Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 296 del 22/10/2025

OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 313

La 4ª Commissione permanente,

esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, che reca modifiche alla normativa nazionale ai fini del recepimento delle disposizioni della direttiva (UE) n. 2024/1174, che modifica la direttiva (UE) n. 2014/59 e il regolamento (UE) n. 806/2014 per quanto riguarda taluni aspetti del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili;

considerato che il provvedimento dà attuazione all'articolo 15 della legge di delegazione europea 2024 (legge n. 91 del 2025), che conferiva al Governo la delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/1174 e stabiliva anche alcuni princìpi e criteri direttivi specifici;

considerato altresì, a tal proposito, che non si è reso necessario il ricorso al criterio di delega di cui all'articolo 15, comma 1, lettera c), della legge di delegazione europea 2024, in quanto il potere sanzionatorio e la relativa disciplina sono già richiamati dalla norma attributiva del potere sanzionatorio (articolo 96 del decreto legislativo n. 180 del 2015) e si estendono alle violazioni delle disposizioni di nuova introduzione;

ricordato che la direttiva (UE) 2024/1174 (cosiddetta "Daisy Chains 2") fa parte del pacchetto di riforma del quadro normativo in materia di gestione delle crisi bancarie e sistemi di tutela dei depositi (Crisis management and deposit insurance framework - CMDI), presentato dalla Commissione europea nell'aprile 2023 e finalizzato a rafforzare ulteriormente le regole a tutela dei risparmiatori e della stabilità del mercato in caso di risoluzione bancaria, con particolare attenzione ai soggetti di medie e piccole dimensioni;

valutato che la deroga al termine ordinario per l'entrata in vigore, prevista il giorno successivo alla pubblicazione, è motivata dalla presenza della procedura di infrazione n. 2025/0061 per il mancato recepimento della direttiva UE 2024/1174 oggetto del presente decreto. In particolare, la Commissione europea, con nota C(2025) 800/16 del 30 gennaio 2025, ha comunicato di aver avviato nei confronti della Repubblica italiana una procedura di infrazione ex articolo 258 TFUE per mancato recepimento della predetta direttiva nei termini previsti;

ritenuto, pertanto, urgente concludere l'iter di adozione del presente decreto nel più breve tempo possibile, essendo il termine per il recepimento scaduto il 13 novembre 2024;

valutato, in conclusione, che il provvedimento non presenta profili di criticità in ordine alla compatibilità con la normativa dell'Unione europea,

formula, per quanto di competenza, osservazioni non ostative.