conti e responsabilità amministrativa, elezione del sindaco nei comuni con più di 15.000 abitanti, semplificazione delle attività economiche, vittime della violenza politica, definizione e contrasto dell'antisemitismo

Valorizzazione delle zone montane

La settimana scorsa, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, la 1a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1054-B sulla valorizzazione delle zone montane, avviato il 22 luglio con la relazione del Presidente Tosato (LSP).
    Obiettivo della proposta, di iniziativa governativa, approvata dal Senato il 31 ottobre 2024 e modificata dalla Camera dei deputati l'8 luglio, è valorizzare il ruolo economico, sociale, ambientale e culturale delle comunità montane. Per ridurre le condizioni di svantaggio in cui attualmente versano, sono previste misure dirette a sostenere le attività produttive, a fronteggiare il problema dello spopolamento e a consentire ai cittadini che vi risiedono di fruire dei servizi pubblici in condizioni di parità con le altre aree del territorio nazionale. Le disposizioni modificate dalla Camera dei deputati rispetto al testo precedentemente approvato dal Senato, riguardano principalmente l'intergrazione delle finalità della Strategia per la montagna, approvata ogni tre anni con decreto ministeriale, la ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle monagne, il finanziamento dei servizi educativi per l'infanzia, la promozione di studi e ricerche sugli habitat naturali della flora e della fauna selvatiche, l'istituzione di zone protette nei valichi montani con limitazioni all'attività venatoria, l'istituzione di un tavolo tecnico per promuovere la ricomposizione fondiaria dei piccoli terreni agricoli. Per ulteriori approfondimenti, si rinvia al dossier dei Servizi studi del Parlamento.
    Il 23 luglio si è svolta la discussione generale. Il senatore Cataldi (M5S) ha giudicato insufficienti le risorse stanziate dal disegno di legge. La senatrice Valente (PD), nel preannunciare il voto negativo del proprio Gruppo, ha ricordato che il PD si era astenuto in prima lettura al Senato, auspicando l'accoglimento alla Camera di proposte emendative che sono state invece respinte dalla maggioranza, con particolare riguardo ai criteri di definizione dei comuni montani, ritenuti eccessivamente stringenti. Il ministro per gli Affari regionali Calderoli, intervenuto in replica, ha motivato le scelte operate nel disegno di legge, sostenendo anche la rilevanza delle risorse stanziate rispetto al passato, pur in presenza di criticità finanziarie che hanno limitato la possibilità di accoglimento degli emendamenti presentati dall'opposizione. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 28 luglio.
    Nella seduta del 29 luglio il Presidente Tosato (LSP) ha dato conto della presentazione di 37 emendamenti e due ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto, che sono stati illustrati dai senatori Parrini (PD) e Cataldi (M5S). Sono quindi intervenuti il Presidente Tosato, in qualità di relatore, e il ministro per gli affari regionali Calderoli, in rappresentanza del Governo, esprimendo parere contrario su tutti gli emendamenti, che sono stati votati e respinti nella seduta del 30 luglio (antimeridiana). Sono stati invece approvati, con il parere favorevole previa riformulazione del Governo, i due ordini del giorno G/1054-B/1/1 (testo 2), sulla promozione di iniziative informative e formative riguardanti l'etologia dell'orso e i comportamenti da tenere in presenza di plantigradi, e G/1054-B/2/1 (testo 2), volto ad estendere la ricomposizione fondiaria prevista per i terreni agricoli anche alle aree forestali.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da lunedì 4 agosto alle 20.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n. 1541 sull'incompatibilità tra la carica di assessore regionale e l'ufficio di deputato regionale della Regione siciliana, avviato il 2 luglio con la relazione della senatrice Ternullo (FI-BP).
    La proposta, presentata dai senatori Malan (FdI) e Gasparri (FI-BP), prevede di introdurre l'incompatibilità in titolo, mediante la modifica dell'articolo 9 dello Statuto regionale, assegnando ad una legge regionale approvata a maggioranza assoluta il compito di disciplinare lo status giuridico ed economico dell'assessore temporaneamente sospeso dall'ufficio di deputato regionale.
    Il 2 luglio si è svolto un breve dibattito sull'organizzazione dei lavori istruttori tra i senatori Cataldi (M5S), che ha chiesto lo svolgimento di audizioni, Della Porta (FdI) e Pirovano (LSP), favorevoli alla richiesta di contributi scritti. Quest'ultimo orientamento è risultato prevalente e il termine per l'indicazione da parte dei Gruppi dei soggetti ai quali richiedere un contributo scritto è scaduto il 7 luglio. Il 10 luglio è stata comunicata la pubblicazione dei documenti acquisiti.
