Legislatura 19ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 19 del 16/12/2022
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(345) Conversione in legge del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, recante misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica
(Seguito e conclusione dell'esame)
Prosegue l'esame sospeso nella seduta di notturna di ieri.
Il PRESIDENTE comunica che gli emendamenti 10.16, 3.17, 3.0.18, 11.0.17, 9.59, 9.0.8, 2.1000/12, 2.1000/30, 2.1000/39, 2.1000/53, 2.1000/55, 9.83, sono stati ritirati e trasformati rispettivamente negli ordini del giorno G/345/34/5, G/345/36/5, G/345/37/5, G/345/54/5, G/345/55/5, G/345/56/5, G/345/57/5, G/345/58/5, G/345/59/5, G/345/60/5, G/345/61/5 e G/345/62/5, pubblicati in allegato.
Comunica altresì che è stato presentato l'ordine del giorno G/345/35/5, pubblicato in allegato.
Informa che è stata presentata la riformulazione dell'emendamento 7.0.22 (pubblicata in allegato) per il quale viene revocata la dichiarazione di improponibilità.
Propone quindi di avviare l'esame a partire dagli emendamenti su cui il Governo intende esprimere un parere favorevole.
Dà quindi la parola al sottosegretario Freni.
Il sottosegretario FRENI, in relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 1, formula il parere favorevole del Governo sulle identiche proposte 1.28 e 1.30, a condizione che vengano riformulate nel testo già messo a diposizione dei senatori nella seduta notturna di ieri.
In relazione agli emendamenti relativi all'articolo 2, il parere è favorevole sulla proposta 2.0.1, nonché sull'emendamento del Governo 2.1000, che rifonde nel provvedimento all'esame i contenuti del decreto-legge n. 179 del 2022.
Con riferimento agli emendamenti riferiti all'articolo 3, esprime parere favorevole sulle proposte 3.0.7 e 3.0.10, mentre sull'emendamento 3.0.26 il parere è favorevole a condizione che venga riformulato prevedendo una rimodulazione percentuale rispetto alla norma novellata.
In ordine agli emendamenti riferiti all'articolo 4, il parere è favorevole sulla proposta 4.5, mentre sull'emendamento 4.0.4 l'avviso favorevole è condizionato ad una riformulazione già messa a disposizione dei senatori.
Sugli emendamenti riferiti all'articolo 5, formula un parere favorevole sulla proposta 5.6, a condizione che venga riformulata, prevedendo che sia sostituito il comma 2 della disposizione.
In ordine alla proposta 6.0.4, formula un parere favorevole condizionatamente alla sua riformulazione nel testo reso disponibile ai senatori.
Sulle proposte relative all'articolo 7, formula un parere favorevole sull'emendamento 7.0.22 (testo 2), mentre sulla proposta 7.0.24 (testo 2) manifesta un parere favorevole condizionato alla riscrittura della proposta emendativa in un testo che rende disponibile alla Commissione.
In relazione alle proposte riferite all'articolo 8, esprime un parere favorevole sull'emendamento 8.0.2, condizionatamente alla sua riformulazione in un testo, già reso disponibile ai senatori.
In relazione agli emendamenti relativi all'articolo 9, formula un parere favorevole sulle proposte 9.6, 9.12 e 9.87 a condizione che queste siano riformulate, nel testo già messo a disposizione dei senatori, a cui aggiunge la soppressione del comma 2, dell'articolo 9.
Formula poi parere favorevole sull'emendamento 9.0.11, in materia di impianti solari fotovoltaici.
Sugli emendamenti riferiti all'articolo 10, il parere sulla proposta 10.5 è favorevole a che condizione che venga riformulato il capoverso 2-bis. In ordine all'emendamento 10.12 (testo 2), il parere è favorevole subordinatamente ad una riformulazione che intervenga sull'ultima parte della proposta emendativa.
In relazione agli emendamenti all'articolo 11, formula un parere favorevole sulla proposta 11.5 (testo corretto), mentre sull'emendamento 11.0.2 il parere favorevole è condizionato alla riformulazione in un testo già messo a disposizione dei senatori.
Sugli emendamenti relativi all'articolo 12, non vi sono pareri favorevoli da parte del Governo.
