Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 176 del 18/12/2023

IN SEDE REFERENTE

(926) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026,

(Tab.1) - Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026 (limitatamente alle parti di competenza)

(Tab.2) - Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026 (limitatamente alle parti di competenza)

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 16 dicembre 2023.

Il PRESIDENTE comunica che è stato presentato l'emendamento del Governo 86.1000, pubblicato in allegato.

Sono stati inoltre presentati gli emendamenti dei relatori 19.500 e 62.500, pubblicati in allegato.

Comunica altresì che sono stati presentati gli emendamenti 50.0.700, 70.0.700 e 70.0.701, pubblicati in allegato.

Sono state presentate le riformulazioni 3.500 (testo 2), 0.10.500 (testo 2), 11.500 (testo 2), 18.0.500 (testo 2), 24.0.500 (testo 2), 25.0.500 (testo 2), 30.500 (testo 2), 33.1000 (testo 2), 37.0.13 (testo 2), 39.8 (testo 2), 39.10 (testo 2), 39.13 (testo 2), 39.17 (testo 2), 39.20 (testo 2), 39.22 (testo 2), 39.24 (testo 2), 39.500 (testo 2), 39.0.10 (testo 2), 39.0.21 (testo 2), 39.0.29 (testo 2), 39.0.55 (testo 3), 48.4 (testo 2), 48.0.18 (testo 2), 50.0.57 (testo 2), 50.0.59 (testo 2), 54.0.42 (testo 2), 54.1000 (testo 2), 56.0.25 (testo 2), 65.0.500 (testo 2), 65.0.1000/501 (testo 2), 67.0.39 (testo 2), 70.500 (testo 2), 75.1000 (testo 2), 81.0.500 (testo 2), 81.0.501 (testo 2), 85.0.500 (testo 2), 89.0.500 (testo 2), 91.TAB.2.500.5 e 91.TAB.2.500.5 (testo 2), pubblicate in allegato.

Avverte inoltre che sono stati presentati gli ordini del giorno G/926/26/5, G/926/88/5, G/926/110/5 e G/926/111/5, pubblicati in allegato.

È stato ritirato l'emendamento 47.0.1 (testo 2).

L'emendamento 99.TAB.10.1.5 è stato dichiarato inammissibile per copertura.

Gli emendamenti 2.15, 3.10, 3.17, 4.6, 4.0.19, 5.8, 6.14, 6.0.10, 9.0.10, 10.0.8, 56.0.24, 11.44, 14.0.1, 16.0.14, 18.5, 18.15, 20.0.1, 23.15 (testo 2), 23.32, 24.3, 24.7, 24.0.1, 25.1, 27.0.8, 28.7, 34.0.6, 35.0.7 (testo 2), 39.4, 39.42, 39.0.42, 40.20, 40.0.26, 41.0.3, 41.0.6, 42.1, 45.8, 45.0.11, 48.0.16, 49.5, 49.6, 49.0.3, 50.23, 051.5, 52.4, 52.23, 52.37, 54.8, 54.16, 54.17, 54.32, 54.41, 54.53, 54.70, 54.0.37, 54.0.108, 54.0.119, 54.0.127, 55.0.3, 55.0.15, 57.1, 57.0.6, 59.2, 60.0.16, 61.3, 61.0.18, 61.0.21, 62.23, 62.0.7, 18.0.2, 34.0.54, 34.0.57 (testo 2), 50.0.69, 54.56, 54.58, 55.25, 64.7, 67.25, 72.3, 72.10, 72.0.4, 73.22, 73.30, 75.3, 75.4, 79.10, 79.0.38, 80.0.17 (testo 2), 84.0.6, 85.28, 85.29 (testo 2), 85.0.4, 88.5, 88.20, 32.0.9 e 54.83 sono stati ritirati e trasformati negli ordini del giorno G/926/27/5, G/926/28/5, G/926/29/5, G/926/30/5, G/926/31/5, G/926/32/5, G/926/33/5, G/926/34/5, G/926/35/5, G/926/37/5, G/926/38/5, G/926/39/5, G/926/40/5, G/926/41/5, G/926/42/5, G/926/43/5, G/926/44/5, G/926/45/5, G/926/46/5, G/926/47/5, G/926/48/5, G/926/49/5, G/926/50/5, G/926/52/5, G/926/53/5, G/926/54/5, G/926/55/5, G/926/56/5, G/926/57/5, G/926/58/5, G/926/59/5, G/926/60/5, G/926/61/5, G/926/62/5, G/926/63/5, G/926/64/5, G/926/65/5, G/926/66/5, G/926/67/5, G/926/68/5, G/926/69/5, G/926/70/5, G/926/71/5, G/926/72/5, G/926/73/5, G/926/74/5, G/926/75/5, G/926/76/5, G/926/77/5, G/926/78/5, G/926/79/5, G/926/80/5, G/926/81/5, G/926/82/5, G/926/83/5, G/926/84/5, G/926/85/5, G/926/86/5, G/926/87/5, G/926/88/5, G/926/89/5, G/926/90/5, G/926/91/5, G/926/92/5, G/926/93/5, G/926/94/5, G/926/95/5, G/926/96/5, G/926/97/5, G/926/98/5, G/926/99/5, G/926/100/5, G/926/101/5, G/926/102/5, G/926/103/5, G/926/104/5, G/926/105/5, G/926/106/5, G/926/107/5, G/926/108/5, G/926/108/5, G/926/109/5, G/926/110/5, G/926/111/5, G/926/112/5, G/926/113/5, G/926/114/5, G/926/115/5, G/926/116/5, G/926/117/5, G/926/118/5, G/926/119/5, G/926/120/5, G/926/121/5, G/926/122/5, G/926/123/5, G/926/124/5, G/926/124/5, G/926/125/5, G/926/126/5, G/926/127/5, G/926/128/5, G/926/129/5, G/926/130/5, G/926/131/5, G/926/132/5, G/926/133/5, pubblicati in allegato.

Gli emendamenti 34.0.10, 34.0.13 e 34.0.14, sono stati ritirati e trasformati nell'ordine del giorno G/926/51/5.

Quanto alle riformulazioni delle proposte emendative del Governo e dei relatori, avverte che i subemendamenti si intendono riferiti ai testi come riformulati.

Fa presente poi che, come già avvenuto ieri, l'esame proseguirà seguendo l'ordine dei titoli del disegno di legge, a partire dagli emendamenti accantonati, rispetto ai quali i Gruppi potranno indicare di volta in volta quali emendamenti trattare. Ricorda altresì che, in linea con quanto convenuto, tutti gli emendamenti non espressamente posti ai voti su richiesta dei Gruppi, devono essere considerati respinti, ad eccezione di quelli presentati dal Governo e dai Relatori, nonché dal Comitato per la legislazione, che restano accantonati e che saranno votati alla fine dell'esame.

Sull'ordine dei lavori prende la parola il senatore NICITA (PD-IDP), domandando se non sia opportuno che il Governo renda noti gli emendamenti su cui vi sono ulteriori aperture.

Si associa la senatrice CASTELLONE (M5S), chiedendo se vi siano spazi per approvare quanto meno gli emendamenti non onerosi.

Risponde il sottosegretario FRENI, precisando che l'orientamento favorevole sulle proposte dell'opposizione è stato già concordato a livello politico.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti già accantonati relativi al Titolo II, che insistono sugli articoli da 2 a 4.

Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede, a nome del proprio Gruppo, di mettere in votazione gli emendamenti 4.8 e 4.0.5.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, gli emendamenti 4.8 e 4.0.5 sono respinti dalla Commissione.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) chiede, a nome del Gruppo, che siano votate le proposte 3.0.3, 3.0.6, 4.5 (testo 2) e 4.0.1. Ritira invece gli emendamenti 3.10, 3.17, 4.6 e 4.0.19 ai fini della trasformazione in ordini del giorno.

Per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo sull'emendamento 3.0.3 prende la parola il senatore NICITA (PD-IDP), segnalando che la proposta emendativa è volta ad aumentare le risorse per il sostegno alla locazione e alla morosità incolpevole, che risulta essere diventata una vera emergenza. Stupisce pertanto la chiusura dimostrata dal Governo, sollecitato ad assumere un preciso impegno su tale questione.

Posto ai voti con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 3.0.3 non è approvato.

