La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
1415 in materia di economia dello spazio, collegato alla
legge di bilancio e avviato il 19
marzo con la relazione del senatore Paroli (FI-BP).
La proposta di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 6 marzo, detta una complessiva regolamentazione dell'attività imprenditoriale privata nel settore. In particolare, le nuove norme prevedono che tutte le attività spaziali nel territorio italiano, o condotte da operatori italiani al di fuori del territorio nazionale, debbano essere autorizzate dall'Autorità responsabile (Presidente del Consiglio dei ministri o l'Autorità delegata alle politiche spaziali o aerospaziali), previa istruttoria dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), alla quale è affidata anche la vigilanza sulle attività condotte da ciascun operatore spaziale, e del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT). La proposta disciplina tra l'altro i requisiti richiesti agli operatori spaziali, la responsabilità per danni causati dalle attività spaziali, le misure a sostegno della space economy, con l'introduzione di un Piano biennale nazionale e l'istituzione del Fondo per l'economia dello spazio, e il regime speciale per gli appalti pubblici nel settore. Il 25 marzo si è svolto un breve ciclo di audizioni informali e nella successiva seduta plenaria è stata avviata la discussione generale, che si è conclusa il 2 aprile. Sono intervenuti nella discussione i senatori Basso (PD), Martella (PD), Sabrina Licheri (M5S), Nicita (PD), Aurora Floridia (Aut) e Giacobbe (PD) e, in replica, il relatore Paroli (FI). Gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati sono stati pubblicati il 15 aprile e l'illustrazione delle proposte è proseguita anche il 16.
Nella seduta del 23 aprile, l'esame è stato rinviato in attesa del parere della Commissione bilancio sulle proposte emendative. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2025)
106 sullo status di protezione del lupo, avviato il 15
aprile con la relazione del Presidente relatore De Carlo (FdI).
La proposta di direttiva, presentata dalla Commissione Europea il 19 marzo 2025, modifica la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, per recepire l'emendamento della convenzione di Berna, che ha modificato lo status di protezione del lupo da specie di fauna rigorosamente protette a specie di fauna protette. L'Atto è anche all'esame in 4a Commissione dall'8 aprile.
Nella seduta del 23 aprile, il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la volontà del Governo, attestata nella relazione presentata ai sensi della "legge europea" n. 234/2012, di non modificare la proposta in titolo, in quanto consentirebbe una gestione più mirata della specie, riducendo gli impatti sul comparto zootecnico e l'allarme sociale dei cittadini, sempre più frequentemente oggetto di attacchi ad animali d'affezione o esemplari di lupo in aree urbanizzate. Quindi, ritenendo non necessario il ciclo di audizioni sul tema richiesto dal senatore Bergesio (LSP), il Presidente relatore ha ricordato che la votazione dello schema di risoluzione sarà prevista la prima settimana di maggio. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2025)
137 sulle misure di supporto al settore vitivinicolo,
avviato il 15
aprile con la relazione del Presidente relatore De Carlo (FdI).
Per fronteggiare i problemi legati alla vulnerabilità del settore ai cambiamenti climatici e alle ripercussioni commerciali delle tensioni geopolitiche, la poposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 28 marzo, propone misure di sostegno che intervengono in materia di autorizzazioni all'impianto dei vitigni, etichettatura e informazioni sui prodotti, agevolazioni finanziarie e promozione dell'enoturismo.
Nella seduta del 23 aprile il Presidente De Carlo ha dichiarato aperta la discussione generale, proponendo lo svolgimento di un ciclo di audizioni. La Commissione ha quindi convenuto di fissare alle 12 di mercoledì 30 aprile il termine per presentare le relative proposte.
Nelle convocazioni di questa settimana sono previste le seguenti attività:
- Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente del ddl n.
1412
recante disposizioni in materia di tartufi, avviata il 1°
aprile con la relazione della senatrice Bizzotto (LSP).
Il provvedimento, di iniziativa del senatore Bergesio (LSP) e altri, riprende il lavoro portato avanti dalla Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato nel corso della XVIII legislatura e disciplina le varie fasi della filiera del tartufo, proponendo una normativa organica per il settore. Attraverso la semplificazione strutturale e la condivisione degli iter autorizzativi si intende aumentare l'efficiacia e l'efficienza delle istituzioni dedicate ai controlli.
Il 15 aprile è stata avviata una procedura informativa: la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria è consultabile sulla pagina web della Commissione.
Le audizioni proseguono questa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata martedì 29 aprile alle 14, con gli interventi di rappresentanti del Centro nazionale studi tartufo, di Coldiretti, Confagricoltura, CIA - Agricoltori italiani, FITA - Federazione italiana tartuficoltori associati e Associazione Città del Tartufo. - Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente dei ddl
nn. 1216
e 1329
sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19
marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo (FdI) e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza. Il 1° aprile è stata avviata una procedura informativa: la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile online sulla pagina della Commissione.
Ulteriori audizioni sono previste nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata il 29 aprile alle 15,30, con gli interventi di rappresentanti di ADIALPI - Associazione difesa alpeggi del Piemonte e CONAPI - Coordinamento allevatori di montagna e pastori d'Italia, CIA - Agricoltori italiani Veneto, del Sindaco del comune di Picinisco e di Pastorizia Festival.