Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 160 del 14/05/2024
Azioni disponibili
4ª Commissione permanente
(POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA)
MARTEDÌ 14 MAGGIO 2024
160ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15,05.
SULL'IMPROVVISA SCOMPARSA DELL'ASSISTENTE PARLAMENTARE ALESSANDRO LUCARELLI
Il PRESIDENTE esprime, a nome di tutti i membri della 4a Commissione, l'espressione di un sincero cordoglio e vicinanza alla famiglia, per l'improvvisa e dolorosa scomparsa dell'Assistente parlamentare Alessandro Lucarelli, apprezzato da tutto il personale e i senatori, per il garbo e la professionalità dimostrata negli anni di servizio presso le Commissioni del Senato della Repubblica.
La Commissione sentitamente conviene sulle parole del Presidente.
SULL'APPELLO AL PARLAMENTO DELLA GEORGIA A RITIRARE LA LEGGE SULL'INFLUENZA STRANIERA NEI MEDIA
Il PRESIDENTE comunica che la Presidente della Commissione affari europei del Parlamento della Lituania, ha trasmesso un invito, rivolto a tutti i Presidenti delle Commissioni affari europei dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea (UE), a sottoscrivere un appello sulla controversa "legge sulla trasparenza dell'influenza straniera" all'esame del Parlamento della Georgia, che limiterebbe fortemente la libertà di stampa nel Paese.
Nel testo della dichiarazione si richiama la risoluzione del Parlamento europeo, del 25 aprile 2024, sui tentativi di reintrodurre una legge sugli agenti stranieri in Georgia e le relative restrizioni alla società civile (P9 TA(2024)0381) e si ricorda che il 1° maggio 2024 il Parlamento georgiano ha adottato in seconda lettura la legge sulla trasparenza dell'influenza straniera, che sostanzialmente rispecchia la controversa legge russa sugli agenti stranieri dello scorso anno.
La dichiarazione ricorda che, sotto l'immensa pressione e la travolgente mobilitazione del popolo georgiano, che di recente è sceso nuovamente in piazza per protestare, il partito di governo nel maggio 2023 ha promesso di "ritirare incondizionatamente" tale legislazione dalle delibere parlamentari.
Si esprime profonda preoccupazione per il contenuto di questa legge di stampo russo, che è stata concepita per stigmatizzare e indebolire il forte europeismo della società civile e del settore delle organizzazioni non governative della Georgia, che è invece ampiamente noto per essere forte motivo di speranza in Georgia e di essere tra i più trasparenti al mondo in termini di bilancio e finanziamenti.
La reintroduzione di questa legge, invece, mina gravemente la prospettiva europea faticosamente guadagnata dalla Georgia e il suo status di candidato all'adesione all'UE, perché il mantenimento di un ambiente favorevole alle organizzazioni della società civile e alla libertà dei media è centrale per la democrazia ed essenziale per l'effettiva integrazione europea della Georgia.
La legge sulla trasparenza dell'influenza straniera produrrebbe una situazione del tutto incompatibile con gli obblighi giuridici previsti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dal Patto internazionale sui diritti civili e politici, di cui la Georgia è parte. Si chiede pertanto il rispetto del diritto di riunione ed espressione pacifica e di condannare fermamente l'uso sproporzionato della forza contro manifestanti pacifici.
Il documento esorta, quindi, il Governo georgiano e il partito di Governo "Georgian Dream" di riconsiderare il progetto di legge sulla trasparenza dell'influenza straniera e di ritirarlo dall'esame. L'adozione di questa legge sarebbe dannosa per la Georgia e per il suo popolo poiché contraddice l'impegno della Georgia nei confronti dei valori europei e rischia di minare la fiducia tra la Georgia e l'UE. Le implicazioni della sua promulgazione potrebbero avere conseguenze di vasta portata sulle aspirazioni del popolo della Georgia a un rapporto più stretto con l'Unione europea.
Il Presidente ritiene di grande importanza avallare il predetto appello al Parlamento georgiano e propone di sottoscriverlo a nome anche di tutti i componenti della Commissione.
La Commissione conviene.
SUI SEGUITI DEL GOVERNO ALLA RISOLUZIONE DOC.XVIII-BIS, N. 19, SULLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO RELATIVA AL BENESSERE DI CANI E GATTI E ALLA LORO TRACCIABILITÀ (COM(2023) 769)
Il senatore SCURRIA (FdI), relatore, comunica che il 9 maggio scorso, il Governo ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7, commi 1 e 2, della legge n. 234 del 2012, una relazione in cui si forniscono i seguiti dati alla risoluzione dalla 4a Commissione, del 27 marzo 2024 (Doc. XVIII-bis, n. 19), relativa alla proposta di regolamento sul benessere di cani e gatti e alla loro tracciabilità (COM(2023) 769), e ne dà conto illustrandone i contenuti.
Con riguardo alla prima osservazione, relativa ai possibili oneri sproporzionati per gli allevatori, derivanti da alcuni aspetti della proposta, tra cui i parametri obbligatori relativi alla temperatura, all'illuminazione e agli spazi minimi di alloggiamento, nella relazione del Governo si afferma che la proposta di regolamento è stata modificata e al momento su temperatura e illuminazione ci sono indicazioni più condivisibili. Per quanto riguarda gli spazi, invece, la modifica è relativa al modo di calcolarli in base agli animali: in precedenza era in base al peso, ora in base all'altezza.
Riguardo al reale impatto in Italia, ricorda che gli spazi sono previsti dalle singole leggi regionali, pertanto non è possibile capire l'effettiva incidenza sugli allevatori di cani e gatti. Peraltro, alcuni Stati membri hanno richiesto di ampliare il campo di applicazione anche ai canili.
Da un punto di vista tecnico, il Governo ritiene auspicabile che vengano previsti spazi più ampi possibili per gli animali ivi detenuti, insieme a una corretta gestione degli stessi. Nondimeno, trattandosi di un contesto europeo nel quale l'Italia rappresenta un'eccellenza sia da un punto di vista normativo che di sistema di identificazione e registrazione degli animali, e visto che l'obiettivo del regolamento è quello di ridurre le disparità fra gli Stati membri in modo da favorire una maggiore competitività sul mercato interno, imporre una modifica delle strutture presenti nel nostro Paese potrebbe risultare non proporzionale e coerente rispetto alle altre parti della proposta di regolamento.
In secondo luogo, nella relazione del Governo si afferma che, per quanto concerne la previsione di aumento delle risorse necessarie all'attuazione della legislazione, il maggior adempimento sarebbe quello legato all'attività di sopralluogo obbligatorio che i servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali dovrebbero effettuare presso tutti gli allevamenti. Premesso che questa attività era comunque già in essere, in base al decreto del Presidente della Repubblica n. 320 del 1954, a partire dal regolamento (UE) 2017/625, questa è effettuata dai Servizi veterinari a pagamento, con oneri a carico degli operatori e non delle strutture pubbliche.
Infine, relativamente all'osservazione sull'opportunità di individuare parametri oggettivi in base ai quali poter accertare le competenze degli addetti alla custodia degli animali "di riconoscere le loro espressioni, compreso qualsiasi segno di sofferenza" e "di ridurre al minimo i rischi per il benessere degli animali" (articolo 9), il Governo precisa che è già previsto che la Commissione europea stabilisca, tramite successivi atti delegati, i requisiti minimi concernenti la formazione degli addetti alla custodia degli animali. Tuttavia, secondo il Governo tale formazione non è destinata ai volontari, mentre ritiene importante garantire una formazione di base anche ad essi, per poter meglio assistere gli animali detenuti.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 15,30.