Il senatore NICITA (PD-IDP) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo anche sull'emendamento 3.0.6, avente il medesimo obiettivo di sostegno agli inquilini morosi incolpevoli. Coglie indi l'occasione per puntualizzare che l'Esecutivo era stato sollecitato anche sui temi dell'approvvigionamento energetico.

Con distinte votazioni, la Commissione - previo parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO - respinge gli emendamenti 3.0.6, 4.5 (testo 2) e 4.0.1.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS), a nome del proprio Gruppo, domanda di mettere in votazione le proposte 3.5 e 3.0.2 (testo 2), di cui raccomanda l'approvazione, trattando la questione già sollevata della morosità incolpevole.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, la Commissione, in esito a separate votazioni, respinge gli emendamenti 3.5 e 3.0.2 (testo 2).

La senatrice PAITA (IV-C-RE) sollecita, a nome del Gruppo, un supplemento di istruttoria sull'emendamento 2.15, chiedendo che resti accantonato, mentre insiste per la votazione dell'emendamento 4.2.

La sottosegretaria ALBANO puntualizza che il parere contrario sull'emendamento 2.15 è motivato da ragioni di copertura.

La senatrice PAITA (IV-C-RE) ritira quindi l'emendamento 2.15, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 4.2 non è approvato.

Il sottosegretario FRENI fa presente che gli ordini del giorno derivanti dalla trasformazione di emendamenti ritirati saranno accolti nel presupposto che sia inserita la clausola di compatibilità con i vincoli di finanza pubblica e, ove necessario, con l'ordinamento europeo.

Il PRESIDENTE rammenta che tutti i restanti emendamenti accantonati agli articoli da 2 a 4, non espressamente posti in votazione o ritirati, sono da ritenersi respinti.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo III, che insistono sugli articoli da 5 a 10.

Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede, a nome del Gruppo, che siano posti ai voti gli emendamenti 5.0.10, 8.1, 9.3 e 10.7. Quanto all'emendamento 10.0.33, lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato, in un testo identico alla lettera f) dell'emendamento 010.500 (testo 2) dei relatori, chiedendo pertanto che resti accantonato per essere esaminato insieme al citato emendamento dei relatori.

Il PRESIDENTE fa presente che l'emendamento 10.0.33 (testo 2) sarebbe assorbito dall'eventuale approvazione dell'emendamento 010.500 (testo 2).

La Commissione conviene quindi di accantonare la proposta 10.0.33 (testo 2).

La senatrice CASTELLONE (M5S) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 10.7, che ha lo scopo di istituire un comparto di contrattazione collettiva separato tra la ricerca e la formazione universitaria, da un lato, e la scuola, dall'altro, autorizzando risorse specifiche per il triennio 2024-2026. Domanda poi al Governo e ai relatori di valutare la trasformazione in ordine del giorno della sola parte dell'emendamento relativa alla questione della separazione delle aree contrattuali, recata dal comma 3-bis.

I RELATORI e il GOVERNO manifestano disponibilità in tal senso.

La senatrice CASTELLONE (M5S) ritira pertanto l'emendamento 10.7, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno, con riferimento al comma 3-bis.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, in esito a separate votazioni, gli emendamenti 5.0.10, 8.1 e 9.3 sono respinti.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) chiede, a nome del Gruppo, che siano messi ai voti gli emendamenti 10.9, 10.0.7 e 10.0.29, raccomandandone l'approvazione.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, in esito a separate votazioni, gli emendamenti 10.9, 10.0.7 e 10.0.29 sono respinti.

La senatrice PAITA (IV-C-RE) domanda, a nome del Gruppo, di porre in votazione le proposte 6.2, 7.1 e 10.4, mentre ritira gli emendamenti 5.3 e 10.0.37, che si riserva di trasformare in ordine del giorno.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, in esito a distinte votazioni, gli emendamenti 6.2, 7.1 e 10.4 sono respinti.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP), a nome del Gruppo, insiste per la votazione degli emendamenti 5.0.9, 10.6, 10.10 e 10.19, mentre ritira gli emendamenti 5.8, 6.14, 9.0.10 e 10.0.8, preannunciandone la trasformazione in ordini del giorno.

Per dichiarazione di voto favorevole a nome del proprio Gruppo sull'emendamento 5.0.9 prende la parola il senatore NICITA (PD-IDP), segnalando che la proposta era stata incoraggiata tanto da Confindustria quanto dai piccoli imprenditori e dai sindacati. Tiene a precisare infatti che è stata registrata una positiva correlazione tra gli investimenti delle imprese e l'agevolazione costituita dall'aiuto alla crescita economica (ACE).

Ritira poi anche gli emendamenti 10.0.35 e 10.0.36.

Alle considerazioni sui positivi effetti dell'agevolazione ACE, si associa il senatore PATUANELLI (M5S).

Con separate votazioni, previo parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, la Commissione respinge gli emendamenti 5.0.9, 10.6, 10.10 e 10.19.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo IV, che insistono sugli articoli da 11 a 25.

A nome del Gruppo di appartenenza, il senatore PATUANELLI (M5S) chiede di sottoporre al voto gli emendamenti 11.8, 11.0.37 e 11.0.42.

La senatrice CASTELLONE (M5S) raccomanda l'approvazione della proposta 11.8, rilevando criticamente che il provvedimento finanzia la spesa sanitaria in misura inferiore rispetto ai livelli pre-pandemici. L'emendamento a sua firma è dunque volto a reperire ulteriori risorse, considerato che nella sanità non possono essere interrotti gli investimenti.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 11.8 è posto ai voti e respinto.

Il senatore PATUANELLI (M5S) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 11.0.37, premettendo di aver vagliato con attenzione le proposte emendative nel settore agricolo, per ragioni di opportunità avendo ricoperto l'incarico di Ministro pro tempore dell'agricoltura. Nel caso in esame, si tenta di dare continuità alle misure per il settore birraio, introdotte nel 2019, che hanno inciso positivamente sulle birre artigianali, in grado di sostenere la concorrenza estera.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) sottoscrive a nome del Gruppo l'emendamento 11.0.37.

Posti distintamente in votazione, dopo che i RELATORI e il GOVERNO hanno espresso parere contrario, gli emendamenti 11.0.37 e 11.0.42 sono respinti.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) insiste, a nome del proprio Gruppo, per la votazione dell'emendamento 11.0.32, che riduce l'IVA sui prodotti biologici in agricoltura, raccomandandone l'approvazione.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 11.0.32 è posto ai voti e respinto.

A nome del proprio Gruppo, la senatrice LORENZIN (PD-IDP) insiste per la votazione degli emendamenti 11.23, 11.0.41, 18.8, 18.0.2 e 23.0.1, mentre ritira gli emendamenti 11.44, 16.0.14, 18.5, 18.15, 18.0.2, 20.0.1, 23.15 (testo 2), 23.32, 24.3, 24.7, 24.0.1 e 25.1 riservandosi di trasformarli in ordini del giorno.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 11.23 è posto ai voti e respinto.

Per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo sull'emendamento 11.0.41 interviene il senatore NICITA (PD-IDP), sottolineando che esso è volto a redistribuire le risorse che le banche dovrebbero versare quale tassa sui cosiddetti extra profitti. Sollecita dunque l'Esecutivo ad una valutazione ulteriore dell'emendamento, ricordando come nel corso della conversione in legge del decreto-legge n. 104 del 2023 erano stati fatti importanti annunci dal Governo, con particolare riferimento al settore bancario e ai prezzi dei biglietti aerei, poi smentiti durante l'esame parlamentare. Anche in quell'occasione, il suo Gruppo aveva proposto la possibilità per le banche di versare le risorse dovute in un apposito Fondo, per attuare interventi di contrasto al disagio abitativo. Giudica pertanto grave che non si raccolga il grido di aiuto delle famiglie e delle imprese, rinunciando peraltro ad esaminare anche le proposte non onerose.

Infine, ritira gli emendamenti 16.0.5 (testo 2) e 16.0.14.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, le proposte 11.23, 11.0.41, 18.8, 18.0.2 e 23.0.1 sono respinte dalla Commissione.

La senatrice PAITA (IV-C-RE), a nome del Gruppo, insiste per la votazione dell'emendamento 14.0.1, mentre ritira gli emendamenti 11.14, 11.25, 18.1, 18.3 e 23.13, ai fini di una loro eventuale trasformazione in ordini del giorno.

