Legislatura 18ª - Commissioni 3° e 4° riunite - Resoconto sommario n. 16 del 21/07/2021
Azioni disponibili
AFFARI ASSEGNATI
(Doc. XXVI, n. 4) Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2020, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2021, deliberata dal Consiglio dei ministri il 17 giugno 2021
(Doc. XXV, n. 4) Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla prosecuzione delle missioni internazionali in corso e alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l'anno 2021, adottata il 17 giugno 2021
(Seguito e conclusione dell'esame congiunto, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti di cui all'articolo 50 del Regolamento, con esiti distinti. Approvazione delle risoluzioni Doc. XXIV, n. 49 e Doc. XXIV, n. 48)
Prosegue l'esame congiunto, in sede di discussione generale, sospeso nella seduta del 13 luglio.
La presidente PINOTTI ricorda che la seduta odierna ha all'ordine del giorno il seguito dell'esame delle deliberazioni del Governo sulla partecipazione italiana alle missioni internazionali per il 2021. Ricorda altresì che i documenti all'esame delle Commissioni riunite sono la deliberazione che contiene la relazione analitica dell'andamento delle missioni nel 2020 e la richiesta della loro prosecuzione per il 2021 (Doc. XXVI, n. 4), e la deliberazione che contiene la richiesta di autorizzazione per nuove missioni da avviare nel corso del 2021 (Doc. XXV, n. 4).
Informa che i relatori hanno presentato due schemi di risoluzione, una ciascuna per le due deliberazioni del Governo. Il senatore De Falco ha invece presentato una risoluzione (pubblicata in allegato) riferita alla deliberazione sulla proroga delle missioni, a cui altri colleghi hanno aggiunto la propria firma.
Anticipa che - come da prassi e d'accordo con il presidente Petrocelli - le risoluzioni saranno votate secondo il seguente ordine:
- prima la risoluzione dei relatori sulla deliberazione relativa alle nuove missioni da avviare nel 2021;
- quindi la risoluzione dei relatori sulla deliberazione relativa alla proroga delle missioni in corso;
- infine la risoluzione del senatore De Falco ed altri-
Precisa che l'eventuale approvazione della risoluzione dei relatori precluderebbe il voto sulla risoluzione De Falco ed altri, che contiene impegni alternativi alla prima. Tutte le risoluzioni saranno in ogni caso pubblicate in allegato al resoconto della seduta odierna.
Anticipa inoltre che sono già pervenute alla Presidenza richieste di voto per parti separate della risoluzione dei relatori sulla proroga delle missioni. Se tali richieste saranno confermate nel corso della seduta, le Commissioni riunite potranno decidere di procedere al voto in questa modalità.
Interviene sull'ordine dei lavori il senatore DE FALCO (Misto) criticando l'ordine di votazione annunciato dalla Presidente. Il ricorso alla prassi parlamentare infatti a sua opinione - in virtù della sfera di discrezionalità che compete a ciascun Presidente di Commissione - può essere attenuato a favore di altri criteri, come quello cronologico di presentazione o quello, impiegato ad esempio per la votazione degli emendamenti, che dà priorità agli emendamenti di natura più specifica rispetto a quelli di carattere generale. Tale scelta consentirebbe un maggior rispetto delle prerogative parlamentari.
La PRESIDENTE rileva innanzitutto che l'ordine cronologico di presentazione ha spesso rilievo, anche se non sempre, ma non opera nel caso in cui sia stato nominato un relatore per lo specifico provvedimento. E in caso contrario il ruolo assegnato al relatore, che ha proprio un compito propositivo, facendosi anche normalmente carico di raccogliere le diverse sensibilità, sarebbe vanificato.
Allo stesso modo il voto sugli emendamenti non è una situazione assimilabile a quella in cui si trovano le Commissioni riunite. Queste non stanno infatti esaminando un testo base, rispetto al quale proporre delle modifiche, ma delle risoluzioni che contengono impegni alternativi tra loro, e dunque si escludono a vicenda.
