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9 dicembre 2024 | Numero 79
Temi e provvedimenti in Senato → Affari sociali, lavoro, sanità
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Formazione specialistica dei medici, assistente autonomia e comunicazione nei ruoli personale scuola, morte volontaria medicalmente assistita, disposizioni in materia di lavoro, molestie sul lavoro, modalità di determinazione dell'ISEE, prestazioni sanitarie, nomina del presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), sicurezza sul lavoro e tutela delle vittime di amianto e tumori professionali, tutela persone affette da patologie oculari cronico-degenerative, riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante, salario minimo, tutela delle persone affette da epilessia, disturbi del comportamento alimentare, semplificazioni in materia di lavoro e legislazione sociale, tutela della salute mentale

Formazione specialistica dei medici

La settimana scorsa la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 7a, dei ddl nn. 186, 823 e 1260 sulla formazione specialistica dei medici, avviato in sede redigente il 19 novembre con la relazione del senatore Marti (LSP) e trasferito in sede referente il 22 novembre.
    I tre disegni di legge intervengono sul sistema formativo dei medici del Servizio sanitario nazionale (SSN), per adeguarlo ai mutati scenari socio-demografici, modificando la legge quadro  di cui al decreto legislativo n. 368/1999 che disciplina la formazione medica post lauream. Il ddl n. 186, Castellone (M5S) e altri, prevede la predisposizione di curriculum omogenei su base nazionale, che integrino la formazione universitaria con attività e contributi di aziende sanitarie territoriali, società scientifiche, associazioni professionali. Ulteriori disposizioni intervengono sulla definizione e programmazione del fabbisogno di medici, generalisti e specialisti, in funzione del quadro epidemiologico e degli scenari di salute prevedibili nonché sul passaggio dall'attuale contratto di formazione specialistica a un contratto di formazione-lavoro, con il relativi miglioramenti in termini di trattamento giuridico ed economico. Il ddl n. 823, intervenendo sulla stessa legge quadro, prevede inoltre un incremento dei fondi destinati ai compensi degli specializzandi. Il ddl n. 1260 modifica il sistema di selezione nazionale basato sulla prova di ammissione, introducendo la possibilità di concorrere per tutte e tre le aree (chirurgica, medica e dei servizi clinici), e la disciplina dei contratti stipulati all'atto dell'iscrizione alle scuole di specializzazione.
    Il 19 novembre i senatori Zullo (FdI) e Crisanti (PD) hanno segnalato l'opportunità di avviare congiuntamente la trattazione dei ddl a propria firma, rispettivamente n. 963 e n. 890.
    Nella seduta in Commissioni riunite del 3 dicembre il Presidente Zaffini (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 186, 823 e 1260. Quindi, in sostituzione del relatore Mart, ha illustrato i ddl n. 509, della senatrice Zampa (PD), che modifica il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e introduce alcune disposizioni in materia di formazione medica, prevedendo tra l'altro la specializzazione anche in medicina generale, n. 890, del senatore Crisanti (PD) e altri, sull'istituzione di un corso di specializzazione universitario post laurea in medicina generale e di prossimità, e n. 963, del senatore Zullo (PD) e altri, recante delega legislativa al Governo in materia di formazione specifica in medicina generale. Considerata l'affinità di materia, le Commissioni riunite hanno convenuto sulla congiunzione dei tre disegni di legge illustrati con il seguito dell'esame congiunto dei ddl nn. 186, 823 e 1260.
  • Seguito della discussione in sede redigente, in Commissioni riunite con la 7a, dei ddl n. 236 e n. 1141, in materia di assistente autonomia e comunicazione nei ruoli personale scuola, avviata il 28 febbraio 2023 con le relazioni dei senatori Russo (FdI) e Occhiuto (FI-BP).