Posto ai voti con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 14.0.1 è respinto.

Il senatore PATTON (Aut (SVP-PATT, Cb)) chiede delucidazioni sui pareri relativi agli emendamenti presentati dal proprio Gruppo. Ritira poi gli emendamenti 11.32 (testo 2) e 18.0.9.

Il sottosegretario FRENI riferisce che per il Gruppo delle Autonomie sono in corso di valutazione gli emendamenti 82.0.2 e 54.0.46 (testo 2).

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo V, che insistono sugli articoli da 26 a 40.

Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede, a nome del proprio Gruppo, che siano sottoposti al voto gli emendamenti 30.0.5, 30.0.6 e 35.0.5. Quanto all'emendamento 27.0.4, lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato, in un testo identico alla proposta dei relatori.

Per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo sull'emendamento 30.0.5 interviene la senatrice CASTELLONE (M5S), che raccomanda altresì l'approvazione della proposta 30.0.6, volta ad includere, tra le professioni usuranti, quelle infermieristiche e gli operatori socio-sanitari.

Quanto all'emendamento 35.0.5, fa notare che esso è volto ad agevolare il rientro in Italia delle ricercatrici madri, considerato il divario di genere tuttora esistente. Chiede ai relatori e al Governo di valutarne quanto meno la trasformazione in ordine del giorno.

I RELATORI e il Governo manifestano disponibilità in tal senso, mentre si esprimono in senso contrario sugli emendamenti 30.0.5 e 30.0.6.

Posti ai voti, gli emendamenti 30.0.5 e 30.0.6 sono respinti.

La senatrice CASTELLONE (M5S) ritira l'emendamento 35.0.5 ai fini della trasformazione in ordine del giorno.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS), a nome del proprio Gruppo, chiede un voto formale sugli emendamenti 26.4, 26.0.1, 26.0.2 e 40.0.10.

In relazione alle proposte 34.0.95 (testo 2), 34.0.98, 34.0.99, 34.0.99, 34.0.100 e 34.0.101, tutte concernenti la materia della sicurezza sul lavoro, chiede di sapere quale sia l'avviso del Governo anche al fine di un'eventuale trasformazione in ordini del giorno.

Il PRESIDENTE ricorda che l'espressione del parere del Governo potrà avvenire solo sui testi degli ordini del giorno effettivamente presentati.

Sugli emendamenti 26.4, 26.0.1, 26.0.2 e 40.0.10 (testo 2) il sottosegretario FRENI formula un parere contrario.

I RELATORI si esprimono in maniera conforme.

In esito a successive e distinte votazioni, le proposte 26.4, 26.0.1, 26.0.2 e 40.0.10 (testo 2) risultano respinte.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP), a nome della propria forza politica, chiede che siano posti esplicitamente in votazione gli emendamenti 32.0.2, 32.0.5, 34.0.6, 36.0.4, 40.15, 40.0.34 e 40.0.35. Dichiara inoltre di ritirare gli emendamenti 27.0.8, 28.7, 34.0.6, 34.0.10, 34.0.13, 34.0.14, 35.0.7 (testo 2), 39.4, 39.42, 39.0.42 e 40.0.26, preannunciandone la trasformazione in ordini del giorno.

Il senatore NICITA (PD-IDP) ritira gli emendamenti 34.0.54 e 34.0.57 (testo 2) ai fini della loro successiva trasformazione in ordini del giorno.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) interviene in dichiarazione di voto favorevole sulla proposta 32.0.2, in materia di ammortizzatori sociali per il settore della pesca, rilevando la necessità di sostenere tale comparto, posto in sofferenza negli ultimi anni anche in conseguenza dell'aumento dei costi del carburante. Segnala, inoltre, la proposta 32.0.5, sul rifinanziamento del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro - tema su cui dovrebbe convergere, a suo giudizio, l'attenzione di tutte le forze politiche, vista la sua drammatica rilevanza -, nonché gli emendamenti 36.0.4, sulla proroga dello smart-working per i genitori lavoratori con figli minori di 14 anni, e 39.0.25, relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Si sofferma poi sulla proposta 40.15, volta alla promozione di attività e progetti di orientamento nel mondo del lavoro per le persone disabili, successivi al percorso di studio. Sempre in relazione al tema della disabilità, richiama l'emendamento 40.0.34, finalizzato a incrementare il Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave e, infine, la proposta 40.0.35, che concerne l'istituzione di un fondo per il riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività dei caregiver familiari.

Ha poi la parola il senatore NICITA (PD-IDP) che stigmatizza la posizione contraria del Governo rispetto agli emendamenti 34.0.36 e 39.0.44, sebbene tali proposte non presentino un carattere oneroso. Osserva inoltre la poca attenzione dedicata al tema dell'apprendistato, che rappresenta un importante strumento per la formazione professionale e l'inserimento nel mondo del lavoro, da valorizzare anche nel quadro degli interventi necessari per l'attuazione del PNNR. Invita infine il Governo a riconsiderare la possibilità di prorogare l'istituto dello smart working per i lavoratori fragili fino al 31 gennaio 2024, in attesa che esso possa trovare una regolamentazione all'interno del prossimo decreto-legge in materia di proroghe legislative.

Il sottosegretario FRENI formula un parere contrario sugli emendamenti 32.0.2, 32.0.5, 34.0.6, 36.0.4, 40.15, 40.0.34 e 40.0.35.

I RELATORI si esprimono in senso conforme.

Messe separatamente ai voti, le proposte 32.0.2, 32.0.5, 34.0.6, 36.0.4, 40.15, 40.0.34 e 40.0.35 sono respinte.

La senatrice PAITA (IV-C-RE), a nome del proprio Gruppo, chiede che sia posto formalmente ai voti l'emendamento 32.0.6. Chiede, inoltre, che siano accantonate le proposte 39.13 e 37.0.13, auspicandone un'ulteriore valutazione da parte del Governo, al fine di una trattazione unitaria sul tema della violenza di genere.

Ritira gli emendamenti 30.5, 30.14, 40.0.28 (testo 2), 35.0.2, 39.39, 34.0.102, 39.40, 40.20, 40.21, 34.2, 40.4 e 39.0.64, in vista della loro trasformazione in ordini del giorno.

Riformula le proposte 39.13 e 37.0.13 in dei testi 2 che sono accantonati.

Formula indi un parere contrario con riguardo alla proposta 32.0.6.

I RELATORI si esprimono in senso conforme.

Posto in votazione, l'emendamento 32.0.6 risulta respinto.

Il senatore PATTON (Aut (SVP-PATT, Cb)) ritira l'emendamento 32.0.9 preannunciandone la trasformazione in un ordine del giorno.

In relazione all'emendamento 34.0.66, il sottosegretario FRENI chiede che ne sia disposto il momentaneo accantonamento.

Il PRESIDENTE ne conferma l'accantonamento.

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti al Titolo VI del provvedimento (articoli da 41 a 50).

La senatrice CASTELLONE (M5S), a nome della propria parte politica, chiede che siano posti esplicitamente in votazione gli emendamenti 41.1, 41.16, 43.0.2, 44.7, 45.1, 45.0.5, 45.0.6, 48.0.14, 50.1, 50.0.7, 50.0.59, 50.0.61 (testo 2) e 50.0.73.

Chiede altresì l'ulteriore accantonamento delle proposte 50.7 e 50.0.7, sottolineandone la natura non onerosa. Ritira gli emendamenti 42.0.2 e 41.0.5 preannunciando la loro trasformazione in ordini del giorno.

In relazione alla richiesta di accantonamento degli emendamenti 50.7 e 50.0.7, la rappresentante del GOVERNO esprime avviso contrario.

