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19 giugno 2023  |  Numero 13

Assemblea

Scomparsa di Silvio Berlusconi, rafforzamento della capacità amministrativa, inclusione sociale e accesso al mondo del lavoro, attuazione del PNRR

La settimana scorsa l'Assemblea del Senato si è riunita il 13 giugno. Sono state date comunicazioni sul nuovo calendario dei lavori approvato dalla Conferenza dei capigruppo. Le altre attività previste sono state rinviate per la scomparsa di Silvio Berlusconi, per cui l'Aula ha osservato un minuto di silenzio, e la concomitanza con la celebrazione del funerale di Stato (comunicato di seduta).

L'Assemblea tornerà a riunirsi lunedì 19 giugno alle 16,30. All'ordine del giorno è previsto l'esame del ddl n. 747, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 44/2023, Rafforzamento della capacità amministrativa, già approvato dalla Camera dei deputati. A seguire, il calendario dei lavori prevede l'esame del ddl n. 685, Conversione del decreto-legge 48/2023 Inclusione sociale e accesso al mondo del lavoro ("Affari sociali, lavoro, sanità") e, nella seduta di giovedì 22, la discussione della mozione n. 50, Boccia, Patuanelli, De Cristofaro, Unterberger e altri, sull'attuazione degli impegni previsti dal PNRR.

Affari costituzionali, interni

Autonomia differenziata, festività del 4 novembre, rafforzamento della capacità amministrativa, elezione diretta dei presidenti delle province, trasparenza e finanziamento dei partiti, lingua italiana in Costituzione, circoscrizioni elettorali del Parlamento europeo, competenza statale in materia di salute, detenzione di armi, vittime dell'amianto, sostegno psicologico alle Forze di polizia, polizia locale, minori in comunità, commissione verifica partiti, diritti umani, indennità dei sindaci, inchiesta sui casi Orlandi e Gregori

Autonomia differenziata

La settimana scorsa la 1a Commissione ha svolto le seguenti attività.

  • Seguito dell'esame in sede referente, avviato nella seduta del 3 maggio con le relazioni dei senatori Della Porta (FdI) e Tosato (LSP-PSd'Az), dei ddl riguardanti l'attuazione dell'autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario, n. 615, di iniziativa governativa, n. 273, presentato dal senatore Martella (PD-IDP) e n. 62, presentato dal Francesco Boccia e altri senatori del Gruppo PD-IDP. L'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, a seguito della riforma del 2001, attribuisce alle regioni a statuto ordinario la facoltà di richiedere l'assegnazione, con legge dello Stato, di forme e condizioni particolari di autonomia con riferimento a 23 specifiche materie. Le proposte in titolo individuano i principi generali e le procedure attuative per la definizione delle intese tra Stato e regione volte alla realizzazione di tali forme e condizioni particolari di autonomia. Le audizioni informali in Ufficio di Presidenza, avviate il 23 maggio, si sono concluse il 6 giugno e la documentazione acquisita dai soggetti auditi è stata pubblicata su internet. Nella stessa giornata la Commissione ha adottato il ddl n. 615 come testo base della discussione. Il 12 giugno è scaduto il termine per la formulazione di ulteriori quesiti all'Ufficio parlamentare di Bilancio mentre il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, inizialmente fissato per il 22, è stato prorogato alle 12 del 28 giugno. Nella seduta del 15 giugno è iniziata la discussione generale. Sono intervenuti i senatori Cataldi (M5S), De Cristofaro (Misto-AVS), Spelgatti (LSP-PSd'Az), Valente (PD-IDP), Lisei (Fdi), Pirro (M5S), il Presidente Balboni (FdI) e il ministro per gli affari regionali e le autonomie Calderoli. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 20 alle 9.
  • Seguito dell'esame in sede redigente dei ddl n. 170, n. 292, n. 312, n. 390 e n. 392 sul ripristino della festività nazionale del 4 novembre, avviato il 6 dicembre 2022 con la relazione del senatore Tosato (LSP-PSd'Az). Le proposte riguardano le modalità di celebrazione della ricorrenza della fine della Prima guerra mondiale, che fino al 1976 era una giornata festiva mentre la legge n. 54/1977 l'ha sostituita con la giornata dell'Unità nazionale, ricorrente la prima domenica del mese di novembre. Il testo unificato predisposto dal Comitato ristretto e adottato come base della discussione il 26 aprile non prevede il ripristino di una giornata festiva, per via degli oneri che ne deriverebbero per le finanze pubbliche, ma il rafforzamento delle celebrazioni e la formale menzione delle Forze armate oltre che dell'unità nazionale. In allegato ai resoconti delle sedute del 3 e del 17 maggio è stato pubblicato il testo degli emendamenti presentati. Nella seduta del 15 giugno sono iniziati l'esame e la votazione degli emendamenti. Il testo delle modifiche approvate, riferite all'articolo 2, è stato trasmesso alla 5a Commissione per la formulazione del prescritto parere. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 20 alle 9.
  • Avvio dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con al 10a, del ddl n. 747, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 44/2023, Rafforzamento della capacità amministrativa, già approvato dalla Camera dei deputati. Il provvedimento innalza la percentuale massima di reclutamento di personale esterno e incrementa le dotazioni organiche di varie amministrazioni, con particolare riguardo a quelle coinvolte nell'attuazione del PNRR e nella tutela della salute e dell'incolumità pubblica. Si prevedono inoltre misure particolari per il reclutamento di docenti con titolo di specializzazione sul sostegno e di dirigenti tecnici con funzioni ispettive del Ministero dell'istruzione del merito e per la valorizzazione del personale degli enti di ricerca. Nella seduta antimeridiana del 15 giugno i relatori per la 1a Commissione De Priamo (FdI) e per la 10a Minasi (LSP-PSd'Az) hanno illustrato il provvedimento. Su proposta del Presidente Zaffini (FdI), il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato fissato alle 12,30 della stessa giornata. Si è quindi svolta la discussione generale con l'intervento dei senatori Furlan (PD-IDP), Patuanelli (M5S), Magni (Misto-AVS) e Mazzella (M5S). Nella successiva seduta pomeridiana, il vice presidente della 1a Commissione Tosato (LSP-PSd'Az) ha dato conto della presentazione di 241 emendamenti e 70 ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto. Dopo un breve dibattito con la partecipazione dei senatori Parrini (PD-IDP), Magni (Misto-AVS), Camusso (PD-IDP), Maiorino (M5S), Sbrollini (AZ-IV-RE), Lisei (FdI), e Zullo (FdI), la Commissione ha preso atto dell'impossibilità di concludere l'esame in sede referente e conferire il mandato al relatore entro la data prevista per l'avvio della discussione in Assemblea, lunedì 19 giugno. È rimasto quindi stabilito che il Presidente della 10a Commissione Zaffini (FdI) riferirà in Assemblea sull'andamento dei lavori nelle Commissioni riunite.

Nelle convocazioni della 1a Commissione di questa settimana sono previste le seguenti attività.

