Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 293 del 23/03/2022

Il presidente STEFANO (PD), in qualità di relatore, illustra i contenuti del disegno di legge in titolo, di conversione in legge del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante "disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina", che incorpora anche le "ulteriori misure urgenti per la crisi in Ucraina" disposte dal decreto-legge 28 febbraio 2022, n. 16, che quindi non sarà convertito in legge.

Complessivamente il provvedimento si compone di 13 articoli, recanti disposizioni in materia di partecipazione militare alle iniziative NATO, fornitura gratuita di materiali militari non letali all’Ucraina, assistenza alla popolazione ucraina, rafforzamento della rete diplomatica e consolare a tutela dei cittadini italiani, approvvigionamento del gas naturale e riduzione dei consumi di gas, e potenziamento delle capacità di accoglienza dei profughi ucraini.

Nel dettaglio, il disegno di legge in esame autorizza la partecipazione, fino al 30 settembre 2022, del personale militare italiano alle iniziative della NATO relative all’impiego della forza ad elevata prontezza (Very High Readiness Joint Task Force), nonché la prosecuzione della partecipazione nell’ambito del dispositivo per la sorveglianza navale dell’area Sud dell’Alleanza, della presenza in Lettonia e delle operazioni di Air Policing nella sorveglianza dello spazio aereo dell’Alleanza, autorizzando a tal fine la spesa di 154,5 milioni di euro per l’anno 2022 e di 21 milioni per l’anno 2023.

Si autorizza poi la spesa di 12 milioni di euro per l’anno 2022, finalizzati alla cessione, a titolo gratuito, di mezzi ed equipaggiamenti militari di protezione alle autorità dell’Ucraina, il cui elenco è definito tramite decreto del Ministro della difesa di concerto con il Ministro della cooperazione internazionale e il Ministro dell’economia e delle finanze, e prevede che, fino al 31 dicembre 2022, le persone iscritte all’albo dei giornalisti, i fotoreporter e i videoperatori, che esercitano la propria attività in territorio ucraino, possano acquistare equipaggiamenti per esigenze di autodifesa, previo nulla osta del questore competente per il luogo di residenza.

Inoltre, il disegno di legge autorizza il Ministero degli affari esteri e l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo a disporre i necessari interventi di assistenza o cooperazione in favore delle autorità e della popolazione dell’Ucraina, fino al 31 dicembre 2022, con misure in deroga alla legge 11 agosto 2014, n. 125, sulla cooperazione allo sviluppo, e alle pertinenti disposizioni di legge, fatte salve le norme penali, la normativa antimafia e gli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione europea.

Si dispone un incremento di 10 milioni di euro, per l’anno 2022, della dotazione finanziaria delle ambasciate e degli uffici consolari di prima categoria, al fine di potenziare le attività di protezione degli stessi e del relativo personale, nonché per provvedere alle spese per il vitto e alloggio del personale e dei cittadini alloggiati per ragioni di sicurezza. Si autorizza altresì la spesa di 2 milioni di euro per l’anno 2022 per l’invio di militari dell’Arma dei carabinieri a tutela degli uffici e del personale all’estero maggiormente esposti.

Si autorizza una spesa pari a 1,5 milioni di euro per l’anno 2022 finalizzata a potenziare le attività realizzate dall’Unità di crisi del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale in tutela degli interessi italiani e per la protezione dei connazionali all’estero, e prevede un incremento pari a 100.000 euro per l’anno 2022 della spesa per i compensi spettanti al personale dell’Unità di crisi.

Inoltre, al fine di fronteggiare l’instabilità del sistema nazionale di approvvigionamento del gas naturale, generata dalla crisi in atto, si prevede la possibilità di adottare, mediante provvedimenti e atti di indirizzo del Ministro della transizione ecologica, le misure previste dal Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale, volte ad accrescere la disponibilità di gas e a ridurne i consumi.

Si prevede poi che, in caso di adozione delle misure volte a ridurre il consumo di gas naturale nel settore termoelettrico, la società Terna Spa predisponga, per il periodo di durata dell’emergenza, un programma di massimizzazione dell’impiego degli impianti di generazione di energia elettrica alimentati a carbone o olio combustibile, fermo restando il contributo derivante dagli impianti alimentati a energie rinnovabili.

Inoltre, si autorizza, fino al 31 dicembre 2022, per le imprese italiane che esportano verso l’Ucraina, la Federazione russa e la Bielorussia, un cofinanziamento a fondo perduto non superiore al 40 per cento dell’intervento complessivo del sostegno alla patrimonializzazione. Il contributo è subordinato all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108 del TFUE in materia di aiuti di Stato.

Si prevede altresì un incremento pari a 54 milioni di euro per l’anno 2022 delle risorse volte all’attivazione, alla locazione e alla gestione dei centri di accoglienza destinati ai cittadini ucraini, nonché l’attivazione di ulteriori 3000 posti nel sistema di accoglienza e integrazione.

In ultimo, sono previste misure a sostegno degli studenti, dei ricercatori e dei docenti di nazionalità ucraina, che svolgono attività di studio o ricerca presso le università, le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e gli enti di ricerca.

Il Presidente presenta, quindi, un conferente schema di parere non ostativo, in cui richiama, in premessa, anche le conclusioni del Consiglio europeo del 24 febbraio 2022, e la risoluzione del Parlamento europeo del 1° marzo 2022 sull’aggressione russa contro l’Ucraina (P9_TA(2022)0052), attraverso cui si condanna l’aggressione della Federazione russa ai danni dell’Ucraina e si ribadisce la volontà degli Stati membri di sostenere l’Ucraina e la sua popolazione mediante sostegno politico, finanziario, umanitario e logistico supplementare anche in coordinamento con i partner e gli alleati, in seno alle Nazioni Unite, all’OSCE, alla NATO e al G7, nonché la decisione (PESC) 2022/338 del Consiglio, del 28 febbraio 2022, che ha istituito una misura di assistenza a favore dell’Ucraina, da finanziare a titolo dello strumento europeo per la pace (EPF), finalizzata a contribuire al rafforzamento delle capacità e della resilienza delle forze armate ucraine, difendere l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e proteggere la popolazione civile dall’aggressione in corso.

 

Il seguito dell’esame è, quindi, rinviato ad altra seduta.