La senatrice CASTELLONE (M5S) dichiara quindi di ritirare, in vista della sua trasformazione in ordine del giorno, anche l'emendamento 50.7. Intervenendo in dichiarazione di voto favorevole sui predetti emendamenti oggetto di votazione, tutti concernenti la materia sanitaria, osserva che il Governo, con il disegno di legge in esame, ha ridotto i fondi del Servizio sanitario nazionale, privilegiando la spesa per la sanità privata. Sarebbe stato invece opportuno intervenire, innanzitutto, per contrastare la carenza della dotazione organica, eliminando il tetto di spesa per il personale sanitario. Contesta poi l'efficacia delle misure previste nella manovra per l'abbattimento delle liste di attesa. Dopo essersi brevemente soffermata sull'emendamento 43.0.2, concernente la decorrenza del regime di innovatività dei farmaci, pone l'accento sulla necessità di dotare di risorse adeguate il fondo per i test "NextGeneration Sequencing" (NGS), per la diagnosi molecolare, essenziale per la definizione di cure e farmaci più efficaci per i pazienti oncologici.

Sugli emendamenti 41.1, 41.16, 43.0.2, 44.7, 45.1, 45.0.5, 45.0.6, 48.0.14, 50.1, 50.0.7, 50.0.61 (testo 2) e 50.0.73 il sottosegretario FRENI esprime un parere contrario.

I RELATORI si esprimono in maniera conforme.

In esito a successive e distinte votazioni, le proposte 41.1, 41.16, 43.0.2, 44.7, 45.1, 45.0.5, 45.0.6, 48.0.14, 50.1, 50.0.7, 50.0.61 (testo 2) e 50.0.73 risultano respinte.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS), a nome del proprio Gruppo, chiede che siano esplicitamente posti in votazione gli emendamenti 44.0.5, 48.0.6, 48.5, 49.10, 50.0.17, 50.0.76 e 50.0.20 (testo 2), in relazione ai quali il sottosegretario FRENI esprime parere contrario, conformemente ai RELATORI.

Messi distintamente ai voti, gli emendamenti 44.0.5, 48.0.6, 48.5, 49.10, 50.0.17, 50.0. 76 e 50.0.20 (testo 2) vengono dunque respinti.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP), a nome della propria forza politica, chiede un voto formale sugli emendamenti 41.31, 41.0.4, 45.0.4, 48.0.24 (testo 2) e 49.7. Dichiara, inoltre, di ritirare le proposte 41.0.6, 41.0.3, 42.1, 45.0.11, 48.0.16, 49.5, 49.6, 50.23 e 50.0.69, preannunciando la loro trasformazione in ordini del giorno. Intervenendo in dichiarazione di voto, rileva che il disegno di legge di bilancio risulta privo di risorse adeguate per l'effettivo rilancio del Servizio sanitario nazionale, sottolineando il rilevante impatto sul comparto dell'inflazione e delle carenze di materie prime. Esprime, altresì, un giudizio fortemente critico sulla disciplina relativa al trattamento pensionistico di medici e infermieri, posta dall'articolo 33 del disegno di legge in esame. Deplora l'assenza di risorse a sostegno della Fondazione EBRI, fondata dalla senatrice Rita Levi-Montalcini, e per il potenziamento dei test di genetica molecolare. Ricorda, infine, le diverse misure previste negli emendamenti presentati dal proprio Gruppo in materia sanitaria, in particolare in tema di indennità, prestazioni aggiuntive presso i reparti di emergenza -urgenza, lavoratori trasfrontalieri e a tutela della salute mentale.

Il senatore NICITA (PD-IDP) chiede che il Governo fornisca un parere circostanziato in merito all'emendamento 50.0.70.

Il PRESIDENTE rileva che la fase procedurale in corso non prevede lo svolgimento di interlocuzioni del tipo richiesto dal senatore Nicita e che, peraltro, l'emendamento 50.0.70 non rientra tra quelli dei quali il Gruppo del Partito Democratico ha richiesto la votazione.

Il senatore NICITA (PD-IDP) ribatte che, se questo è l'atteggiamento della Presidenza, egli si riserva di chiedere la votazione di tutti gli emendamenti presentati dal suo Gruppo, previa effettuazione della dichiarazione di voto.

Si riserva di valutare comunque la presentazione di un ordine del giorno sul tema trattato dalla proposta.

La sottosegretaria ALBANO esprime parere contrario su tutti gli emendamenti dei quali il Gruppo del Partito Democratico ha chiesto la votazione.

La relatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo.

Con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 41.31, 41.0.4, 45.0.4, 48.0.24 (testo 2) e 49.7.

La senatrice PAITA (IV-C-RE) chiede, a nome del suo Gruppo, che vengano messi in votazione gli emendamenti 49.2 e 49.0.3 e che vengano invece accantonati gli emendamenti 48.0.18 e 50.0.57, in materia di malattie rare.

Preannuncia infine il ritiro degli emendamenti 50.0.31 e 50.0.29, in vista della loro probabile trasformazione in ordini del giorno.

Il PRESIDENTE chiede al rappresentante del Governo di esprimersi sull'accantonamento degli emendamenti 48.0.18 e 50.0.57.

La sottosegretaria ALBANO chiede di avere un congruo lasso di tempo per poter valutare la questione.

Il PRESIDENTE sospende la seduta.

La seduta, sospesa alle ore 2,40, riprende alle ore 3,10.

Il senatore Enrico BORGHI (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 49.2, volto a sopprimere i commi da 1 a 5 dell'articolo 49 che introducono l'obbligo di versare alla regione di residenza una quota di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale per i frontalieri delle regioni Piemonte, Lombardia e Valle d'Aosta e della provincia autonoma di Bolzano che lavorano in Svizzera.

Così facendo, il disegno di legge di bilancio modifica l'impalcatura giuridica dettata solo sei mesi fa con l'approvazione da parte del Parlamento del disegno di legge che ha autorizzato la ratifica dell'accordo internazionale tra Italia e Svizzera relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri, introducendo quella che è di fatto una nuova tassa che tuttavia colpisce i soli frontalieri con la Svizzera, che risultano dunque incomprensibilmente discriminati rispetto ai frontalieri con tutti gli altri Paesi confinanti.

Ciò non potrà non determinare l'insorgere di controversie e ricorsi.

La nuova misura del Governo comporterà una stangata tra 360 e 2400 euro per ciascun lavoratore, in proporzione al reddito, che non può essere giustificata neanche dalla volontà esplicitata dalla disposizione in esame di destinare i proventi al sostegno delle aree di confine e prioritariamente a beneficio del personale medico e infermieristico. Le somme che si otterranno saranno infatti insufficienti a corrispondere incentivi che possano concretamente determinare a restare in Italia coloro, tra il personale medico e infermieristico, che siano attratti dai salari più elevati che vengono corrisposti oltre confine.

La sottosegretaria ALBANO esprime parere contrario su tutti gli emendamenti dei quali il Gruppo Italia Viva - Il Centro - Renew Europe ha chiesto la votazione.

Il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo.

Con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 49.2 e 49.0.3.

Il sottosegretario FRENI comunica che è in corso di presentazione un emendamento dei relatori contenente le ultime misure condivise da tutti i Gruppi che, unitamente al parere favorevole sull'emendamento 54.0.42, metterà la Commissione in condizione, quando la Presidenza lo riterrà opportuno, di procedere all'approvazione degli emendamenti, riformulati nel medesimo testo.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) segnala di non essere stato coinvolto nelle interlocuzioni tra Governo e Gruppi sulle misure testé annunciate dal sottosegretario Freni.

Il senatore PATTON (Aut (SVP-PATT, Cb)) chiede, a nome del suo Gruppo, che vengano messi in votazione gli emendamenti 45.5, 46.4 e 49.8.

Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti 45.5, 46.4 e 49.8, in quanto volti a salvaguardare le specificità delle province autonome di Trento e di Bolzano.

La sottosegretaria ALBANO esprime parere contrario su tutti gli emendamenti dei quali il Gruppo Per le Autonomie ha chiesto la votazione.

Il relatore DAMIANI (FI-BP-PPE) esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo.

Con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 45.5, 46.4 e 49.8.

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti al Titolo VII, in materia di crescita e investimenti.

Il senatore PATUANELLI (M5S), a nome del suo Gruppo, chiede che siano posti in votazione gli emendamenti 52.19, 56.6, 61.0.28, 61.0.29, 61.0.30 e 61.0.3.

La senatrice DAMANTE (M5S) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 52.19, che interviene sul credito d'imposta della Zes unica del Mezzogiorno, destinando il trenta per cento delle risorse agli interventi prioritari necessari a rimuovere gli svantaggi dell'insularità nelle regioni Sicilia e Sardegna, in quanto l'introduzione in Costituzione del principio dell'insularità richiede che di esso si tenga sempre conto in sede di approvazione delle leggi.