  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl in materia di elezione diretta dei presidenti delle province (n. 57, n. 203, n. 313, n. 367, n. 417, n. 443, n. 459, n. 490 e n. 556), avviato il 10 gennaio con la relazione della senatrice Pirovano (LSP PSd'Az) e sospeso nella seduta del 6 giugno. Le diverse proposte dispongono il ripristino dell'elettività del Presidente della provincia e del Consiglio provinciale nonché di talune funzioni dell'ente territoriale che erano state abrogate dalla cd. “legge Delrio”, n. 56/2014, in previsione dell'abolizione definitiva delle province ad opera della riforma costituzionale poi respinta dall'esito referendario nel 2016. Il 6 giugno la Commissione ha adottato come base della discussione il testo unificato predisposto dal Comitato ristretto e il 15 giugno ha fissato il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 12 di martedì 27 giugno.
  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl n. 207 e n. 549, Statuti, trasparenza e finanziamento dei partiti politici e delega al Governo per la piena attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, avviato il 6 dicembre 2022 con la relazione del senatore De Priamo (FdI) e sospeso nella seduta del 7 marzo. Le diverse proposte mirano a introdurre un quadro normativo che definisca il ruolo dei partiti nel sistema costituzionale, ne valorizzi la democrazia interna e la trasparenza e raccolga in un testo organico le diverse disposizioni vigenti in materia.
  • Avvio dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n. 337, Riconoscimento dell'italiano come lingua ufficiale della Repubblica, presentato dal senatore Menia (FdI). Obiettivo della proposta è inserire alla fine dell'articolo 12 della Costituzione il comma aggiuntivo: "L'italiano è la lingua ufficiale dello Stato. Tutti i cittadini hanno il dovere di conoscerlo e il diritto di usarlo". Oltre al proposito di allineare la Carte fondamentale a quanto già previsto espressamente nelle Costituzioni di molti altri Paesi occidentali, le motivazioni della proposta risiedono in un'esigenza di rafforzamento ideale della funzione identitaria e unificante della lingua nazionale che acquista particolare rilevanza nel contesto della globalizzazione e della valorizzazione delle altre lingue e dialetti delle minoranze già prevista dall'ordinamento.
  • Avvio dell'esame in sede referente dei ddl n. 405, n. 713 e n. 717, Istituzione delle circoscrizioni Sicilia e Sardegna per il Parlamento europeo, avviato il 25 maggio con la relazione della senatrice Spinelli (FdI). Obiettivo della proposte è la modifica della legge n. 18/1979 per l'elezione dei componenti del Parlamento europeo spettanti all'Italia, con particolare riferimento alla suddivisione del territorio in collegi elettorali e alla suddivisione dell'attuale V Circoscrizione, comprendente tutta l'Italia insulare, in due distinte circoscrizioni, Sicilia e Sardegna.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n. 116, Modifiche all'articolo 117 della Costituzione sulla tutela della salute, avviato il 2 maggio con la relazione del senatore Occhiuto (FI-BP-PPE). La proposta è volta a modificare l'articolo 117 della Costituzione per assegnare in via esclusiva allo Stato la competenza in materia di tutela della salute, con l'obiettivo di superare la frammentazione dell'attuale sistema basato sui servizi sanitari regionali.
  • Avvio dell'esame in sede redigente del ddl n. 78, Detenzione armi da fuoco e rilascio porto d'armi, presentato dal senatore Verini (PD-IDP) e altri. Considerando i dati sull'aumento dei femminicidi e dei delitti relazionali compiuti con armi legittimamente detenute, emergenti da recenti fatti di cronaca e da rilevazioni del Ministero dell'interno, la proposta mira a rafforzare i controlli legati alla disponibilità di armi. In particolare si prevedono l'introduzione di un apposito certificato medico di idoneità psico-fisica, rilasciato da una commissione medica, quale requisito necessario per la richiesta e il rinnovo del porto d'armi, l'intensificazione di monitoraggi, controlli e comunicazioni obbligatorie sulla vendita e i trasferimenti, anche tra familiari, in modo da garantire una completa tracciabilità delle detenzioni di armi.
  • Avvio dell'esame in sede redigente del ddl n. 346, Istituzione della Giornata in memoria delle vittime dell'amianto, presentato da Daisy Pirovano e altri senatori del Gruppo LSP-PSd'Az. La proposta prevede l'istituzione della ricorrenza in titolo il 28 aprile, come solennità civile ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 260/1949 (orario ridotto nei pubblici uffici e imbandieramento dei pubblici edifici) e l'assegnazione, da parte di una commissione appositamente istituita, di un riconoscimento onorifico ai comuni colpiti da un'alta incidenza di malattie asbesto-correlata, per la presenza in passato di impianti di lavorazione dell'amianto.
  • Avvio dell'esame in sede redigente del ddl n. 370, Osservatorio nazionale per il sostegno psicologico alle Forze di polizia, presentato da Daisy Pirovano e altri senatori del Gruppo LSP-PSd'Az. Considerando i dati emersi da recenti rilevazioni sull'aumento del numero dei suicidi e su altri sintomi diffusi di disagio psicologico tra gli agenti delle Forze dell'ordine, la proposta prevede l'istituzione di un Osservatorio incaricato di monitorare tali fenomeni e di presentare al Parlamento una relazione annuale in materia. Sulla base di tali relazioni e dei criteri che saranno individuati da apposito Dpcm, i vari corpi di polizia provvederanno a predisporre e attuare specifici programmi di formazione per il rispettivo personale.
  • Avvio dell'esame in sede redigente del ddl n. 610, Legge quadro sull'ordinamento della polizia locale, presentato da Alberto Balboni (FdI) e altri senatori. Presuposto della proposta è la considerazione che le attuali disposizioni in materia di polizia locale, sostanzialmente risalenti alla legge "quadro" 65/1986, non consentono di perseguire efficacemente gli obiettivi di sicurezza e legalità generalmente condivisi unitamente ai principi di libertà e di pacifica convivenza tra i cittadini ai quali si ispira il vigente ordinamento costituzionale. Si intende quindi introdurre una normativa organica per definire in modo completo ed esaustivo i compiti e le funzioni della polizia locale, precisandone le competenze rispetto agli altri organi e strutture di polizia, e consentendo il potenziamento e la valorizzazione degli strumenti operativi già esistenti presso gli enti locali.
  • Seguito dell'esame in sede redigente del ddl n. 314, Compartecipazione Stato alle spese per minori in comunità o istituti, avviato il 13 dicembre 2022 con la relazione della senatrice Pirovano (LSP PSd'Az) e sospeso nella seduta del 21 febbraio. Obiettivo della proposta è istituire un Fondo di 200 milioni annui presso il Ministero dell'interno per la compartecipazione da parte dello Stato ai costi sostenuti dagli enti locali ai fini dell'accoglienza dei minori in comunità di tipo familiare o in istituti di assistenza.
  • Seguito dell'esame in sede redigente del ddl n. 552, Commissione verifica statuti partiti politici, avviato il 12 aprile con la relazione del senatore Della Porta (FdI) e sospeso nella seduta del 26 aprile. La proposta mira a riformare le norme riguardanti la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, istituita nel 2012, incrementandone la dotazione di personale e finanziaria, configurandola come una vera e propria autorità indipendente e mutandone la denominazione in Commissione per la verifica degli statuti e il controllo dei rendiconti dei partiti politici. In allegato al resoconto della seduta del 26 aprile è stato pubblicato il testo degli emendamenti presentati.
  • Seguito l'esame in sede redigente dei ddl n. 303, n. 424 e n. 505, di Istituzione di una autorità per la protezione dei diritti umani, avviato il 18 gennaio con la relazione dei senatori Della Porta (FdI) e Maiorino (M5S) e sospeso nella seduta del 14 marzo. Le proposte hanno ad oggetto l'adempimento all'obbligo di protezione dei diritti umani derivante dalla risoluzione dell'Onu n. 48/134 del 1993, in conformità ad un impegno più volte ribadito dall'Italia. I ddl n. 505 e n. 303 propongono di assegnare le funzioni di protezione dei diritti umani al Garante della privacy mentre il n. 424 prevede l'istituzione di una nuova autorità denominata Commissione nazionale per la protezione dei diritti umani fondamentali.
  • Seguito dell'esame in sede redigente dei ddl n. 356 e n. 422, in materia di Indennità dei sindaci, avviato il 19 aprile con la relazione della senatrice Ternullo (FI-BP-PPE). Obiettivo comune delle due proposte è incrementare le indennità in titolo, parametrandole a scalare al trattamento dei presidenti di Regione, ripendendo alcune disposizioni di un ddl che era stato adottato come base della discussione dalla stessa Commissione Affari costituzionali del Senato nella precedente legislatura.
  • Seguito dell'esame in sede redigente, avviato il 19 aprile con la relazione del senatore De Priamo (FdI), del ddl n. 622, di istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, già approvato dalla Camera dei deputati, in trattazione congiunta con il ddl n. 501, di argomento affine, presentato dal senatore Calenda (Az-IV-RE). Obiettivo delle proposte è indagare sulle ragioni che hanno impedito il raggiungimento di una verità processuale in merito alla scomparsa delle due giovani avvenuta nel 1983. Il 3 maggio è stata deliberata l'adozione del ddl n. 622 come testo base della discussione e in allegato al resoconto della seduta del 16 maggio è stato pubblicato il testo di due emendamenti presentati. Il 17 maggio la Commissione ha deliberato lo svolgimento di audizioni che sono state effettuate nella riunione dell'Ufficio di Presidenza del 6 giugno.

