Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 66 del 04/07/2023
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(755) Conversione in legge del decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi derivanti da atti dell'Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 28 giugno.
Il presidente TERZI DI SANT'AGATA (FdI), relatore, comunica che sono pervenuti 133 emendamenti e 5 ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto. Comunica altresì che sono pervenuti gli ulteriori pareri della 9ª Commissione e della 1ª Commissione.
Nel ringraziare il ministro Fitto per la sua disponibilità al confronto con la Commissione, il Presidente ritiene importante concordare insieme le modalità di prosecuzione dell'esame del decreto-legge, tenendo conto del fatto che potrebbe essere possibile avviare le votazioni in Commissione già a partire dalla prossima settimana.
Il ministro FITTO concorda con la tempistica testé delineata dal Presidente, evidenziando come con il decreto-legge in esame e con il recente disegno di legge di delegazione europea sia stato fissato un percorso legislativo di adeguamento dell'ordinamento interno pienamente rispondente agli obblighi europei.
Sottolinea inoltre come i testi degli articoli che sono poi confluiti all'interno del decreto-legge siano stati previamente concordati con la Commissione europea quali atti necessari per la chiusura di procedure di infrazione o di pre-infrazione pendenti nei confronti dell'Italia.
Allo stesso modo, eventuali altre questioni che dovessero emergere nel corso delle interlocuzioni in corso con la Commissione europea potranno essere veicolate quali proposte emendative ove si sia raggiunta un'intesa sui contenuti, tale per cui si possa chiudere un'infrazione o prevenirne l'apertura. Si riserva al riguardo di prospettare all'attenzione dei senatori, entro pochi giorni, eventuali emendamenti in tal senso.
L'obiettivo di fondo è quello di ridurre considerevolmente il numero delle infrazioni pendenti, attualmente 83, per raggiungere in tempi ragionevoli la media europea delle 66 infrazioni. Uno dei temi più sensibili riguarda il settore ambientale, dove è necessaria una ancora più incisiva azione governativa per incidere sensibilmente sulle questioni aperte.
Nel ribadire come sia importante valutare insieme il decreto-legge sulle infrazioni e il disegno di legge di delegazione europea, quali tasselli del processo di recepimento della normativa europea, si dichiara disponibile a offrire i chiarimenti necessari alla Commissione.
Il senatore LOMBARDO (Az-IV-RE) esprime preoccupazione per il carico di lavoro che grava sulla struttura del Dipartimento per le politiche europee, che a suo avviso non dispone di risorse di entità adeguata ai gravosi impegni che incombono sul Ministro. Sostiene infatti la necessità che il Dipartimento assurga al rango ministeriale, per svolgere in modo esaustivo i molteplici compiti assegnati, tra cui la riduzione del numero delle procedure di infrazione, non solo raggiungendo la media europea di 66 ma andando possibilmente al di sotto di questa. Va, inoltre, potenziata la fase ascendente, che consentirebbe di affrontare le problematiche e risolverle prima che si producano concretamente nella fase di attuazione.
Riguardo allo strumento del decreto-legge, ritiene che il metodo migliore sia quello della legge europea, che consente un adeguato confronto in Parlamento, a fronte per esempio dell'assenza, nel provvedimento, di interventi volti ad affrontare le procedure più importanti, che peraltro comportano sanzioni pecuniarie, come quelle sull'ambiente che ammontano a circa un quarto di tutte le procedure aperte. Al riguardo, sottolinea le sue perplessità sulla scelta dei temi ambientali ritenuti meritevoli di soluzione nel provvedimento in esame, essendo stati trascurati temi come le acque reflue o la gestione dei rifiuti.
Si sofferma, infine, sul tema della stabilizzazione dei docenti dell'Alta formazione artistica e musicale (Afam), su cui ha presentato emendamenti, che merita di essere risolto per chiudere pendenze con la Corte di giustizia e con il TAR e soprattutto per assicurare parità di trattamento a persone che la attendono da molti anni.
La senatrice ROJC (PD-IDP) si associa alle considerazioni svolte sulla tempistica di esame, anche nel combinato disposto con il disegno di legge di delegazione europea. Sul tema dello strumento giuridico, sottolinea come molte disposizioni presenti nel decreto presentino caratteristiche idonee ad essere inserite nella legge europea anziché in un decreto d'urgenza.
Concorda, infine, con la necessità di affrontare il tema del precariato per i docenti Afam come anche di quello dei docenti del comparto scuola, essendo divenuto prioritario intervenire per dare loro una risposta adeguata.
Il senatore SENSI (PD-IDP) chiede chiarimenti sugli emendamenti 10.0.1, in materia di quote latte, e 18.0.1, in materia di giustizia e affari interni, essendo questioni di una grande rilevanza politica e su cui ritiene importante svolgere gli opportuni approfondimenti.
Con riferimento agli obblighi imposti dal rispetto degli impegni previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), chiede di conoscere lo stato di avanzamento del previsto intervento sugli asili nido, con riguardo all'obiettivo dei 265 mila posti entro il 2025 e con riguardo alla necessità di chiarire se l'intervento sia riferibile solo a strutture nuove oppure anche all'adattamento di strutture esistenti.
Similmente, chiede aggiornamenti circa l'installazione delle colonnine di ricarica e dei motivi per cui il bando abbia avuto difficoltà.
La senatrice PELLEGRINO (FdI) ringrazia il Ministro della presenza e dell'ottimo lavoro contenuto nel decreto-legge in esame. Ricorda quindi di aver presentato alcuni emendamenti, in seguito al confronto con le parti sociali e gli interessati, e concorda con la posizione espressa dal senatore Lombardo sui problemi dei docenti Afam, la cui soluzione costituirebbe un segnale importante del Governo per il mondo della cultura.