Sottolinea l'univocità dalla prassi con specifico riferimento all'approvazione della partecipazione italiana alle missioni internazionali, nonostante si tratti di una procedura relativamente recente. Risoluzioni alternative a quelle dei relatori sono state presentate - nelle Commissioni riunite del Senato - sia nel 2017 che nel 2018. In entrambi i casi (nelle sedute del 22 febbraio 2017 e del 15 gennaio 2018) le Commissioni sono state chiamate a votare per prima la risoluzione presentata dai relatori. In entrambi i casi l'approvazione di questa risoluzione ha poi precluso il voto sulle risoluzioni alternative.
Ritiene dunque, in accordo con il Presidente Petrocelli, che non vi siano le condizioni per discostarsi da questi precedenti.
Sempre sull'ordine dei lavori, la senatrice GARAVINI (IV-PSI), a nome del proprio Gruppo di appartenenza, formalizza la proposta di procedere alla votazione per parti separate della bozza di risoluzione concernente la proroga delle missioni, chiedendo un voto specifico sulla missione di cui alla scheda n. 48/2021. Anticipa che, ove tale proposta fosse accolta, il suo Gruppo non parteciperebbe al voto sulla missione di cui alla scheda 48/2021.
Secondo la senatrice BONINO (Misto-+Eu-Az), occorre cogliere il profilo eminentemente politico della missione di cui alla scheda 48/2021, che non può essere valutata al pari delle altre missioni di cui si chiede l'autorizzazione. La Libia rappresenta un'area di crisi di importanza cruciale per l'Italia, e pertanto occorre verificare attentamente chi e in che modo utilizzi gli assetti ceduti dall'Italia. Sostiene pertanto la proposta della senatrice Garavini, auspicando il voto per parti separate sulla scheda n. 48/2021. Ritiene altresì opportuno che si addivenga ad un esame dei documenti anche in Assemblea.
La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU-Eco), nel dichiararsi concorde con le colleghe Bonino e Garavini, rimarca il rilievo politico della discussione sulla missione di addestramento in Libia, auspicando anch'ella che si proceda ad una votazione per parti separate. Sottolinea l'importanza di un esame dei documenti anche da parte dell'Assemblea, annunciando la raccolta delle firme prevista dall'articolo 50, comma 3, del Regolamento del Senato.
La PRESIDENTE, nel dichiararsi personalmente favorevole alla votazione per parti separate, che consentirebbe l'emersione degli aspetti di particolare rilievo politico della missione di addestramento in Libia, pone in votazione tale proposta.
Le Commissioni riunite, per alzata di mano, approvano, la proposta di votare per parti separate la bozza di risoluzione sul Doc. XXVI, n. 4.
Il senatore VATTUONE (PD), relatore per le parti di competenza della Commissione difesa, ma anche a nome del collega Vescovi, sintetizza i contenuti delle risoluzioni presentate. Evidenzia che i testi tengono conto delle considerazioni e delle proposte di integrazioni, emerse nel corso del dibattito. Sottolinea l'opportunità di una riflessione su alcune modifiche alla legge quadro sulle missioni internazionali, anche per evitare che, come in questo caso, la discussione di questi fondamentali strumenti di politica estera, avvenga con così grande ritardo.
Il senatore GASPARRI (FIBP-UDC) evidenzia che il suo Gruppo è tradizionalmente favorevole alle missioni internazionali, che considera un fondamentale complemento della politica estera italiana, anche in considerazione di tutte le loro ricadute positive. Esprime altresì il pieno sostegno alle Forze armate. Stigmatizza le difformità procedurali fra la Camera dei deputati ed il Senato, e il ritardo con cui anche quest'anno il Parlamento è chiamato a discutere delle missioni. Preannuncia in ogni caso il voto favorevole del suo Gruppo su entrambe le risoluzioni proposte dai relatori. Con riferimento alla vicenda dell'Afghanistan, sottolinea che il ritiro del contingente internazionale rischia di avere effetti disastrosi, con il Paese prossimo a cadere nuovamente vittima dell'offensiva dei Talebani. Critica la mancanza di una discussione politica sulle scelte compiute, tanto più che la missione oggetto della deliberazione governativa si è conclusa, in anticipo rispetto ai tempi indicati nei documenti in esame. Con riferimento alla Libia, si dice favorevole alle attività di addestramento della Guardia costiera libica, il cui intervento è spesso più efficace rispetto all'operato delle ONG che alimentano, sia pure indirettamente, il traffico di migranti. Pur non negando l'esistenza di difficoltà e di aspetti controversi in relazione all'operato delle Forze libiche, esprime l'auspicio che le attività di formazione condotte anche in via bilaterale dal nostro Paese possano essere confermate. Ribadisce l'importanza dell'azione di contrasto ai flussi migratori illegali.