Giustizia

Elezione del CSM, intercettazioni, danneggiamento beni culturali e artistici, contenuti terroristici online, reato di tortura, delinquenza minorile, sottrazione di minori, geografia giudiziaria, diffamazione, pirateria audiovisiva

CSM

Nelle convocazioni della 2a Commissione, che la settimana scorsa non si è riunita, sono previste le seguenti attività.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 154, in materia di elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura, avviato il 3 maggio in sede redigente con la relazione del senatore Sisler (FdI) e rimesso in sede referente il 3 maggio. Per contrastare il predominio delle correnti nell'organo di autogoverno della magistratura, la proposta introduce il sistema del sorteggio temperato nell'elezione della componente togata del CSM. Tale meccanismo opererebbe nella fase iniziale del procedimento, relativa alla selezione delle candidature, mentre la successiva elezione dei candidati selezionati rimarrebbe affidata al voto espresso da tutti i magistrati, come prescritto dalla Costituzione. Questa settimana, oltre all'esame in sede plenaria, proseguiranno le audizioni informali nella riunione dell'Ufficio di Presidenza di lunedì 19 alle 15.
  • Audizione del Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, che sarà sentito nella seduta plenaria di martedì 20 alle 9,15, nell'ambito dell'Indagine conoscitiva sul tema delle intercettazioni, deliberata nella seduta del 20 dicembre 2022.
  • Seguito dell'esame dei ddl n. 364, n. 693 e n. 645, Danneggiamento beni culturali e artistici, avviato in sede redigente il 28 aprile con la relazione del Presidente Bongiorno (LSP-PSd'Az) e rimesso in sede referente il 3 maggio. In considerazione delle azioni dimostrative recentemente effettuate dagli attivisti dei collettivi ambientalisti nei confronti di edifici storici e monumenti, le proposte mirano a introdurre uno specifico regime sanzionatorio per le condotte di coloro i quali imbrattino i siti e le strutture adibite all'esposizione, protezione e conservazione di beni culturali. Il 7 giugno il ddl n. 693, di iniziativa governativa, è stato adottato come testo base della discussione. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto 14 giugno.
  • Seguito dell'esame dell'Atto del Governo n. 45, Schema di decreto legislativo relativo al contrasto della diffusione di contenuti terroristici online, per l'espressione del parere previsto dalla legge di delegazione europea n. 127/2022, avviato il 23 maggio con la relazione del senatore Rastrelli (FdI). Il provvedimento assegna al Pubblico Ministero il compito di emettere gli ordini di rimozione dei contenuti terroristici pubblicati sulla rete internet, che potranno essere differiti con decreto motivato per eventuali necessità di acquisizione di elementi probatori o funzionali all'individuazione dei responsabili. Al giudice per le indagini preliminari è assegnata la competenza in materia di esame degli ordini di rimozione transfrontalieri emessi dalle autorità di altri Stati membri dell'Unione europea. Sono inoltre definite specifiche condotte illecite dei prestatori dei servizi di hosting.
  • Avvio dell'esame in sede redigente del ddl n. 661, Modifiche al codice penale in materia di tortura, presentato dalla senatrice Bilotti (M5S). La proposta prevede la modifica degli articoli 613-bis e 613-ter del codice penale, introdotti dalla legge n. 110/2017 per sanzionare i reati di tortura e istigazione alla tortura, anche per adeguare l'ordinamento a quanto previsto da numerose convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia. Le modifiche in oggetto salvaguardano lo spirito della normativa attuale e non ne stravolgono l'impianto di fondo ma ne aggiornano le disposizioni alle recenti pronunce della Corte di Cassazione.
  • Seguito dell'esame in sede redigente del ddl n. 349, Norme in materia di delinquenza minorile, avviato il 24 maggio con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP-PPE). Considerando la recente diffusione della delinquenza minorile, con particolare riferimento all'uso sistematico della violenza da parte delle cd. "baby gang", si propongono misure dirette a contrastare il fenomeno, quali l'estensione agli ultradodicenni della misura preventiva dell'ammonimento di cui all'articolo 7 della legge n. 71/2017 sul cyberbullismo, l'inasprimento delle pene per i genitori dei minorenni che non adempiono all'obbligo scolastico. Si prevede inoltre l'introduzione di una nuova fattispecie incriminatrice nell'ambito del reato di istigazione o apologia a delinquere, volta a perseguire tali condotte quando siano riferite ad atti violenti di baby gang con l'utilizzo dei social network.
  • Seguito dell'esame del ddl n. 404, Sottrazione o trattenimento anche all'estero di persone minori o incapaci, avviato il 5 aprile con la relazione della senatrice Campione (FdI), rimesso in sede referente il 3 maggio e sospeso nella seduta del 30 maggio. La proposta intende assicurare una tutela penale più efficace al minorenne o all'infermo di mente che vengano sottratti al genitore affidatario o a chi ne abbia la custodia, collocando il reato nell'ambito dei «delitti contro la libertà personale», inasprendo le pene e consentendo alle Forze dell'ordine l'esercizio di poteri più incisivi nella repressione dei reati connessi alla sottrazione illecita di minori.
  • Seguito dell'esame dei ddl n. 188, n. 298, n. 360, n. 477, n. 652, e n. 659 sulla Geografia giudiziaria, avviato in sede redigente il 12 aprile con la relazione del senatore Rapani (FdI) e rimesso in sede referente il 3 maggio. Le proposte mirano alla ricostituzione di tribunali e uffici giudiziari soppressi dal decreto legislativo n. 155/2012 o all'istituzione di nuovi trbunali ordinari, per adeguare la rete nazionale degli uffici giudiziari alle necessità demografiche ed economiche dei territori. Il 7 giugno è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per l'elaborazione di un testo unificato.
  • Seguito dell'esame dei ddl n. 81, n. 95, n. 573, n. 466 e n. 616 in materia di Diffamazione a mezzo stampa, avviato in sede redigente il 22 marzo con la relazione del senatore Berrino (FdI), sospeso nella seduta del 4 aprile (il 12, il 18 e il 26 aprile si sono svolte audizioni informali in Ufficio di Presidenza) e rimesso in sede referente il 3 maggio. Obiettivo delle proposte è modificare la normativa sulla diffamazione per conseguire un diverso bilanciamento tra le esigenze di tutela delle persone offese e l'esercizio della libertà di informazione.
  • Seguito dell'esame in sede redigente e in Commissioni riunite con la 8a, avviato il 31 maggio con le relazioni dei senatori Stefani (LSP-PSd'Az) e Fazzone (FI-BP-PPE), del ddl n. 621, sul contrasto alla diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d'autore nelle reti di comunicazione elettronica, approvato dalla Camera dei deputati il 22 marzo, in trattazione congiunta con il ddl n. 627, presentato dai senatori Basso (PD-IDP) e Nicita (PD-IDP). Le proposte riprendono in parte i lavori svolti alla Camera nella XVIII Legislatura e mirano ad arginare la diffusione della pirateria audiovisiva attribuendo all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) nuovi strumenti giuridici per il contrasto del fenomeno, quali i provvedimenti cautelari urgenti senza contraddittorio e gli ordini di esibizione rivolti ai fornitori di carte di credito e servizi di pagamento per l'identificazione degli organizzatori di piattaforme pirata. Il 7 giugno il ddl n. 621 è stato adottato come testo base della discussione e l'8 giugno è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il seguito dell'esame nelle Commissioni riunite è previsto questa settimana nella seduta di martedì 20 alle 14.

Politica estera, difesa, Unione europea

Cooperazione giudiziaria con l'Armenia, trasporto internazionale su strada, associazioni combattentistiche, partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali, decreto salva-infrazioni, tratta di esseri umani, infrazioni stradali transfrontaliere, patente di guida, materie prime critiche, produzione di munizioni, inquinamento delle acque, trasferimento di procedimenti penali, strategia commerciale dell'UE

Trasporto internazionale su strada

Nelle convocazioni della 3a Commissione, che la settimana scorsa non si è riunita, sono previste le seguenti attività.

  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 676, di Ratifica dell'Accordo Italia-Armenia sull'assistenza giudiziaria in materia penale, avviato il 25 maggio con la relazione del senatore Delrio (PD-IDP). L'Accordo in titolo, firmato a Roma il 22 novembre 2019, è finalizzato a integrare la cooperazione penale già attivata con l'Armenia, in forza della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959, con ulteriori strumenti quali l'audizione di testimoni e imputati in videoconferenza e la comunicazione diretta tra autorità giudiziarie.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 715, Protocollo addizionale alla Convenzione sul contratto di trasporto internazionale di merci su strada (CMR), avviato il 6 giugno con la relazione del senatore Dreosto (LSP-PSd'Az). La Convenzione CMR firmata a Ginevra il 19 maggio 1956 disciplina diritti, obblighi e responsabilità civili di mittenti e vettori dei trasporti internazionali su strada. Il Protocollo addizionale concluso a Ginevra il 20 febbraio 2008, oggetto della ratifica, integra la Convenzione introducendo procedure per la digitalizzazione e la gestione elettronica delle lettere di vettura. L'applicazione del Protocollo rientra nel quadro dell'attuazione del Regolemanto (UE) n. 2020/1056 ed è funzionale all'obiettivo del PNRR concernente la semplificazione delle procedurre logistiche.
  • Avvio dell'esame dell'Atto del Governo n. 48, Schema di decreto interministeriale sul riparto dei contributi alle associazioni combattentistiche e d'arma per il 2023, per l'espressione del parere previsto dalla legge n. 448/2001.
  • Seguito dell'esame del Doc. XXV n. 1, Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2023 (tre missioni UE in Ucraina, Libia e Niger, una missione bialterale di supporto in Burkina Faso), e del Doc. XXVI n. 1, Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso (area del Mediterraneo allargato, presenza navale nell'area indo-pacifica).