    La proposta concerne l'inquadramento professionale dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, che si intende sottrarre alla competenza degli enti territoriali e inserire nei ruoli del Ministero dell'istruzione, per valorizzare e stabilizzare il personale qualificato e specializzato che attualmente svolge tale attività. Gli Uffici di Presidenza riuniti hanno svolto un ciclo di audizioni informali dal 22 marzo al 26 luglio 2023. Il ddl n. 1141 mira a modificare l'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo n. 66 del 2017 per esplicitare titoli e requisiti per lo svolgimento dell'attività professionale di assistente all'autonomia e alla comunicazione.
    Il 31 luglio il relatore per la 10a Russo ha illustrato il ddl n. 1141 e, in considerazione dell'affinità della materia, le Commissioni riunite hanno convenuto di congiungerne la discussione a quella del ddl n. 236. La senatrice Zambito (PD) ha inoltre segnalato l'opportunità di congiungervi anche il ddl di contenuto analogo n. 793, assegnato alla sola Commissione 7a. Il 19 novembre il Presidente Zaffini ha specificato che è stata richiesta la riassegnazione alle Commissioni riunite del disegno di legge n. 793, ai fini della congiunzione con la discussione dei ddl in titolo.
    Nella seduta in Commissioni riunite del 3 dicembre il relatore per la 10a Commissione Russo, anche a nome del correlatore Occhiuto, ha illustrato il ddl n. 793 della senatrice D'Elia (PD) e altri, che istituisce il profilo professionale dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità, definendone i criteri e il percorso formativo necessari per il riconoscimento della qualifica. Quindi, in considerazione dell'affinità di materia, le Commissioni riunite hanno convenuto sulla congiunzione, proposta dal Presidente Zaffini (FdI), della discussione del ddl n. 793 con quella dei ddl nn. 236 e 1141.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn. 65, 104, 124, 570 e 1083 recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato in sede redigente il 4 aprile con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede referente il 12 settembre.
    Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito.
    La procedura informativa, avviata il 28 maggio, è proseguita il 26 novembre.
    Nella seduta del 3 dicembre le Commissioni riunite, su proposta del Presidente Zaffini, hanno considerato acquistite le fasi procedurali già svolte in sede redigente. Quindi in seguito ad un dibattito sul prosieguo dei lavori, in cui sono interventuti i senatori Zampa, Rossomando (PD), Stefani (LSP), Zanettin (FI), Zullo (FdI), Scalfarotto (IV) e i Presidenti Zaffini e Bongiorno, le Commissioni riunite hanno convenuto sulla costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato, fissando alle 15,30 di martedì 10 dicembre il termine per la designazione dei suoi membri, nel limite di un rappresentante per Gruppo per ciascuna Commissione.
  • Seguito e conclusione dell'esame del ddl n. 1264, disposizioni in materia di lavoro, approvato dalla Camera dei deputati e avviato il 16 ottobre con la relazione della senatrice Mancini (FdI).
    Il disegno di legge, di iniziativa governativa, è finalizzato ad introdurre norme di semplificazione e regolazione che incidono in materia di lavoro e politiche sociali, con particolare riferimento ai temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, della disciplina dei contratti di lavoro, dell'adempimento degli obblighi contributivi, del rafforzamento delle capacità operative dei servizi sociali degli enti territoriali nonché degli ammortizzatori sociali.
    Il 16 ottobre il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Calderone è intervenuto soffermandosi su alcune questioni strategiche affrontate dal provvedimento, con particolare riferimento alla regolamentazione dell'assenza ingiustificata dal posto di lavoro e alla disciplina in materia di somministrazione. Il 22 ottobre la Commissione ha deliberato di richiedere contributi scritti a soggetti qualificati indicati dai Gruppi. Il 5 novembre il Presidente Zaffini (FdI) ha comunicato la disponibilità dei documenti acquisiti ai fini istruttori. Il 20 novembre si è svolta la discussione generale, il 26 novembre è intervenuta in replica la relatrice Mancini e il 28 novembre è scaduto il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti.
