Legislatura 18ª - Commissioni 5° e 14° riunite - Resoconto sommario n. 17 del 08/02/2022

Prosegue il presidente PESCO (M5S), in riferimento alle riforme orizzontali in scadenza al 31 dicembre 2021, che comprendono quattro traguardi (tre riforme e un investimento) relativi alla riforma della giustizia, tra i cui obiettivi vi è quello di ottenere, entro il giugno 2026, una riduzione dei tempi processuali (rispetto al 2019) per la giustizia civile e commerciale, pari al 40 per cento, e per quella penale pari al 25 per cento, nonché la riduzione del 90 per cento (rispetto al 2019) del numero di cause pendenti nei tribunali ordinari di primo e secondo grado e del 70 per cento nei tribunali amministrativi regionali e presso il Consiglio di Stato. Si tratta della legge delega in materia di riforma del processo civile, la delega per la riforma del processo penale e la riforma in materia di crisi di impresa. Le tre riforme sono accompagnate dall’investimento sul potenziamento delle piante organiche, che dovrà essere completato nel prossimo anno con le assunzioni effettive e con l’inizio dell’operatività dell’ufficio del processo. Su tali riforme siamo in attesa dei relativi decreti attuativi.

Tra le riforme abilitanti vi sono due traguardi relativi alla semplificazione e alla revisione delle procedure per gli appalti, che costituiscono la prima fase della riforma del Codice dei contratti pubblici.

Nell’ambito delle riforme settoriali figurano due traguardi relativi al bilancio pubblico, inerenti al controllo della spesa e all’amministrazione finanziaria. Si tratta del miglioramento dell’efficacia del processo di spending review e della riduzione dell’evasione fiscale.

Diversi traguardi riguardano l’ambiente e la mobilità sostenibile. Tra questi figurano misure per la riduzione dei tempi per la valutazione e l’approvazione dei progetti nel settore infrastrutture e trasporti, un investimento relativo alla filiera degli autobus elettrici, il miglioramento della capacità gestionale dei servizi idrici integrati e dell’intero ciclo della raccolta, trattamento e riciclo dei rifiuti, la riforma per la promozione del biometano, due traguardi relativi alla prevenzione del dissesto idrogeologico, nonché il rafforzamento dell’Ecobonus e del Sismabonus, il Piano di controllo nazionale dell’inquinamento atmosferico e il Piano di forestazione.

In materia sanitaria vi è il traguardo dell’adozione del Piano di riorganizzazione delle strutture sanitarie per l’emergenza pandemica, con il rafforzamento della capacità delle strutture ospedaliere e l’incremento del numero di posti letto di terapia intensiva e semi intensiva.

Nel settore dell’università, della ricerca e l’innovazione, vi sono le riforme del sistema di istruzione terziaria, al fine di introdurre un grado maggiore di flessibilità nei percorsi curricolari e di coinvolgere maggiormente le imprese e stimolare la ricerca applicata. Altri traguardi riguardano gli alloggi per gli universitari e l’aumento delle borse di studio.

Infine vi è il gruppo dei traguardi relativi alle misure in favore del mondo produttivo, che riguardano il turismo, l’attuazione del Piano Transizione 4.0, gli investimenti di interesse europeo (IPCEI) in microelettronica, idrogeno e cloud, l’internazionalizzazione delle imprese e l’attuazione dello Sportello Unico Doganale previsto dalla normativa dell’Unione europea.

Con riguardo, in particolare, ad alcuni aspetti relativi all’attuazione del PNRR e al ruolo di monitoraggio del Parlamento, ai fini del raggiungimento dei traguardi e obiettivi, il Presidente sottolinea come quasi un terzo di milestone e target (154 su 520) indicati nel PNRR richieda l’approvazione di "riforme" e che, di queste, più di un terzo (59 su 154) richieda a sua volta l’approvazione di disposizioni legislative.

Per l’anno 2022, in particolare, 23 riforme su 66 richiedono atti legislativi, mentre 43 su 66 richiedono atti normativi secondari, con una notevole concentrazione nel secondo trimestre del 2022. Si segnalano in particolare le seguenti misure legislative la cui entrata in vigore è prevista per il 2022: la riforma della carriera degli insegnanti (entro il 30 giugno 2022), la delega per la riforma del codice degli appalti pubblici (entro il 30 giugno 2022), l’istituzione di un sistema di formazione di qualità per le scuole (entro il 31 dicembre 2022), l’istituzione di un sistema di certificazione della parità di genere e dei relativi meccanismi di incentivazione per le imprese (entro il 31 dicembre 2022), la legge annuale sulla concorrenza 2021 (entro il 31 dicembre 2022).

Nella Relazione si sottolinea come la prospettiva di medio periodo del PNRR offra la possibilità di istruire adeguatamente le proposte normative, sia in ambito parlamentare sia all’interno del Governo, così da consentirne una organica trattazione che assicuri il rispetto delle scadenze ed eviti il più possibile il ricorso alla decretazione d’urgenza.

Il ruolo del Parlamento nell’attuazione del PNRR appare quindi fondamentale, non soltanto per il monitoraggio e l’indirizzo dell’attività del Governo, ma anche per assicurare il rigoroso rispetto dei tempi di approvazione delle disposizioni legislative e, di conseguenza, delle relative norme attuative. Le scadenze sopra ricordate, infatti, fanno riferimento al complesso delle disposizioni necessarie, sia di rango primario, sia di rango secondario, previsti per ogni riforma.

Adeguati tempi di programmazione e istruttoria degli interventi legislativi saranno necessari anche per comporre politicamente i diversi punti di vista che emergono con riguardo, non soltanto alle modalità di realizzazione, ma talvolta anche alla natura dei traguardi e degli obiettivi.

In una prospettiva temporale più ampia, appare necessario programmare più stringenti modalità di valutazione delle riforme e degli investimenti previsti dal PNRR. Realizzare traguardi e obiettivi non è di per sé garanzia sufficiente che i problemi sociali ed economici affrontati siano effettivamente risolti. Anche se la Relazione del Governo evidenzia alcune iniziative promosse in tal senso, risulta necessario rafforzare ulteriormente gli strumenti preposti alla valutazione d’impatto degli investimenti e delle riforme del PNRR.

Per ulteriori approfondimenti, si rinvia alla Documentazione di finanza pubblica n. 28/3 sul Monitoraggio dell’attuazione del PNRR, curata dai Servizi Studi del Senato e della Camera dei deputati.

 

Il seguito dell’esame è, quindi, rinviato.

 

 

La seduta termina alle ore 14,55.