Legislatura 18ª - Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari - Resoconto sommario n. 48 del 13/01/2020
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Il senatore URRARO (L-SP-PSd'Az) interviene in discussione generale, evidenziando che l'azione dell'allora ministro Salvini rivestiva una valenza attuativa delle politiche del Governo in materia di immigrazione, con profili finalizzati specificamente alla salvaguardia della sicurezza pubblica.
Riguardo all'individuazione del POS, evidenzia che il modulo procedurale attivato dagli apparati amministrativi ha incontrato una serie di problematiche concrete di tipo logistico, di tipo sanitario e anche di ordine pubblico: si stava valutando come tutelare i predetti interessi e si stava anche riflettendo sull'individuazione dell'hotspot più congruo e più vicino nel quale inviare i migranti.
In tale contesto generale il Presidente del Consiglio Conte era a conoscenza sicuramente della vicenda, presente su tutti i giornali di quei giorni e, come ha evidenziato opportunamente anche il relatore, non ha mai manifestato un indirizzo contrario a quello espresso dal ministro Salvini. Precisa a tale proposito che non era necessaria alcuna delibera del Consiglio dei Ministri e che lo stesso Presidente Conte aveva riconosciuto la responsabilità politica del Governo per le politiche relative al fenomeno dell'immigrazione nella memoria depositata con riferimento al caso Diciotti. Non è emerso alcun elemento in grado di escludere il coinvolgimento del Presidente Conte rispetto al caso Gregoretti.
Peraltro tutti gli interventi effettuati dallo stesso Presidente del Consiglio anche in vista del Consiglio d'Europa del 28 giugno 2018 erano orientati a sancire il principio che i migranti sbarcati in Italia entrano nel territorio dell'Unione europea. Quest'ultimo principio, pur essendo stato affermato nel Consiglio d'Europa del giugno 2018, è stato poi costantemente disatteso dagli Stati membri, con conseguente insorgenza di una serie di difficoltà nel ricollocamento dei migranti.
Il senatore Urraro fa presente poi che il Tribunale dei Ministri ritiene che le dichiarazioni di stampa di esponenti della Lega abbiano orientato le scelte amministrative dei funzionari competenti a concedere il POS, senza individuare alcuna precisa direttiva del ministro Salvini. L'impianto accusatorio pertanto è labile e inconsistente e anche l'elemento del dolo non è ravvisabile in modo certo.
Il senatore Urraro conclude il proprio intervento manifestando la propria condivisione per la proposta conclusiva avanzata dal relatore.