Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 60 del 26/04/2023

IN SEDE REDIGENTE

(552) PARRINI. - Modifica alla legge 6 luglio 2012, n. 96, in materia di disciplina della Commissione per la verifica degli statuti e il controllo dei rendiconti dei partiti politici

(Seguito della discussione e rinvio)

Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 19 aprile.

Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, previsto per le ore 14 di oggi, mercoledì 26 aprile, sono stati presentati 17 emendamenti, pubblicati in allegato.

Il seguito della discussione è quindi rinviato.

(170) GASPARRI. - Ripristino della festività nazionale del 4 novembre

(292) PARRINI. - Istituzione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate

(312) MENIA e altri. - Ripristino della festività nazionale del 4 novembre

(390) Michaela BIANCOFIORE e Giovanna PETRENGA. - Ripristino della festività del 4 novembre quale Festa dell'Unità nazionale e delle Forze armate

(392) Stefania PUCCIARELLI. - Ripristino della festività nazionale del 4 novembre quale Giornata dell'Unità nazionale, delle Forze armate e dei veterani

(Seguito della discussione congiunta e rinvio. Adozione di un testo unificato)

Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 14 marzo.

Il relatore TOSATO (LSP-PSd'Az) dà conto degli esiti del lavoro svolto dal Comitato ristretto, che ha concluso i suoi lavori adottando un testo unificato, pubblicato in allegato, con il quale si intende celebrare, il 4 novembre, non più solo l'unità nazionale, ma anche le Forze armate, sancendo in via formale, quindi, una ricorrenza già riconosciuta.

Sottolinea che, sebbene vi fosse anche un orientamento favorevole al ripristino di un giorno festivo, si è preferito prevedere un rafforzamento delle celebrazioni già organizzate in quella giornata, a causa degli oneri finanziari che deriverebbero dalle maggiorazioni retributive connesse ai turni lavorativi del personale della pubblica amministrazione, ferme restando le ulteriori valutazioni sull'impatto sul PIL nazionale. L'articolo 2 del testo unificato prevede quindi che istituzioni nazionali, regionali e locali e istituti scolastici organizzino cerimonie, eventi, incontri sui temi dell'unità nazionale, della difesa della Patria, nonché sul ruolo delle Forze armate nell'ordinamento della Repubblica. Al riguardo, ricorda che, in sede di Comitato ristretto, si è convenuto di adottare tale formulazione, piuttosto che prevedere una mera facoltà.

Il senatore CATALDI (M5S) formula alcuni rilievi sul testo illustrato dal relatore. In primo luogo, per evitare che dall'attuale formulazione dell'articolo 2 discenda una sorta di obbligo, sarebbe preferibile prevedere una espressione meno cogente, per esempio un invito all'organizzazione di incontri e iniziative per il 4 novembre.

Inoltre, per la celebrazione delle Forze armate sarebbe forse più opportuno individuare una data diversa da quella del 4 novembre, in cui l'esercito italiano lanciò l'offensiva contro quello austro-ungarico, sia per tenere conto della sensibilità delle popolazioni italiane confinanti del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia, sia per sottolineare la valenza difensiva del ruolo delle Forze armate che, a suo avviso, discenderebbe dall'articolo 11 della Costituzione.

Il senatore MENIA (FdI) ritiene che il testo proposto dal Comitato ristretto abbia una mera valenza ricognitiva, in quanto, già attualmente, il 4 novembre si svolgono celebrazioni per l'unità nazionale e, in via di fatto, per le Forze armate. Per questo motivo, il disegno di legge n.312, a sua prima firma, intendeva rispristinare il giorno festivo.

Nel replicare al senatore Cataldi, precisa che il 4 novembre 1918 non vi fu un attacco dell'esercito italiano, ma cessarono le ostilità della Prima guerra mondiale. Con i successivi Trattati di pace, l'Italia raggiunse finalmente la propria unità nazionale, a coronamento del processo iniziato con il Risorgimento.

Ricorda, inoltre, che il 4 novembre era già previsto come giorno festivo, soppresso solo alla fine degli anni Settanta per motivi di austerità. Sottolinea, infine, che tra le festività nazionali, tutte molto recenti, come il 25 aprile e il 2 giugno, quella che ricorda il completamento dell'unificazione nazionale è sicuramente la più risalente nel tempo.

Si riserva, quindi, di presentare emendamenti volti al miglioramento del testo proposto dal Comitato ristretto.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) osserva che il Comitato ristretto ha dovuto prendere atto dell'eccessiva onerosità della proposta di ripristinare il 4 novembre come giorno festivo. Fa notare, inoltre, che altre ricorrenze molto significative per la storia del Paese - come il 27 gennaio, Giornata della memoria, il 10 febbraio, Giorno del ricordo, e il 9 maggio, Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo - sono celebrate in giorni non festivi.

Il PRESIDENTE propone quindi di adottare il testo unificato elaborato dal Comitato ristretto come base per il seguito dell'esame e di fissare per le ore 16 di martedì 2 maggio il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno.

La Commissione conviene.

Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 17,05.