    Nella seduta del 3 dicembre (antimeridiana) il Presidente Zaffini ha comunicato che sono stati presentati 10 ordini del giorno e 218 emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto. Per l'illustrazione degli emendamenti all'articolo 1 sono intervenute le senatrici Camusso (PD), che ha evidenziato la necessità di conciliare le semplificazioni recate dal disegno di legge con l'esigenza della massima tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, e Guidolin (M5S), che ha sottolineato le proposte sull'introduzione del salario minimo, l'ampliamento del novero dei lavori usuranti e l'istituzione di un fondo per le vittime di mobbing. Gli emendamenti all'articolo 2 sono dati per illustrati. In seguito ad un breve dibattito sull'ordine dei lavori, le senatrici Camusso, Zambito (PD) e Guidolin hanno illustrato anche gli emendamenti presentati dai rispettivi Gruppi agli articoli 6, in materia di ammortizzatori sociali, 7, sulle tutele dei lavoratori autonomi, e 8, sui fondi di solidarietà bilaterali. Nella successiva seduta pomeridiana sono stati illustrati gli emendamenti agli articoli 9, 10, 11, 12 e 13 dai senatori Mazzella (M5S), Furlan (PD), Guidolin, Magni (AVS) e Camusso.
    Nella seduta antimeridiana del 4 dicembre, in seguito ad un dibattito sull'ordine dei lavori in cui sono intervenuti i senatori Magni, Zampa, Zullo, Castellone (M5S) e Cantu' (LSP), sono stati illustrati dai Gruppi di opposizione gli emendamenti agli articoli 14, 16, 17, 18 e 19, mentre sono dati per illustrati gli emendamenti all'articolo 15. Nella seduta pomeridiana della stessa giornata si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti con gli interventi dei senatori Mazzella, Magni, Camusso e Furlan.
    Nella seduta del 5 dicembre il Presidente Zaffini ha reso noto che la 5a Commissione ha trasmesso parere non ostativo sul testo del disegno di legge, parere contrario su alcuni emendamenti, che risultano di conseguenza inammissibili, e parere non ostativo su altri. Dopo l'espressione del parere contrario della relatrice e del sottesegretario Durigon, la Commissione ha votato e respinto gli emendamenti agli articoli 1, da 7 a 13, da 17 a 20, 23, 28 e da 31 a 34, gli altri sono stati ritirati o considerati decaduti. Quindi il Governo ha accolto alcuni ordini del giorno tra i quali, in seguito alla loro riformulazione, il G/1264/7/10, sulla possibilità di lavoro agile in caso di lavoratori affetti da patologie, e il G/1264/8/10, che prevede tra l'altro la possibilità di ridurre il termine dell'assenza ingiustificata del lavoratore oltre il quale si determina la cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni. I testi riformulati sono stati pubblicati in allegato al resoconto. Altri ordini del giorno sono stati invece accolti come raccomandazione. Infine, la Commissione a maggioranza ha conferito mandato alla relatrice Mancini a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge esaminato.
  • Riunione del Comitato ristretto nell'ambito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn. 89, 257, 671 e 813 in materia di molestie morali e psicologiche nel mondo del lavoro, avviato il 12 luglio 2023 con le relazioni delle senatrici Minasi (LSP), per la 10a Commissione, e Campione (FdI), per la 2a.
    Le proposte n. 89, Valente (PD) e altri, n. 257, Magni (AVS) e altri, n. 671, Mancini (FdI) e altri, e n. 813 Lopreiato (M5S) e altri (incaridnata il 5 novembre) prevedono il rafforzamento delle tutele esistenti e l'introduzione di nuovi strumenti contro le molestie nei luoghi di lavoro. Le diverse iniziative si differenziano sia riguardo al carattere delle molestie prese in considerazione (morali, psicologiche, sessuali), sia con riferimento alla tipologia degli strumenti di contrasto previsti, che spaziano dalla tutela penale, alla responsabilità civile e disciplinare, dalla nullità degli atti discriminatori alla promozione di campagne informative. Il 5 novembre le Commissioni riunite hanno deliberato di rinunciare al ciclo di audizioni, di richiedere contributi scritti ai soggetti indicati dai Gruppi e di costituire un Comitato ristretto per la predisposizione di un testo unificato.
