Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 62 del 02/05/2023

1ª Commissione permanente

(AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, EDITORIA, DIGITALIZZAZIONE)

MARTEDÌ 2 MAGGIO 2023

62ª Seduta

Presidenza del Presidente

BALBONI

Interviene il ministro per lo sport e i giovani Abodi.

La seduta inizia alle ore 15,20.

IN SEDE REFERENTE

(13-B) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - IANNONE e altri. - Modifica all'articolo 33 della Costituzione, in materia di attività sportiva, approvato in prima deliberazione dal Senato della Repubblica e in prima deliberazione, senza modificazioni, dalla Camera dei deputati

(Seguito e conclusione dell'esame)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 27 aprile.

Il PRESIDENTE riepiloga le precedenti fasi di esame del disegno di legge.

Si passa alla votazione del mandato al relatore.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) conferma il voto favorevole del Gruppo PD, già espresso anche nella scorsa legislatura e, nella corrente legislatura, in occasione dei precedenti passaggi dell'iter del disegno di legge costituzionale.

Ritiene che il riconoscimento della funzione dello sport in Costituzione, sia come valore di coesione sociale sia come supporto al benessere psicofisico, potrà ispirare una legislazione più efficace e il reperimento di risorse adeguate alla diffusione della pratica sportiva, da quella di base a quella ad alta prestazione.

La senatrice GELMINI (Az-IV-RE) dichiara il proprio voto favorevole, con l'auspicio che il riconoscimento costituzionale della funzione dello sport costituisca un monito per un utilizzo appropriato delle risorse del PNRR, attraverso il supporto a enti locali e strutture scolastiche. A tale riguardo, rivolge un ringraziamento agli insegnanti per l'importante attività di diffusione dei valori dello sport che svolgono tra gli studenti.

La senatrice SPELGATTI (LSP-PSd'Az), a nome del Gruppo, dichiara un voto favorevole. Pur riconoscendo che nelle scuole si svolgono molte iniziative per la promozione dello sport, ribadisce la necessità di una maggiore disponibilità delle istituzioni scolastiche, con il supporto del Ministero dell'istruzione, per coniugare la frequenza delle lezioni con la pratica sportiva anche ad alti livelli. Auspica pertanto che l'approvazione definitiva della modifica dell'articolo 33 della Costituzione acceleri l'adozione di provvedimenti concreti per la valorizzazione del ruolo dello sport per lo sviluppo psicofisico di giovani e adulti.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) annuncia un voto di astensione, in coerenza con l'orientamento espresso dal Gruppo LeU nella scorsa legislatura. Pur riconoscendo la fondatezza delle considerazioni svolte sulla rilevanza dello sport anche per la coesione sociale, esprime perplessità sulla tendenza, negli ultimi tempi, a intervenire troppo di frequente sul testo costituzionale. In questo modo, si rischia di svilire anche modifiche come quella, a suo avviso molto più significativa, che ha introdotto in Costituzione la tutela dell'ambiente, tema di rilievo nazionale a causa degli effetti dei cambiamenti climatici.

Il senatore OCCHIUTO (FI-BP-PPE) annuncia il voto favorevole del Gruppo, ritenendo che la modifica costituzionale in esame potrà favorire la diffusione capillare dello sport, fondamentale per il benessere psicofisico. Tale intervento appare ancor più opportuno in un'ottica di prossima attuazione dell'autonomia differenziata, per fare in modo che tutti i soggetti istituzionali sul territorio collaborino per la tutela della salute e per favorire un invecchiamento attivo della popolazione.

Il senatore LISEI (FdI), a nome del Gruppo, dichiara un voto favorevole, sottolineando la consapevolezza di tutte le forze politiche dell'importanza della modifica costituzionale in esame. Il riconoscimento del rango costituzionale del valore dello sport dovrà certo essere accompagnato da ulteriori interventi per attuare concretamente la tutela del settore sportivo e per promuovere la pratica sportiva, conciliandola con lo studio.

Sottolinea che per Fratelli d'Italia il disegno di legge costituzionale in titolo rappresenta una priorità, tanto da averlo presentato immediatamente all'inizio della legislatura.