Con riferimento all'articolo 56, segnala che il suo Gruppo ha presentato un emendamento volto a sopprimere le disposizioni relative al ponte sullo stretto di Messina, ma che prima di porlo in votazione è necessario che il Governo fornisca i chiarimenti che gli sono stati richiesti in una precedente seduta, con particolare riferimento alla riduzione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027, imputata sulle risorse indicate per le regioni Sicilia e Calabria dalla delibera CIPESS n. 25 del 2 agosto 2023, prevista dall'emendamento del Governo 54.1000.

Il sottosegretario FRENI fornisce una serie di chiarimenti in merito all'emendamento 54.1000 del Governo, con particolare riferimento al quadro finanziario per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, ricordando che il concorso delle regioni Sicilia e Calabria era già previsto nelle interlocuzioni tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le regioni ed è menzionato nel Documento di economia e finanza, che fa riferimento al Fondo per lo sviluppo e la coesione. Alla luce dei recenti criteri di utilizzo delle risorse del Fondo per il ciclo 2021-2027, la compartecipazione è stata quantificata in un miliardo e trecento milioni per la Sicilia e trecento milioni per la Calabria e ciò è stato trasfuso all'interno dell'emendamento 54.1000.

Peraltro, la quantificazione complessiva di cui all'articolo 56, comma 1, del disegno di legge di bilancio è una stima di massima, in quanto l'aggiornamento del progetto è in fase istruttoria e si concluderà nel mese di gennaio, anche se al momento non sembrerebbero previste variazioni rilevanti.

L'ostensione della relazione di aggiornamento del progetto è stata chiesta durante un question time alla Camera dei deputati e in quella sede è stato chiarito che al momento il documento costituisce un atto endoprocedimentale e non è dunque ostensibile, ma lo sarà una volta concluso il procedimento.

La senatrice DAMANTE (M5S) comunica che il Gruppo del Movimento 5 Stelle insiste per la votazione del suo emendamento soppressivo. Risulta, infatti, che la Regione Siciliana non sia d'accordo con il Governo in merito alla quota di partecipazione e che la delibera adottata dalla Giunta regionale faccia riferimento a un miliardo di euro e non invece a un miliardo e trecento milioni.

Vi è poi il timore che, non essendo stato ancora stipulato l'accordo di coesione, un domani si possa nuovamente attingere alle risorse della coesione destinate alla Sicilia per altre coperture.

Il senatore NICITA (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede che venga aperto un dibattito su quanto riferito dal rappresentante del Governo da cui emergono notevoli criticità sia di ordine giuridico sia in termini di copertura finanziaria, in quanto mancano all'appello trecento milioni di euro e non è accettabile che il Governo opponga la non ostensibilità di un documento essenziale per capire i profili finanziari dell'opera.

Il PRESIDENTE ricorda che l'attuale fase procedurale non consente l'apertura del dibattito richiesto dal senatore Nicita, ma che questi, così come i rappresentanti degli altri Gruppi, potrà intervenire in dichiarazione di voto.

La senatrice PAITA (IV-C-RE), pur ricordando che la sua parte politica è a favore della realizzazione del ponte e che non è quindi animata da posizioni preconcette nei confronti dell'intervento del Governo, dichiara di essere contraria all'utilizzo in questa maniera del Fondo per lo sviluppo e la coesione e afferma che le parole del sottosegretario confermano e rafforzano la preoccupazione sull'adeguatezza del quadro finanziario dell'opera, considerato che appare che la stima dei costi verrà effettuata sulla base del contratto definitivo aggiornato, mentre è noto che, specie in opere di una tale complessità, il passaggio dalla progettazione definitiva a quella esecutiva può comportare un sensibile aumento dei costi e che se ciò avvenisse non si saprebbe dove reperire le risorse finanziarie necessarie.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) manifesta la sua contrarietà alla realizzazione dell'opera in questione, ritenendo molto più urgente impiegare le risorse disponibili per il potenziamento della mobilità all'interno dei territori delle regioni Sicilia e Calabria.

Si dice inoltre contrario al ricorso al Fondo per lo sviluppo e la coesione e invita il Governo a una maggiore prudenza all'uso delle risorse pubbliche.

Il senatore NICITA (PD-IDP) dichiara il voto favorevole all'emendamento soppressivo per una molteplicità di ragioni.

In primo luogo, osserva che l'impiego di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione richiede la disponibilità di un progetto esecutivo.

Inoltre, la stima dei costi appare inadeguata e le risorse insufficienti.

Ritiene infine inaccettabile che, al legislatore che deve votare sull'impiego di ingenti quantitativi di denaro pubblico, venga detto che non può avere accesso a tutti i documenti necessari a formarsi una completa rappresentazione del contesto.

Ricorda poi che sono state rese dichiarazioni dalle quali emerge che mancano trecento milioni di euro, che non potranno essere reperiti in esito a un accordo con le regioni, avendo queste ultime già comunicato la loro indisponibilità, e che dovranno quindi essere trovati nel bilancio statale.

La sottosegretaria ALBANO esprime parere contrario su tutti gli emendamenti dei quali il Gruppo del Movimento 5 Stelle ha chiesto la votazione.

La relatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo.

Con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 52.19, 56.6, 61.0.28 e 61.0.29.

La senatrice CASTELLONE (M5S) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 61.0.30, ritenendo molto grave che il disegno di legge di bilancio non stanzi neanche un euro per gli alloggi universitari, nonostante le promesse fatte da membri del Governo agli studenti universitari accampati nelle tende per reclamare i loro diritti, a dimostrazione che tali promesse erano solo propaganda.

Con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 61.0.30 e 61.0.3.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) chiede che vengano posti in votazione gli emendamenti 52.26, 52.0.7, 54.0.14 (testo 2), 54.0.67, 54.0.59, 54.0.28, 55.4, 55.9, 55.0.7, 56.0.14, 56.13, 60.9, 61.0.41, 62.3, 64.1 e 64.0.41.

In generale, valuta criticamente il fatto che - dopo tante parole spese in occasione dell'approvazione del disegno di legge volto a riconoscere la figura dell'agricoltore quale custode dell'ambiente e del territorio - la manovra di bilancio non faccia nulla per agevolare il ricambio generazionale in agricoltura.

Analogamente, il disegno di legge di bilancio non contiene alcun intervento volto a contrastare il cambiamento climatico.

Infine, segnala in particolare l'emendamento 56.13 che destina al potenziamento della rete ferroviaria le risorse che il testo del Governo prevede a favore del ponte sullo stretto di Messina.

La sottosegretaria ALBANO esprime parere contrario su tutti gli emendamenti dei quali il senatore Magni ha chiesto la votazione.

La relatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo.

Con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 52.26, 52.0.7, 54.0.14 (testo 2), 54.0.67, 54.0.59, 54.0.28, 55.4, 55.9, 55.0.7, 56.0.14, 56.13, 60.9, 61.0.41, 62.3, 64.1 e 64.0.41.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP), a nome del Gruppo, chiede che siano messi in votazione gli emendamenti 56.19, 56.83, 57.0.14, 59.0.1, 60.0.19, 61.0.50, 61.0.51, 61.0.52, 61.0.53, 62.29, 62.0.8, 62.0.9. Domanda se permane l'accantonamento della proposta 56.0.25.

Ritira invece, ai fini della possibile trasformazione in ordine del giorno, le proposte: 051.5, 52.4, 52.23, 52.37, 54.8, 54.16, 54.17, 54.32, 54.41, 54.53, 54.70, 54.72, 54.0.108, 54.0.119, 55.0.3, 55.0.15, 56.0.24, 57.0.6, 59.2, 60.0.14, 60.0.16, 61.3, 61.0.18, 61.0.21, 62.23, 64.7 e 64.24.

Previ pareri contrari dei RELATORI e del GOVERNO, la Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti 56.19, 56.83, 57.0.14, 59.0.1, 60.0.19, 61.0.50, 61.0.51, 61.0.52, 61.0.53, 62.29, 62.0.8 e 62.0.9.