    Il 22 e il 23 luglio si è svolta la discussione generale. Per l'opposizine sono intervenuti i senatori Giorgis (PD) e Musolino (IV), che si sono soffermati su alcuni aspetti tecnici del funzionamento della forma di governo della Regione Sicilia, esprimendo un orientamento non pregiudizialmente contrario, nonché il senatore Cataldi (M5S), che ha auspicato l'entrata in vigore delle norme in discussione non prima dell'inizio della prossima legislatura statutaria. Sono poi intervenuti, a sostegno della proposta, i senatori Occhiuto (FI) e Della Porta nonché, in replica, la relatrice Ternullo e il ministro per gli affari regionali Calderoli. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 24 luglio.
    Nella seduta del 29 luglio il Presidente Tosato (LSP) ha dato conto della presentazione di 4 emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto. Si è quindi svolto un breve dibattito sull'ordine lavori, in relazione all'esigenza di acquisire il parere dell'Assemblea regionale siciliana sul disegno di legge in esame. Sono intervenuti il ministro Calderoli e la senatrice Ternullo (FI-BP). Il Presidente Tosato ha preannunciato un'interlocuzione con la Presidenza del Senato per chiedere al Governo l'acquisizione del citato parere.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 2a, del ddl n. 1457 su funzioni della Corte dei conti e responsabilità amministrativa, avviato il 22 maggio con l'illustrazione del senatore Sallemi (FdI), relatore per la 2a Commissione, anche a nome del relatore per la 1a Tosato (LSP).
    La proposta, di iniziativa del deputato Foti (FdI) e altri, approvata dalla Camera dei deputati il 9 aprile, è volta ad affrontare il problema della "paura della firma", ovvero l'eccessiva severità dei controlli in materia di responsabilità amministrativa e contabile, che avrebbe come deleteria conseguenza una forzata inerzia degli amministratori pubblici. Sono quindi previste norme sulla delimitazione delle ipotesi di colpa grave, sull'introduzione del principio di presunzione della buona fede degli amministratori pubblici, sull'obbligo di assicurazione per i dirigenti che gestiscono il denaro pubblico. Il Governo è inoltre delegato alla riorganizzazione delle funzioni della Corte dei conti, anche nella prospettiva di rafforzare l'efficacia dell'attività consultiva e dei controlli preventivi, con particolare riferimento al PNRR, per accentuare il ruolo della magistratura contabile di supporto ex ante all'attività amministrativa. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al dossier predisposto dai servizi studi del Parlamento.
    La procedura informativa, avviata il 12, si è conclusa il 19 giugno. Il 24 giugno è stata avviata la discussione generale, con gli interventi dei senatori Cataldi (M5S) e Verini (PD), contrari al disegno di legge che a loro avviso comprometterebbe l'indipendenza della Corte dei conti rispetto al Governo e l'efficacia dei controlli contabili, con ripercussioni negative sulle finanze pubbliche. Su richiesta dei senatori Cataldi (M5S), De Cristofaro (AVS) e Rossomando (PD), il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, già fissato all'8, è stato posticipato al 10 luglio. L'8 luglio la discussione generale si è conclusa con gli interventi dei senatori Concetta Damante (M5S), De Cristofaro (AVS) e Giorgis (PD), che hanno ribadito le critiche dell'opposizione alle norme in esame, ritenute lesive di un fondamentale presidio a tutela della legalità, nonché del senatore Occhiuto (FI-BP), che ha sostenuto il disegno di legge evidenziandone le finalità dirette a rendere più efficiente l'operato dei funzionari pubblici e più equilibrato il bilanciamento tra i diversi principi sottesi all'azione amministrativa. Il 16 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati e ne è stata avviata l'illustrazione, che si è conclusa il 22.
    Nella seduta delle Commissioni riunite del 29 luglio il Presidente Balboni (FdI) ha dato conto della nomina del senatore Zanettin (FI-BP) a correlatore, in aggiunta ai senatori Sallemi e Tosato. È stata quindi avviata la votazione degli emendamenti.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta delle Commissioni riunite convocata martedì 5 agosto alle 20.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1451 in materia di elezione del sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, avviato il 6 maggio con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
    La proposta, presentata dal senatore Malan (FdI) e altri, è volta a modificare la norma sui ballottaggi nelle elezioni dei sindaci dei grandi comuni, per stabilire che per essere eletti al primo turno è sufficiente il 40%, anziché il 50% dei voti validi come attualmente previsto. Muovendo dalla constatazione del crescente astensionismo nei secondi turni delle consultazioni elettorali, si intende così limitare il numero dei sindaci eletti al ballottaggio con numero di voti molto basso, talvolta inferiore a quello conseguito al primo turno da altri candidati. Sono inoltre modificate di conseguenza le disposizioni sull'assegnazione del 60% dei seggi del Consiglio comunale alle liste collegate al sindaco risultato eletto.