La settimana scorsa la 4a Commissione si è riunita il 15 giugno. Oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, si è tenuto un momento di ricordo del senatore Berlusconi, componente della Commissione, con gli interventi del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) e del senatore Zanettin (FI-BP-PPE). Nelle convocazioni della 4a Commissione per questa settimana sono previste le seguenti attività.

  • Avvio dell'esame del ddl n. 755, di conversione del decreto-legge 69/2023 Salva-infrazioni. Tra le misure volte a sanare procedure di infrazione aperte dall'UE nei confronti dell'Italia, sono previsti interventi in materia d'imposta di registro per l'acquisto della prima casa, di tutela nei procedimenti penali e di esecuzione del mandato di arresto europeo, di disciplina del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, di qualità dell'aria e di rischi connessi alle radiazioni ionizzanti. Sono invece legate a procedure di pre-infrazione le disposizioni riguardanti la garanzia dei depositi bancari, il cumulo dei periodi di assicurazione maturati presso organizzazioni internazionali, la pubblicità nel settore sanitario, il rilascio dei passaporti, la verifica dell'efficienza degli investimenti nella rete di distribuzione del gas. Ulteriori misure sono finalizzate ad adeguare l'ordinamento ad atti normative o a sentenze della Corte di Giustizia dell'UE.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2022) 732, Prevenzione e repressione della tratta di esseri umani e protezione delle vittime, avviato il 15 marzo con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI) e sospeso nella seduta del 31 maggio. La proposta prevede una serie di modifiche alla direttiva 2011/36/UE, dirette a contrastare il crescente sfruttamento di servizi sessuali e di manodopera a basso costo che alimenta la tratta di esseri umani.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 126, Scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale, avviato il 17 maggio con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP-PPE). Considerando i dati sulle infrazioni transfrontaliere, nel 2019 ancora rimaste impunite nella misura del 40% circa, la Commissione propone di consentire alle autorità di contrasto di accedere ai registri nazionali delle patenti di guida e di incrementare la cooperazione tra gli Stati membri nelle indagini sulle infrazioni stradali, anche ampliando la tipologia delle infrazioni rilevanti, attualmente limitata a quelle più gravi e frequenti.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 127, Proposta di direttiva concernente la patente di guida, avviato il 17 maggio con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP-PPE). La proposta mira a rafforzare la sicurezza stradale subordinando la concessione e il mantenimento della patente a regole più stringenti in materia di guida in stato di ebbrezza, preparazione specifica alla presenza di utenti vulnerabili su strada (pedoni, ciclisti, monopattini elettrici), valutazione dell'idoneità medica, competenze in materia di assistenza alla guida e ad altre tecnologie legate alla transizione verso veicoli a zero emissioni.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 128, Effetto a livello di Unione di determinate decisioni di ritiro della patente di guida, avviato il 17 maggio con la relazione del senatore Zanettin (FI-BP-PPE). Attualmente l'interdizione alla guida può essere disposta solo se l'infrazione è compiuta nel territorio dello Stato che ha rilasciato la patente. Si propone invece che, per le più gravi trasgressioni del codice della strada quali l'eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l'influsso di stupefacenti, le infrazioni che provocano morte o lesioni personali gravi, il provvedimento di interdizione possa essere disposto dallo Stato membro nel cui territorio è avvenuta l'infrazione, anche se diverso da quello che ha rilasciato la patente.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 160, Approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche, avviato il 7 giugno con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI). La proposta di Regolamento individua una serie di obiettivi finalizzati al rafforzamento delle capacità dell'Unione europea nella produzione, trasformazione e riciclaggio delle materie prime critiche, così definite in quanto funzionali alla produzione e allo sviluppo di dispositivi elettronici, energie rinnovabili, mobilità sostenibile e, di conseguenza, determinanti nella realizzazione della transizione verde e digitale.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2023) 237, Legge a sostegno della produzione di munizioni, avviato il 25 maggio con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI). In considerazione dell'urgente esigenza di forniture di munizioni e missili all'Ucraina e di supporto agli Stati membri nella ricostituzione delle relative scorte, si propongono uno stanziamento di 500 milioni di euro finalizzato a potenziare la capacità produttiva, un sistema di monitoraggio delle catene di approvvigionamento, un quadro normativo temporaneo per il superamento di strozzature e carenze di rifornimenti.
  • Seguito dell'esame dell'Atto COM(2022) 540, Quadro per l'azione comunitaria in materia di acque e Atto COM(2022) 541, Trattamento delle acque reflue urbane, avviati il 1° marzo con le relazioni del senatore Lorefice (M5S) e sospesi nella seduta del 7 giugno. Sulle due proposte di direttiva riguardanti l'inquinamento delle acque si sono svolte audizioni informali in Ufficio di Presidenza nella seduta del 16 marzo e sono stati pubblicati i documenti acquisiti. Il 7 giugno il relatore ha presentato uno schema di risoluzione nel quale propone di esprimere un parere favorevole con riguardo al rispetto del principio di sussidiarietà e di formulare alcune osservazioni in merito al principio di proporzionalità.
  • Avvio dell'esame dell'Atto COM(2023) 185, Trasferimento dei procedimenti penali. I reati transfrontalieri, per i quali più Stati membri possono avere giurisdizione ai fini dell'esercizio dell'azione penale, determinano l'esigenza di trasferire i relativi procedimenti. Il problema si pone spesso con riferimento a fattispecie correlate alla criminalità organizzata quali i traffici di stupefacenti, armi, migranti, il riciclaggio e i reati ambientali. Attualmente gli Stati membri utilizzano a tal fine una serie di strumenti giuridici diversi. La proposta di Regolamento mira invece a definire un quadro giuridico uniforme per tutti i trasferimenti di procedimenti penali nell'ambito dell'Unione europea.
  • Seguito dell'esame dell'Affare assegnato n. 9, Aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea, avviato il 14 febbraio con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata. Nell'ambito di tale esame si è svolta anche l'audizione informale dell'Ambasciatrice dell'India, S.E. sig.ra Neena Malhotra, nella riunione dell'Ufficio di Presidenza del 22 marzo.

Economia e finanze

Competitività dei capitali, demanio marittimo di Praia a mare

Competitività dei capitali

La settimana scorsa la 5a Commissione ha svolto due sedute il 15 giugno (antimerdiana e pomeridiana) per l'esame di disegni di legge in sede consultiva. Anche nelle convocazioni della 5a Commissione di questa settimana è previsto l'esame di disegni di legge in sede consultiva.

La settimana scorsa la 6a Commissione ha proseguito le audizioni informali nell'ambito dell'esame in sede referente, avviato il 30 maggio con le relazioni dei senatori Damiani (FI-BP-PPE) e Orsomarso (FdI), del ddl n. 674, Interventi a sostegno della competitività dei capitali, di iniziativa governativa, collegato alla manovra di finanza pubblica. Obiettivo della proposta è ampliare l'accesso e consolidare la permanenza delle imprese sui mercati di capitali, mantenendo elevati livelli di vigilanza sull'integrità degli operatori per la tutela degli investimenti. I lavori preparatori avviati nel 2020 con lo studio commissionato all'OCSE, Capital Market Review Italy 2020, è approdato nel 2022 al Libro verde del Ministero dell'Economia, La competitività dei mercati finanziari a supporto della crescita, elaborato in raccordo con le autorità del settore, Banca d'Italia e Consob, a seguito di un'ampia consultazione di operatori di mercato, esponenti del mondo accademico, associazioni. I principali interventi individuati e trasposti nel disegno di legge riguardano la semplificazione delle procedure di ammissione alla negoziazione, l'innalzamento del tetto di capitalizzazione per la classificazione come “piccole e medie imprese” da 500 milioni a un miliardo di euro, la riforma della disciplina degli emittenti strumenti finanziari diffusi, l'introduzione della facoltà di adottare principi contabili internazionali di redazione del bilancio per le società aventi azioni su sistemi multilaterali di negoziazione, l'estensione della qualifica di investitore professionale di diritto privato anche agli enti previdenziali privati e privatizzati, l'ampliamento dell'accesso allo strumento “Patrimonio rilancio” di Cassa depositi e prestiti.
Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 15 giugno si è svolta l'audizione informale di Giovanni Sabatini, Gianfranco Torriero, David Sabatini, Gianluca Smiriglia e Maria Carla Gallotti dell'Associazione bancaria italiana (ABI), di Stefano Firpo, Marcello Bianchi ed Elisabetta Lucchetti, di Assonime, di Marco Tofanelli di Assoreti, di Emilia Orsini e Lukas Plattner di Assonext (video). La documentazione acquisita nel corso dell'audizione è stata resa disponibile su internet. Le audizioni informali proseguiranno questa settimana nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza di martedì 20 alle 13,30, con l'intervento dei rappresentanti di CONSOB, MEF e ANIA, e di giovedì 22 alle 14,30, con l'audizione dei rappresentanti di FeBAF, BCC Federcasse, Borsa Italiana, Assofin e AIDEA.

