La settimana scorsa la 7a Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Avvio della discussione in sede redigente, in Commissioni riunite
con la 10a, dei ddl nn. 186,
823
e 1260
sulla formazione specialistica dei medici.
I tre disegni di legge intervengono sul sistema formativo dei medici del Servizio sanitario nazionale (SSN), per adeguarlo ai mutati scenari socio-demografici, modificando la legge quadro di cui al decreto legislativo n. 368/1999 che disciplina la formazione medica post lauream. Il ddl n. 186, Castellone (M5S) e altri, prevede la predisposizione di curriculum omogenei su base nazionale, che integrino la formazione universitaria con attività e contributi di aziende sanitarie territoriali, società scientifiche, associazioni professionali. Ulteriori disposizioni intervengono sulla definizione e programmazione del fabbisogno di medici, generalisti e specialisti, in funzione del quadro epidemiologico e degli scenari di salute prevedibili nonché sul passaggio dall'attuale contratto di formazione specialistica a un contratto di formazione-lavoro, con il relativi miglioramenti in termini di trattamento giuridico ed economico. Il ddl n. 823, intervenendo sulla stessa legge quadro, prevede inoltre un incremento dei fondi destinati ai compensi degli specializzandi. Il ddl n. 1260 modifica il sistema di selezione nazionale basato sulla prova di ammissione, introducendo la possibilità di concorrere per tutte e tre le aree (chirurgica, medica e dei servizi clinici), e la disciplina dei contratti stipulati all'atto dell'iscrizione alle scuole di specializzazione.
Nella seduta del 19 novembre il relatore Marti (LSP) ha illustrato i disegni di legge nn. 186, 823 e 1260, quindi i senatori Zullo (FdI) e Crisanti (PD) hanno segnalato l'opportunità di avviare congiuntamente la trattazione rispettivamente dei ddl n. 963, recante delega legislativa al Governo in materia di formazione specifica in medicina generale, e n. 890, a firma del senatore Crisanti, sull'istituzione di un corso di specializzazione universitario post laurea in medicina generale e di prossimità. In seguito agli interventi delle senatrici Cantu' (LSP) e Zambito (PD), il relatore Marti si è dichiarato non contrario alla congiunzione dell'esame con ulteriori iniziative legislative sullo stesso tema e il presidente Zaffini ha condiviso l'impostazione del relatore, sottolineando l'esigenza di una riforma di sistema ampiamente condivisa dalla diverse forze politiche. - Seguito della discussione in sede redigente, in Commissioni riunite
con la 10a, dei ddl n.
236, in materia di assistente autonomia e comunicazione nei
ruoli personale scuola, avviato il 28
febbraio 2023 con le relazioni dei senatori Russo (FdI) e
Occhiuto (FI-BP) e n.
1141 in materia di inclusione scolastica, illustrato il
31
luglio dal relatore per la 10a Russo.
La proposta concerne l'inquadramento professionale dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, che si intende sottrarre alla competenza degli enti territoriali e inserire nei ruoli del Ministero dell'istruzione, per valorizzare e stabilizzare il personale qualificato e specializzato che attualmente svolge tale attività. Gli Uffici di Presidenza riuniti hanno svolto un ciclo di audizioni informali dal 22 marzo al 26 luglio 2023.
Il ddl n. 1141 mira a modificare l'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo n. 66 del 2017 per esplicitare titoli e requisiti per lo svolgimento dell'attività professionale di assistente all'autonomia e alla comunicazione. Il 31 luglio, in considerazione dell'affinità della materia, le Commissioni riunite hanno convenuto di congiungere la discussione dei ddl. La senatrice Zambito (PD) ha inoltre segnalato l'opportunità di congiungervi anche il ddl di contenuto analogo n. 793, al momento assegnato alla sola Commissione 7a, ricevendo rassicurazione dal Presidente Zaffini circa il proprio impegno per la riassegnazione del ddl segnalato ai fini della successiva congiunzione.
Nella seduta del 19 novembre il Presidente Zaffini ha specificato che è stata richiesta la riassegnazione alle Commissioni riunite del disegno di legge n. 793, già assegnato alla 7a Commissione, ai fini della congiunzione con la discussione dei disegni di legge in titolo, come sollecitato nella precedente seduta. - Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente del ddl n.