In ordine alle proposte inerenti l'articolo 13, formula un parere favorevole sull'emendamento 13.2 a condizione che venga riformulato mantenendo il solo primo periodo del capoverso 1-bis.
In ordine alle proposte riferite all'articolo 14, esprime parere favorevole sugli emendamenti 14.8 (testo 2) e 14.0.13, mentre sulle proposte 14.0.2 e 14.0.12 l'avviso favorevole è condizionato alla loro riformulazione in due testi distinti già resi disponibili ai senatori.
In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 15, formula parere favorevole, condizionato a una riformulazione, in ordine alle proposte 15.13 e 15.0.12. Il parere è favorevole altresì sull'emendamento 15.0.14.
Sui restanti emendamenti e subemendamenti, esprime un parere contrario.
Il relatore Claudio BORGHI (LSP-PSd'Az), anche a nome del relatore Liris, esprime un parere conforme a quello del Governo.
Il PRESIDENTE propone quindi di sospendere brevemente la seduta al fine di definire l'organizzazione del prosieguo dei lavori, in vista dell'avvio della votazione degli emendamenti.
La Commissione conviene.
La seduta, sospesa alle ore 9,50, riprende alle ore 10,25.
Il senatore LOMBARDO (Az-IV-RE) chiede chiarimenti al Governo sul parere contrario espresso in ordine agli emendamenti 10.0.26, 13.4, 13.0.2 e 3.34. Comunica poi di ritirare e trasformare in ordine del giorno la proposta 9.83 in materia di barriere architettoniche.
Il sottosegretario FRENI rileva che sulla proposta 13.4 il parere del Governo è contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, mentre si riserva di fornire elementi in ordine alla proposta 10.0.26.
In merito all'emendamento 13.0.29 rileva un profilo di contrarietà del Ministero del turismo, nonché un'assenza di capienza dei fondi, tale da determinare una contrarietà ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
Il senatore NICITA (PD-IDP) formula una richiesta di ulteriori elementi da parte del Governo con riferimento al parere contrario sugli emendamenti 8.0.1, 9.0.8, 11.4, 11.0.17 e 15.6.
Il sottosegretario FRENI rileva che il parere è contrario sulla proposta 8.0.1, atteso che il tema è oggetto di esame nella legge di bilancio, al fine di evitare la sovrapposizione tra piani in diversi provvedimenti all'esame del Parlamento.
La proposta 9.0.8 presenta invece profili di onerosità, per cui ricorda che il tema verrà trattato e risolto nell'ambito della manovra, presentando inoltre la proposta problemi di flussi finanziari con l'Agenzia delle entrate.
Conferma quindi il parere contrario nel merito sulla proposta 11.4, evidenziando che la modifica di termini per l'espressione di pareri verrà trattata organicamente in un decreto-legge dedicato.
Dopo un intervento del senatore NICITA (PD-IDP) teso ad evidenziare come i profili di accelerazione attengano alla gestione semplificata e non alla negoziazione rispetto ai progetti, il sottosegretario FRENI chiarisce che la proposta 11.17 ha l'avviso contrario del Governo poiché si tratta di un tema da trattare nell'ambito del pacchetto Re-power EU. Rileva infine l'onerosità dell'emendamento 15.6.
Il senatore PATTON (Aut (SVP-Patt, Cb, SCN)) dichiara di ritirare l'emendamento 13.10, trasformato nell'ordine del giorno G/345/63/5, pubblicato in allegato.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) ritira e trasforma negli ordini del giorno G/345/32/5 e G/345/33/5, pubblicati in allegato, rispettivamente, le proposte 1.0.10 e 3.74.
Il senatore GELMETTI (FdI) ritira e trasforma negli ordini del giorno G/345/66/5, G/345/67/5 e G/345/68/5, pubblicati in allegato, le proposte 13.0.22, 13.0.21 e 13.0.23 (testo 2).
Il senatore PATUANELLI (M5S) dichiara di ritirare e trasformare negli ordini del giorno G/345/39/5, G/345/40/5, G/345/41/5, G/345/42/5, G/345/43/5, G/345/44/5, G/345/45/5, G/345/46/5, G/345/47/5, G/345/52/5 e G/345/53/5, pubblicati in allegato, le proposte 1.42, 1.51, 3.12, 3.56, 3.72, 3.0.13, 4.4, 5.0.12, 7.0.21, 10.0.4 e 14.4.