La senatrice PAITA (IV-C-RE) insiste per la votazione dell'emendamento 54.0.37, mentre preannuncia il ritiro degli emendamenti 54.0.38 e 54.0.111 e 64.0.34 per poterli eventualmente trasformare in ordini del giorno.

I RELATORI e il GOVERNO manifestano un parere contrario.

Posti distintamente in votazione, è respinto l'emendamento 54.0.37.

Il senatore PATTON (Aut (SVP-PATT, Cb)) ritira gli emendamenti 54.83 e 57.1, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo VIII, che riguardano gli articoli 65 e 66.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) insiste per la votazione degli emendamenti 65.4, 65.0.5 (testo 2), 65.0.8 (testo 2) e 65.0.9 (testo 2), su cui i RELATORI e il GOVERNO esprimono un avviso contrario.

Posti distintamente in votazione, gli emendamenti 65.4, 65.0.5 (testo 2), 65.0.8 (testo 2) e 65.0.9 (testo 2) sono respinti dalla Commissione.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 65.9, insistendo per la votazione.

Previo parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 65.9 è posto ai voti e respinto.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo IX, che riguardano l'articolo 67.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) insiste per la votazione delle proposte 67.0.8 e 67.0.43, che testimoniano una visione alternativa rispetto all'approccio del Governo in materia di asilo. Nel ritenere insostenibile la situazione nei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR), si sofferma sull'esigenza di garantire la giustizia riparativa.

I RELATORI e il GOVERNO manifestano un parere contrario sulle citate proposte emendative.

Gli emendamenti 67.0.8 e 67.0.43 sono posti separatamente in votazione e respinti.

La senatrice LORENZIN (PD-IDP) domanda, a nome del proprio schieramento, che siano messi ai voti gli emendamenti 67.13, 67.15, 67.16, 67.25 e 67.32 i quali - previo parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO - risultano respinti dalla Commissione, all'esito di separate votazioni.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo X, che riguardano gli articoli da 68 a 70.

Il senatore PATTON (Aut (SVP-PATT, Cb)) insiste per la votazione dell'emendamento 69.0.4, che è posto ai voti - con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO - e risulta respinto.

Il senatore MANCA (PD-IDP) domanda di consentire la votazione delle proposte 70.0.10, 70.0.15, 70.0.17, 70.0.20, 70.0.22 (testo 2), 70.0.25 e 70.0.27.

Dichiara in particolare il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 70.0.10, ritenendo che la condizione degli italiani all'estero sia stata sottovalutata.

Posti distintamente ai voti, con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, risultano respinti gli emendamenti 70.0.10, 70.0.15, 70.0.17, 70.0.20, 70.0.22 (testo 2), 70.0.25 e 70.0.27.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo XI, che riguardano gli articoli da 71 a 74.

La senatrice CASTELLONE (M5S) chiede, a nome del suo Gruppo, di mettere in votazione l'emendamento 71.0.3 volto ad assicurare il completamento della cartografica geologica, nella prospettiva di mettere in sicurezza il territorio. Rammenta in proposito che due anni fa si stanziarono apposite risorse nella legge di bilancio e auspica che venga rinnovato l'impegno in tal senso.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 71.0.3 è respinto.

A nome della propria parte politica, la senatrice LORENZIN (PD-IDP) domanda di porre in votazione le proposte 71.0.8, 72.3, 72.10, 72.0.6 (testo 2), 73.42 (testo 2) e 73.0.13. Ritira invece gli emendamenti 72.0.4 e 73.30, preannunciandone la trasformazione in ordine del giorno.

I RELATORI e il GOVERNO esprimono parere contrario.

Posto ai voti, l'emendamento 71.0.8 è respinto.

Il senatore MANCA (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 72.3, con cui si inseriscono ulteriori comunità nelle aree del cratere, lamentando l'assenza di risposte da parte del Governo.

Posti distintamente in votazione, risultano respinti gli emendamenti 72.3, 72.10 e 72.0.6 (testo 2).

Il senatore NICITA (PD-IDP) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 73.42 (testo 2), finalizzato ad assicurare il completo rimborso di quanto indebitamente versato dai soggetti colpiti dal sisma che ha interessato alcune province siciliane nel 1990. Lamenta al riguardo la scarsa attenzione dell'Esecutivo sul tema.

Posti distintamente in votazione, gli emendamenti 73.42 (testo 2) e 73.0.13 sono respinti.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) raccomanda l'approvazione dei propri emendamenti 74.0.58 (testo 2) e 74.0.60, insistendo per la votazione.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, le proposte 74.0.58 (testo 2) e 74.0.60 sono respinte con separate votazioni.

La senatrice PAITA (IV-C-RE), a nome del Gruppo, chiede che siano messi in votazione gli emendamenti 74.0.47 e 74.0.64 (testo 2).Preannuncia invece il ritiro delle proposte 72.13, 73.17, 73.24, 73.0.20, 74.21 e 74.27, al fine di valutare la presentazione di ordini del giorno.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, posti distintamente in votazione, gli emendamenti 74.0.47 e 74.0.64 (testo 2) sono respinti.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo XII, che riguardano gli articoli da 75 a 85.

Dopo che il senatore PATUANELLI (M5S) ha insistito per la votazione dell'emendamento 84.8, esso è posto ai voti, con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, ed è respinto.

Per conto del proprio Gruppo, la senatrice LORENZIN (PD-IDP) domanda di porre ai voti gli emendamenti 75.0.4, 76.0.3, 79.0.39, 80.2, 80.10 e 85.0.6. Preannuncia invece la trasformazione in ordine del giorno degli emendamenti 79.0.38, 80.0.17 (testo 2) e 84.0.6, che ritira.

Il senatore NICITA (PD-IDP) ritira anche gli emendamenti 85.28 e 85.29 (testo 2).

Previo parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, posti separatamente ai voti, gli emendamenti 75.0.4, 76.0.3, 79.0.39, 80.2, 80.10 e 85.0.6 risultano respinti.

La senatrice PAITA (IV-C-RE) insiste per la votazione dell'emendamento 78.0.4, mentre ritira gli emendamenti 83.1, 85.21 e 85.0.37.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, posto ai voti, l'emendamento 78.0.4 non è approvato.

Ad una richiesta di chiarimento del senatore MAGNI (Misto-AVS) circa l'emendamento 78.0.12 (testo 2), risponde il sottosegretario FRENI.

Il senatore PATTON (Aut (SVP-PATT, Cb)) ritira gli emendamenti 75.3, 75.4 e 85.0.4, in vista di una eventuale trasformazione in ordine del giorno.

Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)) chiede di mantenere accantonato l'emendamento 85.0.41, recante la clausola di salvaguardia.

La Commissione conviene sull'accantonamento dell'emendamento 85.0.41.

Si passa dunque all'esame degli emendamenti relativi al Titolo XIII, che riguardano gli articoli da 86 a 89, nonché a quelli riferiti alla Sezione II.

Il senatore NICITA (PD-IDP) ritira gli emendamenti 88.5 e 88.20, ai fini di una trasformazione in ordine del giorno.

La senatrice PAITA (IV-C-RE) insiste per la votazione degli emendamenti 86.2 (testo 2) e 91.TAB.2.1.5.

Con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, posti distintamente ai voti, gli emendamenti 86.2 (testo 2) e 91.TAB.2.1.5 sono respinti.

Il PRESIDENTE ricorda che tutti i restanti emendamenti presentati dai parlamentari, a eccezione di quelli presentati dal Comitato per la legislazione o espressamente accantonati nonché ad eccezione degli emendamenti dei relatori e del Governo e relativi subemendamenti, si intendono respinti.

Il PRESIDENTE avverte che saranno esaminati gli emendamenti presentati dal Governo e dai relatori, incluse le ultime riformulazioni presentate.

Si passa quindi all'esame dell'emendamento del Governo 33.1000 (testo 2) e dei relativi subemendamenti, su cui il rappresentante del GOVERNO esprime un parere contrario, invitando peraltro i relatori a ritirare il subemendamento 33.1000/500.

Il relatore LIRIS (FdI), anche a nome dei correlatori Damiani e Testor, ritira il subemendamento 33.1000/500, conformandosi al parere espresso dal Governo sugli altri subemendamenti.

In assenza di obiezioni, tutti i subemendamenti riferiti all'emendamento 33.1000 (testo 2) si intendono respinti.

