Legislatura 18ª - Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari - Resoconto sommario n. 48 del 13/01/2020
Azioni disponibili
GIUNTA DELLE ELEZIONI E DELLE IMMUNITA' PARLAMENTARI
LUNEDÌ 13 GENNAIO 2020
48ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 17,05.
AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE AI SENSI DELL'ARTICOLO 96 DELLA COSTITUZIONE
(Doc. IV-bis, n. 2) Domanda di autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Matteo Salvini, nella sua qualità di Ministro dell'interno pro tempore
(Seguito dell'esame e rinvio)
La Giunta riprende l'esame iniziato nella seduta del 19 dicembre 2019 e proseguito nelle sedute dell'8 e 9 gennaio 2020.
Il PRESIDENTE, dopo aver ricordato che nella scorsa seduta ha illustrato la propria proposta conclusiva, avverte che nella seduta odierna potrà prendere avvio la discussione di merito.
Il senatore CRUCIOLI (M5S) interviene incidentalmente per chiedere al Presidente le sue determinazioni circa le richieste di rimodulazione del calendario delle sedute della Giunta, avanzate la scorsa settimana.
Il PRESIDENTE osserva che nella scorsa seduta era stata avanzata dalla senatrice Evangelista la richiesta di prevedere un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per discutere della programmazione dei lavori, anche alla luce di quanto deliberato dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi circa la sospensione dei lavori di Aula e Commissioni nella settimana che precede lo svolgimento delle prossime elezioni regionali. A tale riguardo, anticipa la sua intenzione di convocare l'Ufficio di Presidenza integrato alle ore 19 di domani, prima della seduta di Giunta già prevista per le ore 20. Reputa che la previsione di tale Ufficio di Presidenza nella giornata di domani si renda opportuna per discutere della questione del calendario dei lavori, anche tenuto conto della esigenza manifestata dal rappresentante del Gruppo per le Autonomie, senatore Durnwalder, impossibilitato ad essere presente ai lavori odierni.
La senatrice EVANGELISTA (M5S) evidenzia che con molta probabilità avrà luogo, nella giornata di mercoledì, una nuova Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, la quale potrebbe pervenire ad una nuova deliberazione sui lavori del Senato. Invita pertanto a tener conto di questo aspetto anche nella programmazione dei lavori della Giunta.
La senatrice ROSSOMANDO (PD) ricorda che, da una parte, sono state segnalate diverse richieste di approfondimento istruttorio, le quali devono essere oggetto di attenta valutazione; dall'altra, è probabile che sarà convocata una nuova Conferenza dei Presidenti dei Gruppi sul calendario dei lavori. Alla luce di tali circostanze, nonché del fatto che il termine regolamentare di trenta giorni posto dall'articolo 135-bis, comma 3, ha valenza solo ordinatoria - come attestato da numerosi precedenti - insiste affinché venga rimodulato il calendario delle sedute della Giunta con l'obiettivo di posticipare la votazione finale al di là del 20 gennaio, allo scopo di consentire alla Giunta di pronunciarsi in modo adeguatamente motivato sulla vicenda in esame.
La senatrice STEFANI (L-SP-PSd'Az) tiene a precisare che il calendario adottato dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi prevede una sospensione dei lavori parlamentari dell'Assemblea e delle Commissioni, senza che sia espressamente citata la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, organo che riveste una posizione particolare, data la sua natura "paragiurisdizionale". Pertanto, la Giunta è pienamente titolata a decidere sul proprio calendario, il quale peraltro è stato concordato unanimemente, fissando il termine del 20 gennaio per la decisione finale. In ogni caso, come anticipato dal Presidente, ritiene opportuna la convocazione di un Ufficio di Presidenza della stessa Giunta per ogni eventuale valutazione sullo stesso calendario dei lavori.
Il senatore CUCCA (IV-PSI) ricorda che nella scorsa legislatura, in occasione della discussione in Giunta sulla decadenza del senatore Berlusconi, i lavori di questo organo furono in qualche modo dettati dalle determinazioni assunte dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi. Reputa inoltre che le richieste di rimodulazione del calendario delle sedute della Giunta debbano essere prese in considerazione, anche tenuto conto della pausa natalizia, che ha precluso a diversi senatori la possibilità di consultare e conoscere il fascicolo agli atti.
