Legislatura 17ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 311 del 05/07/2016

Il senatore PALMA (FI-PdL XVII) interviene in sede di illustrazione degli emendamenti e subemendamenti a sua firma relativa all'articolo 7. Al riguardo rileva, in generale, come ritenga del tutto ingiustificato un aumento dei termini di prescrizione per i reati contro la pubblica amministrazione, in considerazione del fatto che l'intervento sui limiti massimi di pena edittale previsti per tali reati effettuato con la legge n. 69 del 2015, con il conseguente innalzamento dei termini prescrizionali, fa palesemente venir meno qualsiasi ragione per  un incremento ulteriore  dei medesimi. Con più specifico riferimento alla modifica apportata dall'articolo 7 del testo unificato al sesto comma dell'articolo 157 del codice penale, nonché all'analogo intervento prospettato nel comma 1 dell'emendamento 7.1000 dei relatori, l'oratore ritiene poi del tutto incomprensibili le ragioni che hanno indotto a prevedere un aumento della metà dei termini di prescrizione esclusivamente per i reati di cui agli articoli 318, 319 e 319-ter del codice penale.

 

Segue un breve intervento del ministro ORLANDO il quale fare presente che nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati del testo che sarebbe diventato l'atto Senato n. 1844, che è poi confluito nel testo unificato in esame, si ritenne di dover prevedere un aumento dei termini di prescrizione esclusivamente per quei reati contro la pubblica amministrazione che si caratterizzano per un accordo corruttivo fra tutti i soggetti coinvolti, con la conseguenza che è estremamente facile che questi reati vengano scoperti anche molto tempo dopo la loro commissione.