Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 299 del 20/04/2022
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Il presidente STEFÀNO (PD), relatore, introduce l’esame del disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali.
Il provvedimento in esame, già approvato dalla Camera dei deputati, è composto di 66 articoli (43 originari e 23 aggiunti dalla Camera), suddivisi in 5 titoli, più due allegati. Esso reca principalmente misure finalizzate al contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, al fine di contenere l’impatto su famiglie e imprese, nonché per favorire la transizione verde e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti di gas.
Il titolo I comprende una serie di misure volte a fronteggiare l’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche, che hanno determinato un aumento dei costi delle bollette elettriche e del gas. Esso si divide in due capi, di cui il primo è dedicato alle misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale e il secondo ad alcune misure strutturali in materia energetica, che rispondono a una logica di medio-lungo periodo, volta a prevenire che altre crisi analoghe a quella attuale possano avere gli stessi effetti sulle famiglie e sul sistema produttivo nazionale, puntando in modo particolare a incrementare la produzione nazionale di energia.
Il titolo II riguarda le politiche industriali e, in particolar modo, la riconversione e la ricerca nel settore dell’automotive, con un fondo di 700 milioni di euro per l’anno 2022 e di 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030, e nei settori aerospaziale e delle tecnologie innovative. Inoltre, esso prevede un incremento di 150 milioni di euro per il 2022 del Fondo per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione nei contratti pubblici.
Il titolo III concentra l’attenzione sull’ambito locale e, quindi, sulle Regioni e gli enti territoriali. Esso prevede il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del fondo per il contributo statale alle spese sanitarie collegate all’emergenza sostenute dalle Regioni, e un contributo straordinario di 250 milioni di euro agli enti locali, per garantire la continuità dei servizi erogati. È inoltre previsto lo stanziamento di 905 milioni di euro per il periodo 2022-2026, finalizzato a rafforzare gli interventi di rigenerazione urbana confluiti nella Missione 5 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale.
Il titolo IV presenta "altre misure urgenti", tra cui la riapertura dei termini per la rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni edificabili o con destinazione agricola e delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati, nonché lo stanziamento di 200 milioni di euro, per il 2022, per gli interventi di competenza del Commissario straordinario per il contrasto all’emergenza epidemiologica Covid-19, e iniziative di solidarietà in favore dei familiari degli esercenti le professioni sanitarie, e la professione di assistente sociale e operatori socio-sanitari. Esso, inoltre, introduce modifiche urgenti al decreto legislativo n. 9 del 2021, che contiene le disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/1939, relativo all’istituzione della Procura europea "EPPO", prevedendo, altresì, l’istituzione dell’Anagrafe dei dipendenti della pubblica amministrazione, al fine del completo raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi relativi alla missione di digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA prevista dal PNRR.
Infine, il testo si conclude con le disposizioni finali e di copertura finanziaria presenti nel titolo V.
Il Presidente ritiene che il provvedimento non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l’ordinamento dell’Unione europea. Presenta, pertanto, uno schema di parere non ostativo, richiamando, in particolare, l’articolo 2 che prevede l’aliquota IVA ridotta per le somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali, fatturate nei mesi di aprile, maggio e giugno 2022, in linea con la direttiva IVA 2006/112/CE, e l’articolo 34 prevede modifiche al decreto legislativo n. 9 del 2021, di attuazione del regolamento (UE) 2017/1939 sull’istituzione della Procura europea "EPPO", relative alle procedure di nomina dei procuratori europei delegati.