Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 160 del 14/05/2024

Il senatore SCURRIA (FdI), relatore, comunica che il 9 maggio scorso, il Governo ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7, commi 1 e 2, della legge n. 234 del 2012, una relazione in cui si forniscono i seguiti dati alla risoluzione dalla 4a Commissione, del 27 marzo 2024 (Doc. XVIII-bis, n. 19), relativa alla proposta di regolamento sul benessere di cani e gatti e alla loro tracciabilità (COM(2023) 769), e ne dà conto illustrandone i contenuti.

Con riguardo alla prima osservazione, relativa ai possibili oneri sproporzionati per gli allevatori, derivanti da alcuni aspetti della proposta, tra cui i parametri obbligatori relativi alla temperatura, all'illuminazione e agli spazi minimi di alloggiamento, nella relazione del Governo si afferma che la proposta di regolamento è stata modificata e al momento su temperatura e illuminazione ci sono indicazioni più condivisibili. Per quanto riguarda gli spazi, invece, la modifica è relativa al modo di calcolarli in base agli animali: in precedenza era in base al peso, ora in base all'altezza.

Riguardo al reale impatto in Italia, ricorda che gli spazi sono previsti dalle singole leggi regionali, pertanto non è possibile capire l'effettiva incidenza sugli allevatori di cani e gatti. Peraltro, alcuni Stati membri hanno richiesto di ampliare il campo di applicazione anche ai canili.

Da un punto di vista tecnico, il Governo ritiene auspicabile che vengano previsti spazi più ampi possibili per gli animali ivi detenuti, insieme a una corretta gestione degli stessi. Nondimeno, trattandosi di un contesto europeo nel quale l'Italia rappresenta un'eccellenza sia da un punto di vista normativo che di sistema di identificazione e registrazione degli animali, e visto che l'obiettivo del regolamento è quello di ridurre le disparità fra gli Stati membri in modo da favorire una maggiore competitività sul mercato interno, imporre una modifica delle strutture presenti nel nostro Paese potrebbe risultare non proporzionale e coerente rispetto alle altre parti della proposta di regolamento.

In secondo luogo, nella relazione del Governo si afferma che, per quanto concerne la previsione di aumento delle risorse necessarie all'attuazione della legislazione, il maggior adempimento sarebbe quello legato all'attività di sopralluogo obbligatorio che i servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali dovrebbero effettuare presso tutti gli allevamenti. Premesso che questa attività era comunque già in essere, in base al decreto del Presidente della Repubblica n. 320 del 1954, a partire dal regolamento (UE) 2017/625, questa è effettuata dai Servizi veterinari a pagamento, con oneri a carico degli operatori e non delle strutture pubbliche.

Infine, relativamente all'osservazione sull'opportunità di individuare parametri oggettivi in base ai quali poter accertare le competenze degli addetti alla custodia degli animali "di riconoscere le loro espressioni, compreso qualsiasi segno di sofferenza" e "di ridurre al minimo i rischi per il benessere degli animali" (articolo 9), il Governo precisa che è già previsto che la Commissione europea stabilisca, tramite successivi atti delegati, i requisiti minimi concernenti la formazione degli addetti alla custodia degli animali. Tuttavia, secondo il Governo tale formazione non è destinata ai volontari, mentre ritiene importante garantire una formazione di base anche ad essi, per poter meglio assistere gli animali detenuti.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle ore 15,30.