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21 luglio 2025 | Numero 110

Formazione specialistica dei medici, promozione della salute nelle scuole e istituzione della Giornata della prevenzione e dei corretti stili di vita, pratica sportiva amatoriale delle persone con disabilità, assistente autonomia e comunicazione nei ruoli personale scuola, medicinali critici, prevenzione e cura dell'obesità, Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, intelligenza artificiale, morte volontaria medicalmente assistita, medicina di genere, salario minimo

Formazione specialistica dei medici

La settimana scorsa, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Audizioni e seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 7a, dei ddl nn. 186, 509, 823, 890, 950, 963, 1260, 1364, 1377, 1380 e della petizione attinente n. 938, sulla formazione specialistica dei medici, avviato in sede redigente il 19 novembre con la relazione del senatore Marti (LSP) e trasferito in sede referente il 22 novembre.
    I disegni di legge intervengono sul sistema formativo dei medici del Servizio sanitario nazionale (SSN), per adeguarlo ai mutati scenari socio-demografici, modificando la legge quadro di cui al decreto legislativo n. 368/1999 che disciplina la formazione medica post lauream. In particolare, il ddl n. 186, Castellone (M5S) e altri, prevede la predisposizione di curriculum omogenei su base nazionale e interviene sulla definizione e programmazione del fabbisogno di medici in funzione del quadro epidemiologico e degli scenari di salute prevedibili; i ddl n. 509, della senatrice Zampa (PD), e n. 890, del senatore Crisanti (PD) e altri, e n. 963, del senatore Zullo (PD) e altri, intervengono in materia di formazione specifica in medicina generale; il ddl n. 823, della senatrice Cantù (LSP) e altri, incrementa i fondi destinati ai compensi degli specializzandi; il ddl n. il ddl n. 950, del senatore Zullo (FdI) e altri, istituisce la Scuola di specializzazione in igiene applicata alla sanità pubblica;  il ddl n. 1260, della senatrice Bucalo (FdI) e altri, modifica il sistema di selezione nazionale basato sulla prova di ammissione, introducendo la possibilità di concorrere per tutte e tre le aree (chirurgica, medica e dei servizi clinici); il ddl n. 1364, dei senatori Zaffini e Zullo (FdI), interviene sulla formazione specialistica dei medici veterinari e delega al Governo per il riordino delle scuole di specializzazione di area veterinaria; il ddl n. 1377, del Presidente Marti (LSP) e altri, istituisce il profilo professionale del coordinatore di ricerca clinica operante nell'ambito degli studi clinici; il ddl n. 1380, della senatrice Cantù (LSP) e altri, delega al Governo la revisione delle scuole di specializzazione veterinarie e l'evoluzione dei dipartimenti di medicina veterinaria e dei relativi ospedali veterinari universitari didattici in ambito sanitario.
    Il 3 dicembre è stata comunicata la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 186, 823 e 1260, incardinati congiuntamente il 19 novembre. Quindi, sono stati illustrati i ddl affini per materia nn. 509, 890 e 963 e ne è stato congiunto l'esame. Il 15 gennaio le Commissioni riunite hanno accolto la proposta del Presidente Zaffini (FdI) di costituire un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato. Il Comitato ristretto si è riunito il 23 gennaio e il 4 febbraio. Il 12 febbraio il relatore Marti ha illustrato il ddl n. 1364 e, in considerazione dell'affinità di materia, le Commissioni hanno convenuto di congiungerne l'esame. Il 5 marzo il Presidente della 7a Commissione Marti, in qualità di relatore, ha illustrato i ddl affiini n. 1377 e n. 1380. Il 26 marzo è stato congiunto all'esame anche il ddl n. 950.
    Nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti del 15 luglio è proseguita la procedura informativa avviata il 18 febbraio, con gli interventi del Presidente del Gruppo di lavoro del Ministero dell'Università e della ricerca per l'accesso sostenibile alle professioni sanitarie (video). Nella successiva seduta plenaria il Presidente Zaffini (FdI) ha comunicato che la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e l'Istituto Superiore di Sanità sono stati invitati a trasmettere documenti scritti sui disegni di legge in titolo, in quanto impossibilitati a partecipare alle audizioni svolte in giornata.