Il PRESIDENTE propone quindi di passare alla votazione delle proposte emendative, a partire da quelle con parere favorevole del Governo e del relatore.
La Commissione conviene.
La senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) ritira preliminarmente la proposta 7.0.40.
Si passa alle proposte riferite all'articolo 1.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) e la senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) riformulano, rispettivamente, gli emendamenti 1.32 e 1.29 negli identici testi delle proposte 1.28 (testo 2) e 1.30 (testo 2).
Il PRESIDENTE, previa accettazione da parte dei rispettivi presentatori della riformulazione proposta dal Governo, verificata la presenza del prescritto numero dei senatori, pone quindi contestualmente ai voti le identiche proposte 1.28 (testo 2), 1.29 (testo 2), 1.30 (testo 2) e 1.32 (testo 2), pubblicate in allegato, che risultano approvate all'unanimità.
Si passa all'articolo 2.
Il presidente CALANDRINI (FdI) pone ai voti, con il parere favorevole del relatore e del Governo, la proposta 2.1000, che risulta approvata.
In ordine alla proposta 2.0.1, il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) dichiara di aggiungere la firma di tutti i componenti del gruppo di Forza Italia.
Il senatore Claudio BORGHI (LSP-PSd'Az) dichiara altresì di aggiungere le firme del gruppo della Lega.
L'emendamento 2.0.1, posto ai voti, è approvato all'unanimità.
Si passa all'articolo 3.
Il senatore PATUANELLI (M5S) interviene, in dichiarazione di voto, richiedendo al Governo le ragioni del parere contrario espresso sulla proposta 3.72.
Il sottosegretario FRENI rileva che tale emendamento determinerebbe strutturalmente una perdita di gettito con effetti di onerosità per la finanza pubblica.
Il senatore PATUANELLI (M5S), dopo aver ricordato che si tratta dell'attuazione di un ordine del giorno già approvato in un precedente provvedimento, ritira la proposta 3.72, preannunciandone la trasformazione in un ordine del giorno
Il senatore LOMBARDO (Az-IV-RE) dichiara di aggiungere la firma alla proposta 3.0.7.
Il senatore MANCA (PD-IDP) aggiunge alla stessa proposta la firma di tutti i componenti del Gruppo del Partito Democratico.
Aggiungono altresì la firma alla proposta 3.0.7 il senatore PATTON (Aut (SVP-Patt, Cb, SCN)), nonché i rappresentanti del gruppo Forza Italia e del gruppo della Lega.
Posti ai voti, sono approvati l'emendamento 3.0.7, all'unanimità, nonché la proposta 3.0.10.
Previa accettazione da parte dei presentatori della richiesta di riformulazione avanzata dal Governo, l'emendamento 3.0.26 (testo 2), pubblicato in allegato, è posto in votazione e approvato all'unanimità.
Si passa alle votazioni relative all'articolo 4.
Posto ai voti, è approvato l'emendamento 4.5.
Il senatore MANCA (PD-IDP) accetta la riformulazione richiesta dal Governo con riguardo all'emendamento 4.0.4.
La senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) riformula l'emendamento 4.0.3 in un testo identico alla riformulazione dell'emendamento 4.0.4, richiesta dal Governo.
Il senatore PATUANELLI (M5S), intervenendo in dichiarazione di voto contrario sulla proposta 4.0.4, sottolinea che l'emendamento risulta andare in una direzione contraria rispetto agli obiettivi dell'economia circolare. Invita quindi i proponenti ad una attenta riflessione sul portato della proposta, anche valutando di limitarne la portata temporale rispetto a quanto previsto dalla formulazione della proposta.
Posti ai voti, gli identici emendamenti 4.0.3 (testo 2) e 4.0.4 (testo 2), pubblicati in allegato, con il parere favorevole del relatore e del Governo, sono approvati.
Si passa alle votazioni riferite all'articolo 5.
