Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 303 del 10/05/2022

Il relatore CANDIANI (L-SP-PSd'Az) condivide il rammarico circa l’impossibilità di avere contezza in questa fase dell’effettivo impatto finanziario che la proposta potrà avere sul nostro Paese, salvo il dato dei 17 miliardi di euro annui che le tre nuove risorse proprie dovrebbero generare per l’UE al fine di far fronte al rimborso e agli interessi del debito comune emesso dall’UE per finanziare il NGEU, il FSC e per consentire di ridurre il peso della risorsa propria basata sul reddito nazionale lordo (RNL) nel bilancio dell’UE.

Ritiene comunque che, mentre 14 Camere dei Parlamenti nazionali non hanno rilevato violazioni dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, il Parlamento svedese esprime una posizione nazionale di già nota contrarietà all’aumento delle risorse dell’Unione europea. A nostro avviso, tuttavia, il bilancio europeo già approvato per il settennio in corso non deve essere toccato ed è per questo che è necessario procedere all’istituzione delle nuove risorse proprie dell’UE.

Quindi, per quanto in principio condivisibili le riflessioni svolte dalla senatrice Giannuzzi, resta la necessità in concreto di reperire nuove risorse per ripianare il debito comune del NGEU, di cui c'era piena consapevolezza già quando fu istituito.

Con riguardo allo strumento della decisione, scelto dalla proposta in esame, conferma quanto già sottolineato dal Presidente, ovvero che questa va a integrare le risorse proprie stabilite dall’articolo 2 della decisione (UE, Euratom) 2020/2053, relative ai dazi doganali, all’IVA, alle materie plastiche e alla quota di RNL degli Stati membri.

Ribadisce, quindi, l’orientamento favorevole sul rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità da parte della proposta in esame.

 

La Commissione prende atto.