Legislatura 18ª - Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari - Resoconto sommario n. 47 del 09/01/2020
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La senatrice GINETTI (IV-PSI) sottolinea preliminarmente la necessità di approfondire adeguatamente il caso oggetto del documento in titolo, a prescindere dalle similitudini ravvisate dal relatore col precedente inerente al caso Diciotti.
Si sofferma poi sulle competenze spettanti al Tribunale dei ministri in ordine al riconoscimento della ministerialità del reato e sulle competenze del Senato inerenti al risconto dell'esimente prevista dalla legge costituzionale n. 1 del 1989. Non è sufficiente una qualsivoglia ragion di Stato, ma è necessario individuare interessi pubblici riconducibili al dettato costituzionale.
Data l'importanza del caso in esame, ogni ipotesi va vagliata adeguatamente e pertanto è necessario - a giudizio dell'oratrice - un approfondimento integrativo in sede istruttoria. In particolare, rileva che la nave Gregoretti era una imbarcazione militare e quindi, ai fini della Convenzione di Dublino, era equiparata al territorio nazionale, con la conseguenza che il trattenimento a bordo dei migranti non era in alcun modo necessario. A fronte di tale situazione, le persone dovevano essere sbarcate e poi ricollocate, essendo del tutto ingiustificata la permanenza forzosa a bordo di tali soggetti.
Il senatore Salvini nella memoria depositata ha ritenuto che il ritardo nello sbarco sia giustificato nella necessità di contrastare i rischi di terrorismo. In relazione a tale circostanza occorre un approfondimento istruttorio integrativo, finalizzato a verificare se a bordo della Gregoretti vi fossero dei soggetti sospettati di collusioni con associazioni criminali terroristiche.
Andrebbe poi integrata l'istruttoria anche con l'acquisizione di elementi informativi in ordine alle modalità con cui il ministro Salvini diede l'ordine di non sbarcare i migranti, al fine di comprendere se lo stesso sia stato dato con direttiva formale o meno.
Occorre poi verificare se in base alle convenzioni internazionali il POS sia necessariamente correlato allo sbarco dei migranti a terra.
Un'altra integrazione istruttoria - a giudizio dell'oratrice necessaria - riguarda eventuali referti medici volti a descrivere la situazione sanitaria a bordo.