Il PRESIDENTE, previa accettazione da parte dei proponenti della riformulazione avanzata dal Governo, pone in votazione la proposta 5.6 (testo 2), pubblicata in allegato, che risulta approvata.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) riformula la proposta 5.0.16 nel medesimo testo dell'emendamento 6.0.4, su cui è stato espresso parere favorevole dal Governo e dei relatori.
Gli identici emendamenti 6.0.4 (testo 2) e 5.0.16 (testo 2), pubblicati in allegato, posti quindi in votazione, risultano approvati.
Si passa all'articolo 6.
La senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) riformula l'emendamento 11.3 in un testo analogo alla riformulazione della proposta 6.3 richiesta dal Governo.
Il PRESIDENTE pone quindi contestualmente ai voti le identiche proposte 6.3 (testo 2) e 11.3 (testo 2), pubblicate in allegato, che, con il parere favorevole del relatore e del Governo, risultano approvate.
Si passa all'articolo 7.
Con il parere favorevole del relatore e del Governo, la proposta 7.0.22 (testo 2) viene posta ai voti ed approvata.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) riformula la proposta 7.0.25, pubblicata in allegato, in un testo identico alla riformulazione della proposta 7.0.24 (testo 2), richiesta dal Governo.
Posti contestualmente ai voti, gli identici emendamenti 7.0.24 (testo 3) e 7.0.25 (testo 2), pubblicati in allegato, risultano quindi approvati.
Si passa all'articolo 8.
Il senatore GELMETTI (FdI) accetta la riformulazione richiesta dal Governo sull'emendamento 8.0.2.
La senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) dichiara di riformulare la proposta 15.14 nel tenore identico alla riformulazione richiesta dal Governo con riguardo all'emendamento 8.0.2.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) dichiara di aggiungere la firma, a nome del proprio gruppo, sulla riformulazione della proposta 8.0.2.
Posti contestualmente ai voti, gli identici emendamenti 8.0.2 (testo 2) e 15.14 (testo 2), pubblicati in allegato, risultano approvati.
Si passa quindi alla votazione delle proposte sull'articolo 9.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE), intervenendo in dichiarazione di voto contrario sulla proposta 9.82, rileva la contrarietà della propria parte politica sottolineando che il tema è all'attenzione di un proprio ordine del giorno che sarà successivamente esaminato, volto a vincolare il Governo sul punto.
Il senatore PATUANELLI (M5S) interviene in dichiarazione di voto favorevole sulla proposta 9.82, di cui chiede la votazione. Dichiara altresì di ritirare e trasformare negli ordini del giorno G/345/48/5, G/345/50/5 e G/345/51/5, pubblicati in allegato, le proposte 9.3, 9.8 e 9.93. Interviene poi in dichiarazione di voto sugli emendamenti a firma della propria parte politica in materia di superbonus, evidenziando come tale strumento abbia rivestito una importanza fondamentale e, contrariamente a quanto largamente profilato nel dibattito pubblico, non abbia creato distorsioni. Ricorda le finalità di efficientamento energetico di tale strumento, che ha contribuito non solo ad innalzare l'efficienza energetica del patrimonio immobiliare del paese, ma ha determinato anche effetti estremamente positivi sull'occupazione. Sottolinea, con riguardo a tale strumento, che occorrerebbe un intervento organico che porti a sistema i bonus in materia edilizia delineando un impianto stabile che dia certezze agli operatori e gli investitori. Formula osservazioni fortemente critiche in relazione ai diversi cambiamenti di regole normative adottati in breve successione di tempo, fonte di grandi problemi gli operatori del settore. Sottolinea come le risposte fornite dal Governo non appaiano assolutamente idonee a risolvere tali problematiche. Ricorda inoltre l'ingente mole di contenzioso, anche futuro, che interesserà tale misura. Sottolinea quindi l'esistenza di un problema reale che interessa le imprese e famiglie, che non viene affrontato dall'attuale Governo a causa di un'impostazione di tipo ideologico, volto ad ascrivere ad una sola forza politica tale misura. Nel dichiarare la trasformazione in ordine del giorno degli emendamenti a firma del proprio gruppo inerenti il tema, preannuncia comunque la riproposizione di tale dibattito nell'esame d'Aula del provvedimento.