Il ministro ABODI, nel rinnovare i ringraziamenti alla Commissione per il lavoro svolto, esprime l'auspicio che il disegno di legge costituzionale possa essere approvato definitivamente entro l'estate. Il Governo si assumerà l'onere di adottare i provvedimenti che consentiranno di promuovere la pratica sportiva, associandola a salute e istruzione. È infatti già in atto la collaborazione con i Ministeri competenti, per la diffusione nelle scuole dello sport e dei valori che ispirano tale disciplina, nonché per la tutela della salute in un'ottica di prevenzione.

Vi sarà inoltre l'impegno a diffondere la pratica sportiva nelle periferie delle città e nelle aree dove c'è bisogno di una maggiore attenzione dal punto di vista sociale.

Il PRESIDENTE, prima di procedere alla votazione, ricorda che l'Italia è il decimo Paese dell'Unione europea a inserire il riconoscimento della funzione dello sport in Costituzione e che il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all'articolo 6, lettera e), conferisce all'Unione la competenza per sostenere le politiche nazionali degli Stati membri nel settore dello sport.

Verificata la presenza del numero legale, la Commissione conferisce quindi al relatore, senatore BALBONI (FdI), il mandato a riferire all'Assemblea sul provvedimento in esame, per l'approvazione del Senato in seconda deliberazione, autorizzandolo altresì a chiedere di poter riferire oralmente.

(116) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - Elisa PIRRO e altri. - Modifiche all'articolo 117 della Costituzione, concernenti l'attribuzione allo Stato della competenza legislativa esclusiva in materia di tutela della salute

(Esame e rinvio)

Il relatore OCCHIUTO (FI-BP-PPE) illustra il disegno di legge in esame, che consta di un unico articolo, recante la proposta di revisione dell'articolo 117 della Costituzione, volta a ridefinire il riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni.

In particolare, con la lettera a), si propone di introdurre - nell'attuale formulazione del comma 2 dell'articolo 117 della Costituzione - una nuova lettera, ossia la s-bis), al fine di ricondurre la materia della "tutela della salute" alla potestà legislativa esclusiva dello Stato. Conseguentemente, si richiede la soppressione della medesima materia dal comma 3 dello stesso articolo 117, recante l'enumerazione delle materie di competenza concorrente tra Stato e Regioni.

Svolge quindi alcune considerazioni di carattere politico, ritenendo inopportuno tornare a un sistema sanitario centralizzato, che discenderebbe da un approccio ideologico più che dall'analisi della situazione attuale.

Ritiene innanzitutto infondate le critiche rivolte alla gestione sanitaria regionale durante la pandemia. A suo avviso, l'esperienza del contrasto al Covid ha dimostrato la fragilità di tutti i sistemi sanitari, a prescindere dal sistema organizzativo, di tipo periferico o centralizzato. Pertanto, sarebbe inaccettabile un approccio ideologico che miri a disconoscere le responsabilità statali, non solo nella gestione della pandemia, ma anche in altri casi, come per il commissariamento del settore sanitario della Calabria, che non solo non ha risolto i problemi esistenti, ma anzi li ha perfino aggravati.

Ricorda che, con la riforma del Titolo V, la tutela della salute è stata inserita tra le materie di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni. In effetti, con il passaggio da una concezione della sanità di tipo curativo a una di tipo preventivo, non si può non riconoscere che tale funzione può essere svolta efficacemente solo a livello territoriale, soprattutto nelle zone con conformazione fisica più complessa.

Ha inizio la discussione generale.

La senatrice MAIORINO (M5S), alla luce delle considerazioni del relatore, ritiene opportuno spiegare le ragioni che sottendono al disegno di legge costituzionale in titolo. Sottolinea che la regionalizzazione della sanità aveva già causato evidenti disuguaglianze tra i cittadini, poi la pandemia ha evidenziato le difficoltà della gestione nazionale derivanti dalla molteplicità di sistemi sanitari differenti.