Ad avviso del senatore CRUCIOLI (M5S), la competenza sul calendario dei lavori della Giunta è oggettivamente spettante alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, che ha deciso la sospensione dei lavori parlamentari nella settimana che precede le elezioni regionali. Questo elemento dunque ha natura decisiva, anche tenuto conto che i termini regolamentari hanno carattere soltanto ordinatorio e, peraltro, hanno già subito uno slittamento. Tiene infine a precisare che il Presidente della Giunta ha fornito rassicurazioni sul fatto che questa settimana non si sarebbero svolte votazioni, anche per l'assenza del senatore Grasso, segretario della Giunta, nonché unico esponente del Gruppo Misto - LeU.
Secondo il senatore MALAN (FIBP-UDC) solo la Giunta può decidere sul proprio calendario che, peraltro, è stato deliberato all'unanimità, prevedendo la votazione finale nella seduta del 20 gennaio.
Il senatore BONIFAZI (IV-PSI) ricorda che nella scorsa seduta il Presidente della Giunta ha dichiarato che avrebbe interpellato il Presidente del Senato, facendo così intendere che la questione relativa al calendario dei lavori attenesse alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, la quale, a quanto risulta da alcune indiscrezioni, potrebbe nuovamente riunirsi mercoledì. Tale circostanza dunque dovrebbe essere necessariamente valutata ai fini della programmazione dei lavori della Giunta.
La senatrice EVANGELISTA (M5S) conferma che nella scorsa seduta aveva richiesto la convocazione di un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi della Giunta, dopo che il Presidente Gasparri si era impegnato ad una interlocuzione con il Presidente del Senato. Pertanto, non ritiene corretto convocare domani la riunione dell'Ufficio di Presidenza, che invece si sarebbe dovuta fissare la scorsa settimana, anche per dare modo di parteciparvi al senatore Grasso, impegnato nella settimana in corso in una missione con altra Commissione.
Il senatore PILLON (L-SP-PSd'Az) rassicura i senatori della maggioranza circa il fatto che l'altro segretario della Giunta, il senatore Augussori, sarebbe comunque disponibile al fine di compensare in qualche modo l'assenza del senatore Grasso al prossimo Ufficio di Presidenza della Giunta, eventualmente anche facendosi da parte.
Al di là di questo aspetto, reputa che la maggioranza dovrebbe essere coerente rispetto a quanto deciso all'unanimità, senza alcuna obiezione, sul calendario dei lavori della Giunta, in base al quale la votazione finale è prevista il 20 gennaio. I senatori che sostengono l'Esecutivo dovrebbero pertanto comportarsi responsabilmente, senza nascondersi dietro inutili interpretazioni regolamentari e superando la logica della vecchia politica dei "giochi di palazzo", secondo quanto si erano impegnati a fare quando furono eletti.
Il senatore CRUCIOLI (M5S) ribadisce che la Giunta dovrebbe attenersi a quanto deciso dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi sulla sospensione dei lavori parlamentari prima delle prossime elezioni regionali, che non devono essere strumentalizzate dai senatori di centro-destra con l'intento di ricavare un tornaconto elettorale. A tale riguardo, auspica che nella propria posizione di terzietà il Presidente della Giunta non si presti a tali strumentalizzazioni.
Il senatore DE FALCO (Misto) osserva che sarebbe incongruo che a tutti i senatori fosse consentito di impegnarsi in una delicata campagna elettorale nelle regioni Calabria ed Emilia Romagna, ad eccezione dei senatori appartenenti alla Giunta, per i quali non dovrebbe dunque valere la sospensione delle attività parlamentari decisa dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi. Ricorda altresì che era stato assunto l'impegno a non svolgere votazioni in questa settimana, data l'assenza del senatore Grasso.
Il senatore BONIFAZI (IV-PSI), relativamente alla programmazione dei lavori, ribadisce che occorre un necessario coordinamento tra la Giunta e quanto potrebbe essere deciso dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, presumibilmente nella giornata di mercoledì.
La senatrice ROSSOMANDO (PD), nell'auspicare che la discussione che verte sul calendario dei lavori della Giunta sia sdrammatizzata e non precluda la dovuta attenzione sugli argomenti di merito, ribadisce che prima della pausa natalizia è stato concordato un calendario di massima della Giunta, il quale, tuttavia, è suscettibile di essere modificato alla luce di circostanze nuove, come quelle sottese alla decisione assunta la scorsa settimana dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi.