La senatrice NUGNES (Misto), ricollegandosi alle parole della collega Bonino, sottolinea che le missioni non sono tutte uguali. Rimarca come il nostro Paese debba farsi carico responsabilmente delle proprie decisioni. Dal 2018 ad oggi, è ad esempio evidente che la cessione di motovedette alla Libia, azione che pure rispondeva alla logica di dotare di reali strumenti di intervento e di controllo la Guardia costiera di quel Paese, ha favorito attività del tutto lesive dei diritti più elementari dei migranti, come hanno dimostrato recenti inchieste dei mezzi di informazione. Occorre a suo giudizio maggiore consapevolezza anche sulle responsabilità occidentali per l'impoverimento africano e sulle dinamiche migratorie che queste condizioni determinano.
La senatrice RAUTI (FdI), nel ricordare come il suo Gruppo di appartenenza abbia da sempre sostenuto le missioni internazionali quale segnale di solidarietà e riconoscimento del lavoro svolto dalle nostre Forze armate, critica il grave ritardo con cui le Commissioni sono chiamate a valutare gli impegni attuali, in particolare nel caso della missione in Afghanistan. Occorre a suo giudizio fare un bilancio politico delle missioni autorizzate, anche per calibrare meglio gli impegni futuri. Sottolinea gli aspetti problematici che si rinvengono in relazione a numerosi impegni, a partire dalla questione mai chiarita delle tensioni con gli Emirati Arabi Uniti, che potrebbero avere dei risvolti negativi per la nuova missione nello stretto di Hormuz. Anche in relazione alle attività addestrative in Libia, su cui peraltro preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo, rimarca l'opportunità che si valuti con criteri obiettivi l'operato della Guardia costiera libica. Conclude auspicando che il dibattito nel merito possa svolgersi anche in Aula.
La senatrice GARAVINI (IV-PSI), dopo aver espresso apprezzamento per la decisione di procedere ad una votazione separata della missione di cui alla scheda 48/2021, richiama l'attenzione dei Commissari sull'opportunità che il Parlamento si esprima in modo il più possibile unitario. Contestualmente, risulta altresì cruciale focalizzare l'attenzione sulla questione della tutela dei diritti umani, in particolar modo con riferimento alla Libia. Ricorda l'ordine del giorno a sua firma approvato dal Senato lo scorso anno. Concorda, infine, con quanto affermato da vari colleghi sulla necessità di prestare massima attenzione alla situazione in Afghanistan, che rischia di degenerare a seguito del ritiro del contingente internazionale.
Il senatore DE FALCO (Misto) rileva con rammarico la negazione della declamata centralità del Parlamento, dal momento che, nel mese di luglio inoltrato, ci si trova a ratificare le missioni militari in cui l'Italia è coinvolta a partire dal mese di gennaio. Procedendo secondo questa disdicevole prassi, in effetti, il Parlamento, e il "sistema Paese" in quanto tale non possono individuare e delimitare l'interesse nazionale, accontentandosi di una mera prospettiva tattica, in un campo fondamentale come quello della politica estera e di difesa nazionali. Nell'auspicare, in proposito, che ogni parlamentare, con uno scatto di dignità, rifiuti un simile trattamento da parte del Governo, sottolinea che la cosiddetta Guardia costiera libica ha un modus operandi che in nulla può essere accostato ad operazioni di soccorso in mare, essendo piuttosto atti d'intercettazione violenta e cattura, compiuti in esecuzione di disposizioni ed indicazioni operative provenienti dagli apparati di comando e controllo ubicati a bordo della nave della Marina militare italiana ormeggiata a Tripoli, come ha "confessato" il Ministro della difesa, messi a disposizione delle milizie libiche.
