Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 316 del 26/07/2022

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE 

Comunicazioni del Presidente   

 

     Il presidente STEFANO, in considerazione dell'avvenuto scioglimento delle Camere, rivolge ai componenti della Commissione un sentito ringraziamento per il contributo sempre fattivo da tutti apportato, indipendentemente dalle appartenenze politiche.

Ripercorre, quindi, sinteticamente i dati del lavoro condotto dalla Commissione nel corso della XVIII legislatura, nonostante le modalità di distanziamento adottate in questi ultimi anni a causa della pandemia.

Ricorda, quindi, anzitutto il lavoro svolto nell’esame delle proposte normative dell’Unione europea e nell’esame delle leggi europee e di delegazione europea, sempre avendo come obiettivo principale la migliore partecipazione del Senato e dei senatori ai processi decisionali.

Sottolinea, inoltre, il contributo importante dato per la definizione e implementazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, anche con la fissazione di regole di monitoraggio parlamentare, che sarà cura del prossimo Parlamento proseguire per permettere il pieno dispiegarsi degli effetti di rilancio del nostro Paese con le riforme e gli investimenti del PNRR.

La Commissione ha anche seguito i progressi nel progetto di integrazione europea partecipando attivamente ai lavori della COSAC, che ha approvato da ultimo due documenti, uno sui valori che derivano dall’appartenenza all’Unione europea e l’altro sul rafforzamento del ruolo dei Parlamenti nazionali nell’Unione europea.

Evoca, quindi, anche le numerose proposte adottate dalla Conferenza sul Futuro dell’Europa, che dovranno essere ora implementate per dare ai cittadini europei le risposte che le crisi attuali - la pandemia, la guerra in Ucraina, il caro energia - richiedono con urgenza.

Con riferimento ai lavori svolti per la preparazione delle risoluzioni parlamentari approvate dall’Aula prima di ogni Consiglio europeo, in osservanza della legge n. 234 del 2012, ritiene che si sia trattato di un lavoro importante, non misurabile con le sole sedute formali della Commissione, che ha coinvolto molti senatori e ha permesso di dare un contributo sostanziale al Presidente del Consiglio, che nei Consigli europei ha potuto sostenere la posizione italiana sempre con un chiaro mandato parlamentare.

Da ultimo, una nota per le statistiche. La Commissione, in questa XVIII legislatura, ha svolto 316 sedute con quella odierna, a fronte delle 232 della XVI legislatura e delle 305 della XVII. Si nota quindi un deciso incremento, anche considerato lo scioglimento anticipato del Parlamento, che misura la crescente importanza del lavoro svolto dal Senato sulle questioni che ineriscono alla partecipazione dell’Italia all’Unione europea.

 

            La Commissione prende atto.