Nel ritenere infondate le considerazioni sull'approccio ideologico del testo presentato dal Movimento 5 Stelle, chiede che su di esso si svolga un dibattito approfondito, basato su dati oggettivi, senza pregiudizi, con la finalità di garantire nella stessa misura a tutti i cittadini un diritto, quello alla salute, tutelato costituzionalmente.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) ritiene necessario un approfondimento della materia, anche attraverso un ciclo di audizioni. A suo avviso, la proposta di legge costituzionale è supportata da elementi di ragionevolezza, in quanto con la pandemia sono risultate evidenti contraddizioni già presenti nel sistema sanitario nazionale, a causa delle rilevanti differenze territoriali introdotte a seguito della riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione. Basti pensare, per esempio, che in Campania l'aspettativa di vita è di tre o quattro anni inferiore a quella delle Regioni del Nord.

Pertanto, sarebbe opportuno innanzitutto valutare con obiettività gli esiti dell'applicazione della riforma del Titolo V, per verificare se effettivamente vi sia stato un aumento delle disuguaglianze, e in secondo luogo analizzare il tema, tenendo conto delle connessioni con il disegno di legge sull'autonomia differenziata.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) ritiene necessario analizzare in modo puntuale la situazione esistente, dal punto di vista della gestione efficace delle risorse e di tutela della salute, in base alla ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, prima di affrontare il tema dell'autonomia differenziata.

Sono evidenti, infatti, le differenze attualmente esistenti tra le Regioni per le liste d'attesa, il reclutamento del personale, gli investimenti nei macchinari. Tra l'altro, le differenze di prestazioni sanitarie causano anche diseconomie, in quanto le Regioni devono sopportare gli oneri derivanti dallo spostamento di pazienti in altri territori. Occorre quindi evitare un approccio ideologico a tali tematiche di importanza vitale.

La senatrice GELMINI (Az-IV-RE) condivide nel merito le considerazioni svolte dal relatore Occhiuto. Sul piano metodologico, sottolinea l'importanza sia su questo provvedimento che sul disegno di legge riguardante l'autonomia differenziata, di adottare un approccio di ascolto e di confronto con le istanze provenienti dal territorio.

In particolare, risulta ineludibile confrontarsi con i diversi assetti territoriali di gestione dei servizi sanitari, nella consapevolezza che l'80 per cento delle risorse finanziarie delle regioni è assorbito dalla sanità.

Il senatore DURNWALDER (Aut (SVP-Patt, Cb, SCN)) esprime la contrarietà del proprio Gruppo sul disegno di legge in esame, sottolineando come le problematiche riguardanti il funzionamento del comparto sanitario possano essere risolte attraverso interventi di legislazione ordinaria, senza stravolgere l'assetto stabilito dalla Costituzione.

Il senatore CATALDI (M5S) osserva come il provvedimento in esame debba essere visto anche dal punto di vista dei cittadini, la cui aspettativa è rappresentata dalla necessità che il diritto alla salute venga garantito in maniera uniforme.

Per quanto attiene poi all'esperienza dei diversi Stati europei, ricorda che, in materia di tutela della salute, la Francia adotta un sistema centralizzato, la Germania un sistema prevalentemente centralizzato, mentre la Spagna si caratterizza per un sistema decentralizzato, in cui lo Stato garantisce tuttavia livelli di uniformità.

Sottolinea quindi l'esigenza di evitare un eccessivo frazionamento nella tutela della salute.

Il relatore OCCHIUTO (FI-BP-PPE) ringrazia i senatori intervenuti per gli interessanti spunti di riflessione forniti.

Ribadisce la convinzione che le problematiche del settore sanitario non siano risolvibili attraverso una centralizzazione delle competenze. Peraltro, tali criticità derivano anche da politiche errate condotte negli anni passati e imperniate su tagli lineari alle risorse.

È invece necessario investire sui servizi sanitari nelle diverse realtà territoriali, tenuto conto dell'invecchiamento della popolazione e dell'incremento dell'aspettativa di vita.

Il PRESIDENTE, nel ricordare che nella seduta pomeridiana di domani è previsto l'avvio dell'esame dei disegni di legge sull' autonomia differenziata, ritiene che in tale sede possano essere approfondite anche le tematiche sollevate dall'esame di questo disegno di legge, fermi restando, ovviamente, i distinti percorsi di esame dei provvedimenti.

In conclusione, registra con soddisfazione una concordia unanime circa la necessità che le prestazioni sanitarie e di cura della persona siano uniformemente garantite sull'intero territorio nazionale.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 16,30.