La Commissione approva quindi l'emendamento 33.1000 (testo 2).

Si passa all'esame dell'emendamento 54.1000 (testo 2) e dei subemendamenti ad esso riferiti.

I RELATORI e il rappresentante del GOVERNO si esprimono in senso contrario su tutti i subemendamenti riferiti alla proposta 54.1000 (testo 2).

Il senatore NICITA (PD-IDP) richiama le considerazioni già espresse in occasione dell'esame degli emendamenti all'articolo 56.

Si associa la senatrice DAMANTE (M5S).

Poiché non si fanno obiezioni, tutti i subemendamenti riferiti all'emendamento 54.1000 (testo 2) si intendono respinti.

La Commissione approva quindi l'emendamento 54.1000 (testo 2).

Si passa all'esame dell'emendamento 65.0.1000 e dei relativi subemendamenti.

Il sottosegretario FRENI manifesta un parere contrario su tutti i subemendamenti, ad eccezione del subemendamento 65.0.1000/501 (testo 2), nel testo riformulato dai relatori. Invita invece questi ultimi a ritirare il subemendamento 65.0.1000/500.

I RELATORI, accedendo all'invito del Sottosegretario, ritirano il subemendamento 65.0.1000/500.

Il senatore PATUANELLI (M5S) manifesta forti perplessità sulla riformulazione del subemendamento 65.0.1000/501, considerato che il testo 2 presentato dai relatori non ha alcuna attinenza con la proposta originaria. Esprime pertanto dubbi sull'ammissibilità di tale riscrittura.

Si passa alla votazione.

In assenza di obiezioni, tutti i subemendamenti riferiti all'emendamento 65.0.1000 si intendono respinti, ad eccezione del subemendamento 65.0.1000/501 (testo 2), che risulta approvato.

La Commissione approva altresì l'emendamento 65.0.1000, come subemendato.

Il sottosegretario FRENI esprime parere favorevole sull'emendamento 75.1000 (testo 2), mentre il parere è contrario su tutti i subemendamenti ad esso riferiti.

I RELATORI si esprimono in senso conforme.

In assenza di obiezioni, tutti i subemendamenti relativi all'emendamento 75.1000 (testo 2) si intendono respinti.

Posto in votazione, l'emendamento del Governo 75.1000 (testo 2) risulta approvato.

Si passa all'esame degli emendamenti presentati dai Relatori.

Il sottosegretario FRENI esprime parere favorevole sull'emendamento 3.500 (testo 2). Il parere è contrario su tutti i subemendamenti ad esso riferiti.

Si associano i RELATORI.

Non essendoci obiezioni, tutti i subemendamenti relativi all'emendamento 3.500 (testo 2) si intendono respinti.

La proposta 3.500 (testo 2), posta ai voti, è dunque approvata.

Sull'emendamento 010.500 (testo 2) il GOVERNO esprime parere favorevole mentre il parere è contrario con riguardo a tutti i subemendamenti ad esso riferiti.

I RELATORI si esprimono in maniera conforme.

Il senatore NICITA (PD-IDP), intervenendo in dichiarazione di voto contrario, manifesta perplessità rispetto alla previsione riportata al comma 5-sexies dell'emendamento in esame, di cui contesta la congruità.

In assenza di obiezioni, tutti i subemendamenti relativi all'emendamento 010.500 (testo 2) si intendono respinti.

La proposta 010.500 (testo 2) è quindi messa ai voti.

La Commissione approva.

Con riferimento all'emendamento dei relatori 11.500 (testo 2), il sottosegretario FRENI esprime parere favorevole. Rispetto al subemendamento 11.500/3, il rappresentante del Governo precisa che il contenuto di tale subemendamento è assorbito dalla nuova formulazione recata dal testo 2 dell'emendamento. Il parere è invece contrario su tutti i restanti subemendamenti.

I RELATORI si esprimono in senso conforme.

Non essendoci obiezioni, tutti i subemendamenti relativi all'emendamento 11.500 (testo 2), sono considerati respinti, fatta eccezione per il subemendamento 11.500/3, che si intende assorbito.

L'emendamento 11.500 (testo 2) è quindi posto in votazione e approvato.

Sull'emendamento 18.0.500 (testo 2), il parere del Governo è favorevole. E' invece contrario su tutti i relativi subemendamenti.

Si associano i RELATORI.

In assenza di obiezioni, tutti i subemendamenti relativi all'emendamento 18.0.500 (testo 2), si intendono respinti.

Posta ai voti, la proposta 18.0.500 (testo 2) risulta approvata.

Viene quindi esaminato l'emendamento 24.0.500 (testo 2).

Il rappresentante del GOVERNO esprime, al riguardo, parere favorevole; il parere è invece contrario su tutti i subemendamenti ad esso riferiti. I RELATORI si esprimono in senso conforme.

Tutti i subemendamenti relativi all'emendamento 24.0.500 (testo 2), in assenza di obiezioni, si intendono respinti.

L'emendamento 24.0.500 (testo 2) è quindi messo ai voti e approvato.

Riguardo all'emendamento 25.0.500 (testo 2), il parere del GOVERNO è favorevole, mentre è contrario su tutti subemendamenti ad esso riferiti.

Si associano i RELATORI.

Non essendoci obiezioni, tutti i subemendamenti relativi alla proposta 25.0.500 (testo 2) si intendono respinti.

Il PRESIDENTE pone in votazione l'emendamento 25.0.500 (testo 2), che viene dunque approvato.

Si passa all'esame dell'emendamento 30.500 (testo 2), su cui il sottosegretario FRENI esprime parere favorevole. Sui relativi subemendamenti il parere, invece, è contrario.

I RELATORI si esprimono conformemente.

Tutti i subemendamenti riferiti alla proposta 30.500 (testo 2), in assenza di obiezioni, sono considerati respinti.

L'emendamento dei Relatori 30.500 (testo 2) viene, quindi, messo ai voti.

La Commissione approva.

Sull'emendamento 39.500 (testo 2), il sottosegretario FRENI si esprime favorevolmente. Il parere è di segno contrario con riguardo a tutti i subemendamenti ad esso riferiti.

I RELATORI si associano.

I subemendamenti relativi alla proposta 39.500 (testo 2), non essendoci obiezioni, si intendono respinti.

Ha la parola il senatore NICITA (PD-IDP), che domanda se le previsioni contenute nell'emendamento in questione siano riferibili anche alle vittime dell'amianto, rammentando che il proprio Gruppo ha presentato a tale riguardo uno specifico emendamento, che, in caso positivo, potrebbe ritenersi assorbito.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) si associa alla richiesta di chiarimento formulata dal collega Nicita, ricordando che la propria forza politica ha presentato sul tema un apposito ordine del giorno.

La rappresentante del GOVERNO precisa che il fondo considerato nell'emendamento in esame è specificamente rivolto ai lavoratori di società a partecipazione pubblica, che rappresentano il maggior numero di persone colpite da tale fenomeno.

Il PRESIDENTE pone dunque in votazione l'emendamento 39.500 (testo 2), che risulta approvato.

Con riferimento all'emendamento 39.0.500, il GOVERNO esprime parere favorevole. Sui subemendamenti ad esso riferiti, il parere è contrario.

I RELATORI si esprimono in senso conforme. In assenza di obiezioni, i predetti subemendamenti sono considerati respinti.

Messo ai voti, l'emendamento 39.0.500 è approvato.

Successivamente, viene esaminata la proposta 65.0.500 (testo 2), in relazione alla quale il rappresentante del GOVERNO formula parere favorevole.

I RELATORI raccomandano l'approvazione dell'emendamento.

L'emendamento 65.0.500 (testo 2) è quindi posto in votazione, risultando approvato.

Si passa all'esame dell'emendamento 70.500 (testo 2).

Il parere del GOVERNO è favorevole. Il parere è contrario sull'unico subemendamento ad esso riferito.

Si associano i RELATORI.

Non essendoci obiezioni, il subemendamento 70.500/1 si intende respinto.

Il PRESIDENTE pone, dunque, ai voti l'emendamento dei relatori 70.500 (testo 2).

La Commissione approva.

Con riferimento alla proposta 81.0.500 (testo 2), il GOVERNO esprime parere favorevole. Sul relativo subemendamento 81.0.500/1 l'avviso del GOVERNO, conformemente ai RELATORI, è contrario. In assenza di obiezioni, il predetto subemendamento si intende respinto.