    I lavori del Comitato ristretto delle Commissioni riunite, avviati l'11 novembre, sono proseguiti la scorsa settimana con la 4a seduta del Comitato, che si è riunito il 4 dicembre e un'ulteriore seduta è prevista questa settimana martedì 10 dicembre alle 11.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 6a, dell'Atto del Governo n. 235, schema di decreto del Presidente del Consiglio in materia di revisione delle modalità di determinazione dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), avviato il 28 novembre con la relazione della relatrice per la 6a Commissione Tubetti (FdI) anche a nome della correlatrice della 10a Commissione Ternullo (FI).
    L'atto è volto ad aggiornare il testo del regolamento in oggetto, disciplinato dal dpcm 159/2013, alla innovazioni recentemente introdotte da varie fonti normative. In particolare si recepiscono, tra le altre, le disposizioni del decreto-legge 42/2016, che escludono dai redditi rilevanti ai fini ISEE i trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari esenti ai fini IRPEF, percepiti in ragione di disabilità. L'atto modifica inoltre il testo del regolamento, integrando le disposizioni di rango legislativo che hanno previsto l'esclusione nella determinazione dell'ISEE, fino al valore complessivo di 50.000 euro, di titoli di Stato e prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato.
    Nella seduta del 4 dicembre sono intervenuti in discussione generale la senatrice Camusso (PD), che ha evidenziato la necessità di una discussione più approfondita e una revisione compiuta del Regolamento che disciplina l'ISEE, e il senatore Turco (M5S), che ha espresso preoccupazione per gli effetti di tale misura sui ceti meno abbienti. Quindi la relatrice Tubetti, anche a nome della relatrice Ternullo, ha prennunciato la predisposizione di una proposta di parere incentrata sulle possibili modifiche del Regolamento, tenendo conto del tavolo di lavoro tecnico previsto dall'intesa raggiunta in Conferenza Stato Regioni e Conferenza unificata, ai fini di migliorare il testo proposto dal Governo. L'esame prosegue questa settimana, nella seduta in Commissione riunite convocata il 10 dicembre alle 15,45.

Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla seduta del 10 dicembre alle 12,30, sono inoltre previste le seguenti attività:

  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1241 in materia di prestazioni sanitarie, avviata l'8 ottobre con la relazione della senatrice Cantu' (LSP).
    La proposta di iniziativa governativa prevede l'introduzione di misure di garanzia per l'erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia, al fine di ridurre le liste di attesa e rispettare i tempi massimi previsti per l'accesso ai livelli essenziali di assistenza (LEA). Tra le misure previste, disposizioni specifiche in materia di prescrizione ed erogazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e l'istituzione di un Sistema Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, per garantire il coordinamento a livello nazionale delle azioni volte ad assicurare il rispetto dei tempi di attesa e la riduzione delle liste.
    Il ciclo di audizioni informali, deliberato l'8 ottobre, si è svolto tra il 22 e il 23 ottobre. Il 29 ottobre è stata deliberata la richiesta di un contributo scritto alla Conferenza Stato-Regioni. Il 5 novembre è intervenuto in discussione generale il senatore Mazzella (M5S) che ha rilevato, tra l'altro, l'imprecisa formulazione dell'articolo 1 nel trascurare la figura dell'odontoiatra, che pure fa parte della dirigenza medica del Servizio sanitario. Il 19 novembre si è svolta un'ulteriore audizione informale e la discussione generale. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, già fissato al 27 novembre e in seguito posticipato, è scaduto il 3 dicembre.
  • Avvio dell'esame della proposta di nomina n. 56, del dottor Mario Pepe a presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP).
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1101 sulla sicurezza sul lavoro e tutela delle vittime di amianto e tumori professionali, avviato il 30 luglio con la relazione della senatrice Mancini (FdI).
    La proposta, sottoscritta dai rappresentanti di tutti i Gruppi all'esito dell'istruttoria svolta nell'ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, introduce nuove norme in materia di diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nelle scuole e nelle aziende. Sono previste misure per il sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, l'adeguamento dei limiti di età per l'assegno di incollocabilità erogato dall'INAIL, la tutela delle vittime dell'amianto e dei tumori professionali. L'11 settembre sono stati pubblicati i 4 emendamenti presentati.
