Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 298 del 13/04/2022
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PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 5, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO
La 14ª Commissione permanente, esaminato il documento in titolo,
considerato che, unitamente al DEF, il Governo ha presentato anche una Relazione al Parlamento, redatta ai sensi dell’articolo 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, in cui illustra l’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine (OMT) rispetto a quanto indicato nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2020, di cui si chiede l’autorizzazione alle Camere, necessario ai fini della copertura delle misure per il contrasto agli effetti dell’epidemia da Covid-19 e delle misure necessarie a fronte della nuova emergenza legata all’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina;
considerate le procedure del Semestre europeo 2022, integrate con le procedure previste dal regolamento (UE) 2021/241 sul Dispositivo per la ripresa e la resilienza, in cui si prevede che il Programma nazionale di riforma (PNR) 2022 rappresenti, oltre al documento previsto nell’ambito del Semestre europeo, anche una delle due relazioni semestrali richieste agli Stati membri, per riferire in merito ai progressi compiuti verso il completamento dei Piani per la ripresa e la resilienza, ai sensi dell’articolo 27 del citato regolamento (UE) 2021/241;
considerate le principali misure adottate dall’Unione europea in risposta alle conseguenze derivanti dall’epidemia da Covid-19 e al sopraggiungere della nuova emergenza legata all’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina, tra cui, in particolare il mantenimento della clausola di salvaguardia generale, prevista dal Patto di stabilità e crescita, che consente agli Stati membri di adottare manovre di bilancio in deroga ai vincoli previsti dal Patto stesso, la cui disattivazione, prevista a partire dal 2023, sarà oggetto di riesame nel contesto delle previsioni economiche di primavera 2022 del Semestre europeo;
considerati i principali dati programmatici di bilancio delineati nel DEF, che incorporano l’ulteriore scostamento di bilancio pari a pari a 11 miliardi di euro per il 2021 e a 9,6 miliardi per il triennio 2023-2025, nonché a 3,8 miliardi in spesa per interessi passivi per gli anni 2026-2032, di cui si chiede l’autorizzazione alle Camere mediante la relazione ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 2012, tra cui:
- la previsione di un incremento programmatico del PIL pari al 3,1 per cento nell’anno in corso e 2,4 per cento nel 2023;
- la previsione dell’indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni (deficit) che si mantiene invariato rispetto alla NADEF, al 5,6 per cento del PIL nel 2022, al 3,9 nel 2023 e a un livello inferiore al 3 per cento del PIL nel 2025;
- la previsione di un deficit strutturale pari al 5,9 per cento nel 2022, al 4,5 nel 2023, al 4 per cento nel 2024 e al 3,6 nel 2025;
- la previsione di un rapporto debito/PIL che scenderà dal 150,8 per cento del 2021 fino al 141,4 per cento nel 2025, per raggiungere il livello precedente alla crisi pandemica (134,1 per cento) entro la fine del decennio;
valutato, pertanto, che gli obiettivi programmatici del Documento si fondano su uno scenario in cui l’economia rallenta fortemente, ma registra comunque una crescita annua significativa, e in cui i margini di bilancio derivanti dalla conferma degli obiettivi fissati nella NADEF saranno utilizzati per sostenere ulteriormente il sistema produttivo, le famiglie e per realizzare gli investimenti programmati, in coerenza con il quadro normativo e programmatico dell’Unione europea,
esprime, per quanto di competenza, non ostativo.