La settimana scorsa, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, la 1a Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Seguito dell'esame del ddl n.
1277 in materia di conflitti di interesse nella
Commissione parlamentare antimafia, avviato in sede
redigente il 15
maggio con la relazione del Presidente Balboni (FdI) e
rimesso in sede referente il 18 giugno.
La proposta, presentata dal senatore Iannone (FdI) e altri, prevede di inserire, nella legge istitutiva della Commissione n. 22/2023, nuove disposizioni volte a disciplinare la segnalazione e la comunicazione di eventuali situazioni di conflitto di interessi nelle quali si trovino i componenti della Commissione. Da tali situazioni, qualora accertate assicurando il contraddittorio con il parlamentare interessato, deriva l'obbligo di astensione dalla partecipazione ai lavori e dalla consultazione della documentazione inerenti ai fatti oggetto dell'inchiesta per i quali sussite il conflitto di interessi (per ulteriori approfondimenti si rinvia alla Nota breve n. 81 del Servizio studi del Senato).
Il 27 maggio è stata avviata la discussione generale, proseguita l'11 e conclusa il 27 giugno, con gli interventi di senatori di tutti i Gruppi parlamentari, in particolare di numerosi esponenti del M5S. Gli esponenti dell'opposizione hanno espresso una posizione radicalmente contraria, ritenendo che il testo proponga una configurazione del conflitto di interessi strumentale ad escludere, per motivi politici e non giuridici, i due ex magistrati Scarpinato e Cafiero De Raho e che ciò risulterebbe dannoso, oltre che ingiusto, per la grande esperienza dei due parlamentari in materia di contrasto della criminalità organizzata. Secondo i rappresentanti della maggioranza è invece opportuno che i due citati componenti della Commissione antimafia, così come altri che in futuro dovessero travarsi in una situazione analoga, si astengano, anche nel proprio interesse personale, dai lavori riguardanti determinati ambiti dell'inchiesta, non in quanto ex magistrati ma per aver svolto il ruolo di parte processuale in specifici procedimenti giudiziari oggetto di indagine. Il 18 giugno è stata confermata la deliberazione dell'Ufficio di Presidenza di limitare la procedura informativa all'audizione di due soggetti indicati dalla maggioranza e due dall'opposizione mentre la proposta di ampliamento avanzata dal senatore Cataldi (M5S) è risultata respinta. Il 26 giugno si sono svolte le audizioni informali. Il 3 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, che sono stati illustrati con gli interventi dei senatori Giorgis (PD) e Scarpinato (M5S).
L'8 luglio è stata avviata la votazione degli emendamenti, proseguita nella seduta antimeridiana del 9 e conclusa nella pomeridiana della stessa giornata, con la reiezione di tutte le proposte di modifica. Previe dichiarazioni di voto, a nome dei rispettivi Gruppi, dei senatori Alessandra Maiorino (M5S), Verini (PD), contrari, e Lisei (FdI), favorevole, la Commissione ha infine conferito al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge. - Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite
con la 2a, del ddl n.
1457 su funzioni della Corte dei conti e
responsabilità amministrativa, avviato il 22
maggio con l'illustrazione del senatore Sallemi (FdI),
relatore per la 2a Commissione, anche a nome del relatore per la
1a Tosato (LSP).
La proposta, di iniziativa del deputato Foti (FdI) e altri, approvata dalla Camera dei deputati il 9 aprile, è volta ad affrontare il problema della "paura della firma", ovvero l'eccessiva severità dei controlli in materia di responsabilità amministrativa e contabile, che avrebbe come deleteria conseguenza una forzata inerzia degli amministratori pubblici. Sono quindi previste norme sulla delimitazione delle ipotesi di colpa grave, sull'introduzione del principio di presunzione della buona fede degli amministratori pubblici, sull'obbligo di assicurazione per i dirigenti che gestiscono il denaro pubblico. Il Governo è inoltre delegato alla riorganizzazione delle funzioni della Corte dei conti, anche nella prospettiva di rafforzare l'efficacia dell'attività consultiva e dei controlli preventivi, con particolare riferimento al PNRR, per accentuare il ruolo della magistratura contabile di supporto ex ante all'attività amministrativa. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al dossier predisposto dai servizi studi del Parlamento.
La procedura informativa, avviata il 12, si è conclusa il 19 giugno. Il 24 giugno è stata avviata la discussione generale, con gli interventi dei senatori Cataldi (M5S) e Verini (PD), contrari al disegno di legge che a loro avviso comprometterebbe l'indipendenza della Corte dei conti rispetto al Governo e l'efficacia dei controlli contabili, con ripercussioni negative sulle finanze pubbliche. Su richiesta dei senatori Cataldi (M5S), De Cristofaro (AVS) e Rossomando (PD), il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, già fissato a martedì 8, è stato posticipato alle 18 di giovedì 10 luglio.
