Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 18 del 21/12/2022
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(203) SILVESTRONI e altri. - Modifiche alla legge 7 aprile 2014, n. 56, e altre disposizioni in materia di elezione diretta dei presidenti delle province, dei sindaci metropolitani e dei componenti dei consigli provinciali e metropolitani
(367) ROMEO e altri. - Disposizioni in materia di elezione a suffragio universale dei consigli delle province e delle città metropolitane, del presidente della provincia e del sindaco metropolitano e di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri.
Il sottosegretario Wanda FERRO riferisce che è al vaglio del Ministero dell'interno e del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, per le rispettive competenze, l'ipotesi di rinviare le prossime elezioni provinciali, a partire da quelle previste per gennaio, in attesa dell'approvazione di una norma che ripristini l'elezione diretta.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) chiede se si stia prendendo in esame il ricorso alla decretazione d'urgenza e se il rinvio sia di un anno o a data incerta.
Il sottosegretario Wanda FERRO precisa che si sta valutando di rinviare le elezioni di un anno, affinché ci sia tempo sufficiente per l'entrata in vigore della nuova disciplina.
Il PRESIDENTE osserva che, in tal caso, gli attuali Presidenti e consigli provinciali resterebbero in carica per un ulteriore anno.
Dopo aver confermato l'organizzazione dei lavori stabilita nella seduta di ieri, rinvia il seguito dell'esame congiunto.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.
(207) GIORGIS e altri. - Modifiche al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, in materia di statuti, trasparenza e finanziamento dei partiti politici, nonché delega al Governo per l'adozione di un testo unico delle disposizioni concernenti i partiti e i movimenti politici per la piena attuazione dell'articolo 49 della Costituzione
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 6 dicembre.
Ha inizio la discussione generale.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) ritiene particolarmente opportuno affrontare il tema della piena attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, sul quale confida che si potrà pervenire a una convergenza molto ampia. Si tratta infatti di questioni fondamentali per il funzionamento della democrazia, essendo indiscutibile il ruolo che i partiti svolgono per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica, predisponendo le condizioni materiali necessarie per l'effettivo esercizio di questo diritto. Sono i partiti, infatti, che si fanno carico di organizzare le occasioni di confronto e di compiere una sintesi delle diverse istanze. Al fine di superare la sfiducia causata nell'opinione pubblica da comportamenti criticabili e per riacquistare credibilità, è necessario stabilire condizioni minime comuni per il funzionamento dei partiti, come previsto appunto dall'articolo 49 della Costituzione.
Il disegno di legge in esame, quindi, intende riordinare tutta la disciplina vigente in materia stratificatasi negli anni, con particolare riferimento alle norme per assicurare la democrazia interna e per garantire la trasparenza delle modalità di finanziamento e della gestione delle risorse. Da questo punto di vista, in particolare, sarebbe auspicabile una particolare sobrietà, contenendo l'importo delle erogazioni liberali, sia in considerazione della grave crisi economica in atto, sia per fare in modo che la politica conservi la propria indipendenza dall'economia.
Auspica che sia possibile procedere nell'esame del disegno di legge con atteggiamento costruttivo e senza cedere a eventuali critiche di carattere demagogico, con i tempi e le modalità che si riterranno necessari, nell'intento di svolgere un servizio per il bene del Paese, affinché la partecipazione democratica non si riduca alla sola espressione del voto.
Il PRESIDENTE ritiene condivisibili le considerazioni svolte dal senatore Giorgis, in quanto la libertà, se non se ne regola l'esercizio, sconfina nel puro arbitrio.
La senatrice MAIORINO (M5S) sottolinea che il Movimento 5 Stelle ha sempre considerato la trasparenza un cardine fondamentale del proprio agire politico. A proposito del finanziamento pubblico dei partiti, ricorda che un'ampia percentuale dei partecipanti al referendum del 1993 si espresse a favore della sua abrogazione, soprattutto a causa del sentimento di indignazione provocato dai gravi e diffusi casi di corruzione politica che erano stati accertati. Successivamente, tuttavia, sono stati posti in essere alcuni espedienti per aggirare questa abrogazione. A ciò si aggiunga che, a suo avviso, alcuni provvedimenti dell'attuale Governo rischiano di mostrare una minore intransigenza rispetto ad alcune forme di malcostume.
In questo quadro, quindi, la riproposizione della questione del finanziamento ai partiti può risultare particolarmente complessa, come paventato dal senatore Giorgis, anche in considerazione della difficile situazione economica.