    Il 6 maggio su richiesta dei senatori di opposizione è stato deliberato lo svolgimento di audizioni, che si sono svolte nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza del 22 e 29 maggio. Il 17 e il 18 giugno si è svolta la discussione generale, con gli interventi dei senatori De Cristofaro (AVS), Giorgis, Parrini (PD), Alessandra Maiorino (M5S), De Priamo (FdI) e Musolino (IV). Gli esponenti dell'opposizione hanno criticato il disegno di legge, ritenendo che la sua proposta sia motivata da meri interessi elettorali del centrodestra e che la sua eventuale approvazione renderebbe abnorme il premio di maggioranza previsto, con effetti di alterazione della rappresentanza potezialmente incostituzionali. Il senatore De Priamo e il Presidente Balboni, intervenuto in replica in qualità di relatore, hanno sostenuto che il disegno di legge adegua il sistema elettorale dei grandi Comuni alla crescente disaffezione dei cittadini al voto, introducendo una modifica legittima in quanto già vigente e applicata nelle Regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia e nei Comuni con meno di 15.000 abitanti. Il 24 giugno è intervenuta in replica il sottosegretario per l'interno Wanda Ferro, che ha espresso un giudizio positivo sul disegno di legge, ritenendo che favorisca la governabilità senza implicare vantaggi né svantaggi elettorali per le attuali coalizioni politiche. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, inizialmente fissato per il 4 luglio, è stato posticipato al 7 luglio su richiesta del senatore Parrini (PD). Il 9 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati. Il 16 luglio sono state date comunicazioni sugli emendamenti dichiarati improponibili e il 17 è stata avviata l'illustrazione degli emendamenti, proseguita il 22 e conclusa il 23 luglio.
    Nella seduta antimeridiana del 30 luglio il Presidente Balboni (FdI), in qualità di relatore, e il sottosegretario per l'interno Wanda Ferro hanno espresso i pareri sugli emendamenti presentati. Nella seduta pomeridiana della stessa giornata è stata avviata la votazione delle proposte di modifica. Sono risultati approvati gli emendamenti 1.5, sulla previsione di nomina di un supplente del consigliere comunale nominato assessore, sul quale il governo si era rimesso alla Commissione, e gli identici 1.8 (testo 2) e 1.5000 (testo 2), sull'abolizione del voto disgiunto (voto a lista e a candidato sindaco ad essa non collegato). La votazione degli emendamenti è proseguita nella seduta del 31 luglio.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da mercoledì 6 agosto alle 8,30.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1184 in materia di semplificazione delle attività economiche, avviato il 18 settembre 2024 con la relazione del senatore Della Porta (FdI).
    La proposta, di iniziativa governativa, introduce misure in favore delle attività economiche, turistiche e della navigazione, tra cui la riduzione da 12 a 6 mesi del termine per l'esercizio dell'annullamento d'ufficio del provvedimento amministrativo. Per i cittadini sono semplificate una serie di norme relative, tra l'altro, alla circolazione giuridica dei beni provenienti da donazioni, al permesso di costruire su immobili vincolati, al rilascio di autorizzazioni, ai termini per la dichiarazione di assenza e morte presunta. In materia scolastica, il ddl interviene sui pagamenti dei contributi alle scuole paritarie, sui progetti del servizio educativo per l'infanzia e il loro finanziamento, sulla continuità del conferimento delle supplenze per i docenti di sostegno, sul procedimento di approvazione degli statuti e dei regolamenti delle Università e quello per il riconoscimento dei Consorzi Universitari. Ulteriori misure riguardano la salute, intervenendo tra l'altro sull'erogazione in farmacia di prestazioni del Servizio sanitario nazionale e modificando la norma in materia di riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche.