  • Seguito della discussione in sede redigente, in Commissioni riunite con la 7a, del ddl n. 1357 sulla promozione della salute nelle scuole e l'istituzione della Giornata della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita, avviata il 26 marzo con la relazione della senatrice Versace (Cd'I) anche a nome della correlatrice Leonardi (FdI).
    Il provvedimento, di iniziativa del senatore Marti (LSP), prevede l'adozione di un Piano triennale per la prevenzione e la promozione della salute nelle scuole di ogni ordine e grado, integrando l'offerta formativa con attività teoriche e pratiche, anche con modalità laboratoriale, e istiituisce la Giornata nazionale della prevenzione e promozione della salute e dei corretti stili di vita in memoria di Umberto Veronesi.
    Nella seduta del 15 luglio, su proposta del Presidente Zaffini (FdI), le Commissioni riunite hanno fissato alle 12 di lunedì 21 luglio il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il seguito della discussione è previsto questa settimana, nella seduta convocata giovedì 24 alle 9,15.
  • Seguito della discussione in sede redigente, in Commissioni riunite con la 7a, del ddl n. 1301 sulla pratica sportiva amatoriale delle persone con disabilità, avviata il 26 marzo con la relazione della senatrice Cosenza (FdI), relatrice per la 7a Commissione.
    Il provvedimento, di iniziativa della senatrice Versace (Cd'I), prevede il coinvolgimento delle scuole, degli enti territoriali e dei comuni per l'attivazione di progetti inclusivi che favoriscano la partecipazione all'attività sportiva da parte degli studenti con disabilità e la realizzazione di campagne informative finalizzate a sensibilizzare le persone con disabilità ad intraprendere un'attività sportiva.
    Nella seduta del 15 luglio, su proposta del Presidente Zaffini (FdI), le Commissioni riunite hanno fissato alle 13 di lunedì 21 luglio il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il seguito della discussione è previsto questa settimana, nella seduta convocata giovedì 24 alle 9,15.
  • Seguito della discussione in sede redigente, in Commissioni riunite con la 7a, dei ddl nn. 236, 1141 e 793 in materia di assistente autonomia e comunicazione nei ruoli del personale scolastico, avviata il 28 febbraio 2023 con le relazioni dei senatori Russo (FdI) e Occhiuto (FI-BP).
    La proposta n. 236, Bucalo (FdI) e altri, concerne l'inquadramento professionale dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, che si intende sottrarre alla competenza degli enti territoriali e inserire nei ruoli del Ministero dell'istruzione, per valorizzare e stabilizzare il personale qualificato e specializzato che attualmente svolge tale attività. Gli Uffici di Presidenza riuniti hanno svolto un ciclo di audizioni informali dal 22 marzo al 26 luglio 2023. Il ddl n. 1141, d'iniziativa del senatore Marti (LSP), incardinato il 31 luglio 2024, mira a modificare l'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo n. 66 del 2017 per esplicitare titoli e requisiti per lo svolgimento dell'attività professionale di assistente all'autonomia e alla comunicazione. Il ddl n. 793, D'Elia (PD) e altri, illustrato il 3 dicembre 2024, istituisce il profilo professionale dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità, definendone i criteri e il percorso formativo necessari per il riconoscimento della qualifica. Il 15 gennaio 2025 il relatore Russo ha presentato un testo unificato dei ddl in titolo che, oltre a prevedere l'inquadramento delle figure in oggetto per mezzo della contrattazione collettiva a livello nazionale, accorda anche la facoltà alle Regioni e ai Comuni di procedere ad assunzioni attraverso concorsi pubblici o tramite esternalizzazione. Il 4 febbraio si sono svolte delle audizioni informali e il 6 è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al testo unificato. Il 12 febbraio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati.
    Nella seduta del 15 luglio il Presidente Zaffini (FdI) ha dato conto del parere espresso dalla Commissione affari costituzionali sul testo unificato del ddl in titolo e ha informato dell'aggiunta della firma della senatrice Murelli (LSP) agli emendamenti 1.16, 1.28, 1.67 e 1.0.3. Quindi si è svolta l'illustrazione degli emendamenti con gli interventi del senatore Mazzella (M5S), che ha illustrato l'1.3, e della senatrice Castellone (M5S), che ha illustrato il complesso delle proposte presentate dalla propria parte politica. 
