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10 marzo 2025 | Numero 91
Temi e provvedimenti in Senato → Ambiente, lavori pubblici, comunicazioni
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Legge quadro in materia di interporti, legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, norme di sicurezza per la protezione dalle radiazioni ionizzanti, intelligenza artificiale, procedure di autorizzazione paesaggistica

Legge quadro in materia di interporti

La settimana scorsa l'8a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito della discussione in sede redigente dei disegni di legge quadro in materia di interporti n. 1055, già approvato dalla Camera dei deputati, e n. 1124, presentato dal senatore De Poli (Cd'I), avviata il 10 settembre con la relazione del senatore Sigismondi (FdI).
    Nell'ambito della competenza concorrente dello Stato su porti e aeroporti civili e grandi reti di trasporto e di navigazione, prevista dall'articolo 117, comma 3, della Costituzione, le due proposte prevedono l'abrogazione della legge n. 240/1990 e definiscono nuovi principi fondamentali per la disciplina degli interporti, intesi come complessi organici di infrastrutture di rilevanza nazionale, volti a favorire la mobilità delle merci, l'intermodalità del trasporto e l'efficienza dei flussi logistici. Specifiche disposizioni individuano le condizioni per la realizzazione dei nuovi interporti e le norme per la programmazione, il finanziamento e la gestione delle relative attività. Il 29 ottobre è stato fissato il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al ddl n. 1055, adottato come testo base. Il 19 novembre sono stati pubblicati i 112 emendamenti presentati.
    Nella seduta del 4 marzo il Presidente Fazzone (FI-BP) ha comunicato che il relatore ha presentato l'emendamento 1.500, volto a recepire l'osservazione contenuta nel parere della 4a Commissione, e l'emendamento 6.500, volto a recepire la condizione posta dalla Commissione bilancio, entrambi pubblicati in allegato al resoconto.
    La discussione prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 11 marzo alle 14.
  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl n. 1294, legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, avviato l'11 dicembre con la relazione del senatore Sigismondi (FdI).
    La proposta, di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 6 novembre 2024, definisce le procedure da seguire ai fini della ricostruzione successiva ad eventi calamitosi. Si prevede, al termine dello stato di emergenza, la possibilità di passaggio alla fase dello "stato di ricostruzione", su deliberazione del Consiglio dei ministri d'intesa con i Presidenti delle regioni interessati, nei casi in cui sia necessario per il completamento della ricostruzione, per la revisione dell'assetto urbanistico o per misure di riduzione del rischio sismico o idrogeologico. Nell'ambito di tale fase, gli interventi sono coordinati da un Commissario straordinario e da una Cabina di coordinamento per la ricostruzione e si articolano in interventi su centri urbani e nuclei rurali, gestiti dai Comuni, contributi per la ricostruzione privata, affidati in concessione, ricostruzione di edifici pubblici, assegnata a soggetti attuatori da definire che si avvalgono di una centrale unica di committenza.
    Il 17 dicembre è stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni in materia, avviato il 21 gennaio. La documentazione acquista è disponibile sulla pagina web della Commissione. L'11 febbraio si è svolta l'audizione del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Musumeci. Il 18 febbraio è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il 19 febbraio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati.
    Nella seduta del 4 marzo, in seguito all'espressione di parere contrario da parte del relatore e della sottosegretaria Siracusano, tutti gli emendamenti non dichiarati decaduti per assenza del proponente sono stati votati e respinti. Tra gli ordini del giorno accolti dal Governo, si segnala il G/1294/1/8 (testo 2), pubblicato in allegato al resoconto, che impegna il Governo a mettere in atto le azioni necessarie affinché le opere post evento calamitoso di ricostruzione, ripristino, riparazione e messa in sicurezza del territorio, nonché opere di prevenzione del rischio idrogeologico, siano soggette al regime agevolato di Iva ridotta al 10%. In dichiarazione di voto sono intervenuti i senatori Di Girolamo (M5S) e Basso (PD), dichiarando l'astensione dei rispettivi Gruppi, e De Priamo (FdI), annunciando voto favorevole. Quindi la Commissione ha conferito il mandato al relatore a riferire all'Assemblea sul ddl in esame, nel testo approvato dall'altro ramo del Parlamento.
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1043, norme di sicurezza per la protezione dalle radiazioni ionizzanti, avviato il 10 settembre con la relazione del senatore Potenti (LSP).
    Obiettivo della proposta, presentata dai senatori Petrucci e Liris (FdI), è integrare la disciplina prevista dal decreto legislativo n. 101/2020, prevedendo ulteriori norme finalizzate ad evitare l'esposizione al gas radon, associata al rischio di tumore polmonare. In particolare, tali disposizioni prescrivono lo svolgimento di studi geologici, monitoraggi e analisi per l'individuzione dei siti e degli edifici contaminati e le conseguenti attività di prevenzione, bonifica e risanamento. Ulteriori disposizioni riguardano i requisiti minimi per l'abilitazione professionale degli esperti in materia interventi di risanamento da radon. Un ciclo di audizioni informali in materia, deliberato il 4 dicembre 2024, si è svolto nelle sedute del 28 e 29 gennaio.
    Nella seduta del 4 marzo la Commissione, su proposta del Presidente Fazzone (FI-BP), ha fissato alle 12 del 25 marzo il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.

