E' ripreso in Aula l'esame del decreto-legge n. 61 (ddl 1566), recante interventi straordinari per superare l' emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania.
Come illustrato dal relatore, sen. Confalonieri il 14 giugno, il provvedimento conferma lo sforzo che il Governo sta compiendo attraverso il commissario delegato, per porre fine a una grave situazione di degrado ambientale e sociale che va sotto il nome di emergenza rifiuti, ma che da 14 anni dalla nomina del primo dei sei commissari straordinari ha ormai assunto le caratteristiche di una condizione cronica inaccettabile.
La gravità della situazione esige ancora interventi di tipo straordinario, ma anche che la condizione di un piano di gestione integrata del ciclo dei rifiuti si ponga come condizione necessaria per chiudere l'emergenza e per superare in modo realmente definitivo l'attuale situazione di degrado. Il decreto-legge salda il riconoscimento di ampi poteri al Commissario delegato con la previsione di un piano per il ritorno all'ordinarietà e con la nomina dei Presidenti delle Province a subcommissari al fine di accelerare la restituzione dei poteri agli enti competenti. Quest'ultima previsione va collegata a quella secondo la quale il Presidente del Consiglio, su proposta del Commissario, revoca lo stato di emergenza anche limitatamente a singoli ambiti provinciali in possesso di sufficiente dotazione impiantistica.