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2025) 102 sui medicinali critici, avviato il 25 giugno con la relazione illustrativa del senatore Zullo (FdI).
    La finalità della proposta di regolamento è garantire la disponibilità dei medicinali nell'UE, con particolare riferimento a quelli di importanza critica, superando le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento emerse nell'emergenza pandemica e incentivando l'industria del settore farmaceutico. Gli strumenti individuati per il perseguimento di tali obiettivi sono i progetti strategici, che beneficeranno di particolari finanziamenti e agevolazioni per la produzione di medicinali critici, gli appalti pubblici dei singoli Stati membri, che dovranno svolgersi secondo procedure e requisiti specifici, gli appalti collaborativi tra diversi Stati membri e i partenariati internazionali con il coinvolgimento di Paesi terzi.
    Il 25 giugno sono intervenute le senatrici Castellone (M5S), sottolineando la necessità di una strategia europea per sopperire alle carenze di approvvigionamento a livello dei singoli Stati, e Zambito (PD) e Leonardi (FdI), che hanno proposto lo svolgimento di un ciclo di audizioni. La procedura informativa è stata avviata il 2 luglio. La documentazione acquisita nel corso delle audizioni sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione.
    Nelle sedute del 15 e 16 luglio il relatore Zullo ha fatto presente di aver avviato un confronto con i Gruppi al fine della presentazione di uno schema di risoluzione condiviso, tenendo conto anche delle osservazioni della 4a Commissione, e ha anticipato alcuni temi oggetto della proposta, tra i quali: la necessità di disporre della forza lavoro specializzata necessaria alla produzione di farmaci critici, le differenti capacità produttive fra Stati membri e la gestione delle scorte ai livelli nazionale ed europeo. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 22 alle 13.
  • Seguito della discussione congiunta in sede redigente dei ddl nn. 1483, approvato dalla Camera dei deputati, 1074 1510 sulla prevenzione e cura dell'obesità, avviata il 28 maggio con la relazione illustrativa del senatore Satta (FdI).
    Il ddl n. 1483 prevede che i pazienti affetti da obesità usufruiscano delle prestazioni contenute nei livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale e istituisce un programma nazionale per la prevenzione e la cura della patologia progressiva e recidivante, finanziato con 700.000 euro per il 2025, 800.000 per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. Le risorse, da ripartire tra le Regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, finanzieranno iniziative mirate alla prevenzione di sovrappeso e obesità, in particolare infantile, all'inserimento delle persone con obesità nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative, alla conoscenza di corrette regole alimentari e stili di vita. È inoltre istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio per lo studio dell'obesità (OSO). Il ddl n. 1074 di analogo contenuto, a firma dei senatori Zullo (FdI) e altri, prevede inoltre la pubblicazione di un Piano nazionale di contrasto all'obesità di durata triennale, per determinare le politiche nazionali di prevenzione, diagnosi e cura, nonché l'introduzione di screening della popolazione nelle farmacie. il ddl n, 1510, della senatrice Sbrollini (IV), dispone l'incremento di 10 milioni di euro annui del fondo per la prevenzione e la cura dell'obesità e autorizza la spesa di 2 milioni di euro annui per finanziare campagne informative sul tema.
    Il 28 maggio i rappresentanti dell'opposizione hanno criticato l'inadeguatezza delle disposizioni previste dai provvedimenti e la mancanza di specifiche misure a sostegno della prevenzione e dell'educazione alimentare, mentre i senatori di maggioranza hanno rimarcato la rilevanza dei contenuti dei ddl illustrati. Il 3 giugno la Commissione ha adottato come testo base il ddl n. 1483. Il 18 giugno è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il 1° luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il senatore Satta (FdI) ha illustrato il ddl n. 1510 che, constatata l'affinità tematica, è stato congiunto con il seguito della discussione dei ddl nn. 1483 e 1074. Il 10 luglio sono stati illustrati gli emendamenti agli articoli 1 e 2 del ddl n. 1483, con gli interventi dei senatori Mazzella (M5S), Magni (AVS) e Zambito (PD).
