Legislatura 17ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 312 del 06/07/2016

Dopo un breve intervento del senatore GIOVANARDI (GAL (GS, PpI, M, Id, ApI, E-E, MPL)), interviene il senatore CAPPELLETTI (M5S) per illustrare gli emendamenti a propria firma sull'articolo 8. In via generale, critica il principio per cui il decorso del tempo può sopperire alla mancanza di giustizia. A fronte di dati preoccupanti occorre riformare in modo sistematico l'istituto in esame. Quindi contraddice la tesi di chi sostiene che l'allungamento dei termini temporali della prescrizione possa incidere negativamente sulla ragionevole durata del processo perché, allo stato dell'arte, la prescrizione non ha favorito i riti alternativi. Infine, cita alcuni emendamenti presentati da numerosi esponenti del Partito Democratico in occasione dell'esame del disegno di legge sulla corruzione (disegni di legge n. 19 e connessi) che prevedevano la cessazione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado.

 

Il ministro ORLANDO ritiene opportuno fare alcune precisazioni sui dati relativi alla prescrizione dei reati in Italia. Riporta, infatti, che in alcuni tribunali (ad esempio in quello di Palermo) cadono in prescrizione solo il 3-4%  dei processi, mentre in altri uffici giudiziari (ad esempio presso il tribunale di Venezia) la prescrizione investe circa il 35% dei procedimenti. Tali differenze dipendono soprattutto dalle strutture organizzative dei singoli uffici che hanno una valenza imprescindibile per l'applicazione dell'istituto della prescrizione, quantunque questa possa essere riformata. Replica quindi ad una dichiarazione che il senatore Cappelletti ha reso alla stampa in ordine alla presenza del Ministro della giustizia in Commissione; egli intende assistere alla prosecuzione dell'esame dei disegni di legge in titolo esclusivamente perché auspica che, in tempi rapidi, questi possano essere conclusi.