  • Seguito della discussione congiunta in sede redigente del disegno di legge n. 483, tutela persone affette da patologie oculari cronico-degenerative, avviato il 18 luglio 2023 con la relazione del senatore Satta (FdI).
    Il disegno di legge, della senatrice Cantù (LSP) ed altri, intende migliorare i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oculari cronico-degenerative, con particolare riferimento alla degenerazione maculare senile e miopica e alla retinopatia diabetica. Sul tema si è svolto un ciclo di audizioni informali dal 6 dicembre 2023 al 9 gennaio 2024. Il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto il 15 febbraio. Il 25 giugno sono stati presentati ulteriori emendamenti da parte del relatore. Il termine per la presentazione degli eventuali subemendamenti è scaduto il 26 giugno.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 246, 400, 485, 546594, 601, 603, 946 e 1023 recanti disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante, avviato il 14 marzo 2023 con la relazione del senatore Russo (FdI).
    Obiettivo comune delle proposte è attuare le raccomandazioni formulate dall'OMS e dal Parlamento europeo e riconoscere alla patologia in titolo lo status di malattia invalidante, assicurando così ai soggetti che ne sono affetti l'esenzione dalla compartecipazione alle spese per le correlate prestazioni sanitarie nonché un trattamento omogeneo nell'intero territorio nazionale, ovviando alle attuali disparità, dovute alle misure assunte da alcune Regioni per sopperire al vuoto legislativo statale.
    Il 28 marzo 2023 si sono svolte audizioni informali in Ufficio di Presidenza. Il 12 aprile 2023 il senatore Russo ha svolto la relazione illustrativa dei ddl n. 601, della senatrice Pirro (M5S) e altri, e n. 603, presentato dalla senatrice Zambito (PD) e altri, di argomento affine e la Commissione ne ha deliberato la trattazione congiunta. L'8 ottobre il relatore Russo ha illustrato i ddl nn. 594, di iniziativa del Consiglio regionale del Friuli-Venezia-Giulia, 946, della senatrice Cantu' (LSP) e altri, e 1023, del Consiglio regionale Veneto, che sono stati congiunti con gli altri disegni di legge in titolo per affinità di materia. Il 5 novembre è stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni informali.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 126 e 281, disposizioni in materia di salario minimo e rappresentanza delle parti sociali nella contrattazione collettiva, avviato il 2 ottobre con la relazione della senatrice Minasi (LSP).
    Il disegno di legge n. 126, della senatrice Castellone (M5S) e altri, oltre ad introdurre la soglia salariale minima inderogabile di 9 euro all'ora, valorizza i contratti collettivi siglati dai soggetti comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale e definisce specifici criteri atti a pesare il grado di rappresentatività sia delle organizzazioni sindacali che datoriali. Il disegno di legge n. 281, del senatore Martella (PD) e altri, prevede l'introduzione di un trattamento economico complessivo ai fini dell'individuazione di una retribuzione complessiva proporzionata e sufficiente, non inferiore a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro più rappresentative sul piano nazionale.
    Il 2 ottobre il Presidente Zaffini (FdI) ha sollecitato una riflessione sulla possibilità di un trasferimento alla sede referente dell'esame dei due provvedimenti, per congiunzione con i disegni di legge nn. 956, 957 e 1237 sulla medesima materia. Quindi i senatori Camusso (PD) e Guidolin (M5S) si sono espressi a favore del mantenimento in sede redigente dei ddl in oggetto.
  • Seguito della discussione in sede redigente dei disegni di legge nn. 122, 269, 410 e 898 recanti tutela delle persone affette da epilessia, avviata il 24 gennaio con la relazione del senatore Zullo (FdI).