    Nella seduta 15 luglio si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi della senatrice Zampa (PD), che ha sottolineato, tra gli altri punti, la necessità di introdurre un divieto di somministrazione nelle scuole di alimenti e bevande dannosi mediante distributori automatici e di prevedere agevolazioni fiscali per le attività sportive, e del senatore Magni (AVS), che si è concentrato sulla necessità di politiche nazionali mirate ai contesti sociali maggiormente penalizzati. Il seguito della discussione congiunta è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 22 alle 13.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1531 sull'istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma e altre disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia, avviata il 1° luglio con la relazione del Presidente Zaffini (FdI).
    In considerazione dell'aumento dell'incidenza del melanoma del 20 per cento nel 2020 rispetto al 2019 e del rallentamento delle attività di screening causato dell'emergenza pandemica, la proposta, approvata dalla Camera dei deputati l'11 giugno, intende istituire il MelanomaDay nel primo sabato di maggio, dedicato ad iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti volti ad avvicinare la popolazione alle buone pratiche di prevenzione. Il Ministero della salute potrà guidare tutti gli enti nazionali, locali, le aziende sanitarie e le realtà del Terzo settore nella realizzazione delle iniziative, coinvolgendo anche gli istituti scolastici nell'individuazione di percorsi dedicati alle persone con pregressa diagnosi di melanoma o con particolari fattori di rischio.
    Il 1° luglio sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella, Castellone (M5S) e Zampa (PD), che hanno sottolineato l'importanza delle campagne di prevenzione. In replica, il Presidente relatore Zaffini ha evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza della popolazione riguardo alle modalità corrette di esposizione ai raggi solari. Il 10 luglio sono intervenuti il senatore Magni (AVS), che ha espresso dissenso per la tendenza all'istituzione di giornate nazionali su temi specifici, e il senatore Zullo (FdI) e il sottogretario per la salute Gemmato, i quali hanno al contrario sottolineato l'efficacia di una giornata nazionale a tema per informare il pubblico. Il 15 luglio è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Nella seduta del 15 luglio il Presidente Zaffini (FdI) ha dato conto della presentazione degli emendamenti al ddl in discussione, pubblicati in allegato al resoconto. Il 17 luglio sono stati illustrati gli emendamenti, con gli interventi delle senatrici Camusso (PD)  e Castellone (M5S), che ha sottolineato in particolare l'opportunità del coinvolgimento, nell'ambito delle attività di prevenzione, delle farmacie e parafarmacie, dei medici di medicina generale, delle case della comunità, nonché del ricorso agli strumenti di telemedicina e teledermatologia. Il seguito della discussione congiunta è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 22 alle 13.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con l'8a, del ddl n. 1146-B, disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale, avviato il 9 luglio con la relazione della relatrice per la 10a Commissione Minasi (LSP), anche a nome del correlatore Rosa (FdI).
    Il disegno di legge di iniziativa governativa, approvato dal Senato il 20 marzo e modificato dalla Camera dei deputati il 25 giugno, interviene in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale, al fine di promuoverne un utilizzo trasparente e responsabile, con garanzie di vigilanza sui rischi economici e sociali, nonché sull'impatto delle nuove tecnologie sui diritti fondamentali. Il ddl impegna lo Stato nella promozione dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale allo scopo di migliorare la produttività e le funzioni organizzative delle attività economiche. È disciplinato anche il suo impiego nelle piattaforme di e-procurement delle amministrazioni pubbliche. Sono inoltre previste disposizioni in materia di informazione e di riservatezza dei dati personali, nonché di sicurezza e difesa nazionale.
    Tra le modifiche apportate dalla Camera, l'introduzione espressa della tutela della "libertà del dibattito democratico da interferenze illecite, da chiunque provocate" e degli "interessi della sovranità dello Stato" nonché dei "diritti fondamentali di ogni cittadino riconosciuti dagli ordinamenti nazionale ed europeo". Si richiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, oltre che per l'accesso dei minori alle tecnologie di intelligenza artificiale, anche per il trattamento dei loro dati personali. È inoltre istituito il Comitato di coordinamento delle attività di indirizzo su enti, organismi e fondazioni che operano nel campo dell'I.A., presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o dall'Autorità politica delegata e composto dai Ministri dell'economia, delle imprese, dell'università, della salute, per la pubblica amministrazione, dall'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e per la cybersicurezza e dall'Autorità politica delegata in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale o da loro delegati.
