La settimana scorsa la 9a Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Seguito e conclusione dell'esame in sede referente, in Commissioni
riunite con l'8a, del ddl n.
1318, legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023,
avviato il 5
dicembre con la relazione del relatore per la 9a Commissione,
senatore Ancorotti (FdI), anche a nome del relatore per l'8a Potenti
(LSP).
Il provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati e la cui adozione figura tra gli obiettivi PNRR da conseguire entro il 31 dicembre 2024, comprende alcune misure relative al settore autostradale, tra cui la previsione di un quadro normativo per le concessioni autostradali, affidate obbligatoriamente in seguito allo svolgimento di gare e che devono avere una durata non superiore ai 15 anni. L'articolo 26 reca una delega al Governo per il riordino delle norme sulla concessione di spazi pubblici di interesse culturale o paesaggistico a imprese di pubblico esercizio, al fine dell'installazione di strutture amovibili funzionali all'attività esercitata (cosiddetti dehors), mentre il Capo II reca disposizioni in materia di start-up, specificando i requisiti per la definizione di start-up innovativa e modificandone le discipline agevolative.
Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 9 dicembre.
Nella seduta del 10 dicembre il Presidente De Carlo ha comunicato che sono stati presentati 208 emendamenti e 17 ordini del giorno, oltre all'emendamento 18.0.6 (testo 2), tutti pubblicati in allegato al resoconto. Sono intervenuti in discussione generale, esprimendo critiche sul provvedimento e sui ristretti tempi di esame, i senatori Martella (PD), Licheri (M5S) e Fregolent (IV), mentre il senatore De Priamo (FdI) ha espresso apprezzamento in particolare sulle disposizioni relative ai cosiddetti dehors. Il senatore Martella ha illustrato il complesso degli emendamenti presentati dal Gruppo PD, intesi a rafforzare la tutela degli utenti in diversi settori e i restanti emendamenti sono stati dati per illustrati. Quindi il Presidente De Carlo ha comunicato gli emendamenti improponibili e inamissibili e, in seguito all'espressione dei pareri negativi dei relatori e del Sottosegretario Bitonci, sono stati dichiarati decaduti per assenza dei proponenti alcuni emendamenti e sono stati respinti tutti gli altri. Dopo la dichiarazione di voto contrario di Martella a nome del Gruppo PD, le Commissioni riunite hanno conferito mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge nel testo approvato dalla Camera dei deputati. - Avvio dell'esame dell'Atto COM(2024)
495, proposta di regolamento su misure per il FEASR per
fornire assistenza supplementare per calamità naturali.
La proposta, presentata dalla Commissione europea il 23 ottobre, modifica il regolamento (UE) 2020/2220 per quanto riguarda misure specifiche a titolo del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per fornire assistenza supplementare agli Stati membri colpiti da calamità naturali. La proposta prevede, tra l'altro, un sostegno dell'importo massimo di 42.000 euro per beneficiario, destinato ad agricoltori, silvicoltori e PMI, con l'obiettivo di garantire la continuità delle loro attività economiche. Il 4 dicembre la 4a Commissione ha espresso un orientamento favorevole circa il rispetto dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta di regolamento in esame.
Nella seduta del 10 dicembre il Presidente De Carlo ha illustrato la proposta di regolamento in titolo. L'esame prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 17 dicembre alle 13,30.
- Audizione in Commissioni congiunte con la X Camera in merito al "Libro
verde Made in Italy 2023" sulla politica industriale.
Nella seduta dell'11 dicembre si è svolta l'audizione del ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. Sono intervenuti per formulare quesiti e osservazioni i deputati Peluffo (PD), Cappelletti (M5S) e Benzoni (AZ), nonché i senatori Bergesio (LSP), Amidei e Pogliese (FdI), quindi in replica il ministro Urso (video).
Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla seduta di martedì 17 dicembre alle 13,30, sono inoltre previste le seguenti attività:
- Seguito dell'esame in sede referente dei ddl nn. 1035
e 993
sull'istituzione del registro nazionale degli acconciatori,
delega in materia di requisiti e modalità di iscrizione, nonché misure
per la prevenzione dell'abusivismo, avviato il 21
maggio con la relazione del presidente De Carlo (FdI), in
sostituzione del relatore Maffoni (FdI).
I disegni di legge intendono porre in rilievo e riconoscere la qualità professionale degli acconciatori nonché garantire il cliente rispetto ai servizi prestati dagli stessi professionisti, prevedendo l'istituzione di un apposito Registro nazionale pubblico telematico. In particolare, il ddl n. 1035, Ancorotti (FdI) e altri, delega al Governo la definizione dei requisiti e delle modalità di iscrizione al registro nazionale, inasprendo le sanzioni previste per l'esercizio abusivo della professione. Il ddl n. 993, presentato dalla senatrice Minasi (LSP) e incardinato il 12 giugno, si concentra sull'istituzione dell'albo, i requisiti per l'iscrizione e i corsi di aggiornamento formativo. Il 10 luglio il ddl n. 1035 è stato adottato come testo base della discussione. Il 28 novembre è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il 3 dicembre sono stati pubblicati i 13 emendamenti presentati al testo base. - Svolgimento dell'interrogazione n. 3-01530, presentata dalla senatrice Naturale (M5S) ed altri al Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sulle misure per tutelare l'industria conserviera italiana.
- Svolgimento dell'interrogazione n. 3-01411, presentata dal senatore Nicita (PD) ai Ministri delle imprese e del made in Italy e dell'ambiente e della sicurezza energetica, sulla riqualificazione del Polo industriale siracusano.
- Svolgimento delle interrogazioni n. 3-01518, del senatore Bergesio (LSP), e n. 3-01515, della senatrice Fregolent (IV) ed altri, al Ministro delle imprese e del made in Italy, sulla chiusura dello stabilimento ex Cinzano a Santa Vittoria d'Alba (Cuneo).
- Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 972,
1145
e 1167
in materia di riduzione dello spreco alimentare, avviata il 21
maggio con la relazione del senatore Bergesio (LSP).
Il disegno di legge n. 972 ha l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulla necessità di adottare condotte orientate al consumo responsabile e alla riduzione dello spreco alimentare, esortando a un consumo completo del cibo preparato in casa o ordinato al ristorante e istituendo un fondo per progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi alimentari. Il ddl n. 1145 prevede, inoltre, il sostegno a progetti di riduzione dello spreco di cibo realizzati dai comuni per la promozione di azioni di sensibilizzazione, formazione e diffusione di pratiche virtuse, in particolare quella dell'asporto.
Il 18 giugno la Commissione ha congiunto la discussione del ddl n. 1145, a prima firma del Presidente De Carlo (FdI), con quella del ddl n. 972 della senatrice Bizzotto (LSP) ed altri. Il 24 luglio è stato illustrato dal relatore Bergesio (LSP) e congiunto alla discussione il ddl n. 1167 di analogo contenuto, presentato dalla senatrice Aurora Floridia (AVS) ed altri. Il testo prevede modifiche alla legge 19 agosto 2016, n. 166, integrandone le finalità, e aggiunge gli obiettivi di contribuire al dimezzamento, entro il 2030, dello spreco alimentare globale pro capite e alla riduzione dei rifiuti alimentari nell'Unione europea del 30 per cento entro il 2025 e del 50 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2014. Tra le altre modifiche previste, viene resa obbligatoria, e non più facoltativa, la cessione gratuita da parte degli operatori del settore alimentare delle eccedenze alimentari a soggetti donatari.
