Legislatura 19ª - 3ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 66 del 31/01/2024

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 6/2023, relativo all'adeguamento e ammodernamento delle capacità di supporto logistico delle Basi navali della Marina militare (n. 111)

(Parere al ministro della Difesa ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio )

La relatrice PUCCIARELLI (LSP-PSd'Az) illustra l'Atto del Governo in titolo, su cui la Commissione è chiamata a formulare, entro il prossimo 25 febbraio, un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare.

Il programma pluriennale in esame, denominato SMD 6/2023, prevede l'ammodernamento delle infrastrutture di ormeggio e dei servizi di base di alcune delle principali Basi portuali del Paese al fine di assicurare la disponibilità di almeno 39 posti di ormeggio idonei ad accogliere unità navali maggiori di nuova generazione, in coerenza con le previsioni del nuovo modello capacitivo della Marina Militare. Come evidenziato nella scheda tecnica del provvedimento, il progetto nasce dalla esigenza, concreta e improcrastinabile, di adeguare le capacità di supporto logistico delle principali Basi navali italiane (Taranto, La Spezia e Augusta), nonché di quelle delle Basi secondarie e di supporto logistico presenti nel Paese (Brindisi, Messina, Cagliari, Ancona, Venezia, Napoli e Livorno), in termini di spazio disponibile per l'ormeggio in banchina e di impianti preposti alla fornitura dei servizi principali. Le opere marittime insistono, in particolare, nelle aree militari presenti all'interno delle Basi navali di Taranto, La Spezia, Augusta e Brindisi, dove sono ubicati anche i relativi poli di manutenzione navale. Oltre alla realizzazione delle opere marittime, funzionali ad ampliare le banchine disponibili per l'ormeggio, saranno potenziati i servizi essenziali di base, come lo scarico e il trattamento di acque nere e grigie, migliorate le capacità di distribuzione dei combustibili ed adeguate le reti elettriche sulla base delle maggiori esigenze di carico. La realizzazione di tali opere, che consentiranno alle Basi navali italiane di avere una impronta ambientale ancora maggiore, permetterà altresì di adeguare le infrastrutture nazionali ai nuovi standard della NATO, consentendo di ospitare periodicamente, anche con limitato preavviso, gruppi navali dell'Alleanza o di altri Paesi alleati.

Per quanto concerne i rapporti con l'industria, le schede tecnica e illustrativa che accompagnano il provvedimento evidenziano come il programma interessi prevalentemente i settori dell'edilizia, dell'impiantistica e dell'alta tecnologia, con importanti ricadute in termini di prospettive economiche ed occupazionali su tutto il territorio nazionale, a beneficio anche delle piccole e medie imprese dell'indotto, nonché di ritorno in termini di acquisizione e consolidamento del know-how progettuale e di produzione in Italia di materiali innovativi per l'edilizia, impianti e sistemi tecnologici per il risparmio e l'efficientamento energetico.

L'onere complessivo del programma è stimato in 1.760 milioni di euro, dei quali risultano finanziati 559,36 milioni di euro a valere, fra gli altri, sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Il completamento del programma, per il restante valore previsionale complessivo di 997,64 milioni di euro, sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti. Nella scheda tecnica viene peraltro specificato come il programma possa beneficiare di ulteriori finanziamenti per mezzo dei Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC), disponibili nell'ambito del Contratto Interministeriale di Sviluppo (CIS) per l'area di Taranto, per complessivi 203 milioni di euro, non oggetto di impegno contabile a valere sul presente decreto.

Relativamente agli aspetti contrattuali, la scheda illustrativa richiama la validità della disciplina generale relativa al procurement militare, includendo il riferimento al nuovo Codice dei Contratti (di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023), ai regolamenti di attuazione generale e speciale del settore della Difesa (di cui al D.P.R. n. 236 del 2012), e al provvedimento di recepimento (di cui al Decreto legislativo n. 208 del 2011) della direttiva europea n. 81 del 2009.

La relatrice, infine, evidenzia come nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2023-2025 si faccia espressamente riferimento al programma "Basi Blu" finalizzato all'adeguamento e ammodernamento delle capacità di supporto logistico delle basi navali della Marina in termini di infrastrutture per l'ormeggio delle Unità navali e dei servizi di base correlati (pagina 19, Tomo II), con il medesimo profilo programmatico degli stanziamenti (559,4 milioni di euro fino al 2036).

Il presidente Stefania CRAXI dichiara aperta la discussione generale.

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.