    Il 15 luglio è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Nella seduta delle Commissioni riunite del 16 luglio il Presidente Zaffini (FdI) ha dato conto degli emendamenti e degli ordini del giorno presentati, pubblicati in allegato al resoconto, e ha dato atto dei pareri non ostativi delle Commissioni 1a e 5a. Quindi sono intervenuti in discussione generale i senatori Basso (PD) e Nave (M5S), che hanno criticato in particolare la soppressione, nel corso dell'esame alla Camera, del comma 2 dell'articolo 6, che prevedeva l'obbligo di installazione su server ubicati nel territorio nazionale dei sitemi di intelligenza articifiale destinati all'uso in ambito pubblico, e Furlan (IV), che si è soffermata soprattutto sulla mancanza di disposizioni specifiche sulla formazione delle competenze e sull'elevato consumo energetico dei sistemi di intelligenza artificiale. In replica, il sottosegretario Butti ha precisato che il disegno di legge in esame costituisce un punto di avvio, propedeutico alla necessaria predisposizione di successivi provvedimenti in materia di intelligenza artificiale e di innovazione tecnologica. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, nella seduta convocata mercoledì 23 alle 9.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn. 65, 104, 124, 570, 1083 e 1408 recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato in sede redigente il 4 aprile 2024 con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede referente il 12 settembre.
    Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito. Presenta un'impostazione sostanzialmente analoga il ddl n. 1408 di iniziativa delle senatrici Gelmini e Versace (Cd'I), incardinato il 2 luglio 2025.
    La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio 2024 e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre 2024. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato, che ha svolto 10 riunioni tra il 17 dicembre 2024 e il 1° luglio 2025. Il 2 luglio sono ripresi i lavori delle Commissioni riunite in sede plenaria, con l'illustrazione e approvazione a maggioranza della proposta di testo unificato dei relatori, che non ha raggiunto il consenso unanime del Comitato ristretto. L'articolo 1 contiene le norme di principio sull'indisponibilità del diritto alla vita. L'articolo 2 introduce un terzo comma all'articolo 580 del codice penale, per stabilire la non punibilità di chi agevoli la fine della vita di una persona maggiorenne in presenza di determinati requisiti. L'articolo 3 incentiva il ricorso generalizzato alle cure palliative. L'articolo 4 disciplina l'istituzione del Comitato nazionale di valutazione incaricato di accertare la sussistenza dei requisiti per l'applicazione della citata esimente. Il 3 e l'8 luglio si è svolta la discussione generale. I rappresentanti dell'opposizione hanno criticato il testo sotto tutti gli aspetti: i requisiti per l'applicazione dell'esimente, ritenuti più restrittivi di quelli delineati dalla giurisprudenza costituzionale, la composizione del Comitato di valutazione, l'espressa esclusione del personale e degli strumenti del Servizio sanitario dall'agevolazione del fine vita. Gli esponenti della maggioranza hanno sostenuto la proposta dei relatori, ritenendola il punto di equilibrio tra le indicazioni della Consulta e la salvaguardia del diritto alla vita, non conciliabile con la configurazione di un vero e proprio diritto all'assistenza al suicidio. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, inizialmente fissato al 9 luglio, è stato prorogato ed è scaduto il 17 luglio.
    Nella seduta del 17 luglio il Presidente Sisler (FdI) ha dato conto della presentazione di 143 emendamenti. Si è quindi svolto, con gli interventi dei senatori Bazoli (PD), Castellone (M5S), Berrino (FdI) e Furlan (IV), un breve dibattito sull'organizzazione dei lavori. Il Presidente Sisler ha rinviato le determinazioni in merito alle successive riunioni degli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite. L'esame congiunto prosegue questa settimana, nella seduta convocata mercoledì 23 al termine della riunione dell'Ufficio di Presidenza delle Commissioni riunite delle 12,30.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 989 in materia di medicina di genere, avviato il 30 luglio 2024 con la relazione della senatrice Ternullo (FI).