Con riferimento al codice della strada, ritiene opportuno disciplinare alcuni aspetti relativi ai servizi di autotrasporto di cose per conto terzi o di locazione senza conducente, così come ritiene opportuno affrontare il tema dei costi una tantum che i consumatori possono richiedere nei casi di estinzione anticipata dei contratti di finanziamento, anche al fine di evitare il contenzioso in corso.
Il ministro FITTO ricorda che la legge n. 234 del 2012, per la soluzione delle procedure di infrazione, prevede la legge europea, la quale, a differenza della legge di delegazione europea, non ha una scadenza precisa per la sua approvazione, purché lo si faccia entro l'anno in corso. Rileva quindi come la sua presentazione sarà conseguente anche ai lavori inerenti al decreto-legge in esame.
Ribadisce come il decreto-legge contenga solo articoli che mirano a dare soluzione ad obblighi europei e solo a seguito di un previo positivo confronto con la Commissione europea, oltre che con i diversi Ministeri, il che sottende che ogni disposizione inserita nel decreto può ritenersi un efficace meccanismo che consente di affrontare e risolvere i casi di infrazione e di pre-infrazione aperti.
Richiama come esempio di funzionamento di tale meccanismo il caso relativo ad una direttiva delegata sui prodotti del tabacco, oggetto peraltro di talune proposte emendative e su cui si sta lavorando per trovare una soluzione normativa che consenta di ottenere l'avallo della Commissione europea.
Sui temi sollevati dal senatore Sensi, relativi agli emendamenti relativi alle quote latte e al mandato di arresto europeo, sono in corso i dovuti approfondimenti, anche con i rispettivi ministeri.
In merito ai rilievi sul Dipartimento per politiche europee, ricorda il recente decreto sulla pubblica amministrazione, che lo ha rafforzato notevolmente, anche con riferimento alla struttura di missione per le procedure di infrazione, che è stata inserita in modo organico all'interno del Dipartimento.
Il rafforzamento complessivo è così funzionale anche al miglioramento della posizione italiana nella cosiddetta fase ascendente, necessaria per affrontare i temi europei in fase precoce. In tal senso, è stato fatto un lavoro efficace sulle proposte in materia farmaceutica e sulle modifiche al quadro finanziario pluriennale, ambiti di intervento dove sono state recepite diverse posizioni espresse dalla delegazione italiana.
A tale riguardo, ritiene necessario rafforzare il Comitato interministeriale per gli Affari europei (CIAE), per dare forza ed efficacia al lavoro in fase ascendente. Da un punto di vista più ampio, ribadisce la possibilità di svolgere una riflessione sulla legge n. 234 del 2012, per dare maggiore efficacia ai meccanismi ivi previsti.
In merito infine ai lavori sul decreto-legge, ricorda come siano in corso continue interlocuzioni con la Commissione europea, per cui ove dovessero maturare nei prossimi giorni soluzioni normative per dare soluzione ad ulteriori obblighi europei ritenuti urgenti o prioritari, sarà sua cura comunicare le eventuali proposte emendative alla Commissione perché si proceda all'esame, nel rispetto della tempistica delineata dal presidente.
Con riferimento agli obblighi derivanti dagli impegni previsti dal PNRR, assicura che il Governo sta lavorando puntualmente, senza polemiche circa le pregresse responsabilità, per risolvere i singoli nodi residui relativi alla terza rata.
Con riferimento agli obiettivi del primo semestre del 2023 e ai quali è associata la richiesta di pagamento della quarta rata, ricorda che la data del 30 giugno ha valore tendenziale. Al riguardo, rileva che, se sono state individuate solo 35 stazioni di rifornimento ad idrogeno sulle 40 previste dal piano, occorre lavorare con approccio pragmatico per trovare una soluzione. Come va fatto anche sul tema degli asili nido, su cui l'attenzione è massima.
Ritiene quindi necessario procedere ad un dibattito costruttivo su questi temi, come potrà essere fatto nel corso dell'esame della terza relazione semestrale, presentata pochi giorni fa in Parlamento, e come potrà avvenire anche in occasione delle prossime modifiche che saranno presentate al PNRR.
Osserva come l'approccio che si sta seguendo preveda una gestione delle interlocuzioni in corso con la Commissione europea ripartita tra il completamento del procedimento relativo all'erogazione della terza rata, la definizione degli obiettivi collegati all'erogazione della quarta rata e le integrazioni al PNRR derivanti dal RePowerEU e da altre esigenze di modifica, per presentare - entro le prossime settimane - una proposta complessiva che abbia come orizzonte temporale l'intero periodo fino al 2026.
L'obiettivo è lavorare per evitare ulteriori ritardi nell'implementazione del Piano, che a suo avviso avrebbero dovuti essere gestiti meglio anche in precedenza. Due sono comunque i fattori che hanno determinato alcune difficoltà. In primo luogo, il conflitto in Ucraina, che ha modificato il contesto di base in cui era stato elaborato il PNRR. In secondo luogo, l'aver inserito nel PNRR alcuni progetti che erano stati congegnati nell'ambito delle politiche di coesione, che avevano ed hanno una logica completamente differente dal PNRR.
Ribadisce quindi la sua personale sensibilità sulla necessità del pieno coinvolgimento parlamentare, sempre fonte di utili suggerimenti per immaginare soluzioni ai problemi e prevenire possibili inconvenienti futuri.
Il PRESIDENTE ringrazia il Ministro, assicura la disponibilità a valutare gli eventuali emendamenti preannunciati, in tempo per lo svolgimento delle votazioni nelle sedute della prossima settimana.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 15,50.