Legislatura 18ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 53 del 10/12/2018
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COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE SULLA RIUNIONE LX COSAC (VIENNA, 18-20 NOVEMBRE 2018)
Il Presidente LICHERI riepiloga le principali attività svolte nel corso dei lavori della LX COSAC, tenutasi a Vienna i giorni 18, 19 e 20 novembre 2018, cui ha partecipato insieme con i senatori Testor e Fazzolari e una delegazione della omologa Commissione della Camera dei deputati.
I temi all'ordine del giorno hanno riguardato lo stato dell'arte dalla presidenza austriaca dell'Unione, gli ultimi sviluppi della Brexit, le politiche per il clima e l'Unione dell'energia, e un’Unione europea trasparente e più vicina ai cittadini in vista delle prossime elezioni del Parlamento europeo.
Nella prima sessione, il senatore Fazzolari ha mostrato apprezzamento nei confronti della presidenza austriaca e del suo obiettivo di garantire un controllo adeguato delle frontiere esterne dell'Unione, tale da permettere il pieno dispiegamento della libera circolazione all'interno dell'Area Schengen. Ha tuttavia lamentato la disparità di trattamento nella gestione europea della rotta del Mediterraneo orientale rispetto a quella del Mediterraneo centrale. Per la prima sono stati stanziati circa 6 miliardi di euro in 4 anni, a vantaggio della Turchia, per arginare il flusso dei migranti, mentre per la seconda no. Ha evidenziato come, stanziando la stessa somma per accordi con le autorità libiche e con quelle del Maghreb e con le altre del Nord Africa, già da tempo sarebbero stati risolti anche i problemi del Mediterraneo centrale e occidentale. In caso contrario, il peso continuerà a gravare sull'Italia e sulla Spagna.
Nella seconda sessione, dedicata alla Brexit, il presidente ricorda di aver evidenziato come la Brexit si sia posta quale fattore decisivo nell'aggravamento della crisi europea, che è partita da lontano e ha portato, anche in considerazione della globalizzazione, ad una perdita di fiducia generalizzata. L'Europa ha forti legami storici in comune tra i suoi paesi, ed è per questo motivo che, anche se c'è stato il referendum sulla Brexit, il Regno unito rimarrà sempre un paese europeo. Al riguardo, peraltro, l'accordo con l'Unione europea dovrà essere accettabile e garantire la dignità dei britannici, senza quell'intransigenza che invece la Commissione europea sembra dimostrare. La stessa rigidità che la Commissione sembra avere nei confronti dell'Italia, che verrebbe valutata secondo mere logiche ragionieristiche e numeriche, così tradendo lo spirito europeo che deve essere basato su valori comuni e non solo su parametri finanziari.
Nella terza sessione, la senatrice Testor ha rimarcato l'importanza delle politiche ambientali volte al mitigamento dei cambiamenti climatici, con una prospettiva di lungo periodo che va sino al 2050. Le risorse stanziate al riguardo nel bilancio europeo potrebbero essere ulteriormente aumentate per fronteggiare al meglio queste esigenze. Ha ricordato infatti i recenti episodi emergenziali in molte regioni italiane e le erosioni dei ghiacciai nelle zone montane, che danno la testimonianza diretta dei cambiamenti climatici in atto e che richiedono soluzioni urgenti anche a vantaggio delle future generazioni. Al riguardo, sicuramente potrebbero essere previste condizioni di accesso più favorevoli al fondo di solidarietà europeo.
È stato infine approvato un documento finale, che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
La seduta termina alle ore 16,40.