    Il disegno di legge, presentato dal senatore Zullo (FdI) e altri, prevede il potenziamento della medicina di genere nel Servizio sanitario nazionale, al fine di erogare cure appropriate e personalizzate sulla base del riconoscimento e della valorizzazione delle differenze di genere. Tra le altre misure, il provvedimento introduce la promozione di collaborazioni e interventi intersettoriali tra le diverse aree mediche e le scienze umane, il Piano per l'applicazione e la diffusione della medicina di genere, l'Osservatorio sulla medicina di genere, l'istituzione della Rete italiana della medicina di genere e iniziative di formazione destinate agli operatori sanitari.
    Il 30 luglio 2024 è stata avviata la discussione generale, che si è conclusa l'11 giugno 2025. Sul tema in oggetto, dall'8 ottobre 2024 al 3 giugno 2025, si è svolta una procedura informativa. Il 1° luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati alla scadenza del termine, il 25 giugno.
    Nella seduta del 17 luglio le senatrici Castellone (M5S) e Furlan (IV) hanno illustrato gli emendamenti presentati dai ripettivi Gruppi, quindi i senatori Mancini, Satta e Leonardi (FdI) hanno comunicato la sottoscrizione da parte di tutti i componenti della Commissione del Gruppo Fratelli d'Italia degli emendamenti 2.2, 3.6, 4.16 , al quale ha aggiunto la propria firma anche il senatore Silvestro (FI-BP), e 13.2.

Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, a partire dalla seduta di martedì 22 alle 13, è previsto il seguito dell'esame in sede referente dei ddl n. 957, approvato dalla Camera dei deputati, e delle proposte abbinate nn. 956 e 1237, in materia di disposizioni in materia di salario minimo, avviato il 2 ottobre 2024 con la relazione della relatrice Minasi (LSP).
Il disegno di legge n. 957 delega il Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione. I firmatari della proposta, on. Conte (M5S) e altri deputati dei Gruppi di opposizione, hanno ritirato la sottoscrizione in dissenso con il testo approvato dalla maggioranza alla Camera dei deputati il 6 dicembre 2023, per la soppressione della disposizione che fissava a 9 euro lordi il livello del salario minimo orario. Il disegno di legge n. 956, di iniziativa popolare, prevede il diritto, con riferimento alla paga base oraria, a un trattamento economico minimo non inferiore a 10 euro lordi l'ora. Il disegno di legge n. 1237, del senatore Magni (AVS) e altri, reca disposizioni in materia di retribuzione complessiva sufficiente e proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e di trattamento economico minimo orario che, in mancanza di contratti collettivi nazionali per il settore di riferimento, non può essere complessivamente inferiore a quella stabilita dal CCNL, nel medesimo settore, per mansioni equiparabili.
Il 29 ottobre la Commissione ha adottato il ddl n. 957 come testo base e ha deliberato lo svolgimento di una procedura informativa. Il ciclo di audizioni informali è stato avviato il 28 gennaio 2025 ed è proseguito il 13 maggio. La documentazione acquisita nel corso delle audizioni è disponibile per la consultazione sulla pagina web della Commissione. Il 22 maggio sono intervenuti in discussione generale i senatori Magni (AVS), Camusso (PD) e Berrino (FdI). I senatori di opposizione hanno sottolineato i vantaggi del salario minino, in particolare in riferimento al superamento del fenomeno del lavoro povero, mentre il senatore di maggioranza ha evidenziato gli effetti negativi della misura in questione sulla marginalizzazione della contrattazione e la contrazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali. La discussione è proseguita anche il 27 e 28 maggio. L'11 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti presentati al disegno di legge assunto come testo base. Il 18 giugno l'esame è stato rinviato in attesa del parere della Commissione bilancio sul ddl n. 957. Il 2 e 3 luglio si è svolta l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi delle senatrici Camusso (PD) e Guidolin (M5S), che hanno ribadito l'urgenza dell'introduzione del salario minimo legale per il contrasto al lavoro povero e al dumping contrattuale, del senatore Mazzella (M5S), che ha evidenziato l'intento di ripristinare i contenuti fondamentali della proposta di legge originaria presentata alla Camera dei deputati, e delle senatrici Furlan (IV), che ha rilevato carenze nel testo base sul riconoscimento del ruolo delle parti sociali, e Camusso, che ha illustrato l'emendamento 2.1 soppressivo dell'articolo 2, ritenuto carente in rapporto agli obiettivi in materia di retribuzione minima.