Previa accettazione della riformulazione richiesta dal Governo da parte dei rispettivi proponenti, gli identici emendamenti 9.6 (testo 2), 9.12 (testo 2) e 9.87 (testo 2), pubblicati in allegato, risultano approvati.
L'emendamento 9.82, posto ai voti, con il parere contrario del relatore e del Governo, risulta respinto.
Interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 9.0.1 il senatore LOMBARDO (Az-IV-RE), il quale evidenzia i problemi di impostazione in materia di superbonus. Sottolinea in particolare le criticità derivanti dalle molteplici modifiche normative intervenute, nonché il problema del differente approccio avuto con riferimento agli immobili pubblici. Richiamando l'intervento del senatore Patuanelli, con il quale concorda circa la non ascrivibilità del fenomeno delle truffe allo strumento del superbonus, venendo al riguardo invece in rilievo il bonus facciate, sottolinea tuttavia come per quest'ultimo non sia stato previsto un sistema di congruità dei prezzi, elemento particolarmente critico.
Il senatore PATTON (Aut (SVP-Patt, Cb, SCN)) aggiunge la firma alla proposta 9.0.11.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) dichiara di riformulare l'emendamento 9.0.10 in un testo identico alla proposta 9.0.11.
Posti contestualmente ai voti, con il parere favorevole del relatore del Governo, gli identici emendamenti 9.0.10 (testo 2), pubblicato in allegato, e 9.0.11 risultano approvati all'unanimità.
Si passa alla votazione degli emendamenti all'articolo 10.
Il senatore PATUANELLI (M5S), in dichiarazione di voto favorevole sui propri emendamenti 10.3 e 10.0.4, chiede al sottosegretario Freni di chiarire le ragioni del mancato parere favorevole dell'esecutivo.
Il sottosegretario FRENI rileva che entrambi gli emendamenti afferiscono a temi che sono oggetto della legge di bilancio, con particolare riferimento agli articoli 78 e 79. Aggiunge poi che, sulla proposta 10.0.4, vi sono problemi di onerosità in relazione ad oneri non coperti.
Il senatore PATUANELLI (M5S), dopo aver dichiarato di ritirare e trasformare in ordine del giorno la proposta 10.0.4, ricorda comunque la necessità di approfondire il tema della quantificazione delle relative risorse.
Previa accettazione da parte dei rispettivi proponenti delle riformulazioni richieste dal Governo, il PRESIDENTE pone distintamente ai voti le proposte 10.5 (testo 2) e 10.12 (testo 3), pubblicate in allegato, che risultano approvate.
Il senatore LOMBARDO (Az-IV-RE), in dichiarazione di voto sull'emendamento 10.0.26, ricorda che si era in attesa di elementi di chiarimento da parte del Governo sul parere contrario espresso dall'esecutivo.
Il sottosegretario FRENI evidenzia che la proposta pone un problema di compatibilità con l'Unione europea per cui è suscettibile di determinare oneri connessi ad un rischio di infrazione, risultando in contrasto con le regole della Banca Europea degli Investimenti (BEI).
Il senatore LOMBARDO (Az-IV-RE), replicando ai chiarimenti forniti dal Governo, ribadisce l'importanza di tale proposta e sottolinea come sia emersa, anche da quanto chiarito dal sottosegretario, la rilevanza e delicatezza del tema della garanzia fornita dalla SACE, soprattutto in relazione alla proposta sul superbonus.
Si passa all'articolo 11.
Il PRESIDENTE pone ai voti la proposta 11.5 (testo corretto) che, con il parere favorevole del relatore e del Governo, risulta approvata.
Previa accettazione della riformulazione richiesta dal Governo, è posto in votazione l'emendamento 11.0.2 (testo 2), pubblicato in allegato, che risulta approvato.
Passando all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 13, previa accettazione del Governo da parte dei proponenti, il PRESIDENTE pone ai voti la proposta 13.2 (testo 2), pubblicata in allegato, che con il parere favorevole del relatore e del Governo, risulta approvata.
Si passa all'articolo 14.
Posto ai voti, è approvato all'unanimità l'emendamento 14.8 (testo 2).