Chiede pertanto che si proceda nell'esame del disegno di legge nel modo più scrupoloso possibile, ricorrendo anche all'audizione di esperti per valutare la situazione attuale e l'impatto di eventuali modifiche. Si riserva, inoltre, di presentare un disegno di legge del proprio Gruppo.
Il sottosegretario Wanda FERRO riconosce che, nel corso degli anni, non si è garantita la semplificazione e la trasparenza delle norme relative al funzionamento dei partiti, che sono alla ricerca di un recupero di credibilità nei confronti dell'opinione pubblica.
Ritiene quindi condivisibile l'iniziativa del senatore Giorgis, con il disegno di legge in titolo, su cui auspica che si svolga una discussione ampia e senza cedere a condizionamenti di carattere demagogico. Non è più rinviabile, a suo avviso, l'adozione di regole chiare e trasparenti per fornire ai partiti gli strumenti necessari per svolgere il loro ruolo.
Il senatore LISEI (FdI) assicura la disponibilità del proprio Gruppo ad approfondire il tema in esame con un approccio equilibrato, nella consapevolezza che, da un lato, occorre garantire alla politica le risorse necessarie per il suo funzionamento e, dall'altro, è indispensabile assicurare la massima trasparenza sulle erogazioni di denaro e sulla loro gestione.
Sottolinea che i fenomeni corruttivi nulla hanno a che fare con il finanziamento pubblico dei partiti, che invece è di per sé tracciabile e quindi trasparente. A tale riguardo, ritiene opportuno evitare di introdurre restrizioni eccessive per non ostacolare le contribuzioni di quei soggetti privati che magari preferiscono mantenere l'anonimato nei confronti dell'opinione pubblica.
Concorda pertanto sullo svolgimento di audizioni per un adeguato approfondimento di tutte le questioni emerse nel dibattito.
Il senatore DELLA PORTA (FdI), intervenendo a titolo personale, ritiene inopportuna la riduzione da 100.000 a 50.000 euro annui del contributo in favore dei partiti politici, prevista all'articolo 3 del disegno di legge in esame. A suo avviso, non bisognerebbe ostacolare i soggetti che intendono volontariamente finanziare un partito, purché vi siano regole chiare e controlli certi.
Il PRESIDENTE osserva che il rischio di un condizionamento dell'azione politica, persino da parte della criminalità organizzata, è attuale e ancora più concreto laddove i partiti politici sono deboli.
Concorda sulla opportunità di un dibattito approfondito, anche svolgendo un adeguato ciclo di audizioni, purché si proceda speditamente. Si potrebbe quindi indicare un termine per proporre i soggetti da audire, in modo che alla ripresa dei lavori a gennaio sia possibile svolgere le audizioni ed eventualmente, entro un mese e mezzo, passare all'esame degli emendamenti.
La senatrice MAIORINO (M5S), rilevando una sostanziale convergenza tra i partiti di maggioranza e una parte dell'opposizione sui temi oggetto del dibattito, ribadisce la richiesta di procedere con la giusta ponderazione.
La senatrice GELMINI (Az-IV-RE) osserva che il tema riguarda non solo la trasparenza del finanziamento dei partiti, che pure è un argomento molto significativo, ma anche la garanzia del rispetto della democrazia interna, che assume particolare rilievo in una fase in cui si delinea un'impostazione in senso leaderistico di diversi partiti, di tutti gli schieramenti.
Auspica quindi che, nelle audizioni, sia approfondito anche questo aspetto e che si tenti di trovare soluzioni coerenti con tali cambiamenti avvenuti all'interno dei partiti e nella situazione politica nel complesso.
Il PRESIDENTE assicura di non avere assolutamente l'intenzione di limitare il dibattito. Ritiene che si potrebbe fissare il termine per proporre l'elenco degli auditi per il 10 gennaio. Nel frattempo, vi sarebbe il tempo per la presentazione di eventuali ulteriori disegni di legge.
Pur concordando sulla opportunità di audire esperti per l'individuazione di soluzioni tecniche, sottolinea che alla politica spetta il compito di stabilire l'indirizzo da seguire per la definizione della normativa.
La senatrice MAIORINO (M5S) ritiene che il 10 gennaio sia un termine eccessivamente breve, considerati gli impegni per l'approvazione della manovra e la sospensione per le prossime festività natalizie.
Accogliendo i rilievi della senatrice Maiorino, il PRESIDENTE propone di fissare per le ore 14 di lunedì 16 gennaio il termine entro il quale i Gruppi sono invitati a indicare i nominativi dei soggetti da audire.
La Commissione conviene.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.