1240 di iniziativa governativa, su valorizzazione e
promozione della ricerca, avviata il 5
novembre con la relazione del Presidente relatore Marti (LSP).
Il provvedimento interviene in particolare sul cosiddetto pre-ruolo universitario, ossia il segmento che intercorre tra il completamento del percorso di formazione superiore e l'avvio dell'attività di ricerca individuale. Il ddl prevede che le università, le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, le istituzioni il cui diploma di perfezionamento scientifico è stato riconosciuto equipollente al titolo di dottore di ricerca e gli enti pubblici di ricerca possano stipulare contratti a tempo determinato. Questi contratti, denominati "post-doc" e di durata almeno annuale, possono essere prorogabili fino a tre anni complessivi, finanziati in tutto o in parte con fondi interni, ovvero da soggetti terzi, sia pubblici che privati, sulla base di specifici accordi o convenzioni.
Il 5 novembre il Presidente relatore Marti ha comunicato l'avvio di una procedura informativa sui temi in oggetto. I contributi trasmessi dagli auditi, così come da coloro ai quali sarà chiesto un contributo scritto, saranno consultabili sulla pagina web della Commissione. Quindi, la senatrice D'Elia (PD) è intervenuta per preannunciare, a nome del proprio Gruppo e degli altri che vi si uniranno, la richiesta di trasferimento del ddl in oggetto alla sede referente, al fine di consentirne un esame approfondito anche in Assemblea.
La procedura informativa è stata avviata la scorsa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 19 novembre, con l'audizione dei rappresentanti di CGIL, ANIEF, CNR e CRUI (video). Ulteriori audizioni sono previste questa settimana, nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 26 novembre alle 14, con gli interventi di rappresentanti di European council of doctoral candidates and junior researchers (EURODOC), Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani (ADI), Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU), Associazione dei ricercatori a tempo determinato (ARTeD), Società italiana del dottorato di ricerca (SIDRI) e Associazione nazionale docenti universitari (ANDU). La discussione prosegue a partire dalla seduta plenaria convocata martedì 26 novembre alle 15,30. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
962 su rispetto e tutela delle tradizioni religiose italiane,
avviato l'11
novembre con la relazione della senatrice Cosenza (FdI).
La proposta, di iniziativa della senatrice Mennuni (FdI), riconosce le festività e le tradizioni religiose cristiane quali espressioni più autentiche dell'identità del popolo italiano e prevede il divieto di impedire negli istituti scolastici iniziative connesse alle celebrazioni del Natale e della Pasqua cristiana, come l'allestimento del presepe, le recite e altre attività connesse.
Nella seduta del 19 novembre, la senatrice D'Elia (PD) è intervenuta in discussione generale sottolineando il principio di laicità della scuola pubblica, quale luogo di incontro tra soggetti con culture e tradizioni religiose diverse, ed esprimendo perplessità in merito all'articolo 1 del ddl, contenente una dichiarazione di identità del popolo italiano suscettibile di generare discriminazioni, e all'articolo 4, relativamente ai procedimenti disciplinari per i dipendenti pubblici che violino la normativa. Ha infine proposto lo svolgimento di un ciclo di audizioni per un supplemento di riflessione sui temi in oggetto. In replica, la relatrice Cosenza ha ricordato che il ddl è stato formulato a fronte di proposte come quella di chiamare il Natale "festa d'inverno" e di vietare l'allestimento del presepe nelle scuole, esprimendo disappunto per la mancata condivisione, da parte del Gruppo PD, della valorizzazione dei simboli della tradizione cristiana e della civiltà occidentale. Il senatore Verducci (PD), associandosi alla richiesta di un ciclo di audizioni, anche alla luce del suo ruolo di relatore al Consiglio d'Europa su un progetto in materia di pluralismo religioso, ha invitato ad inquadrare i suddetti temi in un contesto più ampio. La Commissione ha quindi convenuto sulla proposta del Presidente Marti (LSP), formulata a fronte della disponibilità della relatrice ad un approfondimento sulla materia, di fissare alle 12 del 22 novembre il termine per far pervenire due proposte di audizione per Gruppo. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
983, sulla dichiarazione di monumento nazionale del Palazzo
Fortunato in Rionero in Vulture (PZ), avviata l'11
novembre con la relazione della Presidente Cosenza (FdI), in
sostituzione del relatore Presidente Marti (FdI).
