Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 294 del 29/03/2022

IN SEDE CONSULTIVA 

 

(2562) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alle Commissioni 3a e 4a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo) 

 

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 marzo.

 

Il PRESIDENTE, relatore, ribadisce i contenuti dello schema di parere non ostativo già presentato, sul disegno di legge in titolo, di conversione in legge del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante "disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina", che incorpora anche le "ulteriori misure urgenti per la crisi in Ucraina" disposte dal decreto-legge 28 febbraio 2022, n. 16.

Ricorda, in particolare, i principali contenuti del provvedimento e il contesto europeo in cui si inserisce, tra cui le conclusioni del Consiglio europeo del 24 febbraio 2022, e la risoluzione del Parlamento europeo del 1° marzo 2022 sull’aggressione russa contro l’Ucraina (P9_TA(2022)0052), attraverso cui si condanna l’aggressione della Federazione russa ai danni dell’Ucraina e si ribadisce la volontà degli Stati membri di sostenere l’Ucraina e la sua popolazione mediante sostegno politico, finanziario, umanitario e logistico supplementare anche in coordinamento con i partner e gli alleati, in seno alle Nazioni Unite, all’OSCE, alla NATO e al G7, nonché la decisione (PESC) 2022/338 del Consiglio, del 28 febbraio 2022, che ha istituito una misura di assistenza a favore dell’Ucraina, da finanziare a titolo dello strumento europeo per la pace (EPF), finalizzata a contribuire al rafforzamento delle capacità e della resilienza delle forze armate ucraine, difendere l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e proteggere la popolazione civile dall’aggressione in corso.

Ribadisce, quindi, che il provvedimento non presenta profili di criticità in ordine alla compatibilità con l’ordinamento dell’Unione europea e propone di esprimere, per quanto di competenza, un parere non ostativo.

 

La senatrice GINETTI (IV-PSI) suggerisce di modificare l’ordine di uno dei tre paragrafi delle premesse al parere, al fine di evidenziare la cornice europea istituzionale e normativa in cui le misure dell’Italia si inseriscono e chiede chiarimenti circa la natura non letale dei materiali militari che si prevede di destinare all’Ucraina.

 

Interviene il senatore LICHERI (M5S) per chiarire che si tratta per esempio di equipaggiamenti o sistemi radar e quant’altro sia utile all’apparato militare.

 

Il PRESIDENTE, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto.

 

La Commissione approva.