Nelle convocazioni della 6a Commissione di questa settimana è inoltre previsto il seguito dell'esame in sede redigente del ddl n. 500, Modifiche alla legge 8 aprile 1983, n. 113 e in materia di cessione di territori del demanio marittimo al comune di Praia a Mare, avviato il 7 giugno con la relazione della senatrice Tubetti (FdI). La proposta interviene sulle disposizioni della cd. "legge Praia", rimasta tuttora inattuata per le numerose controversie legali insorte e per il prolungarsi degli accertamenti sulla conformità urbanistica delle opere realizzate sui territori oggetto della cessione, in provincia di Cosenza. Lo sblocco della transazione, che la proposta intende favorire, produrrebbe considerevoli benefici per la comunità locale, in termini di certezza dei rapporti giuridici ed economici, e avrebbe anche un riscontro positivo sulle finanze statali, come conseguenza del ritorno in circolazione degli immobili interessati dal provvedimento.

Cultura, istruzione, sport

Società e professioni sportive, pratica sportiva

Pratica sportiva

Nelle Convocazioni della 7a Commissione, che la settimana scorsa non si è riunita, sono previste le seguenti attività.

  • Avvio dell'esame, in Commissioni riunite con la 10a, dell'Atto del Governo n. 49,  Decreto legislativo su enti, società, professioni e infrastrutture in ambito sportivo, per l'espressione del parere previsto dalle leggi n. 86/2019 e n. 14/2023. Il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 31 maggio, introduce modifiche ai cinque decreti legislativi 28 febbraio 2021 nn. 36-40. Tra le principali misure assunte sono previste sanzioni per mancata conformità degli statuti delle associzioni dilettantistiche ai criteri stabiliti dalla legge, disposizioni per l'avvalimento di prestazioni dei dipendenti della PA da parte delle federazioni sportive, semplificazione delle disciplina delle prestazioni dei direttori di gara, istituzione presso il Dipartimento dello sport di un Osservatorio nazionale sul lavoro sportivo, integrazione della normativa sulla rappresentanza di atleti e società sportive e sull'esercizio della professione di agente sportivo.
  • Seguito dell'esame in sede redigente del ddl n. 403, Promozione della pratica sportiva nelle scuole e istituzione dei nuovi giochi della gioventù, avviato l'11 gennaio con la relazione del presidente Marti (LSP-PSd'Az) e sospeso nella seduta del 6 giugno. Obiettivo della proposta è introdurre un nuovo approccio allo sport nelle scuole, consentendo effettivamente ai giovani di accedere alle diverse discipline in base alle proprie attitudini all'interno degli istituti scolastici e sollevando le famiglie da ostacoli di ordine economico e sociale. Il 6 giugno è stato avviato l'esame degli emendamenti (illustrati nella seduta del 4 aprile).

Ambiente, lavori pubblici, comunicazioni

Pirateria audiovisiva

Pirateria audiovisiva

Nelle convocazioni della 8a Commissione, che la settimana scorsa non si è riunita, è previsto il seguito dell'esame in sede redigente e in Commissioni riunite con la 2a, avviato il 31 maggio con le relazioni dei senatori Stefani (LSP-PSd'Az) e Fazzone (FI-BP-PPE), del ddl n. 621, sul contrasto alla diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d'autore nelle reti di comunicazione elettronica, approvato dalla Camera dei deputati il 22 marzo, in trattazione congiunta con il ddl n. 627, presentato dai senatori Basso (PD-IDP) e Nicita (PD-IDP). Le proposte riprendono in parte i lavori svolti alla Camera nella XVIII Legislatura e mirano ad arginare la diffusione della pirateria audiovisiva attribuendo all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) nuovi strumenti giuridici per il contrasto del fenomeno, quali i provvedimenti cautelari urgenti senza contraddittorio e gli ordini di esibizione rivolti ai fornitori di carte di credito e servizi di pagamento per l'identificazione degli organizzatori di piattaforme pirata. Il 7 giugno il ddl n. 621 è stato adottato come testo base della discussione e l'8 giugno è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il seguito dell'esame nelle Commissioni riunite è previsto questa settimana nella seduta di martedì 20 alle 14.

Attività produttive

Alimenti e mangimi sintetici, agricoltore custode dell'ambiente, incentivi alle imprese

Alimenti e mangimi sintetici

La settimana scorsa la 9a Commissione ha proseguito le audizioni informali in Ufficio di Presidenza nell'ambito dell'esame in sede redigente, in Commissioni riunite con la 10a, del ddl n. 651, Alimenti e mangimi sintetici, avviato il 16 maggio con la relazione dei senatori Cantù (LSP-PSd'Az) e De Carlo (FdI). Considerando che i recenti progressi nella produzione sperimentale di alimenti sintetici rendono probabilmente imminente la commercializzazione di tali prodotti, si propone di vietare la produzione e l'immissione sul mercato italiano di alimenti o mangimi costituiti a partire da colture cellulari o da tessuti derivanti da animali vertebrati. L'opzione è argomentata nella relazione al disegno di legge con riferimento al principio di precauzione e ai rilievi emersi in sede scientifica sulle possibili conseguenze negative per salute umana e per il patrimonio agroalimentare. Per la violazione del divieto si propone la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 60.000 o del 10% del fatturato, se superiore, e comunque non eccedente la cifra di 150.000 euro. Nella riunione degli Uffici di Presidenza riuniti del 15 giugno sono stati auditi i rappresentanti del Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri (CUFA), dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (ICQRF), della Guardia di Finanza e del WWF e della FAO (video). Questa settimana le audizioni informali proseguiranno nella seduta degli Uffici di Presidenza della Commissioni riunite di mercoledì 21 alle 8,30, con l'intervento dei rappresentanti di NAS, EFSA, Federbio, ASSICA, ASSALZOO, Legambiente, Copagri, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È inoltre previsto il seguito dell'esame nella seduta plenaria delle Commissioni riunite di giovedì 22 alle 9.

Nelle convocazioni della 9a Commissione di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività.

  • Seguito dell'esame in sede redigente del ddl n. 17, Agricoltore custode dell'ambiente e del territorio, avviato il 21 dicembre 2022 con la relazione della senatrice Bizzotto (LSP-PSd'Az) e sospeso nella seduta del 23 maggio (il testo degli emendamenti accolti è stato trasmesso alle Commissioni 1a e 5a per l'espressione dei relativi pareri). Oggetto della proposta è la promozione di progetti, accordi e protocolli d'intesa tra enti locali e operatori economici per valorizzare il ruolo sociale dell'agricoltore. Si prevede inoltre l'istituzione della Giornata nazionale dell'agricoltura, da celebrare la seconda domenica di novembre, e un premio denominato «De agri cultura», da attribuire agli agricoltori distintisi per la qualità dei prodotti, l'innovazione tecnologica, il rispetto dell'ecosistema.
  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl n. 571, di iniziativa governativa, e n. 607 in materia di revisione del sistema degli incentivi alle imprese, avviato il 12 aprile con la relazione del senatore Paroli (FI-BP-PPE) e sospeso nella seduta del 7 giugno. Le proposte delegano il Governo all'attuazione di una revisione organica del sistema di incentivi alle imprese che ne favorisca la razionalizzazione, il potenziamento e l'efficacia ai fini della coesione territoriale, nel contesto dell'intensificato interventismo statale determinato negli ultimi anni dagli effetti della pandemia e della guerra in Ucraina. Il 23 maggio la Commissione ha deliberato l'adozione del ddl n. 571 come testo base della discussione, il 1° giugno si è concluso il ciclo di audizioni informali avviato il 16 maggio (audizioni e documenti acquisiti). Il 12 giugno è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.

