Legislatura 18ª - Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari - Resoconto sommario n. 45 del 19/12/2019
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Il relatore PAROLI (FIBP-UDC) fa preliminarmente presente che il Tribunale di Roma, Sezione per le indagini preliminari, con lettera in data 13 novembre 2019 ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 3, commi 4, 5 e 6 della legge 20 giugno 2003, n. 140, e ai fini di una eventuale deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione - copia degli atti del procedimento penale n. 48546/19 R.G.N.R. - n. 28717/19 R.G. GIP, iscritto per il reato di cui all'articolo 595, terzo comma, del codice penale (diffamazione con il mezzo della stampa) nei confronti del senatore Stefano Candiani.
Il Presidente del Senato ha deferito la questione all'esame della Giunta il 21 novembre 2019.
Dall'ordinanza del giudice per le indagini preliminari e dagli atti processuali inviati alla Giunta si evince che il procedimento penale ha avuto origine da una querela sporta in data 21 gennaio 2019 dal signor Antonio Giudice in relazione ad un comunicato stampa dell'allora Sottosegretario di Stato per l'Interno, senatore Stefano Candiani, pubblicato il 15 gennaio 2019 sulla piattaforma www.facebook.comattraverso la pagina Lega Salvini Premier Sicilia Pagina Ufficiale, dal titolo: «Candiani risponde ai contestatori gelesi "Felice di dare ai Siciliani onesti la certezza di un partito fatto da persone leali e serie!"».
Tale comunicato, inoltrato agli organi di stampa e pubblicato anche da altri quotidiani on line, contiene - ad avviso del querelante - espressioni offensive e diffamanti nei suoi confronti; in particolare, egli verrebbe accusato di non aver rispettato il codice etico della Lega, di aver fatto politica "solo per tornaconto personale o per creare scompiglio", di aver rivendicato "poltrone", di essere un millantatore perché qualificatosi come "militante o leghista", di aver offeso i propri concittadini e l'intero partito "tentando di metterne in discussione la serietà e la correttezza".
Il Giudice per le indagini preliminari, rilevato che si tratta di dichiarazioni extra moenia per le quali va investita la Camera di appartenenza, ha disposto la trasmissione degli atti al Senato della Repubblica per le valutazioni di competenza, sospendendo il procedimento.