Nelle convocazioni di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività:

  • Seguito della disicussione congiunta in sede redigente dei disegni di legge n. 1066, del senatore Basso (PD) ed altri, Norme per lo sviluppo e l'adozione di tecnologie di intelligenza artificiale, e n. 1116, Disciplina temporanea per la sperimentazione dell'impiego di sistemi di intelligenza artificiale, del sen. Bergesio (LSP) ed altri.
    Il ddl n. 1066, illustrato il 3 aprile 2024 con la relazione del senatore Basso (PD), si ricollega al cosiddetto "AI Act", ovvero la proposta di regolamento dell'Unione europea in materia, e si propone di "generare benefici concreti per cittadini, imprese e startup attraverso misure d'intervento che facciano crescere l'ecosistema dell'innovazione e il potenziale tecnologico dell'intelligenza artificiale, a beneficio della qualità della vita delle persone".
    Dal 16 al 24 aprile si è svolto un ciclo di audizioni informali in Ufficio di Presidenza. Il 15 maggio è stato congiunto all'esame il disegno di legge n. 1116 che verte sulla stessa materia ed è stato adottato quale testo base per il seguito dell'esame il ddl n. 1066. Il 28 maggio il Presidente Fazzone (FI-BP) ha comunicato che il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, già fissato al 21 maggio 2024, è stato rinviato a data da destinarsi in relazione all'andamento dei lavori relativi al ddl di iniziativa governativa in materia di intelligenza artificiale.
  • Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 10a, del ddl n. 1146, disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale, avviato l'11 giugno con la relazione della senatrice Minasi (LSP) per la 10a e del senatore Rosa (FdI) per l'8a Commissione.
    Il disegno di legge, di iniziativa governativa, interviene in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale, al fine di promuoverne un utilizzo trasparente e responsabile, con garanzie di vigilanza sui rischi economici e sociali, nonché sull'impatto delle nuove tecnologie sui diritti fondamentali. Il ddl impegna lo Stato nella promozione dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale allo scopo di migliorare la produttività e le funzioni organizzative delle attività economiche. È disciplinato anche il suo impiego nelle piattaforme di e-procurement delle amministrazioni pubbliche. Sono inoltre previste disposizioni in materia di informazione e di riservatezza dei dati personali, nonché di sicurezza e difesa nazionale.
    Il 13 giugno è stato deliberato un ciclo di audizioni informali, svolto tra il 9 luglio e il 16 ottobre. Il 22 ottobre si è svolta la discussione generale e il 12 novembre la Presidente Cantù (LSP) ha comunicato che, alla scadenza del termine l'11 novembre, sono stati presentati 409 emendamenti e 2 ordini del giorno. Il 20 novembre sono stati illustrati gli emendamenti riferiti agli articoli da 1 a 18. Il 27 novembre si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti con gli interventi dei senatori Basso (PD), che ha sottolineato tra l'altro l'importanza di concentrare le risorse previste dal ddl solo sulle tecnlogie di intelligenza artificiale, prevedendo nuove linee finanziamento per i cybersicurezza e calcolo quantistico, e Di Girolamo (M5S), che ha illustrato l'emendamento 23.5, che impone ai fornitori dei servizi dei sistemi di intelligenza artificiale l'obbligo di identificare e tracciare le fonti da cui hanno appreso i contenuti. L'esame riprenderà nella seduta delle Commissioni riunite convocata martedì 11 marzo alle 14,30.
  • Avvio dell'esame, in Commissioni riunite con la 7a, del ddl n. 1372, delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica, del Presidente Marti (LSP) e altri.
    Il provvedimento mira a rivedere il ruolo delle soprintendenze nell'ambito delle procedure di autorizzazione paesaggistica, al fine di garantire la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico in maniera più efficace e mirata e semplificare i procedimenti amministrativi. E' inoltre prevista la delega al Governo per l'adozione di decreti legislativi finalizzati alla revisione organica delle procedure di autorizzazione paesaggistica. L'avvio dell'esame è previsto nella seduta delle Commissioni riunite convocata martedì 11 marzo alle 15,45.