Il senatore AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az), nel ripercorrere le diverse interpretazioni che sono emerse e tenuto conto della possibilità che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi possa convocarsi questa settimana, reputa comunque che l'Ufficio di Presidenza della Giunta di domani costituisca la sede maggiormente idonea per valutare e decidere sulla programmazione dei lavori. In tale sede, peraltro, potranno essere approfondite anche alcune istanze istruttorie evidenziate nella scorsa seduta.
Il Presidente relatore GASPARRI (FI-BP) precisa che nella scorsa seduta ha dichiarato che avrebbe approfondito, come suo dovere, le questioni che erano state rappresentate da diversi senatori circa una rimodulazione del calendario dei lavori della Giunta che, come noto, fu assunto all'unanimità prima della pausa natalizia. Rispetto a quanto allora convenuto, a suo avviso, non vi è alcun elemento nuovo o alcuna direttiva cogente che obblighi la Giunta a non rispettare le modalità e i tempi di esame che erano stati in precedenza concordati, quando erano ben note le scadenze elettorali del mese di gennaio. Del resto, occorre anche tener conto della peculiare posizione rivestita dalla Giunta, quale organo paragiurisdizionale che svolge la propria attività secondo quanto previsto, in questo caso, dalla legge costituzionale n. 1 del 1989.
Evidenzia infine che è impegnato a tener conto delle legittime esigenze dei vari Gruppi e componenti della Giunta, senza stabilire una gerarchia tra le stesse. Pertanto, ritiene di aver assolto pienamente il dovere di terzietà connesso al proprio ruolo e di non aver fatto alcuna dichiarazione volta ad escludere possibili votazioni su questioni incidentali nella corrente settimana, essendosi soltanto limitato a garantire che la decisione finale sarebbe stata effettuata il 20 gennaio, come deliberato all'unanimità dall'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi.
Invita quindi i senatori a svolgere gli interventi di merito nella discussione.
Si apre la discussione generale.
Il senatore CRUCIOLI (M5S) chiede di parlare.
Il PRESIDENTE precisa preliminarmente che in discussione generale è possibile intervenire una sola volta, ai sensi dell'articolo 86 del Regolamento del Senato.
Il senatore CRUCIOLI (M5S) si riserva in futuro di parlare in discussione generale, precisando che l'odierno intervento è finalizzato esclusivamente a prospettare una richiesta di integrazione istruttoria, volta ad acquisire dall'autorità giudiziaria la documentazione relativa ai test medico-sanitari effettuati su tutti i soggetti presenti sulla nave - sia sui migranti che sui militari - dopo lo sbarco degli stessi. Come risulta dagli atti contenuti nel fascicolo, i predetti test medici furono disposti dai consulenti tecnici d'ufficio dell'autorità giudiziaria ed erano finalizzati a verificare lo stato di salute di tutti i soggetti presenti sulla nave Gregoretti.
Tale elemento riveste una valenza istruttoria significativa, in quanto l'interesse pubblico a trattenere a bordo i migranti va soppesato con i diritti spettanti agli stessi, atteso che, come evidenziato anche dal Presidente Gasparri nella proposta conclusiva formulata in ordine al caso Diciotti, taluni diritti - come quello alla salute - non possono essere compressi ed occorre pertanto verificare se il trattenimento a bordo dei migranti abbia potuto determinare situazioni di contagio o comunque un aggravamento della situazione sanitaria dei soggetti in questione.
Il PRESIDENTE avverte che la proposta di integrazione istruttoria formulata dal senatore Crucioli verrà messa ai voti.
Il senatore CUCCA (IV-PSI) esprime il proprio disappunto, atteso che ogni istanza istruttoria, anche se avanzata da un singolo senatore, merita accoglimento essendo funzionale all'adeguato approfondimento di tutti i profili della vicenda. Peraltro sottolinea che sono assenti due componenti, ossia il senatore Grasso e il senatore Giarrusso, entrambi in missione negli Stati Uniti per conto della Commissione antimafia.
Il PRESIDENTE fa presente che se fosse automaticamente accolta qualsiasi istanza istruttoria, come prospettato dal senatore Cucca, la Giunta non riuscirebbe mai a completare l'esame dei casi all'ordine del giorno. Come avvenuto anche in altri casi all'esame della Giunta, ove non vi sia accordo unanime sulle istanze di integrazione istruttoria, occorre procedere ad un'apposita votazione in ordine alle stesse.
Pertanto, previa verifica del numero legale, pone ai voti la proposta di integrazione istruttoria formulata dal senatore Crucioli.
La Giunta respinge, con apposita votazione, la predetta proposta di integrazione istruttoria.