Affari sociali, lavoro, sanità

Alimenti e mangimi sintetici, rafforzamento della capacità amministrativa, inclusione sociale e accesso al mondo del lavoro,  società e professioni sportive

Alimenti sintetici

La settimana scorsa la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività.

  • Audizioni informali in Ufficio di Presidenza nell'ambito dell'esame in sede redigente, in Commissioni riunite con la 9a, del ddl n. 651, Alimenti e mangimi sintetici, avviato il 16 maggio con la relazione dei senatori Cantù (LSP-PSd'Az) e De Carlo (FdI). Considerando che i recenti progressi nella produzione sperimentale di alimenti sintetici rendono probabilmente imminente la commercializzazione di tali prodotti, si propone di vietare la produzione e l'immissione sul mercato italiano di alimenti o mangimi costituiti a partire da colture cellulari o da tessuti derivanti da animali vertebrati. L'opzione è argomentata nella relazione al disegno di legge con riferimento al principio di precauzione e ai rilievi emersi in sede scientifica sulle possibili conseguenze negative per salute umana e per il patrimonio agroalimentare. Per la violazione del divieto si propone la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 60.000 o del 10% del fatturato, se superiore, e comunque non eccedente la cifra di 150.000 euro. Nella riunione degli Uffici di Presidenza riuniti del 15 giugno sono stati auditi i rappresentanti del Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri (CUFA), dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (ICQRF), della Guardia di Finanza e del WWF e della FAO (video). Questa settimana le audizioni informali proseguiranno nella seduta degli Uffici di Presidenza della Commissioni riunite di mercoledì 21 alle 8,30, con l'intervento dei rappresentanti di NAS, EFSA, Federbio, ASSICA, ASSALZOO, Legambiente, Copagri, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È inoltre previsto il seguito dell'esame nella seduta plenaria delle Commissioni riunite di giovedì 22 alle 9.
  • Avvio dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con al 1a, del ddl n. 747, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 44/2023, Rafforzamento della capacità amministrativa, già approvato dalla Camera dei deputati. Il provvedimento innalza la percentuale massima di reclutamento di personale esterno e incrementa le dotazioni organiche di varie amministrazioni, con particolare riguardo a quelle coinvolte nell'attuazione del PNRR e nella tutela della salute e dell'incolumità pubblica. Si prevedono inoltre misure particolari per il reclutamento di docenti con titolo di specializzazione sul sostegno e di dirigenti tecnici con funzioni ispettive del Ministero dell'istruzione del merito e per la valorizzazione del personale degli enti di ricerca. Nella seduta antimeridiana del 15 giugno i relatori per la 1a Commissione De Priamo (FdI) e per la 10a Minasi (LSP-PSd'Az) hanno illustrato il provvedimento. Su proposta del Presidente Zaffini (FdI), il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato fissato alle 12,30 della stessa giornata. Si è quindi svolta la discussione generale con l'intervento dei senatori Furlan (PD-IDP), Patuanelli (M5S), Magni (Misto-AVS) e Mazzella (M5S). Nella successiva seduta pomeridiana, il vice presidente della 1a Commissione Tosato (LSP-PSd'Az) ha dato conto della presentazione di 241 emendamenti e 70 ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto. Dopo un breve dibattito con la partecipazione dei senatori Parrini (PD-IDP), Magni (Misto-AVS), Camusso (PD-IDP), Maiorino (M5S), Sbrollini (AZ-IV-RE), Lisei (FdI), e Zullo (FdI), la Commissione ha preso atto dell'impossibilità di concludere l'esame in sede referente e conferire il mandato al relatore entro la data prevista per l'avvio della discussione in Assemblea, lunedì 19 giugno. È rimasto quindi stabilito che il Presidente della 10a Commissione Zaffini (FdI) riferirà in Assemblea sull'andamento dei lavori nelle Commissioni riunite.
  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl n. 685, Conversione del decreto-legge 48/2023 Inclusione sociale e accesso al mondo del lavoro, avviato il 9 maggio con la relazione della senatrice Mancini (FdI). Il provvedimento introduce misure volte a ridurre il cuneo fiscale, per la parte contributiva, con riferimento ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro. Dispone inoltre, a decorrere dal 2024, l'abrogazione del reddito di cittadinanza e l'introduzione di un assegno di inclusione a beneficio dei nuclei familiari al di sotto di una determinata soglia di reddito e comprendenti un minorenne, un anziano o un disabile (per i cittadini tra i 18 e i 59 anni è previsto un contributo diverso, finalizzato all'inserimento lavorativo). Ulteriori interventi riguardano la disciplina dei contratti a tempo determinato, per estenderne l'applicazione rendendo più flessibili le causali anche riferite alle proroghe e ai rinnovi, l'incremento di obblighi e adempimenti riguardanti la sicurezza sul lavoro e l'istituzione di un Fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni nell'ambito di attività formative. Nella prima seduta pomeridiana del 15 giugno la Commissione ha proseguito l'esame e alla votazione degli emendamenti segnalati dai Gruppi. Nella seconda seduta pomeridiana della stessa giornata, l'esame si è concluso con il conferimento al relatore del mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, con le modifiche approvate. L'esame in Assemblea è previsto dal calendario dei lavori per questa settimana, dopo la discussione del ddl n. 747.

Nelle convocazioni della 10a Commissione di questa settimana è inoltre previsto l'avvio dell'esame, in Commissioni riunite con la 7a, dell'Atto del Governo n. 49, Decreto legislativo su enti, società, professioni e infrastrutture in ambito sportivo, per l'espressione del parere previsto dalle leggi n. 86/2019 e n. 14/2023. Il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 31 maggio, introduce modifiche ai cinque decreti legislativi 28 febbraio 2021 nn. 36-40. Tra le principali misure assunte sono previste sanzioni per mancata conformità degli statuti delle associzioni dilettantistiche ai criteri stabiliti dalla legge, disposizioni per l'avvalimento di prestazioni dei dipendenti della PA da parte delle federazioni sportive, semplificazione delle disciplina delle prestazioni dei direttori di gara, istituzione presso il Dipartimento dello sport di un Osservatorio nazionale sul lavoro sportivo, integrazione della normativa sulla rappresentanza di atleti e società sportive e sull'esercizio della professione di agente sportivo.

Governo

Pubblica amministrazione, sport e Giubileo, riforma della giustizia, legge di delegazione europea, Programma statistico nazionale, Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'UE

Palazzo Chigi

Nella riunione del 15 giugno, il Consiglio dei ministri ha approvato i seguenti atti.

  • Decreto-legge in materia di pubblica amministrazione, sport e Giubileo. Le disposizioni organizzative riguardano la Presidenza del Consiglio, il Ministero della salute, l'AIFA, le Università statali, l'organizzazione penitenziaria, l'assunzione di funzionari delle Prefetture nelle province interessate da eventi alluvionali, l'abolizione dell'ANPAL e dell'ESACRI. In materia di sport si introducono controlli di natura economico-finanziaria per garantire il regolare svolgimento del campionato, modifiche alle norme sulla giustizia sportiva, esenzione dall'IVA per attività didattiche e formative svolte da determinati organismi ed enti sportivi. È inoltre previstouno stanziamento di risorse per la digitalizzazione dei cammini giubilari.
  • Disegno di legge sulla riforma della giustizia. La proposta contiene modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all'ordinamento giudiziario. Per quanto riguarda il Codice penale, si prevede l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio e si riformula e la riformulazione di quello di traffico di influenze. Con riferimento al Codice di rito, si limita la diffusione delle intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, si estende l'istituto dell'interrogatorio preventivo all'applicazione della misura cautelare, si sostituisce il giudice monocratico con uno collegiale per i giudizi in materia di applicazione della custodia cautelare in carcere, si modificano le norme sull'informazione di garanzia, ampliando le notizie in essa contenute e vietandone espressamente la pubblicazione prima della conclusione delle indagini preliminari, si limita l'appellabilità delle sentenze di proscioglimento da parte della pubblica accusa per i reati entro determinate soglie di gravità (reclusione non superiore a un massimo di quattro anni). Una disposizione di interpretazione autentica stabilisce inoltre che il limite di 65 anni di età per i giudici popolari della corte d'assise deve intendersi riferito al momento nel quale il giudice viene chiamato a prestare servizio.
  • Disegno di legge di delegazione europea 2022-23. Ai fini del recepimento delle direttive e dell'attuazione degli altri atti dell'Unione europea si propone di delegare il Governo ad emanare disposizioni in materia di sanzioni penali e amministrative per violazioni di obblighi sanciti da atti dell'UE, resilienza dei soggetti critici (direttiva 2022/2557), gestori e acquirenti di crediti (direttiva 2021/2167), protezione dei lavoratori dall'esposizione ad agenti cancerogeni (direttiva 2022/431), trattamento prudenziale degli enti creditizi e delle imprese di investimento di importanza sistemica (regolamento n. 2022/2036), controlli sul denaro contante (regolamenti 2018/1672 e 2021/776), resilienza operativa digitale per il settore finanziario (regolamenti 2022/2554 e 2022/2556).
  • Decreto del Presidente della Repubblica che adotta l'aggiornamento 2022 del Programma statistico nazionale 2020-22.