La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) rimarca la necessità di una piena assunzione di responsabilità da parte del nostro Paese in relazione all'azione di sostegno alla Guardia costiera libica. Tale attività addestrativa deve infatti essere rivista profondamente per garantire il pieno rispetto della tutela dei diritti umani. Numerosi rapporti di organizzazioni internazionali attestano ormai da tempo l'insostenibilità della situazione in Libia. Stigmatizza inoltre il ritardo della discussione sulla proroga delle missioni, soprattutto con riferimento a quella in Afghanistan. Nel preannunciare un voto contrario alla missione di cui alla scheda n. 48/2021, auspica che la discussione sul rinnovo delle missioni possa essere svolta anche in Aula, preceduta dall'opportuno approfondimento.
Il senatore ALFIERI (PD), apprezzando l'atteggiamento costruttivo di tutte le forze politiche, ricorda che il rinnovo delle missioni non deve essere una sorta di valutazione del tasso di democraticità dei Paesi nei quali l'Italia invia le proprie forze armate. Se così fosse, infatti, ci sarebbe una paralisi della proiezione internazionale del Paese, visto che tutte le aree di crisi mondiali dove si interviene sono segnate dalla violenza, dall'assenza di democrazia e dal disprezzo dei diritti umani. Fa presente, peraltro, che le stesse Nazioni Unite, tramite le loro Agenzie specializzate, pur stigmatizzando la situazione dei diritti umani in Paesi come la Libia, al contempo raccomandano alla comunità internazionale di non abbandonare tali aree. Ricorda che sul ritiro dall'Afghanistan si è svolta una comunicazione in Aula del Ministro Guerini, opportunamente sollecitata dalla presidente Pinotti. Conclude sottolineando che il proprio Gruppo parlamentare, nel voto per parti separate, si esprimerà a favore di tutte le missioni, compresa quella di cui alla scheda n. 48/2021.
Il senatore CAUSIN (Misto), rivendica la validità dell'impianto della legge, n. 145 del 2016, di cui è stato relatore, evidenziando come in precedenza il Parlamento fosse chiamato unicamente a discutere di aspetti quasi esclusivamente economici, mentre ora entra nel merito delle singole scelte. Rileva con soddisfazione come alcune missioni concluse, come quella in Afghanistan, abbiano contribuito finora ad impedire l'affermazione delle forze talebane. A suo giudizio, peraltro, le missioni internazionali condotte in un contesto multilaterale, sotto l'egida della NATO o delle Nazioni Unite, hanno maggiore capacità di incidere positivamente nelle aree in cui operano. A suo giudizio i limiti della missione bilaterale di addestramento in Libia dipendono anche dal fatto che essa non si colloca in un contesto operativo multinazionale.
Interviene per dichiarazione di voto il senatore CANDURA (L-SP-PSd'Az) che preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo alle Risoluzioni proposte dai relatori, nonché alla missione di cui alla scheda n. 48/2021. Rimarca come i documenti presentati risultino persino troppo analitici, laddove occorre anche inquadrare lo scenario d'insieme entro cui si inseriscono le singole missioni. Ricorda i cambiamenti nello scenario globale e l'emergere di nuove potenze regionali.
La senatrice BONINO (Misto-+Eu-Az), in sede di dichiarazione di voto, informa che la propria parte politica voterà a favore delle missioni, fatta eccezione per quella di cui alla scheda n. 48/2021. Dopo essersi brevemente soffermata sulla scheda n. 7, relativa alla missione in Afghanistan, ribadisce l'auspicio che si possa procedere ad un ulteriore dibattito in Aula sui documenti in argomento.
Nessun altro chiedendo di intervenire, previa verifica del numero legale, la PRESIDENTE pone quindi in votazione la proposta di risoluzione dei relatori sul documento XXV, n. 4 (pubblicata in allegato), che viene approvata.
Successivamente, si pone in votazione la proposta di risoluzione sul documento XXVI, n. 4 (pubblicata in allegato), ad esclusione della scheda n. 48/2021, che risulta approvata.
Si pone quindi in votazione l'impegno relativo alla scheda n. 48/2021, che risulta approvato.
La PRESIDENTE rileva che, a seguito delle votazione appena effettuate, la proposta di risoluzione sul documento XXVI, n. 4, presentata dai relatori si intende approvata nella sua interezza.
La Commissione conviene.
Risulta quindi preclusa la votazione dello schema di risoluzione De Falco ed altri (pubblicato in allegato).
La seduta termina alle ore 15.