(Alle ore 18,10 i senatori dei Gruppi MoVimento 5 Stelle, Italia Viva - Partito socialista italiano, Partito Democratico e Misto abbandonano i lavori per protesta).
Il senatore URRARO (L-SP-PSd'Az) interviene in discussione generale, evidenziando che l'azione dell'allora ministro Salvini rivestiva una valenza attuativa delle politiche del Governo in materia di immigrazione, con profili finalizzati specificamente alla salvaguardia della sicurezza pubblica.
Riguardo all'individuazione del POS, evidenzia che il modulo procedurale attivato dagli apparati amministrativi ha incontrato una serie di problematiche concrete di tipo logistico, di tipo sanitario e anche di ordine pubblico: si stava valutando come tutelare i predetti interessi e si stava anche riflettendo sull'individuazione dell'hotspot più congruo e più vicino nel quale inviare i migranti.
In tale contesto generale il Presidente del Consiglio Conte era a conoscenza sicuramente della vicenda, presente su tutti i giornali di quei giorni e, come ha evidenziato opportunamente anche il relatore, non ha mai manifestato un indirizzo contrario a quello espresso dal ministro Salvini. Precisa a tale proposito che non era necessaria alcuna delibera del Consiglio dei Ministri e che lo stesso Presidente Conte aveva riconosciuto la responsabilità politica del Governo per le politiche relative al fenomeno dell'immigrazione nella memoria depositata con riferimento al caso Diciotti. Non è emerso alcun elemento in grado di escludere il coinvolgimento del Presidente Conte rispetto al caso Gregoretti.
Peraltro tutti gli interventi effettuati dallo stesso Presidente del Consiglio anche in vista del Consiglio d'Europa del 28 giugno 2018 erano orientati a sancire il principio che i migranti sbarcati in Italia entrano nel territorio dell'Unione europea. Quest'ultimo principio, pur essendo stato affermato nel Consiglio d'Europa del giugno 2018, è stato poi costantemente disatteso dagli Stati membri, con conseguente insorgenza di una serie di difficoltà nel ricollocamento dei migranti.
Il senatore Urraro fa presente poi che il Tribunale dei Ministri ritiene che le dichiarazioni di stampa di esponenti della Lega abbiano orientato le scelte amministrative dei funzionari competenti a concedere il POS, senza individuare alcuna precisa direttiva del ministro Salvini. L'impianto accusatorio pertanto è labile e inconsistente e anche l'elemento del dolo non è ravvisabile in modo certo.
Il senatore Urraro conclude il proprio intervento manifestando la propria condivisione per la proposta conclusiva avanzata dal relatore.
Il senatore MALAN (FIBP-UDC) fa presente che nel caso in questione occorre avere una visione più ampia, che consenta di inquadrare la ratio del procedimento autorizzatorio configurato dalla legge costituzionale n. 1 del 1989. La predetta legge costituzionale è finalizzata a salvaguardare l'indipendenza degli organi di decisione politica rispetto agli organi giudiziari, evitando invasioni di campo suscettibili di minare il principio democratico.
La valutazione se il ministro Salvini abbia agito o meno nel perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'azione di Governo riveste un carattere eminentemente politico, anche se tale politicità va intesa in senso alto e non come decisione di parte.
In tale ottica prospettica la Giunta non deve valutare se l'azione del ministro Salvini sia o meno condivisibile nel merito, ma solo se il ministro Salvini abbia assunto le proprie decisione nel perseguimento dell'interesse del Paese e in attuazione della politica dell'Esecutivo.
L'indebolimento dell'indipendenza della politica è pericolosa, atteso che è suscettibile di minare la democraticità dei percorsi decisionali e conseguentemente il filtro politico delle decisioni stesse, senza il quale gruppi di pressione potrebbero conseguire in modo indebito i propri interessi, prescindendo dai moduli democratici di valutazione. Occorre evitare di scivolare in una tecnocrazia nella quale taluni burocrati possano sostituire la decisione politica con postulati sottratti al confronto democratico.
Il senatore Malan conclude il proprio intervento, manifestando la propria condivisione per la proposta conclusiva avanzata dal relatore.
Il PRESIDENTE, nessun altro chiedendo di intervenire, avverte che la discussione generale proseguirà nella seduta del 14 gennaio.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta, sospesa alle ore 18,30, riprende alle ore 18,50.
CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Il PRESIDENTE avverte che l'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi è convocato nella giornata di domani, alle ore 19.
La seduta termina alle ore 19.