Il ciclo di audizioni informali sul tema, deliberato l'11 settembre, è stato avviato il 25 settembre e si è concluso il 5 novembre, stessa giornata in cui la Commissione ha adottato il disegno di legge n. 972 come testo base della discussione. Il 19 novembre il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato l'espressione di un parere favorevole con osservazione, da parte della 1a Commissione Affari costituzionali, e di un parere favorevole, da parte della 10a. Il 26 novembre il Presidente ha comunicato che sono in corso interlocuzioni in vista dell'invio di un documento scritto da parte della FAO. Il 28 novembre è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il 3 dicembre sono stati pubblicati i 69 emendamenti presentati al ddl n. 972 e ne è stata avviata l'illustrazione con l'intervento della senatrice Naturale (M5S), che ha illustrato le proposte del proprio Gruppo, soffermandosi sull'importanza di privilegiare la prossimità territoriale nella distribuzione del cibo e sulla necessità di potenziare le campagne informative per promuovere la sostenibilità ambientale e delle produzioni alimentari. - Seguito della discussione in sede redigente dei ddl n.
385 e n.
1267 sull'istituzione del registro nazionale dei pizzaioli
professionisti, avviata il 6
agosto con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
Il disegno di legge n. 385, d'iniziativa dei senatori Amidei (FdI) e altri, è volto al riconoscimento della qualifica professionale di pizzaiolo professionista, mediante l'ottenimento di un diploma rilasciato dal Ministero delle imprese e del made in Italy, all'istituzione di un registro nazionale e alla istituzione di appositi elenchi presso le camere di commercio e gli uffici di collocamento. Specifiche disposizioni disciplinano l'articolazione dei corsi di formazione, lo svolgimento delle prove di esame e le esenzioni per chi sia in possesso di determinati requisiti relativi allo svolgimento della professione. Il ddl n. 1267 disciplina, in particolare, i principi fondamentali dell'attività di pizzaiolo e stabilisce disposizioni per il riconoscimento della qualifica professionale, per la formazione, nonché per l'istituzione dell'albo nazionale dei pizzaioli professionisti.
Il 29 ottobre, considerata l'analogia di materie, è stata disposta la congiunzione del ddl n. 1267 con il n. 385, che il 5 novembre è stato adottato come testo base. Il 19 novembre il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato l'espressione di un parere favorevole con osservazioni, da parte della 1a Commissione, e di un parere favorevole, da parte della 10a. Il 20 novembre la Commissione ha convenuto sulla possibilità di costituire un Comitato ristretto, che si è riunito il 26 novembre, per valutare le principali questioni in vista della redazione degli emendamenti, e il 3 dicembre. Il 27 novembre l'Ufficio di Presidenza ha posticipato alle 12 di giovedì 19 dicembre il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al testo base, già fissato al 5 dicembre. Il 4 dicembre la Commissione ha adottato il testo unificato illustrato dalla relatrice in sede di Comitato ristretto. - Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 10a, dell'Atto del
Governo n.
199, schema di decreto legislativo recante modifiche ai decreti
legislativi nn. 134, 135 e 136 del 2022 in materia di tutela della
salute animale, avviato il 10
ottobre con la relazione del Presidente relatore De Carlo (FdI).
Il provvedimento modifica i decreti emanati per adeguare l'ordinamento alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/429, in materia di classificazione, identificazione precoce, notifica e comunicazione delle malattie animali, di sorveglianza, controllo e tracciabilità degli animali e di attribuzione delle responsabilità in materia di sanità animale. Il ciclo di audizioni informali, deliberato il 10 ottobre, si è svolto nelle sedute degli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite del 22 e 23 ottobre. Il 12 novembre il Presidente De Carlo ha ricordato che l'atto resta assegnato con riserva, in mancanza delle parere della Conferenza Stato-Regioni e che il termine per l'espressione del parere è scaduto il 3 novembre. Quindi è stata preannunciata la presentazione, da parte del Gruppo M5S, di uno schema di parere alternativo contenente, tra l'altro, disposizioni in materia di divieto ai gestori di circhi, spettacoli e mostre viaggianti di porre in essere ulteriori riproduzioni e acquisizioni di specie selvatiche che costituiscono pericolo per la salute, l'incolumità pubblica e la biodiversità, nonché la previsione di sanzioni amministrative più efficaci.