Mercoledì 11 Luglio 2007 - 188ª Seduta pubblica (Antimeridiana)

(La seduta ha inizio alle ore 09:35)

L'Assemblea ha proseguito la discussione del ddl n. 1447 sull'ordinamento giudiziario, che modifica i decreti legislativi nn. 160, sull'accesso in magistratura e sulla progressione economica e l'attribuzione delle funzioni dei magistrati, 26, sulla scuola della magistratura, e 25, sul Consiglio direttivo della Cassazione e sui consigli giudiziari, emanati quest'anno in attuazione della legge delega n. 150 del 2005 e sospesi dalla legge n. 269 del 2006.

Dopo l'approvazione di tre emendamenti sui requisiti per la partecipazione al concorso in magistratura e sulla composizione delle commissioni d'esame, è stato approvato l'articolo 1, con il voto contrario dell'opposizione che ha giudicato il meccanismo di selezione per l'accesso in magistratura del tutto inadeguato rispetto alle esigenze di efficienza della giustizia ed ha criticato la soppressione della previsione della scelta preventiva da parte dei candidati tra la funzione requirente e quella giudicante. La maggioranza ha invece sottolineato il rilevante numero di emendamenti dell'opposizione accolti in Commissione ed in Aula e il generale accordo sul concorso di secondo grado.

E' stato avviato l'esame dell'articolo 2, sulla separazione delle funzioni, sui requisiti ed i criteri per l'attribuzione delle stesse, sulla possibilità e le modalità di passaggio dalle giudicanti alle requirenti e viceversa, sulle valutazioni di professionalità per l'avanzamento in carriera dei magistrati e sulla temporaneità delle funzioni direttive e semidirettive.

L'approvazione dell'articolo 1 con la maggioranza di un solo voto ha provocato le dure critiche del senatore Castelli (Lega) che ha contestato la legittimità delle deliberazioni assunte da un'Assemblea nella quale risultano decisivi i voti espressi dai senatori a vita e da eletti nella circoscrizione Estero, i cui esiti elettorali risultano, da notizie di stampa, essere stati viziati da brogli. I senatori Schifani (FI), Matteoli (AN) e Stracquadanio (DCA-PRI-MPA) e D'Onofrio (UDC), pur non contestando le deliberazioni del Senato, hanno sottolineato la rilevanza politica della situazione che vede una maggioranza divisa, che si regge sul voto di senatori non legittimati dal mandato degli elettori, stravolgere la riforma approvata con una consistente maggioranza parlamentare nella precedente legislatura. I senatori Finocchiaro (Ulivo), Paolo Brutti (SDSE) e Zuccherini (RC) hanno definito infondate le considerazioni e le accuse rivolte dall'opposizione e chiesto un dibattito per fare chiarezza sulle falsità diffuse in ordine al risultato delle elezioni nella circoscrizione Estero. Sulla partecipazione al voto sull'articolo 1 sono intervenuti per precisazioni i senatori Formisano (IdV), Biondi (FI) e Zanda (Ulivo). Sulla necessità di ricontare i voti espressi nella circoscrizione Estero sono intervenuti il presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari Nania (AN) ed il senatore Manzione (Ulivo), il quale ha però rilevato l'incoerenza degli atteggiamenti assunti di volta in volta per convenienza politica da maggioranza e opposizione sulle diverse questioni relative alla proclamazione degli eletti.

(La seduta è terminata alle ore 13:20 )



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