Il ddl, di iniziativa della senatrice D'Elia (PD) e altri, intende valorizzare la storia e l'unicità di Palazzo Fortunato e dei suoi sviluppi nelle diverse epoche storiche, dall'architettura in stile settecentesco fino all'aspetto gentilizio in stile neogotico. La struttura, che ospitò importanti protagonisti storici come Giuseppe Bonaparte, Ferdinando di Borbone, Giuseppe Zanardelli, Benedetto Croce, Gaetano Salvemini e Francesco Saverio Nitti, oggi è sede della Fondazione Fortunato e della biblioteca di famiglia, che conta circa 11.000 volumi, tra cui molte cinquecentine e libri risalenti a un periodo compreso dal Seicento all'Ottocento.
Nella seduta del 19 novembre la senatrice D'Elia (PD) è intervenuta in discussione generale per sottolineare il carattere trasversale della poposta, sottoscritta anche da senatori appartenenti ad altri Gruppi. Ha inoltre ricordato che il Presidente Napolitano, nella ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia, scelse Palazzo Fortunato come luogo per una riflessione sulla questione meridionale. Infine, pur in assenza di risorse destinate alla valorizzazione del Palazzo, ha evidenziato l'importanza di un riconoscimento legislativo del suo valore. Il Presidente Marti (LSP) ha quindi dichiarato conclusa la discussione generale, rinunciando alla replica in qualità di relatore. Appurato l'orientamento favorevole del sottosegretario alla cultura Mazzi sul ddl, la Commissione ha convenuto con la proposta del Presidente di fissare alle 14 di venerdì 29 novembre il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al testo. - Seguito dell'esame dell'Affare assegnato n. 372,
stato di attuazione della riforma dell'Alta formazione artistica,
musicale e coreutica (AFAM), avviato il 5 novembre con un ciclo
di audizioni informali. La documentazione acquisita nel corso della
procedura informativa è disponibile sulla pagina
web della Commissione.
Nella seduta del 19 novembre, il Presidente Marti (LSP) ha informato la Commissione che, nella seduta dell'11 novembre, l'Ufficio di Presidenza ha concluso le audizioni in relazione all'affare assegnato. Il seguito dell'esame è stato quindi rinviato. - Audizioni nell'ambito della discussione in sede redigente del ddl n.
992 sull'attuazione dell'articolo n. 33, settimo comma, della
Costituzione in materia di promozione e sostegno dello sport in
ambito psicofisico e sociale, avviata il 30
ottobre con la relazione del senatore Occhiuto (FI).
Il ddl, a firma del senatore Galliani (FI-BP) ed altri, interviene in attuazione della legge costituzionale n. 1/2023 che ha aggiunto al citato comma il riconocimento del "valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme". Diversi gli strumenti previsti per valorizzare lo sport come pratica fondamentale per il benessere psicofisico e la prevenzione di molte patologie, nonché per implementarne il valore culturale e inclusivo nei diversi contesti sociali: il monitoraggio preventivo mediante unità mobili sanitarie dislocate nelle diverse regioni, la promozione dell'attività sportiva nelle scuole e l'introduzione di detrazioni fiscali, tra cui l'istituzione di una "Sport Card" rivolta soprattutto alle fasce deboli. Il 30 ottobre si è svolta la discussione generale ed è stato deliberato svolgimento di un breve ciclo di audizioni sul tema.
La procedura informativa è stata avviata nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 21 novembre, con l'intervento del Presidente della Federazione italiana per il superamento dell'handicap (FISH) (video). Nella successiva seduta plenaria, la Presidente Versace (Misto) ha reso noto che le documentazioni acquisite nel corso di tali audizioni, nonché quelle trasmesse nel prosieguo della procedura informativa, saranno pubblicate sulla pagina web della Commissione. Ulteriori audizioni sono previste nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di giovedì 28 novembre alle 8,45, con l'intervento di rappresentanti dell'Unione italiana sport per tutti (UISP) e del Comitato italiano scienze motorie (CISM). - Seguito dell'esame dei disegni di legge n.
