Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 289 del 08/03/2022

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/8/CE del Consiglio, le decisioni quadro del Consiglio 2002/465/GAI, 2002/584/GAI, 2003/577/GAI, 2005/214/GAI, 2006/783/GAI, 2008/909/GAI, 2008/947/GAI, 2009/829/GAI e 2009/948/GAI e la direttiva 2014/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto riguarda la digitalizzazione della cooperazione giudiziaria (n. COM(2021) 760 definitivo)

(Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea)

 

 

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 febbraio.

 

Il senatore CORBETTA (M5S), relatore, ricorda che la proposta di direttiva in esame reca disposizioni di mero coordinamento, finalizzate ad assicurare l’allineamento una serie di direttive e decisioni quadro in materia civile e penale, con la nuova disciplina sulla digitalizzazione della cooperazione giudiziaria e dell’accesso alla giustizia in materia civile, commerciale e penale, di cui alla proposta di regolamento COM(2021) 759.

            Le direttive e decisioni quadro riguardano le normative europee relative alle controversie transfrontaliere, alle squadre investigative comuni, al mandato d’arresto europeo, ai conflitti di giurisdizione nei procedimenti penali e all’ordine europeo di indagine penale, nonché le normative sul reciproco riconoscimento delle sanzioni pecuniarie, delle decisioni di confisca, delle sentenze penali, delle decisioni di sospensione condizionale della pena e delle decisioni sulle misure alternative alla detenzione cautelare.

            Il Relatore dà conto della relazione del Governo prevista dall’articolo 6 della legge n. 234 del 2012, relativa alla proposta in esame, in cui si ritiene l’iniziativa conforme all’interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e proporzionalità. Il Governo, inoltre, ritiene il progetto di particolare urgenza, essendo strettamente collegato alla proposta di regolamento COM(2021) 759 che richiede tempi ravvicinati per lo sviluppo degli specifici software da parte della Commissione europea e delle autorità nazionali, in vista della attuazione della digitalizzazione della cooperazione giudiziaria europea, prevista per gli anni 2024-2025.

            Infine, la proposta è attualmente all’esame di otto Camere dei Parlamenti nazionali dell’Unione europea, che non hanno ad oggi sollevato criticità in ordine al rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità.

            Il Relatore ritiene, pertanto, di poter confermare l’orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta in esame.

 

            La Commissione prende atto.