Previa accettazione, da parte dei rispettivi proponenti, delle riformulazioni avanzate dal Governo, sono posti distintamente in votazione gli emendamenti 14.0.2 (testo 2) e 14.0.12 (testo 2), pubblicati in allegato, che risultano approvati.
Il PRESIDENTE registra che l'emendamento 14.0.12 (testo 2) è stato approvato all'unanimità.
Posto ai voti, è inoltre approvato, con il parere favorevole del relatore e del Governo, l'emendamento 14.0.13.
Si passa agli emendamenti relativi all'articolo 15.
Previa accettazione, da parte dei rispettivi proponenti, delle riformulazioni avanzate dal Governo, sono posti distintamente in votazione gli emendamenti 15.13 (testo 2) e 15.0.12 (testo 2), pubblicati in allegato, che risultano approvati.
La senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) riformula l'emendamento 15.0.15 in un testo di tenore identico alla proposta 15.0.14, che ha ricevuto parere favorevole del relatore e del Governo.
Sono quindi contestualmente posti ai voti gli identici emendamenti 15.0.14 e 15.0.15 (testo 2), pubblicato in allegato, che risultano approvati all'unanimità.
Il senatore MANCA (PD-IDP) alla luce dell'esame svolto interviene per sottolineare talune criticità delle modalità di lavoro adottate rispetto al tema della centralità del Parlamento. Sottolinea la necessità di un ampliamento degli spazi parlamentari nel rispetto delle prerogative delle Camere nel quadro costituzionale. Formula poi osservazioni critiche sull'approccio altamente ideologico assunto da parte del Governo su talune questioni, tra le quali cita i pagamenti elettronici, su cui occorrerebbe invece adottare soluzioni concrete e prioritarie rispetto alla individuazione di un tetto per le transazioni digitali. Dichiara che sarebbe servita una risposta diversa ai problemi del Paese, mentre si è assistito a uno svuotamento degli spazi di confronto; richiama i temi del superbonus e della necessità di una riforma organica dei bonus edilizi, soprattutto in un territorio come quello italiano affetto dalla questione del dissesto idrogeologico, per il quale occorrerebbe una prioritaria messa in sicurezza del patrimonio italiano. Dopo aver richiamato il tema del patrimonio pubblico, ricorda come i temi prioritari per le imprese siano inerenti l'azzeramento della liquidità e dei crediti incagliati. Evidenzia come il tema della garanzia di SACE non costituisce una risposta idonea poiché tale scelta prefigura un aumento del debito delle imprese e dunque un andamento nella direzione delle procedure fallimentari, piuttosto che interventi di reale sostegno alle imprese stesse. Sottolinea la centralità, invece, di una revisione della normativa nell'ottica dell'efficientamento energetico sottolineando altresì come sia del tutto assente dal provvedimento esaminato il tema dell'accelerazione dei progetti del PNRR. Occorre al riguardo individuare meccanismi di flessibilità e semplificazione per dare velocità dai progetti attuativi del PNRR. Conclude quindi riservandosi di presentare emendamenti sui temi sollevati per l'esame d'Aula.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) formula considerazioni critiche sul decreto legge nel suo complesso in quanto del tutto privo di uno sguardo sul futuro e di risposte concrete ai problemi reali del Paese, tra i quali menziona la necessità di incentrare l'attenzione e le risorse sulle fonti rinnovabili. In materia di superbonus, rileva come sia stata una misura con importanti finalità, sottolineandone tuttavia criticità e limiti, che imporrebbero di occuparsi degli effetti in termini di occupazione e sull'indotto, anche in luce di quanto emerso nelle audizioni svolte, tra le quali richiama in particolare l'audizione dell'ANCE. Sottolinea come le proposte del Governo non risolvano le ingenti problematiche esistenti, ricordando altresì il tema fondamentale degli interventi sul patrimonio pubblico. Formula quindi osservazioni critiche sul tutto l'impianto del provvedimento, rispetto al quale non sono state apportate modifiche risolutive.
