Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 310 del 15/06/2022

(2481) Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021, approvato dalla Camera dei deputati 

(Doc. LXXXVI, n. 5) Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022  

(Doc. LXXXVII, n. 5) Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021

(Seguito e conclusione dell'esame congiunto con esiti distinti. Conferito mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sulla legge di delegazione europea 2021. Approvata relazione sul Doc. LXXXVI, n. 5. Approvata relazione sul Doc. LXXXVII, n.5) 

 

Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 30 maggio.

 

Sull’ordine del giorno G/2481/8/14, sottoscritto dal senatore MARCUCCI (PD), la relatrice MASINI (Misto-+Eu-Az) e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere favorevole. Esso risulta pertanto accolto.

 

La RELATRICE e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere favorevole sull’emendamento 20.1.

 

Il PRESIDENTE, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti l’emendamento 20.1, che risulta approvato.

 

Sull’emendamento 20.0.4, su cui insiste un parere contrario della 5a Commissione, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, la RELATRICE e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario, in quanto la materia è stata già regolata dal disegno di legge sulla concorrenza 2021, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera.

 

Il senatore FAZZOLARI (FdI) preannuncia il suo voto favorevole, contestando la fondatezza della preclusione per motivi di copertura finanziaria e non ritenendo l’emendamento incompatibile con il disegno di legge sulla concorrenza 2021. Inoltre, ribadisce l’importanza di sollevare la questione di equità rispetto ad altri Paesi europei come Spagna e Portogallo che, pur avendo regimi concessori con caratteristiche simili a quello italiano, non sono oggetto di censura da parte della Commissione europea.

 

La RELATRICE ribadisce la norma contenuta nel provvedimento sulla concorrenza 2021, una disciplina diversa da quella contenuta nelle lettere a), c) e d) dell’emendamento.

 

Posto ai voti, l’emendamento 20.0.4 è respinto.

 

Sull’emendamento 20.0.6, così come sugli emendamenti 20.0.7, 20.0.8 e 20.0.9, la RELATRICE propone una bocciatura tecnica per consentire un ulteriore approfondimento in sede di esame presso l’Assemblea, mentre il rappresentante del GOVERNO esprime un parere contrario.

 

Il senatore CANDIANI (L-SP-PSd'Az) dichiara la sua intenzione di non ritirare gli emendamenti, sottolineando che questi ripropongono un tema su cui il Governo ha avuto molteplici occasioni e ampi margini di tempo per affrontarlo. Si tratta di un problema, quello dei ritardi nei pagamenti della Pubblica amministrazione, che è oggetto di procedura di infrazione e su cui insiste una sentenza di condanna da parte della Corte di giustizia europea, e che costituisce una chiara e grave ingiustizia a danno delle imprese private che forniscono beni e servizi alle istituzioni. Sebbene la normativa nazionale vigente sia pienamente rispondente a quella europea, è pur vero che, a fronte di un obbligo ad adempiere entro un determinato tempo, non è prevista alcuna forma sanzionatoria in caso di inadempimento. Ribadisce, pertanto, la necessità di trovare una soluzione alla questione, delegando il Governo in tal senso, e prevedendo eventualmente una deroga specifica e delimitata, che eventualmente escluda i dubbi del Ministero della giustizia per i servizi di intercettazione telefonica, in sede di elaborazione del decreto legislativo.

 

Il senatore LOREFICE (M5S) condivide l’importanza della problematica in questione, in relazione alla quale evidenzia le difficoltà tecniche di molti enti locali, relative alle procedure interne di bilancio, nel rispettare le tempistiche previste per i pagamenti. Ritiene opportuno, al riguardo, l’adozione di un ordine del giorno che abbia un peso politico forte, sottoscritto da tutti i Gruppi, con cui si impegni il Governo a trovare una soluzione efficace in tempi ragionevoli. In tale contesto, chiede un approfondimento da parte del Governo per identificare con chiarezza i reali problemi che ostacolano l’approdo a un’effettiva soluzione del problema.

 

Il senatore MARCUCCI (PD) si associa alla sottoscrizione di un ordine del giorno, con la firma di tutti i Gruppi politici, ritenendo tale soluzione più soddisfacente rispetto alla bocciatura tecnica.

 

La senatrice GINETTI (IV-PSI) conviene sulla proposta di sottoscrivere un ordine del giorno che impegni il Governo, sottolineando la necessità di tenere conto che talvolta le difficoltà degli enti locali nel rispettare le scadenze di pagamento derivano da fattori esogeni come gli scarsi trasferimenti statali di fondi. Le eventuali sanzioni dovrebbero quindi non essere applicate all’ente pagatore, quando i ritardi non siano imputabili a meri motivi interni.

 

Il senatore CASTALDI (M5S) esprime la sua disponibilità ad appoggiare un ordine del giorno su una questione su cui vi è un consenso generale.

 

Il senatore FAZZOLARI (FdI)  dichiara la sua indisponibilità a sottoscrivere un ordine del giorno che, per quanto politicamente forte, rappresenta un’elusione della volontà del Governo di dare un’effettiva soluzione al problema dei mancati pagamenti della Pubblica amministrazione.

 

Il PRESIDENTE ricorda che sugli emendamenti in esame insiste un parere contrario della 5a Commissione ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione. Propone pertanto di procedere, in Assemblea, alla trasformazione degli emendamenti in un ordine del giorno sottoscritto da tutti i Gruppi di maggioranza, evenienza che richiede un respingimento tecnico in Commissione.

 

Con distinte votazioni sono, quindi, respinti gli emendamenti 20.0.6, 20.0.7, 20.0.8 e 20.0.9.

 

Sull’emendamento 20.0.11 la RELATRICE e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario, in quanto la direttiva (UE) 2019/1023 è già oggetto di recepimento da parte dello schema di decreto legislativo n. 374, sui cui è stato espresso il parere parlamentare il 17 maggio scorso ed è ora in fase di adozione definitiva entro la scadenza della delega.

 

Il senatore CANDIANI (L-SP-PSd'Az), quindi, ritira l’emendamento 20.0.11.

 

L’emendamento 20.0.13, stante il parere contrario ex articolo 81 della Costituzione della 5a Commissione, viene riformulato dalla RELATRICE in un testo 2, pubblicato in allegato al resoconto, che inserisce nell'allegato la direttiva 2020/2184.

 

Con il parere favorevole del Rappresentante del GOVERNO, posto in votazione, viene approvato.

 

Il PRESIDENTE pone quindi in votazione il conferimento del mandato alla Relatrice a riferire oralmente all’Assemblea in senso favorevole all’approvazione del disegno di legge in titolo, con le modificazioni ad esso apportate dalla Commissione, autorizzando altresì la Relatrice ad effettuare gli interventi di coordinamento formale eventualmente necessari.

 

La Commissione approva.

 

Poste ai voti, la Commissione approva inoltre, con distinte votazioni, le relazioni all’Assemblea presentate dal senatore Lorefice sulla Relazione consuntiva 2021 e dal senatore Simone Bossi sulla Relazione programmatica 2022, relative alla partecipazione dell’Italia all’Unione europea (Doc. LXXXVII, n. 5-A e Doc. LXXXVI, n. 5-A).