    La procedura informativa in Ufficio di Presidenza, avviata il 23 ottobre 2024, si è conclusa il 13 marzo. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 23 aprile. Il 29 aprile sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati. Il 17 giugno si è svolta l'illustrazione degli emendamenti e sono stati comunicati i pareri della Commissione bilancio, che hanno determinato l'inammissibilità di numerose proposte di modifica. Il 1° luglio è stata avviata la votazione degli emendamenti. Sono risultati approvati il 2.0.7, Pogliese (FdI) e altri, sulle norme in materia di apparecchi di accensione, il 2.0.40 (testo 2), Misiani e Giorgis (PD), sulle attività di autoriparazione, il 2.0.54 (testo 2), Durnwalder e Patton (Aut), sui canoni patrimoniali di concessione, il 2.0.55, Rosso (FI-BP) e altri, che estende al 2024 l'agevolazione sugli ammortamenti per determinate imprese previsti dal decreto-legge n. 104/2020, il 3.1 (testo 2), Durnwalder (Aut) e altri, sull'ordinamento professionale delle guide alpine, e 5.3 Mancini e Spinelli (FdI), sulle norme del codice della navigazione relative alle annotazioni di imbarco e sbarco. Il 23 luglio è stata comunicata la presentazione del nuovo emendamento del relatore 10.0.600, aggiuntivo di un articolo recante misure di semplificazione in materia ambientale, e dell'emendamento di coordinamento formale Coord. 1. Il 24 è stata annunciata la presentazione di 5 subemendamenti all'emendamento 10.0.600.
    Nella seduta antimeridiana del 30 luglio è stato dato conto di una riformulazione e del nuovo emendamento di coordinamento formale Coord.2, presentato dal relatore.
    Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da lunedì 4 alle 20.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 991, benefici in favore delle vittime della violenza politica negli anni dal 1970 al 1979, avviato il 7 maggio 2024 con la relazione della senatrice Spinelli (FdI).
    La legge n. 206/2004 prevede disposizioni in favore dei cittadini italiani vittime di atti terroristici e di stragi di matrice terroristica. La platea dei beneficiari di tali disposizioni è già stata ampliata in passato ad alcune ulteriori specifiche categorie di soggetti come le vittime del disastro aereo di Ustica e della "banda della Uno bianca". La proposta in esame, presentata dal senatore Gasparri (FI), ne prevede l'estensione anche in favore delle vittime della violenza politica decedute negli anni dal 1970 al 1979, riprendendo il contenuto di un testo già presentato alla Camera dei deputati nella scorsa legislatura.
    Le audizioni informali, svolte congiuntamente con la procedura informativa nell'ambito del ddl n. 838 sui benefici in favore delle vittime del terrorismo, avviate il 2, si sono concluse il 10 luglio 2024. L'11 settembre 2024 sono stati pubblicati gli emendamenti presentati. Il 10 luglio 2025 è stato adottato nuovo testo base della discussione, presentato dalla relatrice Spinelli per rimediare ad alcuni profili di criticità anche di ordine finanziario emersi nel corso delle audizioni. Il termine per la presentazione di ulteriori emendmenti e ordini del giorno è scaduto il 21 luglio. Il 23 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti al nuovo testo.
    Nella seduta del 31 luglio si è svolta l'illustrazione degli emendamenti al nuovo testo, con l'intervento dei senatori Cataldi (M5S), De Cristofaro (AVS) e Giorgis (PD). Il Presidente Balboni (FdI) ha invitato la relatrice Spinelli e il rappresentante del Governo, sottosegretario per l'interno Prisco, a una riflessione sull'opportunità di un ampliamento dei limiti cronologici del provvedimento in esame, richiesta da varie proposte emendative, pur nella consapevolezza delle connesse ripercussioni finanziarie.

Nelle convocazioni di questa settimana è inoltre previsto l'avvio della discussione in sede redigente del ddl n. 1004 su definizione e contrasto dell'antisemitismo, di iniziativa dei senatori Romeo (LSP) e altri.
In considerazione della recente crescita di pregiudizi e manifestazioni, anche violente, di intolleranza nei confronti degli ebrei, anche in conseguenza degli sviluppi della crisi in Medio Oriente, la proposta prevede di introdurre nella legislazione vigente la definizione operativa adottata nel 2016 dall'organizzazione intergovernativa International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), secondo la quale per antisemitismo si intende una percezione degli Ebrei che può essere espressa come odio nei loro confronti, le cui manifestazioni sono dirette verso le persone ebree e non ebree, i loro beni, le istituzioni della comunità e i luoghi di culto ebraici. Si prevede inoltre l'adozione con DPCM, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, di una serie di misure di contrasto del fenomeno tra le quali l'implementazione di una banca dati sugli episodi di antisemitismo, il controllo della diffusione del linguaggio d'odio sulla rete internet, iniziative di formazione di insegnanti e forze di polizia, campagne informative sui mezzi radiotelevisivi.