Legislatura 17ª - Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari - Resoconto sommario n. 58 del 28/01/2015

Gli pongono domande la senatrice STEFANI (LN-Aut) e i senatori CASSON (PD), BUCCARELLA (M5S), AUGELLO (AP (NCD-UDC)), ALICATA (FI-PdL XVII) e D'ASCOLA (AP (NCD-UDC)), relatore.

           

Congedato il signor Turigliatto, il relatore, senatore D'ASCOLA, sia alla luce della audizione testé svolta, sia alla luce della verifica effettuata prendendo diretta visione della trasmissione televisiva nella quale il senatore Turigliatto ha reso le dichiarazioni oggetto della vicenda in esame, ritiene che non vi sia stata da parte dello stesso senatore Turigliatto alcuna espressione o manifestazione offensiva nei confronti del movimento Forza Nuova e di chi ne aveva la rappresentanza pro tempore. Pertanto, i fatti riportati nel capo di imputazione rientrano nel campo della manifestazione del pensiero politico, oggetto della garanzia dell'insindacabilità riconosciuta dall'articolo 68 della Costituzione.

Del resto, il riconoscimento da parte della citata norma costituzionale di una prerogativa assimilabile all'immunità implica necessariamente e preliminarmente la sussistenza di un fatto qualificabile come reato. In tal senso, ritiene che alla Giunta dovrebbe essere riconosciuta anche la competenza incidentale sulla qualificazione stessa del fatto, dal momento che se le dichiarazioni rese da un parlamentare si limitino soltanto ad un giudizio politico - senza, quindi, cadere in espressioni riferite a fatti di natura meramente personale ed aventi carattere offensivo - il nesso funzionale tra le dichiarazioni rese e la carica di parlamentare dovrebbe essere riconosciuto automaticamente, anche quando quelle dichiarazioni fossero rese al di fuori delle sedi parlamentari. Auspica pertanto che la Giunta, qualora sia chiamata a decidere in futuro su vicende analoghe, affermi una propria giurisprudenza innovativa diretta a rivendicare la libertà di espressione della propria opinione politica da parte del parlamentare.

Propone, quindi, che le dichiarazioni rese dal signor Turigliatto, senatore all'epoca dei fatti, siano ritenute insindacabili.

 

Il senatore AUGELLO, nel condividere la proposta avanzata dal relatore, osserva incidentalmente che appare dirimente la circostanza che il senatore Turigliatto non abbia effettivamente pronunciato, nel corso della trasmissione televisiva, dichiarazioni che addebitassero genericamente al movimento Forza Nuova la responsabilità di gravissimi atti di violenza nei confronti di giovani, immigrati e donne, così come riportato nel capo di imputazione. Ritiene infatti che, qualora fosse stata effettivamente formulata, questa accusa, per la sua estrema genericità, sarebbe stata del tutto inaccettabile.