Nella seduta dell'8 luglio la discussione generale si è conclusa con gli interventi dei senatori Concetta Damante (M5S), De Cristofaro (AVS) e Giorgis (PD), che hanno ribadito le critiche dell'opposizione alle norme in esame, ritenute lesive di un fondamentale presidio a tutela della legalità, nonché del senatore Occhiuto (FI-BP), che ha sostenuto il disegno di legge evidenziandone le finalità dirette a rendere più efficiente l'operato dei funzionari pubblici e più equilibrato il bilanciamento tra i diversi principi sottesi all'azione amministrativa.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta delle Commissioni riunite convocata mercoledì 16 alle 20. - Seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
1451 in materia di elezione del sindaco nei comuni con
popolazione superiore a 15.000 abitanti, avviato il 6
maggio con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
La proposta, presentata dal senatore Malan (FdI) e altri, è volta a modificare la norma sui ballottaggi nelle elezioni dei sindaci dei grandi comuni, per stabilire che per essere eletti al primo turno è sufficiente il 40%, anziché il 50% dei voti validi come attualmente previsto. Muovendo dalla constatazione del crescente astensionismo nei secondi turni delle consultazioni elettorali, si intende così limitare il numero dei sindaci eletti al ballottaggio con numero di voti molto basso, talvolta inferiore a quello conseguito al primo turno da altri candidati. Sono inoltre modificate di conseguenza le disposizioni sull'assegnazione del 60% dei seggi del Consiglio comunale alle liste collegate al sindaco risultato eletto.
Il 6 maggio su richiesta dei senatori di opposizione è stato deliberato lo svolgimento di audizioni, che si sono svolte nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza del 22 e 29 maggio. Il 17 e il 18 giugno si è svolta la discussione generale, con gli interventi dei senatori De Cristofaro (AVS), Giorgis, Parrini (PD), Alessandra Maiorino (M5S), De Priamo (FdI) e Musolino (IV). Gli esponenti dell'opposizione hanno criticato il disegno di legge, ritenendo che la sua proposta sia motivata da meri interessi elettorali del centrodestra e che la sua eventuale approvazione renderebbe abnorme il premio di maggioranza previsto, con effetti di alterazione della rappresentanza potezialmente incostituzionali. Il senatore De Priamo e il Presidente Balboni, intervenuto in replica in qualità di relatore, hanno sostenuto che il disegno di legge adegua il sistema elettorale dei grandi Comuni alla crescente disaffezione dei cittadini al voto, introducendo una modifica legittima in quanto già vigente e applicata nelle Regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia e nei Comuni con meno di 15.000 abitanti. Il 24 giugno è intervenuta in replica il sottosegretario per l'interno Wanda Ferro, che ha espresso un giudizio positivo sul disegno di legge, ritenendo che favorisca la governabilità senza implicare vantaggi né svantaggi elettorali per le attuali coalizioni politiche. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, inizialmente fissato per il 4 luglio, è stato posticipato al 7 luglio su richiesta del senatore Parrini (PD).
Nella seduta antimeridiana del 9 luglio il Presidente Balboni ha dato conto della presentazione di 1423 emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto, riservandosi ulteriori comunicazioni in merito alle relative valutazioni di ammissibilità e proponibilità. Nella successiva seduta pomeridiana della stessa giornata è stato comunicato il ritiro di uno degli emendamenti presentati.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute plenarie convocate a partire da mercoledì 16 alle 8,30. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
991, benefici in favore delle vittime della violenza
politica negli anni dal 1970 al 1979, avviato il 7
maggio 2024 con la relazione della senatrice Spinelli
(FdI).
La legge n. 206/2004 prevede disposizioni in favore dei cittadini italiani vittime di atti terroristici e di stragi di matrice terroristica. La platea dei beneficiari di tali disposizioni è già stata ampliata in passato ad alcune ulteriori specifiche categorie di soggetti come le vittime del disastro aereo di Ustica e della "banda della Uno bianca". La proposta in esame, presentata dal senatore Gasparri (FI), ne prevede l'estensione anche in favore delle vittime della violenza politica decedute negli anni dal 1970 al 1979, riprendendo il contenuto di un testo già presentato alla Camera dei deputati nella scorsa legislatura.
Le audizioni informali, svolte congiuntamente con la procedura informativa nell'ambito del ddl n. 838 sui benefici in favore delle vittime del terrorismo, avviate il 2, si sono concluse il 10 luglio 2024. L'11 settembre 2024 sono stati pubblicati gli emendamenti presentati.
Nella seduta del 10 luglio la relatrice Spinelli ha illustrato una proposta di nuovo testo, presentato per rimediare ad alcuni profili di criticità anche di ordine finanziario emersi nel corso delle audizioni. Il senatore Parrini (PD) ha espresso apprezzamento per la proposta, che è stata adottata dalla Commissione come testo base per il seguito della discussione. Il termine per la presentazione di emendmenti e ordini del giorno è stato fissato alle 15 di lunedì 21 luglio. - Comunicazioni nell'ambito dell'esame in sede referente del ddl
n.
1541 sull'incompatibilità tra la carica di assessore
regionale e l'ufficio di deputato regionale della Regione
siciliana, avviato il 2
luglio con la relazione della senatrice Ternullo (FI-BP).