La senatrice CASTELLONE (M5S), in dichiarazione di voto sull'emendamento 9.0.1, stigmatizza l'assenza di risposte concrete da parte del Governo rispetto ai problemi del Paese. In particolare, in materia di superbonus, di cui richiama gli obiettivi, raggiunti, di riqualificazione energetica degli edifici e di slancio nel settore edilizio, ricorda in particolare l'effetto di rilancio sul sistema economico avuto dalla misura, anche in termini di gettito fiscale. Rammenta che la Presidente della Commissione europea aveva indicato il superbonus quale elemento trainante nell'ottica del perseguimento degli obiettivi della missione 2 del PNRR, in materia di transizione verde ed ecologica. Sottolinea a riguardo che gli interventi del Governo mettono ora a rischio gli obiettivi sulla transizione verde. Formula infine l'auspicio che almeno le risposte non date nel corso dell'esame del provvedimento possano essere profilate nel corso dell'esame della legge di bilancio.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) interviene per ritirare e trasformare negli ordini del giorno G/345/64/5 e G/345/65/5, pubblicati in allegato, gli emendamenti 13.1 e 9.52 (testo 2).
Il senatore GELMETTI (FdI) aggiunge altresì la firma sull'ordine del giorno G/345/65/5
La senatrice TESTOR (LSP-PSd'Az) dichiara di ritirare e trasformare nell'ordine del giorno G/345/38/5, pubblicato in allegato, l'emendamento 4.23.
Il PRESIDENTE comunica che tutti i restanti emendamenti e subemendamenti presentati dai Gruppi di maggioranza, non trasformati in ordini del giorno, si intendono ritirati e tutti i restanti emendamenti e subemendamenti presentati dai Gruppi di opposizione, non trasformati in ordini del giorno, si intendono tecnicamente respinti.
Sospende quindi la seduta, al fine di definire le modalità di esame degli ordini del giorno.
La seduta sospesa alle ore 12,15, riprende alle ore 12,30.
Il PRESIDENTE avverte che si passerà all'esame degli ordini del giorno.
Dà quindi la parola al sottosegretario Freni e al relatore per la formulazione dei rispettivi pareri.
Previa espressione del parere favorevole da parte del sottosegretario FRENI e del relatore Claudio BORGHI (LSP-PSd'Az), risultano accolti gli ordini del giorno G/345/1/5, G/345/2/5, G/345/17/5, G/345/20/5 e G/345/64/5.
Previa riformulazione richiesta dal GOVERNO e accettata dai rispettivi presentatori, risultano accolti gli ordini del giorno G/345/4/5 (testo 2), G/345/5/5 (testo 2), G/345/8/5 (testo 2), G/345/13/5 (testo 2), G/345/14/5 (testo 2), G/345/16/5 (testo 2), G/345/19/5 (testo 2), G/345/21/5 (testo 2), G/345/22/5 (testo 2), G/345/24/5 (testo 2), G/345/25/5 (testo 2), G/345/27/5 (testo 2), G/345/28/5 (testo 2), G/345/30/5 (testo 2), G/345/37/5 (testo 2), G/345/66/5 (testo 2), G/345/67/5 (testo 2) e G/345/68/5 (testo 2), pubblicati in allegato.
Il sottosegretario FRENI, sugli ordini del giorno G/345/18/5, G/345/26/5, G/345/29/5, G/345/31/5 e G/345/53/5, invita i proponenti al ritiro. Su tutti i restanti ordini del giorno, esprime un parere contrario.
Il relatore Claudio BORGHI (LSP-PSd'Az) si associa ai pareri espressi dal Governo.
Il senatore LOMBARDO (Az-IV-RE), in relazione all'ordine del giorno G/345/62/5, chiede al Governo di ritornare sul parere contrario appena espresso, anche in considerazione della particolare meritevolezza della questione.
Il sottosegretario FRENI, accogliendo la richiesta del senatore Lombardo, condiziona il parere favorevole alla riformulazione della parte dispositiva come impegno al Governo a valutare l'opportunità di assumere le iniziative ivi previste.
Previa accettazione del proponente, risulta accolto l'ordine del giorno G/345/62/5 (testo 2), pubblicato in allegato.
Il senatore DAMIANI (FI-BP-PPE) chiede al Governo di modificare il parere espresso sull'ordine del giorno G/345/65/5, in tema di proroga del termine per la presentazione della comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per i bonus edilizi, al fine di ottenere un impegno pieno del Governo al riguardo.