L'emendamento 81.0.500 (testo 2), messo ai voti, risulta approvato.

Viene dunque esaminato l'emendamento 81.0.501 (testo 2), che presenta due subemendamenti.

Il sottosegretario FRENI esprime parere favorevole sul testo dell'emendamento, mentre il parere è contrario sui relativi subemendamenti.

I RELATORI si esprimono in maniera conforme.

I subemendamenti 81.0.501/1 e 81.0.501/2, non essendoci obiezioni, si intendono respinti.

Il PRESIDENTE pone quindi ai voti l'emendamento 81.0.501 (testo 2), che viene approvato.

Si passa a esaminare la proposta 85.0.500 (testo 2), che non presenta subemendamenti.

Sulla proposta, il GOVERNO esprime parere favorevole. I RELATORI raccomandano l'approvazione dell'emendamento.

Posto ai voti, l'emendamento 85.0.500 (testo 2) risulta approvato.

Con riferimento all'emendamento 89.0.500 (testo 2), il GOVERNO esprime parere favorevole. Il parere è contrario sui due subemendamenti ad esso riferiti.

Si associano i RELATORI.

I subemendamenti 89.0.500/1 e 89.0.500/2, in assenza di obiezioni, si intendono respinti.

L'emendamento 89.0.500 (testo 2) è quindi messo in votazione e approvato.

Viene poi esaminato l'emendamento 100.TAB.11.500.5, su cui il GOVERNO esprime parere favorevole.

I RELATORI raccomandano l'approvazione della proposta.

Il senatore BORGHESE (Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE) pone in evidenza che l'emendamento in questione prevede risorse a favore dell'Associazione Europa Mediterraneo (ETS), volta alla promozione di interventi sociali, culturali e scientifici finalizzati ad attenuare le forme di emarginazione sociale.

Posto ai voti, l'emendamento 100.TAB.11.500.5 risulta approvato.

Il sottosegretario FRENI chiede che sia posto in votazione l'emendamento 54.0.42, in relazione al quale esprime parere favorevole, a condizione che lo stesso sia riformulato in un nuovo testo di cui dà lettura.

Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, Cb)), primo firmatario, accogliendo la proposta del Governo, accetta di riformulare l'emendamento 54.0.42 in un testo 2, pubblicato in allegato.

I RELATORI si esprimono in senso conforme al Governo.

Il PRESIDENTE, quindi, con il parere favorevole del GOVERNO e dei RELATORI, mette ai voti la proposta 54.0.42 (testo 2).

La Commissione approva.

Successivamente, viene esaminato l'emendamento dei relatori 19.500, su cui il Governo esprime parere favorevole.

I RELATORI raccomandano l'approvazione dell'emendamento.

Posto ai voti, l'emendamento 19.500 è approvato all'unanimità.

Il GOVERNO esprime parere favorevole anche con riferimento alla proposta 62.500, di cui i Relatori raccomandano l'approvazione.

Il PRESIDENTE pone quindi in votazione l'emendamento 62.500.

La Commissione approva all'unanimità.

Si passa a esaminare la proposta emendativa concordata dalle forze di opposizione, finalizzata al contrasto della violenza di genere.

Il sottosegretario FRENI esprime parere favorevole sugli emendamenti 37.0.13, 39.8, 39.10, 39.13, 39.17, 39.20, 39.22, 39.24, 39.0.10, 39.0.21, 39.0.29, 39.0.55, 67.0.39, a condizione che ciascuno di essi sia riformulato in un identico testo, di cui dà lettura.

I RELATORI si esprimono in senso conforme.

Previo accoglimento della proposta di riformulazione del GOVERNO da parte di tutti i gruppi di minoranza, gli identici emendamenti 37.0.13 (testo 2), 39.8 (testo 2), 39.10 (testo 2), 39.13 (testo 2), 39.17 (testo 2), 39.20 (testo 2), 39.22 (testo 2), 39.24 (testo 2), 39.0.10 (testo 2), 39.0.21 (testo 2), 39.0.29 (testo 2), 39.0.55 (testo 3), 67.0.39 (testo 2) sono posti congiuntamente in votazione, risultando approvati all'unanimità.

Si passa a esaminare l'emendamento 50.0.700, in ordine al quale il GOVERNO esprime parere favorevole.

Si associano i RELATORI.

Il PRESIDENTE pone dunque ai voti la proposta 50.0.700, che la Commissione approva all'unanimità.

Con riguardo all'emendamento 70.0.700, il sottosegretario FRENI formula un parere favorevole.

I RELATORI si esprimono in maniera conforme.

Posta in votazione, la proposta 70.0.700 è approvata all'unanimità.

Viene quindi esaminato l'emendamento 70.0.701, su cui il GOVERNO esprime parere favorevole.

I RELATORI si esprimono in senso conforme.

Messo ai voti, l'emendamento 70.0.701 risulta approvato all'unanimità.

Viene poi esaminato l'emendamento dei Relatori 91.TAB.2.500.5 (testo 2), in relazione al quale il rappresentante del Governo esprime parere favorevole.

Il sottosegretario FRENI fa presente, in particolare, che il testo 2 della proposta prevede uno stanziamento di risorse in favore di Radio Radicale.

I RELATORI raccomandano l'approvazione della proposta.

L'emendamento 91.TAB.2.500.5 (testo 2) viene dunque posto ai voti, risultando approvato.

La Commissione esamina quindi l'emendamento del Governo 86.1000.

I RELATORI si esprimono sulla proposta in senso favorevole.

Il PRESIDENTE mette in votazione l'emendamento 86.1000, che viene approvato.

Previo parere favorevole dei RELATORI e del GOVERNO è posto successivamente ai voti l'emendamento 85.0.41, che la Commissione approva all'unanimità.

Il PRESIDENTE ricorda che talune proposte erano state momentaneamente accantonate, per cui propone di passare alle relative votazioni.

Dà la parola al rappresentante del GOVERNO per l'espressione del relativo parere.

Il sottosegretario FRENI esprime il parere favorevole del Governo sulle proposte 48.0.18, 50.0.57, 50.0.59 nonché sulla proposta 48.4 e sull'emendamento 56.0.25, subordinatamente ad una riformulazione degli stessi in un testo 2 di cui dà lettura.

I RELATORI si associano al parere del Governo.

Posta ai voti, risultano quindi approvate le identiche proposte 48.4 (testo 2), 48.0.18 (testo 2), 50.0.57 (testo 2), 50.0.59 (testo 2) e 56.0.25 (testo 2).

Il sottosegretario FRENI dà lettura delle modifiche apportate all'Allegato VI del disegno di legge di bilancio, depositando il testo delle nuove tabelle.

Il PRESIDENTE propone di sospendere brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle 5,50, riprende alle 6,10.

Il PRESIDENTE comunica che si procederà ora a esaminare gli emendamenti volti a recepire il parere del Comitato per la legislazione.

Il sottosegretario FRENI esprime parere favorevole sugli emendamenti 15.1, 23.14, 23.30, 28.1, 31.1, 61.2, 65.1, 69.2, 59.4, 73.33, 83.5 e 88.26, mentre tutti i restanti emendamenti del Comitato devono intendersi non assentibili.

Il relatore LIRIS (FdI) esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo.

Con distinte votazioni, la Commissione approva gli emendamenti 15.1, 23.14, 23.30, 28.1, 31.1, 61.2, 65.1, 69.2, 59.4, 73.33, 83.5 e 88.26.

Il PRESIDENTE rileva che tutti gli emendamenti volti a recepire il parere del Comitato per la legislazione sono stati approvati all'unanimità e ricorda che i restanti emendamenti del Comitato, che non hanno ottenuto il parere favorevole del Governo e dei relatori, si intendono respinti.

Ricorda poi che sono da ritenersi respinti, come già chiarito, tutti i restanti emendamenti non espressamente votati o ritirati.

Comunica infine che, essendosi esaurito l'esame degli emendamenti, l'esame degli ordini del giorno, le dichiarazioni di voto finali e il conferimento del mandato ai relatori avrà luogo nella seduta già prevista per le ore 9, che propone di posticipare alle ore 10.

La Commissione conviene.

Il seguito dell'esame è rinviato.