Legislatura 17ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 288 del 20/04/2016

Interviene quindi il senatore CAPPELLETTI (M5S), il quale si sofferma innanzitutto sul disposto dell'articolo 3 del disegno di legge n. 2067, evidenziando come la modifica proposta all'articolo 416-ter del codice penale in tema di scambio elettorale politico mafioso rappresenti un evidente ripensamento da parte di quelle forze politiche che, non più di due anni fa, con la legge n. 62 del 2014 avevano rivisto al ribasso le pene in precedenza previste per questo delitto. La sua parte politica si oppose a quella modifica, ritenendola del tutto ingiustificata, e quindi non può che valutare positivamente l'evidente correzione di rotta rappresentata dalla modifica contenuta nel predetto articolo 3. Non è possibile però non chiedersi quali siano stati i costi di questo atteggiamento ondivago e contraddittorio, così come non è possibile non chiedersi per quale motivo si sia scelto di prevedere un minimo edittale di sei anni, invece di ritornare ai sette anni previsti anteriormente alla modifica del 2014.

Passando poi a considerare il tema delle intercettazioni, il senatore Cappelletti osserva come sia evidente l'inopportunità dell'intervento normativo delineato dall'articolo 30 del disegno di legge n. 2067 - intervento normativo che, per di più, si configura nei termini di una delega di assoluta genericità che finisce per attribuire al legislatore delegato, in modo integrale, il ruolo del legislatore ordinario - e come, sotto un diverso profilo, non sia possibile non constatare che, quando ieri le intercettazioni si rivelavano come uno strumento che metteva in difficoltà esponenti del centro-destra, essendo al Governo il centro-destra, da questa parte politica venivano proposte di interventi restrittivi in materia, oggi, che le intercettazioni mettono in difficoltà esponenti politici del centro-sinistra, essendo al Governo il centro-sinistra, analoghi interventi vengono proposti da questa diversa parte politica. Cita al riguardo una dichiarazione del senatore Lumia - volta ad affermare che mai la parte politica dello stesso senatore Lumia avrebbe fatto ricorso ad interventi normativi tali da rievocare la stagione delle leggi ad personam - che appare chiaramente smentita proprio da quanto previsto dal disegno di legge n. 2067 in tema di intercettazioni.

Per quanto riguarda infine il tema della prescrizione, il senatore Cappelletti ritiene che non possano esservi dei dubbi sulla necessità di un intervento in materia e di un intervento che si muova proprio nella direzione auspicata dalla sua parte politica, e cioè nella direzione di una modifica della disciplina vigente che escluda l'operatività della prescrizione dopo la sentenza di primo grado .