Il sottosegretario FRENI accede all'istanza del senatore Damiani, richiedendo solo una minima correzione della parte dispositiva.
Previa accettazione da parte del senatore DAMIANI (FI-BP-PPE), risulta accolto l'ordine del giorno G/345/65/5 (testo 2), pubblicato in allegato.
Il senatore NICITA (PD-IDP) prende atto che il Governo ha espresso parere contrario su pressoché tutti gli ordini del giorno dell'opposizione, anche in relazione a tematiche di grande rilevanza sociale ed economica, sulle quali dovrà tornare, con particolare riguardo al polo petrolchimico di Priolo, oggetto dell'ordine del giorno G/345/54/5, derivante dalla trasformazione dell'emendamento 11.0.17.
Chiede al Governo di rivalutare il parere espresso sugli ordini del giorno G/345/55/5, G/345/56/5 e G/345/57/5, per i quali è stato formulato l'invito al ritiro.
Il senatore MANCA (PD-IDP) si associa alla richiesta.
Il sottosegretario FRENI, dopo un breve approfondimento, si dichiara disponibile ad accogliere i suddetti ordini del giorno come raccomandazioni.
Previa accettazione dei proponenti, gli ordini del giorno G/345/55/5, G/345/56/5 e G/345/57/5 sono accolti come raccomandazioni.
Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede al Governo di valutare l'accoglimento dell'ordine del giorno G/345/51/5, diretto a sollecitare l'individuazione di una soluzione condivisa ed efficace al problema della cessione dei crediti d'imposta.
Si unisce alla richiesta la senatrice CASTELLONE (M5S).
Il sottosegretario FRENI, a seguito di una breve verifica, dichiara la disponibilità ad accogliere l'emendamento a condizione che venga riformulato con l'espunzione delle premesse e una piccola modifica al dispositivo.
Previa accettazione da parte dei proponenti, l'ordine del giorno G/345/51/5 (testo 2), pubblicato in allegato, risulta accolto.
I senatori dei Gruppi di maggioranza aggiungono la firma all'ordine del giorno.
La senatrice CASTELLONE (M5S) sollecita il Governo a rivalutare il parere contrario espresso sull'ordine del giorno G/345/43/5, volto ad escludere dall'applicazione del meccanismo di compensazione a due vie gli impianti fotovoltaici realizzati dalle aziende agricole, dalle pubbliche amministrazioni nonché dalle piccole e medie imprese. A tale proposito, fa presente che analogo ordine del giorno era stato già accolto dal Governo in sede di esame del decreto-legge aiuti-ter.
Il sottosegretario FRENI fa presente che, al riguardo, vi è la contrarietà del Ministero dell'ambiente, che è presumibile abbia svolto un supplemento di istruttoria.
Previa richiesta dei proponenti, con il parere contrario del relatore e del Governo, l'ordine del giorno G/345/43/5 è posto in votazione e respinto.
Il senatore PATUANELLI (M5S) chiede di votare espressamente anche l'ordine del giorno G/345/44/5 che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del Governo, risulta respinto.
Il senatore DREOSTO (LSP-PSd'Az) chiede al Governo di modificare il parere di invito al ritiro sugli ordini del giorno G/345/26/5 e G/345/38/5.
Il sottosegretario FRENI, dopo aver ribadito il parere contrario sull'ordine del giorno G/345/26/5, modifica invece la valutazione espressa sull'ordine del giorno G/345/38/5, condizionando il parere favorevole ad una riformulazione della parte dispositiva.
Previa accettazione della riformulazione da parte dei proponenti, risulta accolto l'ordine del giorno G/345/38/5 (testo 2), pubblicato in allegato.
Gli ordini del giorno G/345/18/5, G/345/26/5, G/345/29/5 e G/345/31/5 sono ritirati dai rispettivi proponenti.
Tutti i restanti ordini del giorno si intendono respinti.
Essendosi esaurito l'esame degli ordini del giorno, il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento Coord.1 dei Relatori, che risulta approvato.
Si passa alla votazione del mandato al relatore.
Non essendovi richieste di intervento, il PRESIDENTE pone in votazione il mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in titolo, con autorizzazione a chiedere di svolgere la relazione oralmente.
La Commissione approva.
La seduta termina alle ore 13,10