    Le proposte n. 122, Pirro (M5S), n. 269, De Poli (Cd'I), n. 410, Zampa (PD) e altri, e n. 898, Ronzulli (FI), recano misure volte a garantire i diritti delle persone affette da epilessia e ad evitare discriminazioni, secondo i principi della Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità. È quindi prevista l'istituzione presso il Ministero della salute di uno organo, Osservatorio o Commissione nazionale, specificamente dedicato al monitoraggio dei dati, all'aggiornamento delle linee guida e alla vigilanza su quanto concerne la fruizione sul territorio nazionale di livelli adeguati e omogenei di inclusione sociale, cura e assistenza socio-sanitaria.
    Il 30 aprile si è svolto un ciclo di audizioni informali sul tema. Il 22 maggio è stato adottato il disegno di legge n. 898 come testo base. Il 25 giugno sono stati pubblicati i 37 emendamenti presentati. 
  • Seguito dell'esame dei disegni di legge nn. 990, 599, 1006, 1082 recanti disposizioni in materia di disturbi del comportamento alimentare, avviato in sede redigente il 18 gennaio con la relazione del Presidente Zaffini (FdI) in sostituzione della relatrice Ternullo (FI) e rimesso in sede referente il 14 marzo.
    I disegni di legge n. 599, Balboni (FdI) e altri, n. 990, Ronzulli (FI), n. 1006, Zambito (PD) e altri, e n. 1082, Paita (IV) e altri, mirano a garantire maggiore tutela ai pazienti che presentano disturbi del comportamento alimentare, come anoressia nervosa e bulimia nervosa, ma anche a reprimere la diffusione di condotte istiganti da parte di soggetti terzi; sono istituiti la Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare e un piano di interventi del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di prevenire e curare i disturbi alimentari. Il 28 febbraio la Commissione ha convenuto di adottare il disegno di legge n. 990 come testo base per il seguito della discussione. Il 26 marzo sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati.
  • Seguito dell'esame del disegno di legge n. 672 recante semplificazioni in materia di lavoro e legislazione sociale, avviato in sede redigente il 19 marzo, con relazione del senatore Berrino (FdI), e rimesso in sede referente il 24 aprile.
    Il disegno di legge, di iniziativa della senatrice Mancini (FdI), si compone di 16 articoli e si propone di contribuire a correggere varie problematiche emerse nell'applicazione delle norme vigenti in tema di rapporto di lavoro, pur conservando l'assetto esistente delle tutele e dei diritti. Dal 27 marzo al 4 aprile 2024 si è svolto un ciclo di audizioni informali. L'8 maggio è stato pubblicato il testo degli emendamenti presentati. L'illustrazione degli emendamenti, iniziata il 22 maggio, si è conclusa il 12 giugno.
  • Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente dei disegni di legge n. 734, n. 938, n. 1171 e n. 1179, in materia di tutela della salute mentale, avviata il 19 marzo con la relazione del senatore Russo (FdI).
    I disegni di legge n. 734, Sensi (PD) e altri, e n. 938, Magni (AVS) e altri, che muovono dal riconoscimento del grande valore dei princìpi della legge n. 180 del 1978 (cd. «legge Basaglia») soppressiva dell'ospedale psichiatrico tradizionale come luogo di cura inadeguato per chi soffre di disturbi mentali, si propongono di completare e renderne più efficace l'attuazione, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, affrontando le problematiche emerse negli anni. Il ddl n. 1171, di Cantù (LSP) e altri, prevede disposizioni per lo sviluppo evolutivo del sistema di prevenzione, protezione e tutela della salute mentale dalla preadolescenza all'età geriatrica. Il disegno di legge n. 1179, di Zaffini (FdI) e altri, prevede misure per valorizzare le attività che consentano un'individuazione precoce dei disturbi mentali, realizzare un approccio assistenziale che sia incentrato sul ruolo della persona e fornire indicazioni in merito agli interventi sanitari in situazioni di emergenza.
    Il 9 e l'11 aprile si è svolto un primo ciclo di audizioni. Il 31 luglio è stata congiunta la discussione dei disegni di legge a tema affine n. 1171 e n. 1179 ed è stato deliberato un nuovo ciclo di audizioni. La procedura informativa è quindi ripresa il 6 novembre e prosegue questa settimana, nella seduta convocata l'11 dicembre alle 9, con l'intervento di rappresentanti di associazioni.