La proposta, presentata dai senatori Malan (FdI) e Gasparri (FI-BP), prevede di introdurre l'incompatibilità in titolo, mediante la modifica dell'articolo 9 dello Statuto regionale, assegnando ad una legge regionale approvata a maggioranza assoluta il compito di disciplinare lo status giuridico ed economico dell'assessore temporaneamente sospeso dall'ufficio di deputato regionale.
Il 2 luglio si è svolto un breve dibattito sull'organizzazione dei lavori istruttori tra i senatori Cataldi (M5S), che ha chiesto lo svolgimento di audizioni, Della Porta (FdI) e Pirovano (LSP), favorevoli alla richiesta di contributi scritti. Quest'ultimo orientamento è risultato prevalente e il termine per l'indicazione da parte dei Gruppi dei soggetti ai quali richiedere un contributo scritto è scaduto il 7 luglio.
Nella seduta del 10 luglio il Presidente Balboni (FdI) ha dato conto della pubblicazione su internet dei documenti acquisiti dai soggetti esterni qualificati ai fini istruttori.
Nelle convocazioni di questa settimana è inoltre previsto lo svolgimento di lavori in sede consultiva nonché delle seguenti attività:
- Seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
1184 in materia di semplificazione delle attività
economiche, avviato il 18
settembre 2024 con la relazione del senatore Della Porta
(FdI).
La proposta, di iniziativa governativa, introduce misure in favore delle attività economiche, turistiche e della navigazione, tra cui la riduzione da 12 a 6 mesi del termine per l'esercizio dell'annullamento d'ufficio del provvedimento amministrativo. Per i cittadini sono semplificate una serie di norme relative, tra l'altro, alla circolazione giuridica dei beni provenienti da donazioni, al permesso di costruire su immobili vincolati, al rilascio di autorizzazioni, ai termini per la dichiarazione di assenza e morte presunta. In materia scolastica, il ddl interviene sui pagamenti dei contributi alle scuole paritarie, sui progetti del servizio educativo per l'infanzia e il loro finanziamento, sulla continuità del conferimento delle supplenze per i docenti di sostegno, sul procedimento di approvazione degli statuti e dei regolamenti delle Università e quello per il riconoscimento dei Consorzi Universitari. Ulteriori misure riguardano la salute, intervenendo tra l'altro sull'erogazione in farmacia di prestazioni del Servizio sanitario nazionale e modificando la norma in materia di riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche.
La procedura informativa in Ufficio di Presidenza, avviata il 23 ottobre 2024, si è conclusa il 13 marzo. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 23 aprile. Il 29 aprile sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati. Il 17 giugno si è svolta l'illustrazione degli emendamenti e sono stati comunicati i pareri della Commissione bilancio, che hanno determinato l'inammissibilità di numerose proposte di modifica. Il 1° luglio è stata avviata la votazione degli emendamenti. Sono risultati approvati il 2.0.7, Pogliese (FdI) e altri, sulle norme in materia di apparecchi di accensione, il 2.0.40 (testo 2), Misiani e Giorgis (PD), sulle attività di autoriparazione, il 2.0.54 (testo 2), Durnwalder e Patton (Aut), sui canoni patrimoniali di concessione, il 2.0.55, Rosso (FI-BP) e altri, che estende al 2024 l'agevolazione sugli ammortamenti per determinate imprese previsti dal decreto-legge n. 104/2020, il 3.1 (testo 2), Durnwalder (Aut) e altri, sull'ordinamento professionale delle guide alpine, e 5.3 Mancini e Spinelli (FdI), sulle norme del codice della navigazione relative alle annotazioni di imbarco e sbarco. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
1469 di approvazione della modifica dell'Intesa con la
Tavola valdese, avviata il 25
giugno con la relazione della senatrice Spinelli (FdI).
L'Intesa stipulata il 25 gennaio 1993 in base all'articolo 8 della Costituzione e adottata con la Legge 5 ottobre 1993, n. 409, è stata modificata da un nuova Intesa tra Governo e Tavola valdese, firmata il 17 dicembre 2024, che si propone di approvare con il disegno di legge. Le modifiche introdotte rispetto al testo precedente sono volte a consentire alle Chiese metodiste e valdesi di ampliare la platea dei soggetti ai quali può essere affidata l’attuazione degli interventi sociali, assistenziali, umanitari, culturali finanziabili con le entrate dell’otto per mille dell’IRPEF.
Nella seduta del 2 luglio il senatore Giorgis (PD) ha chiesto informazioni sulle interlocuzioni del Governo con altre confessioni religiose in vista della stiupulazione di ulteriori intese. La Commissione ha deliberato di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 14 di martedì 8 luglio. - Audizione della Vicepresidente Esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, sulle tematiche di sua competenza, che si svolgerà nella seduta congiunta con le Commissioni 2a, 4a e 8a del Senato, I, II, IX, X e XIV della Camera dei deputati di giovedì 17 alle 15.