Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 50 del 12/04/2023

IN SEDE REDIGENTE

(552) PARRINI. - Modifica alla legge 6 luglio 2012, n. 96, in materia di disciplina della Commissione per la verifica degli statuti e il controllo dei rendiconti dei partiti politici

(Discussione e rinvio)

Il relatore DELLA PORTA (FdI) riferisce sul disegno di legge in titolo, d'iniziativa del senatore Parrini, recante disposizioni concernenti la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, istituita dalla legge n. 96 del 2012.

Il disegno di legge si compone di tre articoli.

L'articolo 1 individua l'oggetto e la finalità del provvedimento. In particolare, la proposta intende rafforzare la Commissione - che assume la nuova denominazione di «Commissione per la verifica degli statuti e il controllo dei rendiconti dei partiti politici» - per favorire l'effettività del sistema dei controlli sulla trasparenza, sulla democraticità e sul finanziamento dei partiti politici, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione.

L'articolo 2 apporta, pertanto, alcune modifiche all'articolo 9 della legge n. 96 del 2012 volte ad aggiornare, oltre alla denominazione, le modalità di nomina, di funzionamento e di finanziamento della Commissione. Nello specifico, si dispone che questa sia composta da cinque membri, di cui uno designato dal primo presidente della Corte di cassazione, uno designato dal presidente del Consiglio di Stato e tre designati dal presidente della Corte dei conti, tutti scelti fra i magistrati dei rispettivi ordini giurisdizionali in servizio, con qualifica non inferiore a quella di consigliere di cassazione o equiparata. I componenti sono nominati - per un mandato di durata quinquennale non rinnovabile - con atto congiunto dei Presidenti della Camera e del Senato e con il medesimo atto è individuato, tra gli stessi componenti, il presidente. Ai commissari è riconosciuta un'indennità di funzione, aggiuntiva rispetto al trattamento economico complessivo percepito annualmente in base alla rispettiva qualifica e anzianità di ruolo, determinata in misura pari al 30 per cento dell'indennità parlamentare annua per il presidente e in misura pari al 20 per cento della stessa per gli altri componenti.

Si prevede inoltre che la Commissione operi in piena autonomia e con indipendenza di valutazione e di giudizio, che adotti uno o più regolamenti recanti le norme di organizzazione e di funzionamento e che selezioni il proprio personale.

In particolare, la dotazione organica della Commissione, prevista nel numero massimo di 27 unità - suddivise tra le qualifiche indicate nella Tabella A, allegata al provvedimento - è composta da: personale assunto dalla Commissione mediante pubblico concorso, con contratto di lavoro a tempo indeterminato; personale già in servizio presso la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, personale delle amministrazioni del Senato e della Camera, nonché di amministrazioni pubbliche e di diritto pubblico, collocato fuori ruolo o in posizione di comando; personale selezionato attraverso procedure comparative pubbliche, per lo svolgimento di incarichi a tempo determinato, di durata non superiore a tre anni, rinnovabili per una sola volta.

Con riferimento alla gestione finanziaria, si dispone che la Commissione provveda autonomamente alla gestione delle spese per il proprio funzionamento, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio. Per l'esercizio delle funzioni ordinarie della Commissione è autorizzata la spesa complessiva di un milione di euro a decorrere dall'anno 2023 ed è individuata la relativa copertura finanziaria.

L'articolo 3 reca alcune disposizioni transitorie riguardanti lo status giuridico ed economico del personale già in servizio presso la Commissione di garanzia, una volta transitato nei ruoli della nuova Commissione. Prevede, infine, l'estensione a cinque anni della durata del mandato dei componenti della Commissione in carica alla data di entrata in vigore della presente legge.

Il PRESIDENTE, sottolineando l'estrema urgenza e necessità dell'intervento normativo, preannuncia l'intenzione di sottoscrivere il testo del disegno di legge e invita i componenti della Commissione a fare altrettanto.

La senatrice MAIORINO (M5S) chiede per quale motivo non si sia optato per la congiunzione con i disegni di legge nn. 207 e 549, recanti norme in materia di trasparenza e finanziamento dei partiti politici, già in corso di esame in Commissione.

Il PRESIDENTE sottolinea che il disegno di legge in titolo è stato assegnato in sede redigente, proprio al fine di garantire al provvedimento una corsia preferenziale, stante la particolare situazione di precarietà in cui sta operando la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, che non ha risorse sufficienti neanche per sostenere le eventuali spese processuali di lite, in caso di soccombenza nei giudizi a seguito di ricorso avverso le decisioni della Commissione stessa. Invece, i disegni di legge nn. 207 e 549 sono assegnati in sede referente.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) ringrazia il Presidente per avere bene illustrato le ragioni per cui il Partito democratico ha chiesto di non procedere alla congiunzione con i disegni di legge nn. 207 e 549. Preannuncia l'intenzione di aggiungere le firme dei componenti del Gruppo PD.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) sottolinea che la scelta di esaminare autonomamente il disegno di legge in titolo discende non solo da ragioni di urgenza, ma anche da motivi sostanziali, in quanto il provvedimento è volto a garantire un miglior funzionamento di una struttura già esistente, mentre gli altri disegni di legge hanno un contenuto più ampio e innovativo.

Il senatore LISEI (FdI) preannuncia l'intenzione di aggiungere le firme dei senatori del Gruppo FdI.

Il senatore PAROLI (FI-BP-PPE) preannuncia l'intenzione di sottoscrivere il testo del disegno di legge e di aggiungere le firme dei senatori del Gruppo FI.

La senatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az) preannuncia l'intenzione di aggiungere le firme dei senatori del Gruppo della Lega.

Il seguito della discussione è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 9,55.