180 e n.
1041 in materia di alunni con alto potenziale cognitivo,
avviato il 13
marzo in sede redigente con la relazione del senatore Occhiuto
(FI) e rimesso in sede referente il 1° ottobre.
I disegni di legge, presentati rispettivamente dai senatori Zanettin (FI) e Marti (LSP), mirano a introdurre disposizioni a tutela degli alunni con alto potenziale cognitivo (gifted o plusdotati), cioè alunni che manifestino o abbiano capacità potenziali di apprendimento superiori rispetto a quelle dei coetanei. Il 9 aprile la senatrice D'Elia (PD) ha proposto di recuperare il lavoro fatto in materia dai Governi precedenti e, in sede di Ufficio di Presidenza, si è svolto un ciclo di audizioni informali sul tema. Il 1° ottobre, chiusa la discussione generale, il relatore Occhiuto (FI-BP) ha illustrato un testo unificato dei disegni di legge in titolo, che la Commissione ha assunto come testo base per il seguito della discussione, con conseguente prosecuzione dell'esame in sede referente a fronte della presenza di una delega legislativa al Governo e con l'acquisizione delle fasi dell'iter legislativo già espletate. Il 15 ottobre sono stati presentati un ordine del giorno e 26 emendamenti, illustrati il 30 ottobre. Il 5 novembre il rappresentante del Governo ha espresso il parere sugli emendamenti e ha accolto come raccomandazione l'ordine del giorno n. 1, che prevede il rafforzamento dell'organico di potenziamento al fine di provare ad attuare le disposizioni del ddl.
Nella seduta del 21 novembre, la Presidente Versace (Misto) ha informato la Commissione che, non essendo ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio sul testo unificato, non è possibile procedere alla votazione degli emendamenti. L'esame riprenderà a partire dalla seduta convocata martedì 26 novembre alle 15,30.
Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla stessa seduta, sono inoltre previste le seguenti attività:
- Avvio della discussione in sede redigente del ddl n.
148 in materia di ricerca e reclutamento dei ricercatori
nelle università e negli enti pubblici di ricerca.
Il disegno di legge, a firma della senatrice Castellone (M5S) ed altri, riprende e aggiorna il testo testo unificato già approvato dalla Camera dei deputati nel corso della precedente legislatura, che tuttavia non ha completato il suo iter in Senato. Finalizzata ad estendere le procedure concorsuali previste per il reclutamento dei ricercatori anche alle selezioni pubbliche per professori, la proposta è improntata a principi di merito e di trasparenza, con lo scopo di prevenire il fenomeno dei cosiddetti «concorsi pilotati» nelle università e negli enti di ricerca, stabilire regole univoche e contribuire a contrastare la «fuga dei cervelli», introducendo maggiori tutele per i ricercatori in Italia. - Avvio della discussione in sede redigente del ddl n.
1293 di modifica alla legge n. 240/2010 in materia di contratto
di ricerca postdottorale nonché reclutamento, progressione e
trattamento economico dei professori e dei ricercatori.
Il disegno di legge, presentato dal senatore Crisanti (PD), disciplina la figura del titolare di contratto di ricerca postdottorale, che potrà essere impiegato dalle università per un periodo minimo di due anni fino a un massimo di sei, per poi accedere alla posizione di ricercatore a tempo determinato. Un altro obiettivo è quello di contrastare il localismo, vale a dire il fenomeno che vede un ricercatore progredire nella carriera universitaria fino alla posizione di professore ordinario senza mai cambiare ateneo, favorendo invece la mobilità nazionale e internazionale. Inoltre, per stimolare la maturità accademica garantendo al tempo stesso indipendenza economica e libertà di insegnamento, il ddl prevede l'opportunità per i titolari di contratti di ricerca postdottorali di accedere, dopo il terzo anno, a un finanziamento della durata di ulteriori tre anni, per un importo non superiore a 120.000 euro annui, finanziato attraverso un apposito fondo.