Legislatura 17ª - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 480 del 27/07/2017
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Il senatore MALAN (FI-PdL XVII) premette che nel corso della passata legislatura negò il proprio appoggio ad un'iniziativa legislativa, adottata in relazione alla nota vicenda di Eluana Englaro, che mirava a restringere le possibilità di autodeterminazione della persona in ordine ai trattamenti sanitari.
Ciò detto al fine di chiarire la sua visione generale delle problematiche trattate dal testo, osserva che il provvedimento in esame, pur caratterizzato da un impianto condivisibile, presenta diverse preoccupanti criticità in relazione ad aspetti specifici di grande rilievo.
In particolare, paventa che la vincolatività attribuita alle DAT, ed il carattere tendenzialmente definitivo di queste ultime, possano non solo restringere in maniera eccessiva la sfera di azione dei medici, ma anche legare l'interessato a indicazioni date in tempo risalente, allora per ora, e possibilmente non più rispondenti ai suoi convincimenti e alla sua sensibilità attuali. A tal proposito, invita a riflettere sulla mutevolezza delle opinioni personali, legata anche alle concrete esperienze di vita.
Reputa pericoloso, in caso di dubbio sulla ricostruzione dell'effettiva volontà dell'interessato, lasciare l'ultima parola a un giudice: meglio sarebbe mutuare un principio cardine del diritto penale (in dubio pro reo) e affermare chiaramente, a livello legislativo, in dubio pro vita.
Soggiunge che occorrerebbe forse prevedere la necessità di un revisione periodica delle DAT, come da molti proposto, anche se si dichiara consapevole della difficoltà di individuare un termine adeguato di scadenza delle disposizioni già rassegnate: molto spesso non è il mero scorrere del tempo a causare un mutamento di opinione nell'interessato ma l'affrontare in concreto le criticità connesse alla perdita dello stato di salute.
In conclusione, esprime il convincimento che, in assenza di un registro unico o di istituti similari, si debbano individuare quanto meno delle modalità per assicurare l'autenticità delle DAT, considerato il rilievo cruciale che hanno tali disposizioni nella logica del provvedimento.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 15,20.