Il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto ha inoltre illustrato al Consiglio la Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'UE 2023, ai fini della successiva presentazione alle Camere prevista dalla legge 24 dicembre 2012, n. 234. Nella relazione sono definiti gli obiettivi prioritari che il Governo intende perseguire a livello europeo, le azioni da intraprendere e le risorse per la loro realizzazione.

Maggiori dettagli e ulteriori atti approvati nel comunicato stampa sul sito del Governo.

Unione europea

UNIONE EUROPEA

Finanza sostenibile, intelligenza artificiale, batterie, abuso di spyware, Ucraina nella NATO, elezione del Parlamento europeo, l'agricoltura nella transizione verde, lavoro mediante piattaforme digitali, "L'IVA nell'era digitale", mercato dell'energia elettrica, ripristino della natura

Commissione europea

Il 13 giugno la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure sulla finanza sostenibile, che intende incoraggiare gli investimenti in teconologie e progetti funzionali alla transizione verde. Ne fanno parte innanzitutto alcuni atti delegati in materia di tassonomia delle attività che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali. Tali atti integrano il novero delle attività incluse nella tassonomia, con riguardo sia agli obiettivi climatici, sia agli altri obiettivi ambientali. Vi è inoltre una proposta di Regolamento relativo alle agenzie di rating ambientale, sociale e di governance, che prevede l'introduzione di norme per evitare i conflitti di interessi e garantire la trasparenza e l'affidabilità degli operatori del settore, anche assegnando nuove funzioni di autorizzazione e controllo all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) (comunicato stampa).

Parlamento europeo

Dal 12 al 15 giugno si è svolta la sessione plenaria del Parlamento europeo. Di seguito i principali atti approvati.

  • Il 14 giugno, con 499 voti favorevoli, 28 contrari e 93 astensioni, il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione negoziale sulla proposta di Regolamento sull'intelligenza artificiale. Inizieranno ora i negoziati con il Consiglio per l'adozione del testo definitivo. Sono previsti obblighi per fornitori e utenti dei servizi di IA, graduati in relazione al livello dei rischi connessi alle diverse attività. Sarebbero quindi vietati i sistemi di identificazione biometrica, la polizia predittiva e i sistemi di riconoscimento delle emozioni. Per i servizi di IA generativa come quelli erogati da ChatGPT sarebbero invece previsti obblighi di etichettatura dei contenuti e di pubblicazioni delle fonti protette da copyright utilizzate per gli algoritmi. Tra le misure inserite nella posizione negoziale adottata dal Parlamento europeo figurano l'ampliamento dell'elenco dei divieti per includere ulteriori usi intrusivi e discriminatori, la previsione di esenzioni per finalità di ricerca e le funzioni dell'Ufficio dell'UE per l'IA che ha il compito di monitorare l'attuazione della normativa (comunicato stampa).
  • Il 14 giugno, con 587 voti favorevoli, 9 contrari e 20 astensioni, è stato approvato l'accordo con il Consiglio sul testo definitivo della proposta di regolamento su batterie e rifiuti di batterie. Dopo l'approvazione definitiva da parte del Consiglio, il testo sarà pubblicato sulla GUCE. Si prevedono obblighi più stringenti in materia di sostenibilità, durata, raccolta e riciclaggio, introducendo nuove regole di etichettature e dichiarazioni di due diligence da parte degli operatori del settore (comunicato stampa).
  • Il 15 giugno, con 411 voti favorevoli, 97 contrari e 37 astensioni, è stata approvata una risoluzione non legislativa in materia di abuso dei software di sorveglianza (spyware). L'iniziativa si basa sulle risultanze della relazione finale della Commissione d'inchiesta su Pegasus e altri spyware e sul loro impatto sulla democrazia e sui media. Specifiche raccomandazioni di indagare sugli abusi avvenuti e di assicurare o ripristinare le garanzie democratiche necessarie ad evitarne il ripetersi sono rivolte agli Stati membri Ungheria, Polonia, Grecia, Cipro e Spagna. Si auspica inoltre l'introduzione di una normativa europea sulle garanzie che dovrebbero essere osservate nell'utilizzo di spyware e l'istituzione di un laboratorio di ricerca indipendente incaricato di indagare sulla sorveglianza e fornire supporto tecnologico in ambiti come il controllo dei dispositivi e la ricerca forense (comunicato stampa).
  • Il 15 giugno, con 425 voti favorevoli, 38 contrari e 42 astensioni, è stata approvata una risoluzione sull'adesione dell'Ucraina alla NATO e all'UE, che si auspica avvenga subito dopo la fine della guerra in corso per rafforzare i valori condivisi con la comunità euroatlantica e consolidare la sicurezza regionale e globale. La risoluzione ha inoltre condannato come crimine di guerra la recente distruzione della diga di Nova Kakhovka (comunicato stampa).
  • Il 15 giugno, con 316 voti favorevoli, 169 contrari e 67 astensioni, è stata approvata la proposta di decisione del Consiglio per la riforma delle regole sull'elezione del Parlamento europeo. La finalità dell'iniziativa è introdurre misure volte a "europeizzare" le elezioni, quali l'istituzione di una circoscrizione elettorale paneuropea e l'armonizzazione dei sistemi elettorali e delle date di svolgimento delle votazioni in tutti gli Stati membri. È stata inoltre approvata la relazione per l'adeguamento del numero dei seggi di ciascuno Stato membro ai cambiamenti demografici avvenuti rispetto alla precedente consultazione del 2019 (comunicato stampa).

Consiglio europeo

Nella riunione dell'11-13 giugno a Stoccolma si è svolta la riunione informale dei ministri dell'Agricoltura e della pesca, presieduta dal Ministro per gli affari rurali svedese Peter Kullgren, per discutere il tema del potenziale contributo dell'agricoltura alla transizione verde (comunicato stampa).

Nella riunione del 12 giugno a Lussemburgo il Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" ha adottato la sua posizione negoziale sulla proposta di Direttiva relativa al miglioramento delle condizioni nel lavoro mediante piattaforme digitali. Le due principali misure in discussione riguardano l'introduzione di norme sulla trasparenza nell'uso di algoritmi per la gestione delle risorse umane e della presunzione del carattere subordinato del rapporto di lavoro, per evitare che una scorretta classificazione come lavoro autonomo determini una compressione dei diritti e della protezione sociale (comunicato stampa).

Il 15 giugno a Lussemburgo, nel 25° anniversario della sua prima riunione, l'Eurogruppo ha fatto il punto sull'avanzamento del progetto sull'euro digitale, che dovrebbe essere prossimamente oggetto di una proposta legislativa della Commissione. Si è discusso, con la partecipazione di rappresentanti della Commissione, della BCE e del FMI, della sorveglianza post-programma nei confronti degli Stati membri che hanno beneficiato di assistenza finanziaria (Grecia, Cipro, Irlanda, Portogallo e Spagna) nonché dei risultati dei mercati europei dei capitali. I rappresentanti del FMI hanno presentato le conclusioni del riesame delle politiche economiche della zona euro (missione ai sensi dell'articolo IV dello Statuto del Fondo).

Il 16 giugno il Consiglio "Economia e finanza", riunito a Lussemburgo, ha esaminato il paccehtto "L'IVA nell'era digitale" (due proposte di Regolamento e una proposta di Direttiva), le proposte legislative in corso di approvazione in materia di servizi finanziari, la riforma del quadro di governance economica dell'UE, le raccomandazioni agli Stati membri per il coordinamento delle politiche economiche nell'ambito del Semestre europeo.

Per quanto riguarda l'agenda di questa settimana, il 19 giugno a Lussemburgo si riunirà il Consiglio "Energia" per discutere la posizione negoziale in merito a due proposte di Regolamento relative al mercato dell'energia elettrica: una sulla revisione dell'assetto del mercato, l'altra sulla tutela del mercato all'ingrosso dalle manipolazioni. Il 20 giugno a Lussemburgo il Consiglio "Ambiente" esaminerà le proposte legislative sul ripristino della natura, sulle emissioni dei veicoli pesanti nuovi e sulla qualità dell'aria. Il 21 e 22 giugno si svolgerà a Stoccolma una riunione informale del Consiglio "Affari generali", presieduta dal Ministro per gli Affari europei della Svezia,  Jessika Roswall.

Inflazione

Banca Centrale Europea

Tassi di interesse in salita: BCE intenzionata a riportare l'inflazione al 2%

L'inflazione sta scendendo, ma si prevede che rimarrà ancora troppo alta per troppo tempo. La Banca Centrale Europea è però determinata a garantire che torni tempestivamente all'obiettivo di medio termine del 2%. Per questo motivo, la BCE ha deciso di aumentare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. E' quanto si legge nel comunicato diffuso il 15 giugno.

L'incremento dei tassi rispecchia la valutazione aggiornata del Consiglio direttivo sulle prospettive di inflazione, la dinamica dell'inflazione di fondo e l'intensità della trasmissione della politica monetaria.
In base alle proiezioni macroeconomiche di giugno, gli esperti dell'Eurosistema si attendono che l'inflazione complessiva si attesti in media al 5,4% nel 2023, al 3,0% nel 2024 e al 2,2% nel 2025.
Gli indicatori delle pressioni di fondo sui prezzi rimangono elevati, sebbene alcuni di essi mostrino timidi segnali di attenuazione. Gli esperti hanno rivisto al rialzo le proiezioni per l'inflazione al netto della componente energetica e alimentare, in particolare per quest'anno e il prossimo, a causa dei passati aumenti inattesi e delle implicazioni del vigore del mercato del lavoro per il ritmo della disinflazione.
Nel 2023 si collocherebbe quindi al 5,1%, per poi ridursi al 3,0% nel 2024 e al 2,3% nel 2025. Gli esperti hanno rivisto lievemente al ribasso le proiezioni per l'espansione economica per quest'anno e il prossimo, indicando ora un tasso di crescita dello 0,9% nel 2023, dell'1,5% nel 2024 e dell'1,6% nel 2025.

Al tempo stesso, i passati incrementi dei tassi di interesse decisi dal Consiglio direttivo si stanno trasmettendo con forza alle condizioni di finanziamento e stanno gradualmente influenzando tutta l'economia. I costi di indebitamento sono aumentati bruscamente e la crescita dei prestiti diminuisce. Le condizioni di finanziamento più restrittive sono una ragione fondamentale per la quale l'inflazione dovrebbe ridursi ulteriormente verso l'obiettivo, poiché ci si attende che queste frenino in misura crescente la domanda.

Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi di interesse di riferimento della BCE siano fissati a livelli sufficientemente restrittivi da conseguire un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2% nel medio termine e siano mantenuti su tali livelli finché necessario. Il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati per determinare livello e durata adeguati della restrizione. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse seguiteranno a essere basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione considerati i dati economici e finanziari più recenti, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria.

Il Consiglio direttivo ha infine confermato la propria decisione di porre fine ai reinvestimenti nell'ambito del Programma di acquisto di attività a partire da luglio 2023.

Progetto NextGenerationEU

Corte dei Conti Europea

Progetto NextGenerationEU: necessaria più chiarezza sulla rendicontazione

La Commissione europea è riuscita a istituire rapidamente un sistema di gestione del debito per NextGenerationEU (NGEU), il più ingente programma di investimento e di prestito nella storia dell'UE, varato a giugno 2021. Secondo una  relazione della Corte dei conti europea, tale nuovo sistema ha consentito di assumere rapidamente prestiti dai mercati dei capitali e di fornire i fondi necessari in tempo utile. La Corte, tuttavia, invita l'esecutivo UE ad effettuare una migliore misurazione e comunicazione sul modo in cui il debito viene gestito e rendicontato, affinché il programma sia conforme alle migliori pratiche internazionali.

L'iniziativa NGEU fornisce sovvenzioni e prestiti agli Stati membri al fine di sostenerli nella ripresa economica dopo la pandemia di COVID-19 ed è finanziata integralmente tramite indebitamento. La Commissione ha istituito una strategia di finanziamento diversificata, che si allontana dal tradizionale modello di finanziamento back-to-back. Entro la fine del 2026, mira a emettere obbligazioni dell'UE per un importo massimo di 807 miliardi di euro sui mercati dei capitali (150-200 miliardi di euro l'anno). L'importo preso in prestito dipenderà, in ultima analisi, dal modo in cui i paesi dell'UE attueranno il dispositivo per la ripresa e la resilienza, che rappresenta la parte di gran lunga più significativa del pacchetto di finanziamenti NGEU.

"Il sistema di gestione del debito istituito dalla Commissione per NGEU ha avuto un inizio incoraggiante", ha dichiarato Jorg Kristijan Petrovič, il Membro della Corte responsabile della relazione. "Sebbene si tratti di uno strumento temporaneo, gli interessi sui prestiti saranno pagati per oltre 30 anni e saranno i nostri figli e nipoti a doverli rimborsare. Pertanto, è necessario che la Commissione adegui le proprie capacità, istituite rapidamente, e migliori la rendicontazione sulla performance della gestione del debito".

Entro fine giugno 2022, la Commissione ha effettuato 65 operazioni di assunzione di prestiti a titolo di NGEU, per un importo di 195 miliardi di euro. Gli auditor dell'UE hanno rilevato che, nel primo anno, i costi di finanziamento riflettevano la posizione della Commissione sul mercato. L'evoluzione dei rendimenti di mercato delle obbligazioni NGEU è stata paragonabile ai rendimenti di mercato delle obbligazioni sovrane degli Stati membri con rating del credito altrettanto elevati (come Francia e Austria). La Commissione ha inoltre rispettato tutti i principali requisiti normativi riguardanti la gestione del portafoglio di strumenti di debito e dei rischi, offrendo al contempo un buon livello di prevedibilità dell'iniziativa di finanziamento NGEU e garantendo una fiducia elevata nel debito dell'UE da parte degli operatori di mercato.

Tuttavia, la Commissione non è responsabile essenzialmente che della fornitura in tempo utile di fondi sufficienti. Non è chiaro a chi spetti la responsabilità per il conseguimento degli altri obiettivi del programma in materia di gestione del debito. La Corte dei conti europea invita quindi la Commissione a formulare chiari obiettivi di gestione del debito, a riferire in merito alla performance di quest'ultima e a documentare sistematicamente le decisioni di fissazione dei prezzi per le sindacazioni delle obbligazioni dell'UE.

Debito pubblico

Eurostat

Debito pubblico: le quote in mano a società finanziarie, famiglie, estero

All'interno dell'UE vi sono differenze significative in termini di settore che detiene il debito lordo delle amministrazioni pubbliche. Tra i Paesi UE per i quali sono disponibili dati, la quota del debito pubblico detenuta dal settore delle società finanziarie (residenti) alla fine del 2022 era più alta in Danimarca (75%), seguita da Svezia (74%), Croazia (67%), Italia (64%), Cechia (63%) e Malta (60%).

Al contrario, la percentuale maggiore di debito detenuto da non residenti (settore "resto del mondo") è stata registrata a Cipro (93%), davanti a Estonia (74%), Lettonia (64%), Austria e Lituania (entrambe 61%).

In generale, in tutta l'Unione Europea, meno del 10% del debito era detenuto dai settori non finanziari residenti (società non finanziarie, famiglie e istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie), con le notevoli eccezioni di Ungheria e Germania (entrambe al 22%), Malta (18%), Portogallo (14%), Irlanda e Svezia (entrambe all'11%).

Queste informazioni provengono dai dati sul debito pubblico nell'UE resi noti da Eurostat.

Per la stragrande maggioranza degli attuali membri dell'area dell'euro, tutto o quasi il debito lordo delle amministrazioni centrali al valore nominale era denominato in valuta nazionale.

Nel caso di 3 Paesi, più del 50% del debito lordo delle amministrazioni centrali era denominato in valuta estera alla fine del 2022: Croazia (75%), Bulgaria (71%) e Romania (53%). La maggior parte del loro debito in valuta estera alla fine del 2022 era denominata in euro. La Bulgaria e la Romania non fanno parte dell'area dell'euro e la Croazia ha aderito all'area euro il 1° gennaio 2023.

Struttura del debito pubblico